Rosita Età: 35
Salve, Dott. Cavaliere,
sono
Rosita, ho 35 anni, ho una figlia di quattordici anni e vivo con mia
madre,
da quando mi sono separata, circa nove anni fa. Ho scoperto il suo
sito, facendo le mie solite ricerche sulla dipendenza affettiva e ne
sono rimasta positivamente colpita, in quanto ho appreso
informazioni a me sconosciute, che finalmente mi hanno aiutato ad
avere un quadro ancora piu completo della mia situazione. Adesso
posso dirlo con certezza, sono malata, malata di dipendenza affettiva.
Prima di raccontarle, anche se brevemente la mia storia e come ho cominciato
a capire di essere una dipendente affettiva, preferisco dirle della mia
attuale condizione. Sto male, malissimo, sono ridotta ai minimi termini
ed è proprio il mio stato che mi ha spinto a scriverle, trovando a
stento la forza di battere la tastiera. Non ho piu la forza di far
nulla e il mio unico chiodo fisso è la morte, la morte come
liberazione e spesso sogno ad occhi aperti il giorno del mio
suicidio, ma non ho il coraggio! Non sono affranta o afflitta, ma
molto di piu. Sono completamente annichilita, devastata da questa mia dipendenza
nei confronti di un uomo, il mio attuale fidanzato, con cui sto da quasi
un anno, che è ormai diventato il mio chiodo fisso, il mio unico motivo
di vita, nonostante lui mi abbia portato alla desolazione e
devastazione piu totale. In questa devastazione, è incluso il
rapporto con mia figlia, che ho cresciuto da sola, dall\'eta di
cinque anni, da quando cioè mi sono separata, fino ad oggi, anche se
i miei seri problemi di dipendenza sono sorti circa quattro anni
fa. Era un rapporto bellissimo, fatto di intesa perfetta, mia figlia
mi adorava, ero il suo punto di riferimento per tutto, anche perche suo
padre, il mio ex marito, subito dopo la separazione non è stato per
niente presente nella sua vita, poiche ha preferito dedicarsi ad
altro, ad una sua nuova relazione con una compagna che c\'è ancora.
Il tutto contornato da una madre, la mia, che mi disapprova per ogni
cosa, approfittando di quanto le ho descritto, per sabotare il
rapporto con mia figlia, vessandomi tutti i santi giorni, con
maltrattamenti di vario genere e insidiando, col supporto di altri parenti,
la mente di mia figlia con idee che hanno compromesso del tutto la mia figura
di genitore, nonchè la mia relativa autorita, fino alla condizione attuale:
mia figlia mi detesta!
Le descrivero ora, brevemente, poiche sento
di non avere piu la forza di
scrivere, come ho conosciuto l\'uomo
con cui mi ostino a rimane e come è il
nostro rapporto. Ci siamo
conosciuti in chat ed è stato un \"incontro\"
folgorante, stregante,
era lui, \"la mia anima gemella\" e sono bastate, come
anche lui
stessto afferma, poche battute per capire di essere identici, cosi
pareva
e fatti per stare insieme. Poco dopo, ci siamo conosciuti
personalmente, ma i nostri incontri reali sono stati davvero
pochissimi, poiche lui non abita nella mia stessa citta, per via del
suo lavoro, per cui ci siamo frequentati per tre mesi,
essenzialmete al telefono, trascorrendo ore e ore a parlare, anche
la notte. Stupendo! Tuttavia, non mi sono innamorata subito di lui, dopo
averlo visto, non mi è piaciuto fisicamente, ma ero gia
completamente presa da lui, dalla sua parte interiore, dal suo modo
di fare e di parlare, completamente travolgente, in altre
parole, i
suoi modi mi appartenevano gia, perche in lui rivedevo me stessa. Lui era
me, in tutto e ci eravamo \"rapiti\" vicendevolmente! Mai vissuto prima
niente del genere e cio valeva per entrambi. L\' idillio cerebrale
che vivevamo,
comincio via via scemando, quando lui capì che
anch\'io mi ero innamorata e da li tutto cambiò notevolmente e
drasticamente. Per tre mesi, non una bestemmia, non una parolaccia,
non un atto di violenza, o di sopraffazione fisica o mentale nei
miei confronti, niente di niente! Da li, il mio percorso di auto distruzione,
un vero e proprio calvario, che senza esito, ho tentato decine e decine
di volte di interrompere. Tra le tante vicende, ho per sino diffidato quest'uomo,
dopo avermi picchiata piu volte, arrecando danni materiali notevoli anche
alla mia auto, investendomi, ma dopo qualche settimana ho ritirato
tutto, perche ancora innamorata di lui. Di eventi del genere o di
peggiori, come quando per una gamba mi trascinò a terra con
l\'intento di buttarmi giu da un molo, in acqua, potrei elencarne
senza fine, ma, anche dopo lontananze di 2 mesi, perdonandolo, sono
sempre tornata da lui, che non smette mai di cercarmi. Cio nonostante,
ritengo che il male maggiore subito, sia stato quello psicologico!
Mi
ha sempre manipolata, in maniera subdola, con le parole, con tante
bugie ed inganni, adulandomi e raggirandomi con la sua ottima
dialettica, di fronte alla quale per altro non sono da meno, per
ottenere da me cio che voleva: tornare con lui! Allo stato, non
stiamo insieme da qualche giorno, l\'ho lasciato dopo l\'ennesimo torto
subito!
Mi trascura, è scostante, irrispettoso, parla male di me con amici e
parenti,
si impone con celati ricatti su argomenti ai quali tengo, come ad
esempio,
venire a trovarmi dopo un mese di lontanza. Non riesce a conciliare il suo
ruolo di padre separato, col fatto di essere anche compagno, in quanto
sua figlia di dodici anni decide per lui e per noi, gestendo lei il
nostro tempo da
trascorrere insieme. Avrei voluto descrivere i fatti
in maniera piu
dettagliata e meno sommaria, ma sto malissimo e
credo di essere gia entrata in una delle fasi piu acute della mia
malattia. Sento che lui mi manca gia
terribilmente, sto impazzendo
all\'idea che posa essere finita, per l\'ennesima
volta, ma al
contempo, lo odio e lo detesto con tutta me stessa!! Mi aiuti, la
prego.
Spero lei possa dirmi qualcos\'altro, rispetto a quanto ho gia letto e
che
mi ha aiutato a capire di piu . Tempo a dietro, ho cercato di
rivolgermi a
qualche psicologo della mia USL, ma con rammarico devo
dire che lasciano molto a desiderare. Per il resto, le mie risorse
economiche (non lavoro) non mi consentono altro. Mi congedo,
ringranziandola anticipatamente, nutrendo la speranza che mi giunga
risposta.
Grazie, Rosita.