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lunedì, maggio 21, 2012

MI DICE CHE NON SA' SE MI AMA PIU'

audrey, Età: 30
11 anni di felice fidanzamento (resistiamo gli alti e bassi della lontananza per i miei studi, convivenza…)MATRIMONIO A GIUGNO SCORSO…il giorno piu’bello della mia vita. E pensavo anche della sua.andiamo ad abitare nella casa nuova tutto sembra normale …io inizio nuovo lavoro a gennaio.a febbraio mi dice che non sa se mi ama piu’.una settimana fa mi confessa di avermi tradito da gennaio a aprile 6-7- volte con la stessa (che ha un figlio e un compagno) e che ora è confuso e non sa che fare. Se ne va in albergo e dopo un giorno torna e dice che io sono la sua priorità che gli sono mancata ma che non puo’dirmi che mi ama come prima e che non sa cosa abbia significato lei e il perché l’abbia fatto. Se l’ho fatto ci sarà un motivo, forse non ti amo piu’. io gli chiedo ma allora che sei tornato a fare se non sei sicuro e lui mi dice che il modo migliore per capire secondo lui è quello di starmi vicino. Io gli dico che non posso farcela se lui non chiede perdono e non è sicuro al 100%.me ne vado. Gli dico di non chiamarmi o solo se ha veramente voglia di sentirmi. Mi chiama un paio di volte al giorno ma non si sbilancia mai. Dormo da amici e lui lo sa. Perché non viene a prendermi? Non verrà mai??????? Aiuto…HO TANTA PAURA E NON RIESCO NEANCHE A RESPIRARE…!!!!





mercoledì, dicembre 14, 2011

IL DOLORE DELLA FINE DI UN AMORE

Traveller Età: 45
Vengo qui da mesi, ho trovato questo sito non per caso ma per necessità, e abbastanza facilmente, perché il dolore quando è così forte fa da faro e ti spinge nella direzione giusta, verso chi come te non sa come uscirne fuori. E' una luce artificiale quella del dolore, più che illuminare acceca. Comunque grazie a tutti per aver pubblicato le vostre testimonianze, perché di sicuro fanno sentire meno soli. E grazie al dottor Cavaliere che domani mi riceverà per un colloquio.
Ho conosciuto il mio compagno all'uscita di un tunnel per entrambi; per dirvi, come quelli della Salerno Reggio Calabria che alla fine ti viene da tirare un sospiro di sollievo: io uscivo da una nevrosi che solo oggi credo di poter chiamare così, all'epoca non lo sapevo, e da un fidanzamento logoro con un ragazzo depresso e ipocondriaco che sì avevo amato tantissimo, ma che ormai si era fermato e mi frenava, mentre io sentivo immensa davanti a me la strada che avrei percorso e che mi avrebbe portato lontano. E così è stato. Quando poi ho conosciuto lui. Uno splendido americano bello come il sole, gentile, generoso, sensuale, fanciullo, misterioso e soprattutto inconsapevole di questa sua bellezza. Inconsapevolezza che dalle sue parti già chiamavano venti anni fa 'mancanza di autostima'. Io una cosa del genere non sapevo manco cosa fosse, ricordo che dopo qualche prima avvisaglia mi misi a cercare in biblioteca, in libreria, sui dizionari, cos'era questa autostima latente che ogni tanto gli levava la parola, la luce negli occhi, la voglia di fare e di farmi? Per me c'era la vita, vibrante, succosa, immensa che mi aspettava e ci aspettava: bastava incamminarsi insieme e andare a coglierci i frutti che aspettavano solo noi. Troppo semplice invece, o forse troppo presuntuoso e tutto questo, tutto quello che ho avuto lo sto pagando a caro prezzo, perché oggi dopo vent'anni, e più di una bancarotta alle spalle che avrebbe dovuto darmi l'allerta, mi ritrovo messa peggio del crac finanziario che ha colpito i mercati qualche anno fa e che ora ci sta dando il colpo di grazia a tutti. Maledetti americani e maledetti mercati selvaggi, viene da dire, ma in realtà tutti quelli che hanno investito, tutti noi lo abbiamo sempre saputo quali rischi si correvano.
Io anche lo sapevo, io che sempre corro perché ho sempre paura di perdere i primi posti, mi sono incamminata lo stesso con lui, ho deciso di investire.
Avevo 25 anni e lui 5 di più, e soprattutto non aveva catene, in fuga da un mondo, proiettato verso un altrove, e quell'altrove sarei stata io, io e il mio bel paese. La prima cosa di lui che mi ha conquistata è stata proprio la voglia di andare, il coraggio di imboccare una via di fuga, il desiderio di scoperta, lo stesso che hai quando sei piccolo e poi chissà come ti viene sottratto e non ti senti più invincibile, allora cerchi con fatica di riconquistarlo, e quando un giorno sul tuo cammino individui la persona che ha in mano la chiave per aprire quel vecchio tesoro, cosa fai? Chiedi informazioni in giro? E a chi? A Freud?! Agli specialisti del maldamore? Come si fa, dico io … Mi fermo per piangere e soffiarmi il naso. Su questo punto mi areno sempre. Non riesco a darmi una colpa, a farmene una ragione. Non ci riesco. Potrei leggere  (e l'ho fatto) centinaia di saggi, testi di psicoanalisi, psicologia, spiritualità new age e new tutto, potrei rivolgermi a dio in persona, oltre ai tanti terapisti consultati, pur di far scaturire un'altra me che possa far piazza pulita del passato, ma non ci riesco.
Da cosa fuggisse ancora non lo so, forse da un brutto passato fatto di poco affetto, di superficialità di rapporti, di inconsistenza, di squallore suburbano, quello che insieme avremmo (ri)scoperto nei nostri successivi viaggi in America. Io in America! Io che col vecchio fidanzato mi ero ridotta a non riuscire più a prendere un treno, ecco che dopo un anno di gioie e non pochi tormenti volavo insieme a lui. Lui che più trovavo speciale e invincuìibile, più era come se gli facessi dispetto. Come regalare fiori a qualcuno che li butta dalla finestra per via del polline che gli dà allergia (era anche molto allergico). Spesso mi sono sentita una forzatura per lui, non so perché. Forse mi succede per default, chi lo sa? Eppure io con lui so di aver ritrovato un pezzo di me che sembrava perduto. Forse proprio in quei cieli sopra l\'Atlantico, non so. Cieli che già da tempo con lui avevo toccato con un dito: nella nostra alcova, nei tanti luoghi romantici, nelle scoperte, nelle sensazioni così nuove e vibranti, nel cibo, nei film, era come aprire le stanze di un giardino dell’Eden infinito ma anche proibito, carico di frutti maturi e appetitosi ma faticosi da raggiungere. Perché ogni volta era come infrangere qualcosa, forzare la mano, imporre a fatica un progetto: un figlio, una casa, un viaggio. La sua autostima si spegnava, si deformava fino a lasciarlo preda di depressioni e paralisi mentale e psichica di cui mi sono con l\'aiuto degli altri convinta di essere responsabile. Più io vivevo e facevo e sognavo, più lui scivolava nel baratro. Lui è di quelli che si lascia vivere, si lascia decidere, si lascia fare, disfare; non diceva mai di no, non obiettava mai nulla, non dialogava, non ribatteva, sempre gentile, sempre col sorriso, e io sempre più sola nella realtà che mi costruivo da me, che facevo e disfacevo, e alla fine tutto si è disfatto, quanto credevo di aver costruito con passione e amore, non mi è rimasto in mano nulla. E adesso ci sono macerie ovunque e l’eco di una voce che ti dice che devi andare avanti da sola, Tu hai così tanto da dare, sei piena di vita e passione, ma io no, e tu capisci alla fine che tutto quello che avevi investito, tutto quell’amore, tutti i tesori che ti sei arrampicata fino al gradino più alto per andare a prendere per lui, ti accorgi che di tutto quello non è rimasto nulla. Solo un enorme contenitore vuoto. Vuoto, già, perché – pensa un po’ – era bucato. Un contenitore bucato che più tu cercavi di riempire, più il vuoto risuonava della solita frase di sempre : Non so cosa dirti, non so cosa fare..
Se la nostra unione fisica era qualcosa di veramente speciale, le nostre anime, le nostre menti, le nostre visioni del mondo, dell’esistenza non collimavano mai. Ogni cosa che dicevo sembrava sempre una perdita di tempo, tu la dicevi, la commentavi, ma non c\'era mai un rimbalzo al ragionamento, allo stupore, alla rabbia, alla gioia. Ogni cosa vissuta spariva avvolta dal silenzio, ogni crisi finiva in pasto alla sua ignavia, ogni esperienza durava per un tempo piatto senza profondità. Senza un fondo sul quale l’amore si potesse sedimentare e reggere gli schianti che la vita ha sempre in serbo per noi.
Se ami qualcuno non lo devi cambiare. Ecco un altro punto su cui mi areno ancora. Non credo che spingere qualcuno a cogliere e gustare appieno i frutti della vita sia quel peccato mortale di cui tanti oggi parlano.
Eppure la colpa è la mia e lo so. Me la sento addosso come un puzzo insopportabile. So di aver continuato a investire quando il rischio era altissimo.
Ma lui, maledetto americano dal fondo perduto e bucato, perché? Perché mi ha lasciato andare alla rovina?
Ho letto nel forum che un amore che finisce è un amore che non era mai iniziato. Quando ci penso mi sembra di impazzire e quasi mi confondo e penso che forse è stata tutta una farsa, un sogno assurdo e solo ora mi sono svegliata. Poi guardo le mail, ritrovo le mille cose e ricordi dei 20 anni passati insieme, guardo nostra figlia, mi dispero, cerco risposte, invoco la Ragione di darmi il giusto antidoto, poi ricado nella solita trappola, perché qualunque tentativo su questa strada mi riporta inevitabilmente a lui. Anche domani, all'appuntamento con lei Dott . Cavaliere, io lo so, il leggero sollievo che provo già in anticipo è commisto al piacere di poter venire a parlare di lui.
Se ami qualcuno non lo devi cambiare. D'accordo. Ma quel qualcuno perché allora resta a guardarti indifferente mentre ti spezzi le unghie provando e riprovando le mille chiavi che ti possano portare al centro del suo cuore?
Dopo 20 anni di convivenza ci eravamo sposati per poter rimanere nel suo paese, ho pensato, ritroverà se stesso laggiù, gli affetti, gli amici, i legami col territorio e la lingua. Ci siamo sposati su un ponte un anno fa, a New Orleans, l'idea mia come sempre, e tutto il resto, amici , cerimonia, poesie…

