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lunedì, febbraio 20, 2012

IL MIO AMORE E' MALATO

 Daniela Età:   34 
Sono in una fase della mia vita in cui credo di aver toccato veramente il fondo ... carica di sensi di colpa, fallimenti sentimentali, professionali e familiari sto continuando ad umiliarmi ormai per un uomo che ha distrutto la mia vita, che la sta distruggendo da 5 anni e che ormai pur essendo finita e pur consapevole della tua malattia nonchè della mia non me ne faccio una ragione e continuo ad essere ossessionata da lui, dal volerlo sentire, cercarlo, avere un contatto con lui e farmi anche umiliare col suo cinismo e la sua arroganza. Sono figlia di genitori separati, mio padre ci abbandonò dopo tanti litigi con mia madre quando io avevo 5 anni ... un incubo durato anni nel vedere mia madre piangere e soffrire per lui, permettergli di venire a casa pur sapendo che lui stava con un'altra donna e continuare a nutrire la speranza di un suo ritorno ... io sono laureata, con ottimi voti, poi master, stage, specializzazioni ... e mai avuta possibilità di carriera ...
sempre porte chiuse in faccia, ho visto scavalcarmi da raccomandati e non
meritevoli ... ho dato sempre il meglio di me ... ma non ho mai raccolto frutti
e in amore ... i peggiori disastri! Una storia serena e tranquilla in apparenza
con un mio coetaneo a liceo durata dieci anni ... terminati gli studi le nostre
strade si sono separate e da lì sono iniziate le mie pene con un susseguirsi di
errori e legami con uomini molto particolari ... per cominciare un uomo di 15
anni piu grande di me e depresso coi suoi momenti ... ci son voluti tre anni
per superare il suo distacco ... e poi la penultima storia con colui il quale
mi ha distrutto la vita (perchè l'ultima storia non mi sento di citarla in
quanto non mi ha dato nulla nè sofferenze nè momenti piacevoli .. mi sono
sforzata di stare con un uomo indifferente alla vita dedito solo al suo lavoro
e ai suoi soldi ma che sembrava coltivare buoni propositi) e col quale non sono mai riuscita a tagliare i ponti. Quest'uomo mi colpì nel momento di mia
maggiore fragilità quando stavo male per l'abbandono di quell'uomo molto più grande di me che sconvolse la mia vita. Lo conobbi in un caldo pomeriggio
d'estate grazie ad un'amica ... era raggiante e sorridente come un bambino
spensierato! Subito il mio cuore cominciò a battere forte ... in un'istante mi
scordai di tutto, delle mie sofferenze dei miei problemi. Da subito iniziammo a frequentarci ma presto capii che sarebbe stato un calvario! Era perverso
polimorfo a detta della sua ex psicologa col quale lui fu legato per ben 15
anni ... più grande di me di cinque anni, viveva con una madre separata da anni ed autoritaria, un pò mascolina dato anche il suo lavoro piuttosto maschile e molto indipendente ed orgogliosa di essersi fatta strada da sola ed aver portato avanti tre figli senza la presenza di uomini crudeli come lei
sosteneva. Lui appena mi conobbe avanzò delle pretese dopo un pò di giorni che ci iniziammo a frequentare. Voleva portarmi in ambienti dove il sesso era
libero e condiviso, farmi avere rapporti sessuali con qualche amico
dell'ambiente trasgressivo parallelo che lui era solito frequentare
all'insaputa della sua ex. Aveva una doppia vita ... una in cui dimostrava di
essere un uomo molto preciso e corretto con le persone "normali/banali" come lui le definiva e l'altra vita ... quella parallela dove lui si incontrava con
persone legate al mondo trasgressivo che gli dava la carica di divertimento cui
lui aveva bisogno per evadere dalla difficile situazione di crisi lavorativa
che stava attraversando. Inizialmente per me fu un trauma conoscere
quell'ambiente ... dopo mi resi conto che se mi fossi rifiutata, l'avrei
perso per sempre e forse lui non si sarebbe mai separato dalla sua ex. Così per attirarlo a me cominciai ad alimentare quella sua dipendenza, fingendo di
divertirmi in quell'ambiente, costringendomi a stare sessualmente con altre
persone (uomini e donne) insieme a lui ...pur di vederlo felice e di farlo
legare a me sempre di più. Questa cosa lo portò a lasciarsi con la sua ex ed a
dedicarsi a me completamente ... tra noi si instaurò una dipendenza vera e
propria ... io però non ero felice! Invidiavo tutte le coppie normali, serene
... avrei voluto una vita semplice con lui, come tutti, uscire con gli amici,
vederlo frequentare casa mia, la mia famiglia, sentirlo parlare di amore e di
un futuro insieme, di matrimonio di figli ... ma nulla! Voleva solo divertirsi
...era molto premuroso con me ... come mai nessun'altro uomo lo era stato
prima, ma guai se mi rifiutavo di accontentarlo e di andare in quei club! Guai
se mi arrabbiavo quando lui pretendeva di fare sesso con altre! Guai se gli
dicevo che volevo una vita normale come tutte le coppie... si intristiva, si
arrabbiava ... se nei club scambisti dove andavamo ogni settimana io non facevo le solite cose ... o non lo facevo divertire o gli impedivo qualcosa ...
diventava un demonio ... i suoi cambiamenti di umore mi terrorizzavano! Anche se non mi ha mai usato violenza fisica. Così dopo tre anni di amore disperato e rispetto che avevo per lui, cominciai a guardarmi intorno per desiderare di avere un uomo normale di cui potermi innamorare e farmi liberare da quella dipendenza. Cominciavo a desiderare di fare l'amore quello vero, quello naturale tra un uomo e una donna ... lui non voleva ... raramente mi portava in un hotel per avere un pò di intimità con lui ... DA SOLI ... a volte capitava ogni 3 mesi altre addirittura dopo 4 mesi ... era sempre più triste per me.
Così dopo 4 anni insieme ... io iniziai a star male ... mi ammalavo spesso,
attacchi di panico continui .. corse disperate in ospedale ... fino all'ultimo
litigio che ci portò a separarci ... dopo pochi giorni conobbi per caso
quell'uomo di cui sopra ... mio coetaneo ma indifferente come l'ho definito
prima ... sembrava mi promettesse mari e monti ... sembrava un tipo tranquillo dedito alla casa, la famiglia, voleva sposarsi, avere subito un bambino ...e così mi imposi di frequentarlo per pretendere un rapporto migliore anche se non provavo grossi sentimenti per lui ... intanto però il cordone con LUI ...
l'uomo perverso non riuscii a tagliarlo e continuavo a vederlo, sentirlo,
soffrivamo insieme per il nostro distacco, litigavamo, ci cercavamo ... fino a
dicembre quando la mia storia si è conclusa e mi sono convinta di voler
ritornare con lui. Oggi però mi sono resa conto che non mi ama più ...
acconsente di vedermi come se gli facessi pietà ... come lo facesse per me ...
mi umilia rinfacciandomi gli errori che ho fatto con lui a lasciarlo per
fidanzarmi con un altro. Di averlo abbandonato in un periodo difficile per lui
... era estate e stava solo ... Insomma ho dovuto anche assumermi tutte le
colpe. E dopo tutte queste umiliazioni oggi mi ha proposto di andare con lui in
un club ma assieme ad un'altra donna con la quale lui si sta frequentando e
divertendo. Sto male ... per fortuna due settimane fa ho trovato un lavoro di
segretaria ... non è il massimo ma mi permette di lavorare, tenermi impegnata e guadagnare qualcosa ogni mese ... però ho dentro di me un'amara tristezza,senso di vuoto di abbandono di rifiuto! Io sento di amarlo di non poter fare a meno di lui ... Per me è la vita è l'aria è la mia fonte di nutrimento ...
senza di lui mi sento morta. Non ho più amici, pochissimi ma non gli racconto
di lui ... perchè mi detesterebbero ... non esco più e lavoro solo. Passo i
week al pc a vedere in modo ossessivo la sua bacheca di facebook. A volte penso spesso al suicidio ... vorrei morire per trovare pace! Il mio sogno era di
sposarmi, avere una famiglia che non ho mai avuto unita e serena! Con l'uomo che amo! E un lavoro degno dei miei studi ... ma non ho avuto nulla di tutto ciò ... solo una triste e amara consapevolezza ... di essere una FALLITA e una DONNA MALATA! Non ha alcun senso la mia vita! Mi sento sporca per tutte le cose brutte che ho fatto per lui ... e mi sento disperata perchè non riesco a fare a meno di lui! Lo AMO TROPPO! Ma lo so che è un amore malato il mio! AIUTATEMI!!!
VI SCONGIURO!!!! SONO DISPERATAA!!!!