L'alluvione in Liguria dei giorni scorsi si è portata via case, macchine e anche il Ponte sul Magra, dove milioni di volte siamo passati io e lui, la prima, una sera di agosto di venti anni fa. Settimana scorsa il ponte è crollato, e ieri una forza misteriosa mi ha spinta a andare a vedere. Un'mmagine terribile. Un ponte spezzato. Una comunicazione interrotta. La morte di un sentimento che solo io piango a lutto.
Caro Dottor Cavaliere, io spero che lei riesca a smascherare i miei tentativi subdoli e infantili di rimanere sulla stessa strada logora dove c'è rischio di crolli continui, quella sì che bisogna cambiare. Io ce la metterò tutta.
Tanti auguri a tutti.

MIA MOGLIE DICE DI NON AMARMI PIU'

Franco Età: 49
Buona sera a tutti voi, vorrei portare la mia testimonianza, io e mia moglie ci conosciamo da 30 anni e siamo sposati da 10...siamo sempre stati d\'amore d\'accordo su tutto, abbiamo messo su famiglia, stiamo pagando un mutuo e abbiamo un figlio di 9 anni. A luglio di quest\'anno scopro che chiama spesso lo stesso numero e d\'accordo con un\'amica faccio telefonare e risponde un\'uomo. Chiedo risposte a mia moglie la quale piangendo a  dirotto mi dice che non mi ama piu\' e scopro che la relazione dura da 4 anni. Io non la prendo bene e continuo a stare male con delle crisi spaventose. Proviamo un\'po\' ma lei dice che non ci riesce e deve vedere l\'altra persona che l\'ha capita in questi anni e alla quale si e\' attaccata e viceversa. Arrivo addirittura a parlare con questa persona che mi dice che è un cambiamento di carattere di mia moglie ed è lei che lo cerca. Lei va dalla psicologa e dopo tre mesi lei dice che ha capito di voler rinascere e riscoprire tutto cio\' che ha perso in questi anni..( praticamente è diventata di 18 anni anche se ne ha 45. Lui secondo me la prrende in giro, le dice che convive con una donna solo per dividere le spese, ma ovviamente non è cosi\'. Praticamente le serve solo per determinate cose, ma lei non vede che questo e un mese fa mi ha chiesto la separazione che stiamo facendo, esce lei col bimbo e non si rende conto minimamente delle spese che sta affrontando. Al momento della separazione chiedo che nella casa non abbia la residenza un\'altra persona per almeno un anno, lei mi dice non se ne parla, ma alla seconda udienza accetta l\'anno. A mio parere si e\' consultata col suo amico e lui avendo paura aspetta un\'anno per prendere tempo e non sono sicuro ci andra\'. Le serve solo come gioco sessuale ma lei non capisce, tutti mi dicono che ci deve sbattere la testa, ma a mio avviso è plagiata da lui..Sono incredulo perche\' mi ha detto che finora non si è mai potuta esprimere e ora vuole fare tante cose e mettersi alla prova, ma dentro di lei pensa a questa unione che non so neanche se ci sara\', cosa posso fare? Io l\'amo alla follia e lei dice di non amarmi piu\'..forse presa da questa storia...ho sentito molte persone e sono incredule, dicono che lei ora vive pensando solo ad uno scopo...Lei sta male vedendomi cosi\' e vuole mi torni ad innamorare di un\'altra..Sono quasi convinto che alla lunga possa capire......ringrazio e spero in una risposta....F.

martedì, novembre 01, 2011

MI ESCONO SOLO LACRIME

calipso Età: 30
 vorei gridare al mondo intero quanto lo amo, pero invece non mi esce altro che lacrime, e ancora lacrime e altre lacrime.

e leggi e leggi e sei consapevole che e finita, e sai cosa devi fare per uscirne fuori dal tunel...pero non vuoi non puoi , ti agrapi vuoi tornare vuoi che sia tutto come prima....non riesci a capire perche, quando e finita. Forse da molto prima del momento cronologico essato. e perche????? quando ti sei data tutta a lui, quando lui ti dice che non ha mai visto tanta amore e trasparenza come tu li dai, quando lo ami, lo veneri li perdoni tutto perche anche lui perdona a te......e poi finisce ...perche.....perche lui non vuole piu farti soffrire.

perche lui dice \"ti amo\" pero lui dice \"non voglio farti soffrire\".

e tu sai che lui mente, perche sai che se òui provasi un amore vero e sincero come il tuo non potrebbe lasciarti senza provare fino al ultima. Come fa a vivere senza di te se dice che ti ama.

Ma forse era \"sei stata il mio piu grande amore\"...... e tu non capisci al inizio che parla usando il passato perche pensi che e la solita litigata e passera.......pero non e cosi e poi ti rendi conto.

e cerchi di tenere duro, speri che il tempo passi in freta per colmare il vuoto e il dolore che senti dentro di te. Non vuoi nessuno non soporti nessuno nemeno te stessa.....non vuoi mangiare non vuoi dormire se come voresti che il tuo corpo sia in armonia di dolore con la tua anima.

E guardi il telefono e aspeti poi vuoi chiamare te ...pero l\'ultimo grammo del tuo orgolio ti aiuta a non farlo e piangi ancora e ancora e ancora e speri che lui tornera.
e quando pensi che andra meglio senti il drillo di un messaggio che dice qualcosa del tipo....una persona bella come te non si puo mai dimenticare, sei la fiama del mio cuore senza di te sono una persona spenta senza significato.

E inizia ancora il dolore, la rabbia il perche ,.....perche lui scrive perche se lui ama non cerca non vuole perche e vigliaco.
Come si fa ?? Si aspetta, i giorni sembrano settimane. Alla fine sei consapevole che passera, non puo durare tutta la vita un dolore simile, mai sentito, non pensavi che esistese.

Pero tu lo vuoi e lo cerchi trovando qualsiesi scusa, e gridi, e piangi per poi dirli ti amo.

cerchi il suo odore il suo sguardo.....e diverso pero tu fai finta che e uguale perche questo dolore ti sembra meno dell\' altro che provi senza di lui, e ti decidi di accontentarti delle briciole.

pero non dura tanto perche tu non ce la fai voui di piu vuoi tutto quello di prima e finisce ancora..forse adesso per sempre.

sono passati solo 2 giorno sei nel panico, nel dolore nella confusione......pero sei gia passata, speravi che questa volta sara diverso...pero e solo peggio......lui non se ne importa di niente, continua la sua vita tranquillo non pensando neanche che danno a provocato.

e tu ...tu vuoi continuare anche tu a sopravivere, trascinandoti giorno dopo giorno, svegliandoti ogni mattina con la speranza che oggiAggiungi un appuntamento per oggi andra meglio e vivendo con la speranza che il giorno sara piu piccolo cosi tu ne soffrirai di meno.



E passerano tanti ani........e in tutto quello che tu vivrai sara un po di lui, un po dell tuo amore per lui.
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Spero che si capisce, anche perche il nickname che ho scelto. Ho scritto molto veloce quindi scusate i sbagli.

lunedì, settembre 26, 2011

MI MANCA DA MORIRE

Amanda Età: 33
Salve Dottore.
Questo il fulcro della faccenda: convivenza di 3 anni, in gran parte allucinante. L'ho lasciato perchè arrivata al limite, ma nonostante tutto mi manca da morire.
Ci siamo voluti bene, sinceramente, fin dall'inizio, e so perfettamente che ancora è così, per ambedue.
Ma lui ha un grosso problema: l'ansia, e il suo "pseudorimedio": l'alcool.
Ho passato momenti a dir poco allucinanti a causa delle sue crisi, che sfociavano puntualmente in ubriacature assurde.
Non so elencare quante volte sono dovuta uscire, da sola, di notte, in cerca di lui nei vari bar del circondario, ed una volta trovato, dovermelo riportare a casa, barcollante, davanti agli occhi di tutti.
Inoltre le sue ubriacature lo rendevano aggressivo: non mi ha mai alzato le mani, questo no. Però in quei frangenti, tirava fuori tutto il negativo che c'era in lui.
Ho passato notti insonni a vegliare che non combinasse qualche sciocchezza, finchè non si addormentava.
E il giorno dopo, passati i fumi dell'alcool, era come nuovo, ridiventava quello che amavo, quel dolce ragazzo pieno di attenzioni nei miei confronti.
Per cui, tutto il disprezzo che mi era venuto naturale provare per lui la notte precedente, spariva, facendomi sperare di vivere tranquilla...fino alla volta successiva!
Queste crisi si sono fatte sempre più intense, ed eravamo d'accordo di intraprendere un percorso terapeutico, poichè non era normale tutto questo... percorso mai iniziato però, perchè da parte sua erano solo promesse e giuramenti, ma mai fatti concreti.
Finchè, dopo l'ultima crisi, due settimane fa, ho deciso di lasciarlo, e sono tornata dai miei.
La notte, prima di lasciarlo, non ho dormito, e mi vedevo fra qualche anno, priva di forza, con un uomo dipendente dall'alcool, e piena di debiti. Mi sono chiesta se il mio amore era tanto da poter affrontare tutto ciò, ma soprattutto se da parte di lui esisteva un po' d'amore per me.
Mi sono risposta che se lui mi avesse amata davvero, avrebbe provveduto ben tanto tempo prima a curarsi, constatando quanto questo problema ci stava allontanando.
Ma non l'ha mai fatto.
Ora sono qui, non esco mai, ci continuiamo a sentire via sms, perchè lui m'implora di tornare, giurando di essere cambiato, giurando che non può vivere senza di me.
Io sento dentro di me un forte impulso a tornare, ma qualcosa mi frena: la mancanza di fiducia.
Troppe volte sono ritornata sui miei passi, ed ogni volta mi sono pentita.
Ma anche adesso sono pentita: di averlo lasciato.
Non so se ho fatto la cosa giusta, se è stato un gesto egoista il mio, o se dovevo farmi forza e rimanere al suo fianco finchè non si fosse risolto questo problema.
Sono molto confusa, vivo ogni giorno una guerra interna, tra ragione ed istinto.
In più la mia famiglia mi ha messa davanti ad un'altra scelta: o resto con loro, o ritorno da lui, ma se ritorno da lui loro con me hanno chiuso. Lo so che sono molto preoccupati per me, per il mio futuro, perchè pensano che costui potrebbe rovinarmi la vita.
Onestamente non so cosa fare. Gli dò un'altra possibilità, visto che si è messo in terapia sul serio stavolta (conosco nome e cognome del suo dottore)? o chiudo definitivamente per evitare altre delusioni?
Mi fa male pensarlo da solo, essere convinta di amarlo e di non poter esprimere i miei sentimenti. Vorrei farlo ma sono frenata.
Spero di essere stata abbastanza chiara.
E spero di avere un Vs. riscontro il prima possibile.
Grazie infinite
Amanda

sabato, luglio 23, 2011

L'IMPOSSIBILITA' DI SUPERARE UN AMORE

Salve,
ci terrei particolarmente a rispondere a Martina (http://maldamore.blogspot.com/2010/08/suicidio-per-amore.html#links), anche se forse non ce n'è più bisogno. Anche io ho un passato che mi ha portato a riflettere sulla differenza fra amore e amore e l'impossibilità di superare un amore, per così dire, di serie A. Anche io sono andata dalla psicologa per farmi aiutare ma ho avuto la sensazione che non potesse davvero aiutarmi in questo senso. L'innamoramento è qualcosa di veramente potente per una donna che si appresta alla maturazione psicofisica, io ho ora 26 anni ma quel tuo commento avrei potuto scriverlo io. La sfortuna di incontrare quella persona che non speravi di incontrare davvero. La sfortuna perché una volta persa è inutile credere che sicuramente la vita dopo andrà ancora meglio, specie se siamo molto consapevoli di ciò che ci circonda e ci aspetta. Sì il viaggio ti sarà sicuramente utile perché uno stravolgimento della tua vita è necessario. Non si può continuare a fare la vita di prima o tentare di oltrepassare come una persona stupida e ignorante, dimenticare! Ed è ancora peggio capire che gli amici non capiscono nulla di quello che provi. Io ho trovato molto utile non tentare di fuggire ma lasciarsi andare finché l'istinto di sopravvivenza non ci scuote dall'interno. Toccare il fondo e sopravvivere solo con ciò che onestamente si ha come forza. Non tentare "di farcela o morire per il dolore". In questo mondo niente è garantito a nessuno, è più vero il contrario. Noi per sopravvivere immaginiamo la felicità, ma quando questa prende corpo, quando capiamo cos'è che ci spingeva a vivere e poi la perdiamo..capisco la sofferenza senza risposta. E' utile continuare a vivere senza averne davvero voglia?

Quando l'ultima volta come scrivevo sono andata dalla psicologa ero conscia che quello che avevo perso non era l'apice della mia felicità. Tuttavia era una situazione che la simulava e avevo solo quella situazione per colmare un profondo vuoto che ho sempre cercato di gestire razionalmente. Finché non avevo nulla da perdere la vita era quasi semplice, l'energia in sovrabbondanza e non riuscivo a comprendere le persone depresse: c'è così tanto da scoprire e fare, pensavo. Man mano mi sono resa conto di come si costruisce nell'uomo la voglia di fare e vivere. Noi viviamo coi cenci di sicurezza emotiva infantile che rafforziamo egoisticamente con tutti i vantaggi della nostra società e grazie al rapporto amicale che sostituisce un rapporto pienamente affettivo per certi versi e per alcune nostre necessità. Ci trastulliamo in una sicurezza che ci dà forza di combattere in un circolo vizioso soddisfacente. D'altra parte quando attivamente amiamo finalmente completiamo la nostra umanità e dovremmo essere abbastanza competenti da migliorare in noi e nell'altro la vita vera e propria. Prima di arrivare a ciò quasi tutti i rapporti si fermano e il matrimonio non è certo un'eccezione. In ogni modo proseguiamo alla ricerca nonostante le ferite, sappiamo che c'è qualcosa di meglio o solo lo intuiamo.

Poi arriva il momento in cui in un rapporto, ma non è detto che a tutti accada, tutto ci soddisfa in maniera inaspettata. E' tutto diverso dalle aspettative ma giorno per giorno la vita

"per me non era importante solo quello che facevo MA CON CHI FACEVO QUELLO CHE VOLEVO FARE" per non parlare del resto. Ti capisco perfettamente. Ma molti non capiscono per nulla, a dire il vero ho paura di pensarci e capire che non conosco nessuno che capisca questa situazione.
Io la sto vivendo nel momento felice ma sono conscia che lui pur intelligente non capisca del tutto cosa provo, sono conscia che potrebbe lasciarmi e non ci sarebbe niente da fare. Ora è dall'altra parte del mondo per lunghi mesi di studio e teoricamente dovrei raggiungerlo per motivi di studio miei fra diversi mesi. Dico teoricamente raggiungere perché ho i miei obiettivi, che vista la coscienza che ho della situazione ho pianificato a parte. Nonostante questo se mi lasciasse per me quest'esistenza avrebbe poco senso. Rendermene conto mi ha lasciato basita. Dall'inizio ho tentennato dentro di me nel mettermi con lui perché sentivo che non ne sarei mai uscita a testa alta, poi mi sono detta che la vita è così. C'è chi muore senza saperne nulla. Questo mi ha portato a una serie di dolorose riflessioni estenuanti su cos'è la felicità e cos'è l'amore. E allora quando, se andrà tutto bene, ci dividerà la morte naturale.