giovedì, gennaio 19, 2012

A 60 ANNI MI SONNO INNAMORATO DI UNA VENTENNE

Il coccodrillo Età: 60
Sono un uomo di 60 anni, vedovo da sei anni.Da poco ho conosciuto una ragazza di 23 anni e me ne sono perdutamente innamorato.Le ho nascosto a lungo i miei sentimenti per fare chiarezza dentro di me,Poi pochi giorni fa , non ho piu' resistito e le ho dichiarato il mio amore.In risposta ho ricevuto un bacio appassionato e l'ammissione di un pari sentimento nei miei confronti.Cosa fare? Continuare a frequentarci o smettere di vederci?Cosa posso fare?Aiutatemi http://www.maldamore.it/differenza_d_eta_in_amore.htm

mercoledì, gennaio 18, 2012

HO SPOSATO UNA RAGAZZA DELL'EST

fabri Età: 34
ho sposato una ragazza dell\'EST,all\'inizio siamo stati fidanzati 2 anni ,avanti e indietro facevo per stare con lei qualche mese,poi l\'ho fatta venire in italia,ragazza dal cuore d\'oro sembrava,ma era troppo giovane,lei circa 20 ed io quasi 30,il nostro nido felice è durato pochi mesi,da subito si è buttata a capofitto nei suoi interessi ed io dopo un anno già non c\'ero più nei suoi.
Voti brillanti,sorriso bello e sicuro di se,dopo lo studio aveva trovato un lavoro,,poi lavoro,con la raccomandazione di un amico,aveva cominciato a lavorare anche nei giorni festivi per guadagnare di più e mandare qualcosa ai suoi e la sera quando tornava a casa si dilungava in 3-4 ore di conversazione con i suoi tramite la chat,ed io ero fuori da tutto,inoltre anche sessualmente era assente e non aveva interesse più,non che mi rifiutasse,l\'amore lo facevamo,ma non aveva voglia ne il piacere di farmi sentire quello che aveva nel cuore,era la classica ragazza brillante tutta sulla carriera.
Infine le amiche,alle quali non voleva rivelare che era sposata,la portarono ad un giro di feste,compleanni,e pub,oramai mi aveva sostituito totalmente con loro,aveva smesso di confidarsi con me.
Siamo andati avanti così altri 3 anni,poi prima di sprofondare nella depressione più totale su consiglio di un amica la lascio e inizialmente per necessità viviamo da separati in casa.
Così inizio una storia con questa mia amica che si è buttata a capofitto su di me,e lei stava separandosi,così mi ha \"supportato\" e convinto a cambiare qualcosa che non andava..inizialmente mi sembrava di aver toccato la Luna,ricevendo l\'amore che mancava da anni,e soprttutto la comprensione...ma quando lei ,mia moglie,se n\'è andata di casa totalmente,ho capito che cmq anche se avevo tutte le ragioni di questo mondo per aver agito così mi sono trovato dalla parte di quello che ha fatto il passo falso,e che ha sbagliato.
Quando ci ho sofferto per questo,e quanto ci soffro ancora.
E\' iniziato così un lungo periodo di tristezza e riflessione,su quello che magari avrei potuto fare per salvare il mio matrimonio con lei,e di odio profondo per la mia amica che invece mi aveva allontanato da mia moglie aprendomi gli occhi.
così mi sono ritrovato solo,decido di troncare con la mia amica,senza nessuna delle due vado avanti,dopo più di 1 anno dal giorno che è uscita mi sono rassegnato,ora io e lei siamo amici,di quelli freddi e lontani,lei non mi ha mai scritto nemmeno una lettera parlandomi dei suoi sentimenti,non ci pensa a ritornare indietro,ora ha la sua vita di amiche e amici,ha le serate in discoteca spensierata e tutte le cose delle ragazze della sua età,ironia della sorte a volte penso che non avrebbe mai avuto niente di tutto questo se non avesse trovato il ragazzo di cuore che credeva in lei e la sposava,immaginando magari dei figli e una casa felice. solo ultimamente ho iniziato una nuova relazione,ora ci vado con i piedi di piombo,lei mi ama davvero,ed io sento che davvero sono fortunato dopotutto a non essere solo,ora mi sento vivo,però mi guardo indietro e sento il peso degli errori passati,di essermi sposato troppo presto con lei,di aver sposato una ragazza che (forse)non era sinceramente innamorata come lo ero io,ma nel mio cuore spero invece che lo sia stata e che tutto sia finito solo perchè doveva finire,ma poi penso che non ci ha messo nulla ad accettare il fatto che l\'avevo lasciata e che anzi è stato motivo per lei di libertà e di una vita più bella con gli altri.
mentre la mia di vita è finita,perchè sono una persona troppo buona e so che non meritavo tutto questo,meritavo una famiglia e una persona che mi amava invece mi ha dato solo un grosso dispiacere.ed ora io mi chiedo come posso cancellare questi ricordi per poter vivere il mio presente in modo sereno e senza rimpianti e poter costruire una vera famiglia