Credo che dovremmo fare un passo indietro, l'egoismo con cui pensavamo di averla in pugno la felicità era egoismo infantile, umilmente consci di sapere cos'è essere felici possiamo semplicemente continuare a vivere in maniera più appartata. In fondo capisci, non possiamo considerare la vita solo come ottenere e basta, tutto cambia in continuazione. Ciò si scontra col fatto che la nostra personalità ha i suoi limiti a cambiare una volta adulti. Solo studiando filosofie diverse dalla nostra possiamo capire appieno in cosa consiste la nostra ansia di possesso occidentale. Io solo in queste ho trovato sollievo. una volta ero una ragazza fissata col rendimento scolastico, ora ho rotto gli indugi.
Questo non basta a relativizzare la nostra esistenza però aiuta a capire che certe cose non si possono risolvere e a convivere col proprio dolore. -sono senza lacrime- scrivi. E' ovvio non ci sono parole per spiegare, ma avere un atteggiamento sincero, rivolgersi al mondo mostrando la propria ferita e lasciare che la comprensione della vita ci consoli. Ho trovato che esistono posti e persone con una sensibilità in più, e che esistono realtà a cui l'affetto viene dato in modo sbagliato. In queste situazioni la mia nuova consapevolezza è tutto, mi aiuta anche a comunicare in maniera più efficace con altri esseri viventi come gli animali.
Non c'è una conclusione, ma disfati dei cliché e dei dottori se vale la pena di morire allora vale anche la pena di dimenticarti di chi sei stata fin'ora se capisci cosa intendo

venerdì, maggio 06, 2011

LA FINE DI UN AMORE E' UN DOLORE CHE ANNIENTA

arianna Età: 41
Vorrei raccontare la mia storia..ho tanta rabbia dentro,un dolore..che sfregia nel vero senso della parola...il cuore..mi sento..persa..disorientata.a volte sembra mancarmi l'aria.dopo due anni..20 giorni fa lui mi ha lasciata...non ero preparata,mi ha colta di soprassalto..e li in quel'istante le gambe mi sono cedute,ho sentito un vuoto alla testa e il cuore battere in gola..per un istante il gelo..un attimo di smarrimento..poi lucidità..io mi chiedo come possano esistere uomini tanto freddi,cinici e subdoli nel lasciare..i primi giorni non avevo reazione e dentro di me ho pensato:pensavo di stare peggio..menomale che è già superata..invece a distanza di giorni,il crollo..incubi notturni,agitazione,pianti infrenabili..la morte dentro..2 settimane senza uscire di casa,senza alzarmi dal letto..distaccata dalla realtà.poi una mattina..mi sveglio e reagisco...la rabbia c'era e c'è ancora,non potendo sfogarla come avrei voluto,prenderlo a pugni,calci,urlargli addosso l'odio nato in me,,mi sono messa ascrivere..raccontare quello che avevo dentro..devo dire che è stata come una medicina che ha sedato..il dispiacere...la strada è ancora lunga...il male esiste ancora..ci sono ancora giornate di sconforto di disperazione e ce ne saranno..ho realizzato che è  finita e che lui non torna..sola non ce la faccio e ho chiesto aiuto ad uno psicologo..e gradino su gradino ogni giorno è un piccolo traguardo..non nego che mi manca..ma sipario si è chiuso..so solo che è un dolore che annienta..e anche quando tutto sarà passato..per tutta la vita me lo porterò dentro.

martedì, febbraio 08, 2011

NON VOGLIO VIVERE SENZA DI LEI

Anch'io soffro di mal d'amore.........per me la vita non ha più senso..............penso alla morte come soluzione.....come la fine di una sofferenza che non mi lascia tregua....

ogni giorno...ogni istante penso a lei........ero fidanzato...stavo per sposarmi.....una vita felice dal punto di vista sentimentale....poi un giorno ho scoperto che si poteva provare di più......che si poteva stare con una persona ad un livello superiore.....ho scoperto che si possono provare emozioni più intense......ho scoperto che per amore si può anche morire.......

La sensazione che ho quando lei non c'è è come una lama che mi taglia dentro......un dolore che mi lacere il petto.....mi scoppia la testa............mi scoppia il cuore.......

L'idea di non poterla avere mi fa desiderare di morire.......

Premetto, lei è fidanzata, mi ha dett oche non può lasciare il fidanzato perchè ha degli impegni economici con lui che nnon le permettono di fare la scelta che vuole.....poi ultimamente ha anche dei problemi dovuti alla morte del padre.....che ha lasciato un sacco di debiti......

Però prova dei forti sentimenti per me.....e anche lei soffre dlk fatto di non poter vivere una stria liberamente con me......

Io stò andamdo via di testa......non immaginavo potesse essere così.....sarò anche ripetitivo......l'avranno detto in migliaia......lei è sempre presente nei miei pensieri.....durante i lgiorno.....alla mattina quando mi sveglio....la sera quando vado a letto....in qualsiasi cosa che faccio.......lei è li......

L'idea di non poterla avere mi uccide......mi fa soffrire come mai avrei pensato di soffrire.....mi spacca il cuore......mi spacca l'anima......

Non avre imai immaginato di soffrire tanto nella vita......di soffrire in questo modo......

Niente ha senso.......niente mi sembra abbastanza..........niente mi sembra vero senza di lei.....

Sono per fino andato da una escort una volta.....non sò perchè......giuro mi sembrava di tradirla.....anche in quel momento lei era nei miei pensieri...tant'è che non ce l'ho fatta.....

Per me lei è una ragione di vita.......è la vita......

Mi manca.....non poterla avere tutta per me mi fà morire..........stò male da morire..........piango come un bambino spesso perchè l'idea che lei non c'è mi fa soffrire........

Penso alla morte come soluzione..........come fine di una sofferenza senza limite......

Ci spero.....ogni giorno spero che possa succedere qualcosa di positivo....qualcos ache mi salvi.......ma la delusione che ho dentro è fortissima....

La voglia di vivere è poca.....di vivere senza di lei......

Spero nel futuro.......ma in un futuro insieme a lei......ma il non sapere quando...il non sapere se ci sarà un futuro con lei......mi uccide è mi fà desiderare di morire.....

Non ho in mente altro.....le persone mi di guardarmi intorno.....ma nessuna è abbastanza.......nessuna è come lei.......

Ho perso la speranza.......la speranza che la vita migliori.......

Lei è l'unica cosa che voglio....il resto sono solo particolari....per lei scalerei le montagne..........farei di tutto................mi da una forza e una vitalità che mai avevo sentito prima nella mia vita.......

Un suo sorriso mi fa esplodere i lcuore di felicità.....un suo bacio mi toglie il respiro dall'emozione.......

Prego ogni giorno Dio.....che possa darmi lei......che possa vivere la mia vita con lei....per sempre............

Prego ogni giorno Dio.....che mi dia la possibilità di averla.......

Come l'ho pregato all'inizio....che lei mi amasse.....

Ho tocacto il paradiso....per qualche istante........non avrei mai immaginato di stare così con una ragazza.......

Non avrei ma iimmaginato di provare emozioni così forti............

Stò male.....stò male da morire.....non ho più interesse per nulla.....il lavoro....gli amici.............la vita.......

Spero ogni giorno di poter morire.......magari per un'incidente in auto............a volte penso di scontrarmi con um camion....una sterzata e via..........ma non è giusto che qualcunaltro si faccia del male perchè io non voglio vivere.........

Spero ogni giorno che Dio prenda me al posto di qualcualtro, magari un padre di famiglia........una persona che a questo mondo p utile....serve a qualcosa..........

Io sono rimasto solo.........i miei amici hanno la loro vita.........la loro famiglia..............io non posso andare a rompergli le scatole........è giusto che stiano con i loro cari.......

Mi chiedo ogni giorno perchè debba mi debba essere successa una cosa così...........avevo la mia vita............la mia fidanzata........un matrimonio..........ed invece poi mi sono innamorati di un'altra............una ragazza che non posso avere..............o forse non adesso.........ma l'attesa.........il non sapere se.......il futuro m ispaventa.....il futuro senza lei non mi interessa............

Guardo le altre ragazze cercando lei.........i suoi occhi.........dove vado vado spero ci sia lei...........

Io non so che senso ha tutto questo.......perchè................so solo che vorrei restituire la mia vita a che c'è l'ha donata...........anche se è stupido............

Ma ho paura.......non sò come fare............ci penso al metodo...ogni giorno............ma ho paura.........

Vorrei trovare un modo indolore................efficace...........che non mi lasci via di scampo e che sia semplice............

Perchè anche il suicidio deve essere difficle.........

Non ho il coraggio......sono andato per tre giorni di fila su un passaggi a livello..........a guardare i treni che passavano....mi dicevo.........il prossimo è il mio........mi butto sotto.....ma non ho mai avuto il coraggio........

Perchè penso che tra me è lei ci sia qualcosa di speciale........qualcos ache prima o poi non avrà la meglio.........che prima o poi io e lei saremo una cosa sola............

Ma questa speranza.......questa senzsazione và scemando ogni giorno......io tanto stò distruggendo la mia esistenza......fumo in maniera sconsiderata........bevo più che posso.......

Perchè per me lei è tutto............e se mi sono sbagliato.....se non è vero niente.......penso di meritare la morte perchè comunque la sola cos ache ha senso per me è lei...........e l'idea di non poterla avere mi fà solo desiderare di morire......

Voglio morire.........perchè non voglio vivere senza di lei...........

Sarà stupido.........ma non mi interessa il futuro.......non mi interssa se lei non ne farà parte...........

Vorrei a volte fare un salto..........svegliarmi tra un anno accanto a lei.............e se così non fosse...non vorrei svegliarmo più.......