mercoledì, dicembre 14, 2011

LUI RINNEGA IL PASSATO DELLA NOSTRA RELAZIONE

alessandra1957 Età: 54
Cercherò di essere breve, per quanto breve possa essere una relazione durata 9 anni. La mia vita è stata abbastanza lineare, nel 1988,ero già divorziata (per violenza fisica) con 2 figli a carico. Sono rimasta da sola per 14 anni cercando di superare il male ricevuto dal mio ex marito. Nel 2002, incontro quello che credevo l'uomo della mia vita, un professore universitario, colto ed intelligente, di 10 anni più grande di me.Dopo tutta la mia solutudine, mi accostavo a questo rapporto con un pò di timore ma con tanta fiducia ed entusiasmo, raccontandogli subito "tutta la storia della mia vita\".All\'inizio, come per tutte le coppie, per trovare l\'equilibrio, qualche divergenza, qualche discussione. Tutte sempre riconducibili, alla sua negazione del mio ruolo di compagna prima e di persona dopo.Tante volte, gli ho sinceramente manifestato la volontà di chiudere una relazione, che lui voleva improntare, su segreti e bugie, ma da parte sua promesse d\'amore e promesse di cambiamenti personali, mai avvenuti.Il mio sentimento per lui era forte, e gli ho dato fiducia. Tra alti e bassi, come in tutte le coppie, affrontando anche grosse tensioni (il tumore di mio figlio e la morte improvvisa della madre del prof.)siamo andati avanti complessivamente sereni, per la mia resa incondizionata, sul suo modus vivendi.Dopo 9 anni, ho cominciato a risentire della situazione, il non essere considerata, lo scoprire sempre bugie e segreti. Da qui la mia richiesta(questa volta irremovibile) diretta a creare (circa 10 mesi fà) una coppia stabile, senza i suoi segreti e le sue bugie. Ad oggi, la realtà è che lui ha già un\'altra \"vittima\" e la espone in pubblico come un trofeo, rinnegando tutto della nostra relazione, o meglio del mio sentimento di amore e rispetto nei suoi confronti. Indubbiamente da parte mia ci sono stati errori, che ad oggi definisco di \"valutazione\". Ma rinnegare un passato di 9 anni insieme, è veramente un atteggiamento che offende la persona prima e la compagna poi. Poi ho saputo che questo suo comportamento è una prassi consolidata. Lui sceglie la \"donna\" la usa e poi la dismette, in questo molto lo aiuta, il suo lavoro: da una persona colta e per bene ci si aspettano comportamenti civili e leali.. Per chiarire il concetto, che assolutamente non vuole essere estremo, ma solo equiparare, comportamenti umani. Penso capiti a tutti di dismettere capi di abbigliamento o scarpe. Ecco il concetto è questo! La durata... questa è l\'incognita, forse dipende dalla moda... Il ricordo è utopia. Eppure è uno storico, il suo lavoro si basa sullo studio del passato!!! Nel presente da lui rinnegato.
Ringrazio tutti, e si accettano consigli, per superare un percorso di elaborazione di una parte della \"storia\" della mia vita. Alessandra1957

LA MIA RELAZIONE CON UN UOMO SPOSATO

Tullia Età: 41
Salve, dopo tre mesi è finita la mia relazione con un uomo sposato.Ci siamo conosciuti due anni fà, per me lui era solo un amico, lo vedevo spesso per motivi di lavoro.LUi era interessato a me da parecchio, io non avevo capito niente fino a tre mesi fà quando la sua corte è diventata più chiara. Ho tentato di resistere ma dopo poco ho ceduto. La mia vita è sempre stata costellata di rinunce, umiliazioni, ho sempre visto le altre ottenere ciò che anche io desideravo. Con lui c\'è un feeling, un\'attrazione e un\'intimità che non credevo esistess. Purtroppo però ci sono stati dei problemi da subito. Lui non riusciva a penetrarmi, e questo ha causato in lui ansia da prestazione, che ha generato problemi anche con la moglie tanto da farla insospettire. Lui ha negato, abbiamo continuato a vederci, abbiamo provato a risolvere i nostri problemi, lui è arrivato a prendere il viagra. Dice che con la moglie non ha problemi, che le vuole bene, che non vuole separarsi, ed io non gli ho mai chiesto niente. Continua a dirmi che mi desidera, che le piacio,però il non riuscire a completare l\'atto sessuale lo distrugge, lo stà logorando per questo ci siamo lasciati per la terza volta. Ora mi manca tantissimo.

martedì, novembre 01, 2011

SIAMO FATTI L'UNO PER L'ALTRO

CUCCIOLO Età: 42
Tutto comincia circa 22 anni fà io lavoravo pressa la ditta di suo padre e lei era poco piu\' di una bambina aveva 16 anni quando cominciamo a notarci e ci innamoriamo vivendo una dolce storia da fidanzati fino al punto in cui mi trovo a prendere una decisione: dovevo trasferirmi con i miei genitori e ho deciso di lasciarla per non farle soffrire un rapporto a distanza e forse non ero ancora cosi\' perdutamente innamorato ..eravamo molto giovani, lei vive il distacco come un lutto ed io me ne faccio una ragione.

Dopo qualche mese la chiamo e mi dice di essersi fidanzata e io accetto in qualche modo la cosa non senza soffrire un po\'.

Dopo qualche tempo io e la mia famiglia decidiamo di tornare indietro e chiedo di nuovo lavoro al suo papà il quale mi accetta di buongrado e dopo qualche tempo lei lascia il suo fidanzato per me , è sempre stata innamorata di me e anche io. Dopo un po\' di tempo (per farla breve) è lei che lascia me per tornare con il suo ex e lo fà per colpa degli atteggiamenti della mia famiglia ed anche un po\' per i miei perchè mi comportavo diversamente dalla persona che in realtà sono ora , ero innamorato ma poco geloso e spesso la pressavo pensando di farle bene mentre lei cercava una persona che la proteggesse e fosse magari anche un po\' gelosa tanto quanto basta almeno. Io vivo la separazione come una Morte e mi arrendo davanti alla evidenza e dopo u po\' continuo a vivere , cosa dovevo fare?. Abitiamo nello stesso paese e in 14 anni ci siamo visti 3 o 4 volte da lontano e ogni volta per me era un emozione ma ormai pensavo fosse solo un mio problema. In questi 14 anni conosco la donna che ho sposato e dalla quale ho avuto 2 bimbi uno di 5 anni e l\'altro di 6 mesi, ho sempre voluto credere nel nostro rapporto anche se un po\' travagliato ma cercavo di vedere i pregi e non i difetti.

In qualche modo ho sempre cercato un contatto con lei mandando auguri di natale cercando il suo nome su internet fino a che circa 3 mesi fà la trovo su Facebook e ci scriviamo 2 righe per salutarci.

Lei si è sposata con il suo fidanzato che tra l\'altro è gelosissimo possessivo e anche violento all\'occorrenza (specie con me e lo comprendo) e per questo non puo\' accettare il contatto su Facebook ma io gli lascio il mio tel e cominciamo a sentirci innocentemente anche se dentro sapevamo! ci incontriamo parliamo e l\'emozione è subito forte fino al punto che dopo qualche tempo facciamo l\' amore come non mai. Cerchiamo di prendere la cosa con distacco e come una cosa bella ma da non ripetere invece cominciamo a parlare a renderci conto degli errori fatti nel passato a chiarire e renderci conto di quanto ci siamo mancati fino al punto di capire che vivere insieme è quello che vogliamo. Dopo qualche settimana lei vola in spagna insieme al marito (una decisione presa prima del mio arrivo) per ottenere un bambino che ha cercato tutta la vita ma che non vorrebbe nemmeno piu\' ora che c\'è , un bimbo ottenuto artificialmente solo con il seme di lui ma sempre un bimbo. Per Amore io accetto la situazione (in fondo ho anche io 2 figli) e a complicare ulteriormente le cose e renderle piu\' improbabili c\'è anche da dire nessuno dei 2 ha possibilità economiche per costruire una vita insieme a breve termine ...è tutto da costruire daccapo e con enormi difficoltà sentimentali emotive ed economiche per tutti.

L\' unica cosa Davvero bellissima è che ci siamo resi conto di essere fatti una per l\'altra ci Amiamo alla Follia ed è sempre stato cosi\' in fondo e , è brutto dirlo lo so , quello che è accaduto in questi anni lo sentiamo come conseguenza di un malinteso un equivoco. io ho 2 figli che sento come una responsabilità ovviamente e lei non sà come si sentira\' da neo mamma pur cosciente del fatto che non smetterà mai di amarmi ed io lo stesso ! è un casino non sappiamo che fare come fare cosa fare siamo disperati , disperatamente innamorati legati ...abbiamo tutto quello che una coppia puo\' desiderare , comprensione , dialogo , curiosità, cose in comune, amore , sintonia .. etc.

Non so\' se chiedervi consiglio oppure Aiuto ma accetto di buon grado Tutto.

un Saluto

lunedì, settembre 26, 2011

LEGAMI DEVASTANTI CON SACERDOTI

riva Età: 59
Per la seconda volta nella mia vita, sono ricaduta in un legame devastante. Ambedue con sacerdoti. Il primo l'avevo contattato per aiutarmi a tirare avanti un matrimonio disastroso; l'aiuto è stato una corte serrata a me che, per il mio vissuto infantile ed adolescemziale sono una affamata d'amore. Allora avevo pensato che se una persona cosù dice di amarti, vuol proprio dire che il sentimento è forte. Mi accontentavo che mi amasse anche sacrificando la parte della sessualità per non sentirmi troppo in colpa e salvaguardare anche lui. Ben presto mi serviva più dell'aria per respirare: sei anni di apparizioni e sparizioni, sono diventata 40 chili ecc.
Ne sono uscita e ho messo a tacere tutte le mie emozioni,ho rivestito i ruoli che dovevo rivestire senza concedere niente al sentimento e alle emozioni.
Cinque anni fa mi è stato diagmosticato un tumore, la paura e le sofferenze sono state di molto inferiori a quello che avevo sofferto allora. Il luglio scorso un altro sacerdote ha cominciato a mandarmi messaggi e a scrivermi cose gentili. L'ho pregato di lasciare perdere, gli ho detto di non farmi del male, mi ha promesso che non me ne avrebbe fatto, mi ha corteggiata, amata tanto che credevo fosse l'uomo dei miei sogni pur sacrificando la sessualità per scelta di entrambi. Mi sembrava una persona equilibrata, ci sono ricascata, ora si defila, non si fa trovare e io sono alle solite, non mangio, vomito, vivo attaccata al cellulare, mi riompio di tranquillanti perchè non so dove starem come trovare pace. Faccio fatica ad andare al lavoro, ogni mattina devo violentarmi per alzarmi. So che sembro ridicola per la mia età e me ne vergogno, ma probabilmente questo punto è rimasto per me troppo vuknerabile. Ho iniziato una terapia psicologica. Speriamo. per ora desidero solo che torni.
Grazie

giovedì, giugno 02, 2011

BREVI TESTIMONIANZE

Stefano Età: 43
Sono Stefano , sono stato lasciato da qualche giorno e mi sento stritolato, e in me purtroppo c'e ancora la speranza, che dolore...,mi sembra che non potrò piu amare un altra donna, che non desidererò far l'amore, che non potrò piu guardare una donna diritta negli occhi e strade in silenzio, il silenzio dell'emozione
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cleopatra Età: 26
sto' malissimo,una persona che diceva di amarmi fino a pochi giorni fa ora sembra improvvisamente che non gli importi piu'niente,non mi cerca tutto questo dovuto al fatto ke lui ha ritrovato una famiglia che non ha mai conosciuto,un padre,cugini,zii parenti era quello che desiderava e sono contenta ma non capisco... una cosa cosi importante perche' non condividerli con me? invece no improvvisamente non esisto a parte un messaggio che diceva sei sempre nei miei pensieri...chi ci crede piu'...un'altra volta mi ha lasciato x tornare con la sua ex e il bambino per sensi di colpa diceva ,ha lasciato di nuovo ed e' tornato con me,un mondo di confusione insomma ...cerco delle risposte ma non le trovo mi kiedo se ero davvero cosi importante come diceva
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ancheliese Età: 42
sposati da 22 anni con figli, il mese scorso mio marito è andato a vivere da solo, dicendo che non puo vivere ne con noi ne senza di noi. abbiamo ripreso a vederci nei week end ma que sto fa stare malissimo me .lui dice di avere pazienza perche è confuso, ma ho l'impressione che sia una scusa x prendere tempo,se uno ama vuole stare con l'amato prendersi cura ,non  mollarlo al suo destino e vederlo poco
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lella Età: 58
Salve, dopo 25 anni di matrimonio e 3 figli, il mio ex marito si e' innamorato di una mia amica, migliore di me perchè conosce l'inglese e va in bicicletta.Mi sono sentita dire che i figli sono grandi e non gli servo piu'.Ai ragazzi ha comperato quello che desideravano, adesso sono tutti fuori di casa,allo sbaraglio, la "fidanzata" si e' sistemata nella mega villa con il figlio compagno di classe di mio figlio minore.E non vedo i ragazzi perche'il padre a detto loro che se vanno dalla mamma li desidereda.Ho sbagliato ho fatto troppo e non mi sono fatto rispettare
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elisa Età: 37
vorrei un consiglio.......ho da poco iniziato ad avere contatti in chat.tutti abbastanza brevi e senza seguito reale.in particolare..pero' per piu' di un mese ho mantenuto il rapporto continuo con un uomo.piacevolissime conversazioni ...su tanti argomenti ...con molta serenità decidiamo di incontrarci .è stato deludente....fisicamente ..come simpatia nel dialogare non è cambiato nulla.ma mi sono ritrovata un uomo sovrappeso e trascurato...ora mi sento cattivissima anche perchè mi fa piacere sentirlo...ma non so piu' come comportarmi ..non capisco i miei sentimenti e non voglio farlo soffrire mi sento molto molto confusa.grazie

lunedì, maggio 30, 2011

AMARE IN ORIZZONTALE E VERTICALE

Mi ami in orizzontale
per quello che ti faccio provare
perchè ti piaccio
perchè mi do' senza riserve
perchè ti faccio stare bene
perchè davvero ti senti affezionato a me.