In fondo la vita è un dono....a me dispiace per le persone che amano la propria vita e che purtroppo sono afflitte da gravi malattie per cui non la possono portare fino in fondo........se potessi fare cambio lo farei...........

Poi dici.......ma in fondo se muori non scoprirai mai come andrà a finire con lei......ma tutta loa sofferenza che stò provando non è facile da sostenere..........e poi rimane sempre il dubbio........se poi non và a finire............se poi non c'è un futuro migliore..........se poi lei non sarà il tuo futuro..........

Dio.........ti prego...portami via.......prendi la mia vita e dalla a qualcuno che la ama di più............

giovedì, dicembre 02, 2010

BISOGNA CREDERE IN SE STESSI

Sono stata sposata 15 anni con un’uomo malato.ma credevo di esserlo io
Io come lui avevo delle insicurezze e non credevo in me e il risultato sono state sofferenze atroci che sono ricadute sui miei figli.
Questo uomo possessivo alla fine mi ha tradito con la mia commessa, mi ha lasciato con debiti sulla casa e non si è occupato dei nostri figli ma, è riuscito a fare su di loro principalmente sulla femmina quello che ha fatto a me e che io oggi capisco aver accettato
Oggi mia figlia si accontenta di briciole d’amore e incontra e accetta relazioni sbagliate e anche dopo un tumore persiste accontentandosi di uomini che la sfruttano.
Ed io pur amandola ho capito che non devo accettare di vederla soffrire a costo di allontanarla dalla mia vita se non si fa aiutare .
Ed ancora una volta sono cui a lottare mentre lui è in Africa a fare il finto benefattore.
Bisogna essere sereni in una relazione ma bisogna soprattutto credere in se stessi.
Lo auguro a te e a tutte le donne del mondo
Laura

lunedì, agosto 09, 2010

SUICIDIO PER AMORE

Salve, mi chiamo Martina, sono capitata su questo sito per caso, non so se la e-mail su cui sto scrivendo è ancora attiva o quanto siano vecchi i post che ho letto comunque voglio provare a scrivere.
Dottor Cavaliere io mi sono ritrovata molto in questa pagina sul suicidio d'amore, e sono nella fase valutazione.
Non è la prima volta che sto male per amore, ed è questa la cosa bella l'ho superata sempre, ho 27 anni attualmente e ora invece ho iniziato a contemplare la morte.
Per le vecchie storie ho sempre pianto tutte le lacrime che potevo e mi ripetevo "tanto peggio di così non puoi stare, puoi solo andare migliorando". Stavolta no invece, stavolta ho iniziato a contemplare la morte, a non averne paura, non l'ho ancora fatto perchè ho paura di soffrire, che qualcosa vada storto e che non muoia, o peggio rimango paralizzata, o che mi trovino e mi salvino...ho paura di soffrire nell'intermezzo, la sofferenza mi spaventa, avessi una pistola sarebbe un attimo. Certo pretendo troppo: voler morire e pretendere pure di non soffrire!
Ho iniziato a tagliuzzarmi le braccia e sentivo che la lama del coltello faceva meno male del dolore che provo dentro. Ho paura di guidare, perchè più volte ho volutamente attraversato incroci chiudendo gli occhi, però poi non voglio fare del male a nessuno. voglio solo far tacere questo dolore. Che poi sono una persona che dicono "brillante" intelligente, sono stata in terapia l'anno scorso, ma quasi si era creato un transfert contrario, la mia psicologa mi guardava con una certa "ammirazione"...perchè in fondo sono un "guerriero" determinata so quello che volevo dalla vita..parlo al passato perchè io so ancora cosa voglio dalla vita..ma non appena ho compreso che per me non era importante solo quello che facevo MA CON CHI FACEVO QUELLO CHE VOLEVO FARE, tutto ha perso senso. Non c'era più l'amore della mia vita accanto, nulla ha più significato, mi devo laureare ho trovato un occasione di lavoro negli USA e parto ad ottobre (nella vita appunto posso essere anche brillante), ma non mi importa più..quel lavoro era il mio sogno ma più si avvicina la partenza e più mi sento male, il solo pensiero di mettere un oceano tra me e lui mi fa impazzire, prego che cada l'aereo!!!
Che poi paradossalmente io non lo cerco, non lo vedo non mi "umilio" davanti a lui, e non lo odio, voglio solo far tacere il dolore assordante dentro di me. Le è mai capitato di sentire l'antifurto di una macchina che suona e il proprietario non si sbriga a spegnerla, quel senso di nervoso che la vorrebbe spegnere con una botta? ecco più o meno è così per me.
non è vero che il tempo fa passare tutto, credo più che altro che passa se per caso mi riinnamorassi, però non voglio entrare in questo circolo vizioso di dipendenza da un affetto altrui...che poi il problema che mi ha fatto arrivare all'idea del suicidio è che lui è insostituibile ..da 4 anni ormai. Non per vanto ma sono una bella ragazza, poteri averne uno al giorno, ma la frase "sei giovane e bella ne trovi quanti ne vuoi" mi da sui nervi.
Flavio, il nome del mio amore, non è in primo...ma solo l'ultimo di una lunga serie, per la prima volta con lui era cambiato qualcosa in me dopo tanti...e quindi anche se non credo nelle anime gemelle, credo che l'amore vero lo si prova solo una volta.
Io lo chiamo il mio ferrari, lui è il mio ferrari e quando ti abitui al ferrari, al meglio sì sì, ci sono lamborghini maserati, ma sono solo rimpiazzi, il problema non è quanto gli altri mi possono amare, il problema è che tra un sacco di storie ho amato veramente solo 1 volta e credo che non amerò più.
Attenzione, lui non è perfetto, ma lo è per me...è l'unico che mi ha fatto vedere la vita a due, la mia vita con lui è quello che volevo, per la prima volta ho pensato di voler essere madre, per la prima volta eravamo NOI prima di me.
Sono stata innamorata un'altra volta, non dico che non amavo quest'altro, Antonio, anzi però veniva prima la mia carriera, venivano prima tante cose, però Antonio era d'accordo ad avere una moglie carrierista e quindi avevo pensato anche con lui al matrimonio ma mi ero data dei tempi, quando però ho scoperto che sua sorella affetta da sindrome di Down un giorno sarebbe dovuta venire a stare con noi, io non me la sono sentita...questa rivelazione di Antonio mi aveva messa davanti ad un bivio che non sono riuscita ad accettare, e ho lasciato, anche se lo amavo, avere un giorno da occuparmi di un down non ce l'avrei fatta, sono molto egoista...Però poi con Flavio mia mamma mi ha messo davanti alla stessa domanda:de flavio un giorno ti dicesse che suo fratello malato deve stare con voi che faresti? (fla non ha un fratello malato ma per ipotesi) a questa domanda non ho risposta,per flavio lo farei...
Io sono convinta che esistono gradi di amore differenti, non posso dire che non amavo antonio, ma era un amore diverso da quello di flavio...e scoperto il tipo di amore di flavio, non posso più accontentrmi dell'amore di un antonio...capisce che intendo dire?
A me il tempo sta facendo l'effetto contrario, più passa e più questa persona mi manca, e non è più neanche sperare che cambi idea,come le ho detto non vado a supplicare nessuno. però sto male io, è un dolore che non riesco a superare, mi sono fatta una ragione che quella storia sia finita, il problema è che vivo in depressione continua, come se mi avessero fatto scoprire una cosa bellissima e poi me l'avessero tolta...
Qui faccio l'esempio del bimbo africano che ancora incontaminato dal mondo occidentale gioca e si diverte col copertone di una vecchia ruota a farlo rotolare e si diverte, poi gli viene fatta conoscere la tv e i mille mila giochi che abbiamo in occidente, ad un certo punto viene ripreso e riportato dov'era prima col suo copertone, quel bambino sarà lo stesso? non credo proprio!!
Sono stata in terapia e attualmente faccio uso di entact e xanax anche per aiutarmi a studiare perchè almeno per i miei voglio portare avanti gli studi, la terapia non mi ha portato a nulla,ho pensato all'ipnosi, ad una botta in testa a quancosa che cancelli dalla mia mente quella persona...Ho deciso di dare una chance alla mia vita partendo per gli USA, ma credo che se neanche questo funzioni, l'ago della bilancia si sposterà sempre di più sulla parola morte, sono ossessionata dal modo, per ora i più quotati rimangono la pistola e buttarmi dal 10 piano, solo che la prima non ce l'ho e per la seconda mi manca l'effettivo coraggio. Poi invece ci sono le soluzioni da "film": il taglio delle vene e i barbiturici, nel primo caso il dolore lo sopporto la speranza è che non mi salvi nessuno o che svenga e mi si rimarginano le ferite...i barbiturici..bhe qua in italia è veramente difficile riuscire a comprarne in quantità abbastanza da farti fuori, o ancora non ho trovato il sistema, però anche qui come per le droghe il problema è la dose, allora ecco che il coctail diventa la soluzione migliore, alcol cocaina, psicofarmaci...
Non lo so, la mia vita quotidiana e la mia vita sentimentale viaggiano su due binari paralleli, ho scritto una tesi in fase depressiva forte ho finito l'università, ho "conquistato gli americani" nel senso che il lavoro che ho ottenuto all'inizio l'avevo rifiutato...poi ho richiamato chiedendo un'altra chanche e loro mi hanno detto ok...quindi vuol dire che non sono poi così facilmente "rimpiazzabile".
Io ho fatto diventare matti gli psicologi tanto che una soluzione infatti non l'hanno trovata, come è possibile che una persona che comunque ha una buona autostima di se, sul lato sentimentale è un disastro totale, ho seguito i consigli di impegarmi in altro e così ho fatto: ho dato 8 esami in un mese, scritto una tesi, fatto volontariato fatto sport, ma nulla, anzi la testa è sempre lì, sempre a lui, il mio primo pensiero al mattino l'ultimo la sera e nei miei sogni non ne parliamo, anche quando vado a ballare sono i mezzo agli altri c'è sempre un ritaglio di pensiero che va a lui, cerco i suoi occhi ovunque, il suo sguardo ovunque.
Ormai non piango neanche più sono senza lacrime, ma non ho molta voglia di dare una chance a questa vita, anche perchè dovrei stare da sola e non voglio stare da sola, ma nello stesso tempo non posso fidarmi di nessuno, perchè io voglio un amore per sempre, io amo l'idea dell'amore, ma realmente si scontra con l'incarnazione di questa idea in una persona, in un uomo...che è solo un uomo e mi farà soffrire...come fidarmi infatti!!! come pensare lontanamente di dare fiducia a qualcun'altro, ma nello stesso tempo come stare senza amore??
Io mi vedo tra 10 anni donna in carriera, forse con un buono stipendio, che vive da sola in un appartamentino e che quando torna a casa la sera non si cucina neanche più ma che mangia da sola sul divano, gelato, cibi in scatola, o qualche avanzo dei giorni in cui mi viene l'ispirazione da chef. e questo pensiero non mi rende felice.
da qui l'idea di porre fine ad una vita che non mi da più soddisfazioni, almeno non quelle che voglio...cazzo vado a lavorare in florida, e mi passi il termine, in un posto da sogno, e non sono assolutamente felice.
Non lo so io spero che questa mail la legga qualcuno, anche se esattamente non so cosa voglio in cambio, perchè continuo a credere che la perdita della memoria sia la soluzione migliore,le hanno provate tutte, ma alla fine sono arrivata a pensare che sia una scelta mia, come fa un medico a convincermi che la vita è bella di darle una chanche, neanche la curiosità di dare un'opportunità a questa vita di rendermi felie mi alletta...o almeno gliela sto provando a dare, ma se anche negli USA va male vedo mentre sono lì se mi spacciano qualche barbiturico o visto che hanno il grilletto facile mi compro una pistola e mettiamo fine a tutti sti giri di parole.
Vi ringrazio comunque per l'attenzione.

martedì, giugno 01, 2010

IL LUTTO DI UN AMORE

change Età: 50
Sto vivendo un periodo di grande, indicibile dolore e disperazione.In questo istante soffro come un cane; il mio dolore è forte e lancinante ed esce fuori con pianto irrefrenabile. Provo a scrivere la mia esperienza con la speranza di trovare un po' di tregua, a volte scrivere aiuta. Dopo la fine di un matrimonio durato quindici anni ho incontrato un uomo di cui mi sono innamorata follemente e con cui ho avuto una relazione di tredici anni di cui sei di convivenza.Il mio coinvolgimento è stato totale,vivevo solo per lui, la mia vita era incentrata esclusivamente su di lui, era il centro della mia esistenza, ero il suo essere adorante! Per alcuni anni sono stata oppressa da una sua gelosia delirante che mi toglieva il respiro ma che evidentemente mi era funzionale in quanto inconsapevolmente mi dava sicurezza,infatti, finita la sua gelosia è cominciata la mia; la paura di perderlo era costante.Guadagnarmi e conservare il suo amore era inconsapevolmente il mio scopo di vita. In parole povere la mia dipendenza affettiva era totale e accecante.Non avevo occhi e pensieri che per lui, niente aveva significato senza di lui.Sentivo malesseri e insoddisfazioni in vari aspetti della nostra relazione ma sopportavo tutto e lottavo per tutto pur di averlo. Ho lavorato sempre su di me, volevo essere una donna migliore ed avere una relazione sana e soddisfacente con lui;pensavo che ritirando quanto di me fosse poco sano sarei stata una migliore compagna di vita.
Quello che non vedevo erano alcuni aspetti fondamentali di quest\'uomo: quanto malessere ci fosse in lui a prescindere da me,quanto fosse concentrato solo su stesso, quanto poco vedesse l'altro,quanto fosse disorientante,instabile e talvolta distruttivo... Ho intrapreso un lungo percorso di psicoterapia che mi ha condotto ad un radicale e intimo cambiamento,ovviamente in positivo per me.Ora che ho guarito le mie vecchie ferite d'amore,ritirato le mie proiezioni,aumentato le mie personali "quotazioni",ora che non sono più motivata da un vecchio bisogno d\'amore,ora che posso amare in modo sano e non più inquinato da antiche ferite o da antichi bisogni,ora che la mia vita è incentrata su tanti aspetti dell\'esistenza, ora che trovo senso e significato in tutte le cose che faccio anche nelle più semplici e quotidiane,ora che sono una donna sana e che avrei potuto dargli il meglio di me...ecco che è avvenuto lo sfacelo! La nostra relazione è finita.Lui se ne andato.L'equilibrio si è rotto. Sono consapevole che stare insieme non è più possibile, anch'io non posso più tornare indietro ma la chiara e lucida consapevolezza dell'impossibilità del nostro rapporto non mi preclude il profondo, immenso e lacerante dolore. Mi manca terribilmente,tutto mi parla di lui,i bei ricordi mi straziano;mi manca la sua voce, mi mancano i suoi gesti, i suoi sguardi, le sue carezze, mi mancano i suoi lati positivi che certo non rinnego. Lo amo ancora ma io non posso più stare con lui, nè lui con me. In me agiscono due livelli, quello razionale che mi conferma l'impossibilità della nostra relazione e quello emotivo che mi provoca l'immenso dolore per la fine di un amore in cui avevo creduto. Non so se il racconto succinto della mia esperienza possa servire a qualcuno ma certo è servito a me scriverla.
So che questo periodo, che non a caso si chiama di "lutto", sarà lungo ma so anche che finirà.Uscirò da questo tunnel di dolore forse più forte di prima e con tanta esperienza acquisita da cui trarrò frutto. Non critico, non giudico quest'uomo con i suoi squilibri, le sue insoddisfazioni,i suoi personali tormenti e malesseri,il suo narcisismo...lui è così. Non mi sento vittima;non recrimino il passato, nè ciò che ho vissuto;non colpevolizzo nè lui nè me. Ho tanto dolore dentro ma amo sempre la vita.

VORREI AVERE UN PO' DI SODDISFAZIONE

leila Età: 44
Ho deciso io di separarmi dopo aver aperto gli occhi su mio marito è stato difficile per me accettare di essere stata con un uomo così infedele e traditore da tutti i punti di vista.avevamo un attività insieme ed io mi sono molto sacrificata come donna come mamma ed anche come moglie i ritmi lavorativi mi assorbivano tutto il tempo.in breve,mi sono ritrovata ad un disastro finanziario per il fatto che lui,volendo gestire prepotentemente il denaro e tenendomi a stecchetto oltretutto,non ha saputo gestire le spese.morale della favola dopo avermi fatto molto sdegnare si è trovato la sostituta ideale una badante che dice di essere molto innamorata e lui anche ma nonostante la separazione ed il fatto che ormai ci si è fidanzato pubblicamente ritiene di avere ancora qualche diritto su di me anche di natura sessuale.ha smesso di importunarmi quando lhò minacciato di denunciarlo per molestie.sono stata costretta a cercare un nuovo lavoro.sono cntenta di aver fatto questo,ma nonostante tutto ciò mi sento ancora responsabile di tutto quanto anche se non dovrei . non riesco più a guardare un uomo senza averne paura inoltre mi rode il fatto che un altra gli dia così tanto valore e creda in lui che per altro è un grande convincitore.non dovrei fregarmene,anche perchè questa storia mi ha permesso di realizzarmi in altri campi e ne traggo grande soddisfazione,ma è come se aspettassi che lui rimanga solo che l'altra si accorga di quello che è per avere un pò di soddisfazione .che dite pecco di presunzione?

venerdì, maggio 07, 2010

IL MALE D'AMORE E' UN DOLORE LACERANTE

Il male d'amore un dolore lacerante, da togliere il respiro... Ne avevo sentito parlare ma non immaginavo ne avrei sperimentato direttamente gli effetti sconvolgenti oggi, all'età di 40 anni. Ecco in breve la mia esperienza.