Ma poi sai che in verticale
l'amore non è solo quello
e siccome è incompleto
non mi ami.

La prossima volta puoi dirmi "ti amo". "ti adoro".... ma aggiungi "in questo momento".
Quanto lavoro e quanta fatica faccio io per cercare di capire, per cose che dovresti spiegare tu perchè tu le hai dette.

Non mi aiuti lo sai.

Perchè chiedo e non rispondi, allora mi rispondo da sola.

Se solo tu ci fossi..........

Le seghe mentali nascono dalla tua assenza in questi momenti.

Sono sensibile, e due minuti di delicatezza fanno più di un'ora di ruvidià che avvelena sia te che me.

Hai preso il mio cuore, ne hai fatto ciò che hai voluto, e ora che mi accartocci e mi butti via vorresti che io accettassi il cestino dei rifiuti senza un lamento.

Il cestino dei rifiuti non è il mio posto, mi alzo da sola e me ne esco da dentro, ma non puoi chiedermi di esserne felice.

Finchè non lo proverai non portai saperlo. Ma la ruota gira, e solo il dolore ci insegna le cose.

Non tutto il male viene per nuocere.

Abbi almeno rispetto perchè la mia parte è più difficile della tua (distruzione/dolore/ricostruzione contro seccatura), eppure mi sto gestendo e controllando, lo sto facendo in maniera seria, in modo non solo da non tornare più indietro sui vecchi errori, ma anche di uscirne migliore.

Chiedere una spiegazione e cercare un dialogo o un confronto più maturo.

Una risposta chiara e immediata eviterebbe l'insorgere di dubbi, di paure.

Da parte tua prestarsi sarebbe una forma di affetto, di empatia, di aiuto, ma è anche impegnativo.... molto più facile è lasciarsi andare all'impazienza e alla chiusura, perchè se pure hai infranto tutti i cristalli come un elefante potresti almeno dare responsabilmente una mano a sistemare..........

Ho ascoltato tanti improperi senza avere modo di aprire bocca.

Ora si che il discorso è sviscerato e chiuso, per me.

lunedì, maggio 09, 2011

IL MIO CARNEFICE

Buongiorno, casualmente.... ma forse non tanto a caso sono entrata nel sito  maldamore e ora mi ritrovo qui a scrivere questa mail.
mi chiamo chiara ho 46 anni e sono distrutta sotto tutti i punti di vista da  un uomo con cui ho una relazione sia affettiva che professionale.
quattro anni fa mio marito mi ha lasciata perchè ha intrapreso un suo percorso  interiore e spirituale. Per me il colpo è stato durissimo anche se il notro  matrimonio faceva acqua da tutte le parti, ma per il bene di mia figlia  ammalata di leucemia, ho cercato di subire il più possibile per non darle anche il dolore grande della separazione dei genitori.
ho vissuto questa cosa come un enorme fallimento e di lì a poco sono caduta  nella tela tessuta a puntino dal mio Titolare e nonostante lui avesse una  moglie e una figlia, ci siamo per così dire innamorati pazzamente.
Dico pazzamente perchè io credo di essere diventata pazza, mentre lui lo era  già da prima.
ora sono tre anni che portiamo avanti questa relazione su cui io ho investito  tutta me stessa, tutti i miei soldi, tutti i miei sentimenti e tutte le mie  energie. sono tre anni che subisco le più crudeli violenze psicologiche, ho perso gli  amici, mi sono allontanata dalla famiglia, e ho perso di vista la persona più  importante della mia vita, MIA FIGLIA.
Avevo una discreta autostima, ero una bellissima donna, intelligente,  piacevole e sicura di se e con una discreta indipendenza economica.. ora mi  ritrovo ad essere uno straccio per pavimenti, senza soldi e con una montagna di debiti, senza dignità, sola e piena di rabbia.
Voglio uscirne, per me, per mia figlia che non fa altro che vedermi piangere,  voglio riprendere in mano la mia vita... voglio ancora svegliarmi la mattina e  apprezzare il sapore del caffè, il profumo di un fiore e il calore di un  raggio di sole.
ora sono spenta, piena di ansia e non ho il briciolo di un progetto per questa  mia assurda vita. Ho il mal di vivere come dico io, spero sempre che  attraversando la strada una macchina impazzita mi travolga, oppure il mio cuore cessi di battere. ma tutte le mattine mi sveglio e non è successo niente, la  giornata si apre con un messaggio del mio mostro che mi dice " ciao piccola  come stai? ........................" e qui potrei aggiungere..... ciao piccola  vediamo oggi cosa posso inventarmi per farti soffrire più di ieri e così tu ti  attacchi di più a me???? questo è l'uomo che amo, mi fa soffrire mi fa sentire
come l'immondizia, mi tradisce, mi racconta un mare di buglie, mi manipola, mi deride, mi insulta, mi manca di rispetto, e l'unica cosa che riesco a fare è  amarlo ancora di più e svenarmi per fargli regali sempre più  importanti................. dimenticavo passo le mie giornate a chiedergli  scusa per non essere magra e alta come piace a lui, per non riuscire a far  rifiorire la sua azienda come vorrebbe lui, a non pensare come vorrebbe lui, a  non essere la donna che vuole lui.....
MA IN TUTTO QUESTO IO COSA VORREI.........

venerdì, maggio 06, 2011

GELOSIA E DIPENDENZA 'AMICALE'

Bianca Rosa Età: 33
Gentile Dott.Cavaliere, la mia è sia una testimonianza che una richiesta. Parto da quest'ultima: nel suo sito, ho cliccato, per i motivi che comprenderà fra poco, sul link 'dipendenze amicali' e vorrei chiederle se quanto prima potesse inserire un articolo esauriente su questo argomento.
Io ne sono molto toccata, ma non in quanto affettivamente dipendente, quanto piuttosto, come fidanzata di un uomo che è dipendente affettivamente da un'amica, che conosceva prima di me, che è stata compagna di università e poi di lavoro, quindi frequentata quotidianamente, finché lei poco tempo fa è
andata a lavorare in un'azienda diversa.
Io stata sposata, e sono separata, ho superato bene il trauma della separazione, dopo ovviamente un primo periodo di orribile sofferenza, e dopo uno o due anni ho cominciato a sentire solo indifferenza per il mio ex, al contrario di altre mie conoscenti separate. Io e il mio ex marito non ci siamo mai traditi reciprocamente, per fortuna, sicché non conoscevo le sofferenze del tradimento.
Col mio nuovo amore, un uomo di 30 anni, quindi più giovane di me, mi sono trovata ad affrontare una situazione nuovissima e molto penosa.
In effetti, essendo fidanzata da febbraio, posso dire di aver passato un anno molto triste.
Premetto anche che il nostro è un \'amore a distanza\' ovvero abitiamo a circa 400 km di distanza, quindi è ovvio che possiamo vederci solo nei fine settimana, ogni 2 settimane, cercando di fare dei weekend 'lunghi'.
Non sarebbe la distanza a creare comunque problemi nella nostra coppia, poiché siamo molto ben compatibili (anche sessualmente), ci amiamo, abbiano
affinità...
Io sapevo che lui aveva due care amiche, due persone che definiva meravigliose, e non ne sono mai stata turbata (non sono il tipo della 'gelosa-delle-amiche-del-suo-uomo', o quella che 'o-le-amiche-o-me'), fino a che mi sono resa conto che con una delle due lui aveva un rapporto di forte dipendenza.
L'altra amica non mi preoccupa affatto invece, anzi, già ci siamo sentite telefonicamente, non potendo conoscerci per ora di persona, e ci siamo simpatiche.
L'amica che invece ha causato problemi...ha quasi distrutto il nostro rapporto.
Il mio fidanzato è sempre stato fiero di non farsi imporre nulla da nessuno, ma non si è mai reso conto che qualsiasi cosa questa sua amica gli chiedesse (ordinasse), lui è sempre stato pronto a concedergliela, anche a farle concessioni che non avrebbe fatto a sua madre o sua sorella, ingerenze pesanti nella sua vita privatissima (in cui da un certo momento ho fatto parte io!), obbedienza a richieste che nessun amico, e specie il migliore, avrebbe il coraggio di chiedere.
Quando le era giunta voce da amici comuni che lui frequentava una donna che abitava lontano (io), lei, che è sposata, ha organizzato una cena fuori casa a due con il mio uomo, e senza il marito, per potergli fare meglio i terzo grado su di me (questo mi è stato detto subito dal mio stesso fidanzato, che mi ha detto candidamente che lei sapeva che, interrogandolo da sola, lei conosceva i tasti giusti per farlo confidare totalmente): ha chiesto chi ero, quanti anni avevo, cosa facevo, cosa provava lui per me, etc... pronunciando alla fine di tale conversazione a due, il lapidario giudizio/consiglio/ordine, che lui \'non doveva invischiarsi\' con me!
Ne è seguita una brutta lite fra me e lui, dopo che me l\'ha raccontato, una lite andata avanti per più d\'un mese, via chat e telefono... Una lite in cui lui sembrava aver perso totalmente il controllo di sé, sembrava un altro, è diventato completamente folle, vedendo \'attacchi\' verso la sua amica solo perché io protestavo per un\'ingerenza di lei nella sua privacy che mi lasciava allibita e che coinvolgeva anche la mia privacy! Non ho mai detto nulla di offensivo, mi sono solo lamentata e ho espresso meraviglia che proprio lui si facesse manipolare così, ma lui vedeva irrazionalmente solo attacchi all\'amica
da parte mia, rasentando la paranoia.
Quando abbiamo smesso di litigare, in uno sprazzo in cui lui ripreso per un po\' la lucidità, e s\'è accorto di avermi trattata ingiustamente malissimo, mi ha chiesto perdono e sembrava davvero sinceramente mortificato, mi ha chiesto tanto cosa poteva fare per \'recuperare\'. Mi ha chiesto di incontrarci per cercare di parlare meglio di persona... le volte successive che ci siamo incontrati abbiamo fatto l\'amore per la prima volta, e poco dopo ci siamo fidanzati ufficialmente.
Io credevo che il posto che occupava la sua amica fosse ormai occupato da me, nel suo cuore, ma ben presto mi sono resa conto che non era così.
Il suo senso di protezione, per esempio, era sempre orientato a proteggere e difendere lei (che ha già un marito, e quindi non ha bisogno di un paladino), e al contempo lui ha sempre avuto facilità a mettersi contro di me, solo perchè  tentavo di farlo ragionare su una certa anormalità del loro rapporto (ricordo che verso le altre amiche, e l\'altra sua migliore amica, io non ho mai avuto nulla da ridire, perché non ho mai notato anomalie o morbosità), e sul fatto che una volta che ci si mette in coppia, c\'è da rivedere i ruoli e le posizioni e i poteri delle altre persone nel nostro cuore: una \'pseudo amicizia\' così balorda come la sua con S. (la sua amica/padrona) non si conciliava con l\'avvento di una fidanzata.
Ma questo, durante questi mesi, ha solo suscitato del risentimento di lui verso di me, e mai sono riuscita a fargli aprire gli occhi: S rimaneva quella perfetta e modello da prendere ad esempio per qualunque cosa, portata sempre in palmo di mano e trattata e ritenuta come un padreterno!
Finché ho chiesto un ridimensionamento dell\'importanza di S a favore di uno spazio maggiore e più degno per me, che mi sentivo pochissimo amata e mi mancava una cosa che nemmeno il mio ex marito mi ha fatto mai mancare : il sentirmi protetta dal mio uomo, che per me è una cosa di vitale importanza!
Il mio fidanzato, pur con rancore verso di me, in un altro dei rari momenti lucidi, parlò con S per dire di ridimensionare un poco la loro amicizia, dando le ragioni, ovvero che era giusto verso di me darmi lo spazio affettivo che spettava a una fidanzata, e molte altre cose che mi stava facendo mancare.
S. finse di accettare civilmente, ma 2 settimane dopo gli fece un agguato nella chat dove sapeva che a quell\'ora noi ci parlavamo quotidianamente, e diede in escandescenze dicendo che non ero adatta a lui (sempre senza avermi neppure mai vista né conosciuta), che forse quello di lui era un amore \'crocerossino\' (?
Semmai mi stavo chiedendo io se non fossi vittima di un simile tipo d\'amore! E se non fosse il caso di darsela a gambe seppur con gran dolore, essendo innamorata), che io ero \'fuori di testa e lui con me\', e altri insulti e cafonate varie, nonché uscite da pazza furiosa, per poi chiudergli la chat con un \"Sono fatalista, evidentemente non era destino, addio\", che faceva presupporre che avesse chiuso l\'amicizia.
Tutto questo mentre il mio uomo chattava con me ignara di tutto quel che accadeva in contemporanea, e di cui lui s\'è guardato bene dall\'informarmi.
Mi ha informata di questo episodio solo una settimana dopo, nel weekend in cui sono andata da lui: alla stazione non ce l\'ha fatta nemmeno a baciarmi o abbracciarmi, era stranissimo. A casa mi ha rifilato una bugia: che aveva appena parlato con l\'amica poco prima che io arrivassi, e mi ha raccontato nella sostanza le stesse cose che si sono detti in chat, ma facendo finta che era stata una telefonata appena avvenuta. Per poter giustificare la sua prostrazione, con un \"cerca di capire...in fondo c\'è tristezza per la fine di una amicizia di lunga data conclusa così male appena un\'ora fa\".
Il giorno dopo, sabato, non resiste, e mi racconta la verità: che era stata una chat, una settimana prima, avvenuta per giunta mentre anche io stavo chattando con lui. Lì, mi sono molto arrabbiata. Ho chiesto perché la bugia:mi ha detto che la bugia della telefonata era perché lui non aveva preso per niente le mie difese, in quel mare di insulti e insinuazioni cattive che lei aveva sputato in chat,e avendo paura che io potessi vedere la chat, o chiedergli di farmela vedere, l\'aveva cancellata. Perché io mi sarei giustamente arrabbiata a vedere che lui non mi aveva difesa. Chiedendogli perché non mi aveva difesa, io che ero la fidanzata e che lui considerava futura sposa, così come scattava sempre a difendere quella sua \'amica\', lui mi ha risposto che \"purtroppo si avvedeva che, era più forte di lui, ancora il suo istinto protettivo era diretto verso S. e non verso di me.
Mi sono tolta l\'anello e l\'ho lasciato sul tavolo di sua cucina. Per il treno di ritorno, avevo già una prenotazione per il lunedì mattino, e c\'era difficoltà a trovarne uno che partisse la mattina dopo, sennò me ne sarei andata mandandolo a quel paese, e gliel\'ho detto, insieme a un mucchio di altre cose.
S\'è offerto contritissimo di scriverle una mail, una mail in cui le avrebbe risposto alle cose che lei aveva detto in chat, e in cui mi avrebbe difesa. Il problema era che lei e il marito stavano 3 settimane all\'estero, a fare la luna di miele che non avevano fatto l\'anno prima. Quindi, la mail l\'avrebbe scritta al loro ritorno.
In realtà ha scritto la mail, ma 3 settimane dopo il loro ritorno, e solo perché mi vedeva sempre più nera e stufa.
Lei, che aveva detto che la loro amicizia era finita perché \'si vede che non  era destino\', ha lasciato cadere la maschera: non aveva mai avuto intenzione di chiudere, ma con quella frase aveva voluto solo fargli del male, ben sapendo di tenerlo psicologicamente in pugno, pensando di farsi viva in seguito, magnanimamente. Questo s\'è capito dal fatto che è rimasta lei atterrita da questa mail che il mio fidanzato, controvoglia, ha scritto dietro mia insistenza: era un atto di \'ribellione\' che non s\'aspettava da un amico così succube. Per cui la sua risposta è stata tutto un chiedere scusa e accampare le scuse più strampalate e contraddittorie per il suo comportamento offensivo nella chat di cui sopra. Gli ha anche detto di riprendere l\'amicizia, ma di nascosto da me.
Di nuovo, purtroppo il mio fidanzato non ha saputo trattarla da disonesta come meritava, non ha preso le mie difese, nemmeno dicendole che lei gli stava proponendo qualcosa di scorrettisimo, oltre ad aver manifestato altri comportamenti a dir poco criticabili.
Stavolta sono dovuta intervenire io, scrivendo direttamente a lei, e per farlo ho dovuto inoltrarle quest\'ultima mail da lei scritta al mio fidanzato, per farle credere che lui non era poi così succube da lei, che mi aveva mostrato e detto tutto.
Questa volta sì, s\'è fatta da parte, anche se con qualche ultimo colpo di insulti e blateramenti deliranti, perché quasi scioccata dal fatto di non tenere più in pugno il mio fidanzato.
Anche il mioi fidanzato ha forse aperto gli occhi sulla sua \'amica\' tanto l\'ho messa con le spalle al muro e costretta a uscire da dietro la facciata falsa che per anni aveva mostrato al mio uomo.
Ciononostante, il nostro rapporto si sta trascinando infelicemente, per me.
Questa conclusione c\'è stata solo per mio intervento, per mia fortissima ribellione, ma credo che lui non riesca ancora a pensare e giudicare obiettivamente la perduta amica, anche se lei s\'è mostrata una strega finalmente; non credo che abbia saputo \'vederla\', per quanto lei, forzata da me, si sia appalesata nella sua vera identità. Sospetto anche che lui in cuor suo e forse inconsciamente mi porti anche rancore, per avergli mostrato la verità, anche se si mostra innamorato di me, e fa come se nulla fosse accaduto nei miei confronti... non afferrando che per me forzargli la mano non solo non è stata una cosa nel mio carattere, ma è stato terribile: perché se lui ha agito (quel pochissimo che ha agito) perché io ho forzato la situazione significa che non l\'ha fatto spontaneamente, che non l\'avrebbe mai fatto, che io non avrei contato mai nulla, probabilmente.. o avrei contato sempre meno dell\'altra.
Non sono felice, e non so cosa fare: dentro di me qualcosa si è spezzato, e nei suoi confronti qualcosa si è spento.. e non so quanto temporaneamente.
Cordiali saluti, e grazie per il tempo dedicato a leggermi.
Bianca Rosa