Una relazione di breve durata ma per me estremamente importante, momenti meravigliosi, conversazioni interminabili, emozioni profonde, promesse reciproche. Io l'ho amato moltissimo forse per la prima volta nella mia vita. Dopo sei mesi la scoperta dell'amara verità. L'uomo con cui credevo di condividere un progetto di vita era in realtà un simulatore d'eccezione dalla personalità narcisitica che mi ha sempre raccontato un infinità di bugie mentendo su se stesso, sui valori in cui diceva di credere, sui sentimenti nei miei confronti e sui progetti che insieme avremmo dovuto realizzare. E quando mi ha lasciata ha cercato di attribuirmi l'intera responsabilità della fine della relazione negando sempre, anche davanti l'evidenza dei fatti, la relazione con un'altra donna. Una delusione totale, il buio più completo. Da allora ho deciso di staccarmi da lui totalmente non rispondendo più a nessuno dei suoi messaggi o tentativi di riconciliazione sperando che ciò mi avrebbe aiutato a superare prima il dolore.

Tutto inutile. Anche a distanza di tempo (più di nove mesi) lui è sempre dentro di me, padrone della mia mente, dei miei pensieri come un tarlo che non riesco a debellare. Fallimentare anche ogni tentativo di autoriflessione ed autoanalisi alla ricerca delle cause. Perchè un tale struggimento (o meglio distruggimento) per un uomo che, diversamente da i miei precedenti compagni, non è certo meritevole di rispetto, di stima e di amore? Paura della solitudine? Incapacità di stare da sola? Aspettative eccessive? A dire il vero ho sempre coltivato molti interessi e non ha mai sentito il bisogno di avere necessariamente un uomo accanto per sentirmi completa. Ma potrei non volerlo ammettere neppure a me stessa... Problematiche affettive passate irrisolte? Non sono riuscita ad individuare gravi scompensi. Ma una causa ci deve essere. Proprio io che ho sempre sperato che nella vita nulla accadesse per caso, che tutto doveva avere in fondo una sua ragione d'essere e che anche le esperienze dolorose potevano diventare un'occasione per conoscere meglio se stessi e gli altri, migliorarsi, intraprendere nuove vie. Io questa occasione fino ad ora l'ho persa. Non sono cresciuta, al contrario questa esperienza ha incrinato la mia autostima peggiorando i miei rapporti interpersonali ed aumentando il rischio di chiudermi sempre più dentro ad un guscio unico riparo sicuro dalle possibili delusioni.

La ringrazio dott. Cavaliere anche solo per la possibilità che mi ha dato dii scrivere il "mio male interiore", un disagio spesso sottovalutato ma che può diventare, per chi lo vive, un vero e proprio tormento dell'anima, un'anima ... la mia......che si macera e si consuma ancorata com'è¨ ancora al passato, ad un'illusione che mi impedisce di cogliere le opportunità e le gioie del presente. Scriverne mi ha comunque obbligato ad affrontarlo, ad analizzarlo, in qualche modo a ridimensionarlo anche se non intravedo per ora nessuna luce che mi guidi verso l'uscita da questo tunnel.

Cordiali saluti. Martina

lunedì, maggio 03, 2010

LUI ERA L'AMORE DELLA MIA VITA

isj Età: 34
Salve, la mia storia è molto complicata, quanto sofferta. In data di oggi cade l'anniversario del giorno in cui, 10 anni fa iniziai la relazione più importante della mia vita. Ora sto qui a scrivere perchè quel rapporto è finito 4 anni fa.
Lui aveva subito un'infatuazione per una ragazzina egocentrica e piano piano si allontanò sempre più da me, senza avere il coraggio di lasciarmi. Lo feci io..ma ancora oggi mi chiedo se agii bene.
Lui era l'AMORE della mia vita..
In questi anni, nonostante abbiamo vissuto entrambi altre storie, non siamo mai riusciti a tagliare il "cordone ombelicale" che ci lega..Non abbiamo mai smesso di sentirci e di vederci. Io lo amo ancora, come il primo giorno..lui invece non si pronuncia, è sfuggente. Tutte le volte che in questi 4 anni ho cercato di allontanarmi da lui, di chiudere (anche con annunci di matrimoni imminenti..) lui puntualmente faceva di tutto per riprendermi..Ma non mi ha mai detto che mi amava, che voleva concrettizzare qualcosa con me. Viviamo così..sospesi in un rapporto virtule, dove lui mi cerca al telefono numerose volte al giorno..quando ci si vede, a volte gli scappa un affettuosità..un bacio..Delle volte ho forzato la situazione, ho cercato di provocarlo..Ho voluto metterlo alla prova per capire se era attratto da me sessualmente..ma si è sempre ritirato. Grande sconforto da parte mia, che mi sento rifiutata, inadeguata, non attraente. (quando invece riscuoto un certo successo presso gli uomini, che mi trovano bella e sensuale. Lui no però)Negli ultimi tempi ho iniziato a sospettare che il mio ex abbia dei problemi nella sfera sessuale, che avevo già ravvisato negli anni in cui stavavmo assieme.Le manie feticiste dilagavano..tanto che il rapporto non si risolveva non in uno scambio reciproco di passione e desiderio..ma era tutto finalizzato al soddisfacimento di queste sue strane pulsioni. Mi sono resa conto che ciò che lo eccitava non ero io, il mio corpo, la mia femminilità, quanto piuttosto la mia capacità di soddisfare il suo desiderio feticistico. Tant\è che ricordo che negli ultimi anni del rapporto lui aveva problemi di erezione. Segno questo, secondo me, del fatto che anche lui si era stufato di quella modalità introdotta da lui stesso. Mi scusi se mi sono permessa di entrare nei particolari, mi rendo conto che questa non è la sede adatta. Intuisco però che i problemi del nostro rapporto malato, nascono proprio da lì. Ad avvallare tale ipotesi c\'è anche la testimonianza della persona con la quale lui ebbe una breve storia dopo essersi lasciato con me, che lamenta anch\'essa questa scarsa \"efficienza\" di lui, unita ad un\'altrettanta scarsa propensione al rapporto intimo. In tutti questi anni, nel tentativo di dare una risposta a questo strano legame che ho con lui, ho pensato pure che fosse gay..Ho pensato cose assurde.. Perchè il problema di fondo è questo: come fa una persona che dice di non sapere cosa prova verso di me (ormai son diversi anni che dura questa \"confusione\")a voler perpetrare all\'infinito questo rapporto morboso, (fatto soprattutto di telefonate giornaliere), come fa una persona che non mi vuole più a cercarmi sempre e quando io fuggo, fa di tutto per riportarmi da lui? IO sto morendo di sofferenza, un dolore che mi scava l\'anima.. sono passati anni, ma anzichè liberarmene, sta diventando il cancro della mia vita, tanto che ci sono giorni che vorrei squarciarmi il petto ed estirpare il dolore direttamente dalla fonte. Questo rapporto mi impedisce di vivere, anche perchè sono totalmente sfiduciata verso il sesso maschile. E poi non sono mai riuscita, nelle brevi storie sucessive a quella con lui, ad innamorarmi veramente. E\' inutile, il mio cuore è suo e solo suo. E lui questo lo sa perfettamente. Quello che non capisco è perchè mi voglia tenere così, come un cagnolino al suo guinzaglio. Il mio ex è una persona serissima sul lavoro, molto affidabile e preciso. E\'molto schematico, lui deve programmare tutto, nulla deve sfuggire al suo controllo. Di converso però, nelle relazioni sentimentali è molto infantile..ancora un adolescente, che guarda le donne come a degli esseri irraggiungibili, e come tali le desidera...e da come le guarda, intuisco che le vorrebbe tutte, come uno che non ha mai avuto esperienze con l\'altro sesso. Sono disperata..perchè non è possibile accettare che questo mènage duri per tutta la vita. Ho sacrificato 10 anni con lui..e ora che vorrei una famiglia e dei figli, mi trovo con un pugno di mosche..la giovinezza che sfugge via e con essa le occasioini per un riscatto alternativo a lui.
Ho provato tante, infinite volte a staccarmi da lui, a rompere, ma tutte la volte lui è riuscito a farmi tornare nei "ranghi". Mi chiedo: perchè mi vuole per tenermi così? Se nemmeno mi bacia quasi? Chiarisco, non stiamo assieme..ma all'esterno agli altri diamo questa sensazione. IO temo che non passerà ancora tanto tempo dall'arrivare ad odiarlo..perchè la sua vanità, il suo egocentrismo, mi hanno rovinato la vita.

martedì, marzo 23, 2010

LA PAROLA 'FINE'

sonia Età: 36 Buonasera a tutti, mi chiamo Sonia e ieri c'è stata la parola "fine" ad una storia che andava avanti da quasi 6 anni.Ho conosciuto questa persona molto tempo fa, veniva ad aiutare saltuariamente il mio datore di lavoro, nonchè cognato. Dopo qualche anno, si è separato dalla moglie e noi abbiamo cominciato a vederci, di nascosto per non turbare nessuno e per non farmi addossare delle colpe che non avevo. La mia presenza è rimasta sempre nell'ombra, solo quest'estate ho conosciuto i suoi genitori...di nascosto, che umiliazione! Il mio ex compagno, ha due figli abbastanza grandi e nè loro e nè la ex moglie, sapevano della mia esistenza, non ho mai nemmeno conosciuto suo fratello. Conoscevo alcuni dei suoi colleghi ed un paio di suoi amici. nella mia vita era presente al 100%, era stimato, apprezzato e benvoluto. Io non mi sono sentita amata e ho cominciato a dare sempre meno.
Due settimane fa se n'è andato di casa dopo una notte di pianti da parte di tutti e due incui lui mi ha detto che alla nostra storia non ci credeva più e che voleva prendersi del tempo per pensare, visto che si sentiva molto confuso. 11 giorni di silenzio in cui è venuto a casa a prendersi poche cose mentre ero al lavoro. Ieri sera una mia amica mi ha accompagnata fuori dal suo luogo di lavoro, l'ha fatto chiamare e gli ha detto che non era questo il comportamento da uomo adulto. Abbiamo avuto un breve dialogo, pacato e neutrale...ad un certo punto gli ho chiesto se la nostra storia fosse finita e lui un po' scocciato mi ha detto di si. Ho douvuto farmi 50 km dopo 11 giorni perchè lui non avevail coraggio di guardarmi in faccia e dirmi che era finita. Si è comportato malissimo, ma nonostante tutto mi sento più sollevata, adesso so che è finita.Non mi meritavo tutto questo, ma si diventa ciechi e sordi verso se stessi, si cade in un limbo e si scende sempre di più. L'uomo con cui ho parlato ieri sera, è molto diverso da quello che ha vissuto con me per più di due anni...due giorni prima di andaresene da casa era in palestra con mio padre, qualche giorno prima era andato a trovare i miei nonni, faceva progetti di cene..sonorimasti tutti sconvolti, si sono sentiti tutti presi in giro. Probabilmenteavrebbe dovuto fare l'attore.
Ora devo fare i conti con il lutto nel mio cuore, alterno grande forza a momenti di sconforto, ma voglio farcela, non voglio "morire".

giovedì, marzo 11, 2010

IL MIO VISO NON SORRIDE PIU'

Buona sera dott. Sono una ragazza di 36 anni e credo di aver avuto un’infanzia tranquilla anche se fino ai 14 anni nn ricordo molto. Da14 ai 18 sono stata tranquilla ero la ragazza più richiesta (tra le mie amiche coetanee e più grandi) dai ragazzi per il mio precoce sviluppo ed ero molto solare gioiosa e carina! Ma comunque ho avuto un solo AMORE durato 2 anni tra alti e bassi e poi io però l’ho perseguitato per 11 anni senza esserecorrisposta. Mi sono diplomata ho subito iniziato a lavorare, il mio datore di lavoro era una persona squisita; grazie a questo lavoro ho acquisito responsabilitàfiducia in me stessa. Però dopo 6 anni mi sono sentita pronta a migliorarmi evolevo fare il lavoro per il quale mi ero diplomata, quindi alla prima occasione così feci. Iniziai questa nuova maledetta avventura che mi ha fattosolo perdere tempo ed essere trattata male, ho subito mobbing e ne sono uscitasenza forza. Nel frattempo ho conosciuto via chat un ragazzo con problemi sia economici che secondo mentali. A lui mi sono concessa totalmente, gli ho datola mia verginità. Lui però mi ha dato della falsa , opportunista e che nn facevo altro che mettermi in vista con i miei amici provocandomi delle vere e proprie crisi d’identità! Sono stata male ma ho superato anche questo!
Dopo 1anno e mezzo ho conosciuto un ragazzo dodici anni più piccolo di me, mi ero veramente affezionata ma poi ho capito che lui stava solo giocando per sentirsi con gli amici GRADASSO ed io ingenua nn lo avevo capito. Quando è finita mi sono sentita SPORCA e mi sono ritornate in mente le parole che mi aveva detto il mio ex. Ancora adesso se ci penso mi faccio schifo per come mi sono ingenuamente comportata con lui. Dopo alcuni mesi via chat ho conosciuto un uomo SPLENDIDO (GP) con il quale avevo delle lunghe anzi lunghissime conversazioni in diversi momenti della giornata e mi ha dato tanta forza e coraggio. L’ho subito sentito vicino nonostante la nostra lunghissima lontananza. Ci siamo innamorati e abbiamo iniziato questa storia per telefono.Nn mi ha mai chiesto di fare sesso al telefono o di avere foto delle mie parti intime o altre cose del genere, al contrario del mio ex che quando nn civedevamo mi IMPONEVA di farlo per telefono. LUI (GP) lo sentivo completamente diversi dagli altri e l’ho amato alla follia. Ormai sentivo tutto ciò che faceva senza vederlo, avevo con lui tanta percezione, ero riuscita a percepiretutto di lui come nn mi era mai successo con nessun’altra persona. Grazie a lui dopo 7 anni di tortura ho deciso di licenziarmi. Ho iniziato a frequentare uncorso lì ho acquisito la mia personalità , ho conosciuto un gruppo di ragazzi FENOMENALI che mi hanno fatto capire veramente chi fossi e mi hanno fatto riprovare l’ebbrezza della ragazzina radiosa e allegra che ero stata . Tra lui(GP) e i miei nuovi amici ho passato dei mesi BELLISSIMI! Dopo questo corsoabbiamo fatto uno stage (per me era la vacanza mai fatta con i miei amici) edinseguito abbiamo avuto anche un contratto di lavoro. Io dopo aver fatto lostage sono andata a trovare lui (GP) per la prima volta. Ho trascorso cinque giorni della mia vita i più belli in assoluto! E lui si è rivelato l’uomo cheimmaginavo! Solo che era un po’ distante io avevo voglia di saltargli sempre addosso, di fare sesso sfrenato ma tutto ciò nn è accaduto! Ero sempre io acercare un contatto anche banalissimo tipo accarezzargli il viso, coccolarlo,baciarlo sul capo ecc…. abbiamo dormito nello stesso letto per cinque notti senza che accadesse a mio malincuore niente (sesso) tranne una sera dopo avertrascorso una bellissima cenetta intima in un castello e aver alzato un po’ ilgomito, dopo un po’ che eravamo andati a letto ha avuto un raptus e abbiamoiniziato ma io mentre cercava di penetrarmi provavo dolore e quindi nn ci siamoriusciti, abbiamo insistito e ad un certo punto lui ha detto che era tuttosbagliato ed è corso in bagno a spegnere il fervore che aveva. Io gli horisposto che nn era sbagliato perché io lo amavo e nn stavo aspettando altro mafini tutto così! Ma io nonostante ciò ero la donna più felice del mondo e nn avevo nessuna ma NESSUNA intenzione di andarmene da casa sua! Ma fui purtroppo chiamata dal mio paese a rientrate per firmare il benedetto contratto di lavoro a TEMPO INDETERMINATO insieme ai mie amici! Lascio immaginarvi la GIOIA deimiei genitori per questa vittoria, ma anche la mia perché comunque ora mi sareipotuta permettere di andarlo a trovare più spesso e a pensare anche a un futuro! Lui iniziò ad essere un po’ sfuggente ma comunque mi cercava sempre, ioin quel lavoro ho iniziato ad avere problemi forse incosciamente l’ho odiatoperché mi aveva allontanata da lui (GP) però comunque avevo i miei FENOMENALIamici. Lui sparì per un periodo! Io stavo male perché lui nn c’era! Dopo un periodo venni licenziata ingiustamente perché il mio posto doveva andare adun’altra persona (per le così dette RACCOMANDAZIONI!!!!!!!!!) sono stata male avevo perso in un attimo il così atteso “posto fisso”, il mio grande amore e imiei amici che ancora adesso mi mancano tantissimo!Così sono entrata in un vicolo buio! Lui si è rifatto sentire ed ora mi dicevache gli mancavo, che gli mancava quel momento di intimità di chiedeva foto ,video un po’ osè e di farlo per telefono o tramite web ed io dopo tanteinsistenza e per paura di perderlo ci stavo ma nn aveva senso! Abbiamo continuato tra alti e bassi e periodi di silenzio di sua assenza ed io intantoavevo perso la fiducia in me stessa e in tutto ciò che avevo attorno mi sono chiusa in me stessa nn avevo più voglia di vedere di uscire ma poi mi sono fatta forza, ho cercato per un mese lavoro al nord (un mio piccolo sogno nel cassetto) ma anche li ho fallito, ho fatto dei colloqui qui al mio paese ho lavoricchiato, lui ora sta con un’altra ragazza del suo paese ma io continuo ad amarlo e a sperare che torni da me. Nn ho più voglia di uscire, sono rinchiusa tra le quattro mura della mia casa, ho sempre voglia di dormire e stare al calduccio. Il mio viso nn sorride più! Perché tutto ciò?