martedì, marzo 08, 2011

IL MIO UNICO GRANDE AMORE APPARTIENE AL MIO PASSATO

caramella 91 Età: 37
Eccomi qui, a parlare di me in forma annonima perchè ho pudore a parlarne con chi mi conosce, tranne con mia madre che vede la mia sofferenza e con la mia più sincera amica con la quale non ho bisogno di parole esplicite e che mi capisce e non mi giudica. sono sposata da quattro anni dopo molti di convivenza ed abbiamo un bambino di tre anni. mio marito è un uomo di una bontà infinita e che mi ama molto. con lui ho vissuto esperienze molto intense, ci siamo divertiti, abbiamo viaggiato molto, ed abbiamo costruito una vita serena assieme tra alti e bassi ma sempre assieme. il mio cruccio è una persona del mio passato che per me è stata la più importante, il mio grande e vero amore, l'unica persona che io sia mai riuscita ad amare al di sopra di tutto, senza mai giudicarlo e sapendo accetare per cià che era. l'amore vero insomma, quell'amore che ti fa mettere da parte anche se lo ami con tutta te stessa ma sai che non sei la persona giusta x lui. quell'amore che ti fa essere felice nel vederlo felice anche accanto ad un'altra persona.
quell'amore vero che lascia andare per il bene di chi ami. quell'amore con cui hai un legame mentale talmente forte che senti lo incontrerai anche se esci x andare a prenderti le sigarette e puntualmente succede.quell'amore che ti fa scivolare addosso anche la sua presunta bisessualità sulla quale non indaghi perchè quello che conta è come vive quando sta con te, e badate non indaghi non x paura della verità ma perchè non te ne frega niente,perchè tu lo ami per ciò che è e quindi ciò che è è anche quello. un amore vero e profondo che vive in me da 22 anni e che vive anche in lui. lui è una persona unica e meravigliosa, una persona che è la gentilezza e l'educazione incarnata per altro in un corpo meraviglioso,un uomo che ogni volta che ci incontriamo è sempre gentile e rispettoso per la mia nuova vita, anche se so che mi ama anche lui.semplicemente rispetta mio marito, il quale per intenderci sa benissimo i forti sentimenti che provavo e che hanno ancora un residu forte in me.io mi sento fortunata ad avere incontrato il vero amore, ma giuro che se potessi esprimere un desiderio tornerei in dietro nel tempo e tornerei a quella sera in cui x orgoglio e immaturità, avevo poco più di 20 anni, lo ho mandato via.
credetemi mai come in quella sera ho sentito il mio ed il suo amore e il suo rispetto per le mie scelte. dopo tante, troppe volte che ad ogni suo ritorno lasciavo tutto per correre da lui quella sera, visto che nella mia vita era presente un'altra persona, x rispetto di quella persona, per orgoglio ma anche per paura di restare schiava di lui lo mandai via anche se le parole dicevano una cosa ed il cuore l'esatto opposto. evitiamo di incontrarci perchè sono troppo forti i sentimenti e l'impatto emotivo. così custodisco questo grande amore nel mio cuore e nei miei ricordi, che a volte fanno così male, e vivo questo sentimento proprio come nella canzone "raso" di mina, la nostra canzone. penso spesso a lui, a ciò che eravamo, a ciò che avremmo potuto essere, sono felice dei suoi successi sul lavoro e sono dispiaciuta che non abbia ancora trovato una persona. cosa dire, grazie per lo sfogo, spesso mi dico che molte persone non hanno la fortuna che ho avuto io, di avere un marito che comunque ami e che ti ama, e di avere trovato il vero e grande amore della propria vita. se devo seguire la mia filosofia di vita, penso, anzi so che con mio marito in questa vita sto compiendo l'evoluzione di un cammino e con l'altro amore della mia vita il percorso è solo rimandato ad una prossima vita. amore mio ti aspetto nella prossima vita. in conclusione vorrei dire grazie a questi due uomini fantastici che sono entrati nella mia vita che mi hano amata e che mi hanno permesso di amarli. vi prego, vi scongiuro non pensate neppure x un secondo che sia una romanticizzazione della mia vita o addirittura una fantasia.è la mia vita e sono forse la mia piccola ma enorme ricompensa per la mia prima parte di vita non proprio luccicante

domenica, gennaio 23, 2011

MI SONO SPOSATA MA AMO SEMPRE L'ALTRO

Gent. dott. Cavaliere, vorrei esporle il mio "caso" sperando che lei possa aiutarmi a dare unasvolta alla mia vita. Ho 37 anni sono sposata da tre anni ed ho una meravigliosa bimba di un anno. Circa cinque anni fa, quando già ero fidnzata col mio attuale marito ho conosciuto un ragazzo più giovane di me di un anno; tra di noi è scattata subito una forte passione: ne è nata una storia in cui ho dato tutta me stessa amando senza riserve, come non avevo mai fatto in vita mia. Da parte di questo ragazzo c'era un forte attaccamento ma al tempo stesso un continuo giudicare la mia "dopppia vita". Non comprendeva quanto fosse difficile affrontare il giudizio di amici e parenti, il mio bisogno di trovare in lui un sostegno per poter affrontare il mio fidanzato, che è una delle persone a cui voglio più bene e l'uomo che stimo di più al mondo. Razionalmente intuivo che questo ragazzo mi avrebbe fatto solo soffrire , ma non riuscivo avenire fuori da quella storia. Tra pianti, insulti, separazioni durate anche mesi, quel rapporto andava avanti, di pari passo con la mia storia ufficiale. Non era una situazione che mi tendeva felice, mi chiudevo sempre più in me stessa, mi sentivo sporca ed indegna dei miei amici. Lui continunava a fare la sua vita, periodicamente si metteva con qualcuna ed ovviamnete non avevo alcun diritto di fare polemiche avendo io un fidanzato ufficiale. Erano storie di poco conto, finchè non ha cominciato a corteggiare una mia amica, la migliore amica (guarda caso) di mio marito ed ho intuito che aveva perso proprio la testa. A quel punto l'ho allontanato con tutte le mie forze; ho cercato di andare avanti. Avevo accanto a me un uomo meraviglioso con cui stavo ( e sto) bene, che forse aveva anche capito che il mio cuore era altrove e mi aveva perdonato. siamo andati a vivere insieme e dopo un anno circa, nel corso del quale non avevo più visto l'altro, abbiamo deciso di sposarci. Tre mesi prima del matrimonio si è rifatto vivo lui; rivederlo ha fatto riafforare i miei sentimenti di sempre, ancora più forti e disperati. Mi ha detto che non mi aveva mai dimenticata e mi ha supplicato di non sposarmi.
Abbiamo ripreso la nostra relazione, ma io non mel asono sentita di mandare all'aria il matrimonio. Il giorno delle nozze ero fuori di me, mi sembrava di assistere al matrimonio di un'altra. Ci siamo rivisti dopo circa 15 giorni e gli ho promesso, credendci fermamente, che mi saei separata subito. Non potevo più vivere senza di lui. Dopo circa un mese suo padre si ammala di una grave forma di cancro . da allora il suo atteggiamento nei miei confronti cambia radicalmente: non potevo stargli accanto come voleva e si sfogava trattandomi come una poco di buono. Intuisco ch esi sta legando ad un'altra persona di cui non vuole parlarmi. Suo padre muore ; due giorni dopo , mentre sono da lui per stargli vicino, inventando scuse di ogni genere con mio marito, mi dice che non sono il tipo di donna che fa per lui, che suo padre non avrebbe mai voluto che stesse con una così e mi manda via, dicendomi che devo stare con mio marito. Ho fatto di tutto per dimostrargli la serietà delle mie intenzioni e lui ha fatto di tutto per allontanarmi; un giorno è arrivato a mandarmi un messaggio dicendomi che veva appena fatto l'amore con un'altra. Mi è crollato il mondo addosso ed ho deciso di tronacre, pur mostrandomi diposnibile a sentirlo quando voleva, perchè stava molto male per la morte del padre. Mi sono riappacificata con mio marito, riprendendo ad avere rapporti con lui. Sono rimasta incinta e l'ho presa molto male, perchè io un figlio lo volevo dall'altro. Lui ovviamnete me ne ha dette di tutti i colori, ma dopo dieci giorni mi ha scritto che si era innamorato di un'altra e che era felice. io desideravo solo abortire, invece la gravidanza è andata avanti bene ed oggi ringrazio il cielo per questa cosa. Pensavo a lui ossessivamente e verso il quinto mese lui ha ripreso a scrivermi, eracontraddittorio: da un lato mi parlava della sua ragazza , senza preoccuparsi di ferirmei, dall'altro diceva che sarei rimasta il suo unico amore. Gli ho chiesto di aspettare che nascesse la bambina, di non fare mosse azzardate. Lui mi ha allontanato di nuovo, è sparito dicendomi che mi odiava. verso settembre si è rifatto vivo, dicendomi che sarebbe andato a convivere con questa ragazza, di cui ad oggi non so ancora il nome, rinfacciandomi continuamente quanto fosse bella e soprattutto giovane (12 anni meno di lui) e soprattutto dicendomi che non era mai stato così bene con una donna. Di tanto in tanto mi inviava messaggi,sempre più contraddittori: fino a poco prima di entrare in sala parto mi ha scritto che mi pensava. Poi di punto in bianco ho notato che ha cominciato a trattarmi come un'estranea ,un'amica qualunque. Io mi sono resa conto che provavo ancora un sentimento molto forte  e gliel'ho detto, chiedendomi di lasciarmi stare. Ma lui ha ignorato questa mia richiesta; si allontana se io lo cerco, ma se sparisco mi
cerca come un disperato. Attualmente ci scriviamo decine decine di messaggi al giorno , io mi sforzo di trattaro da amica, ma il mio cuore batte forte per lui. Che posso fare?