domenica, maggio 03, 2009

DARGLI ANCORA CREDITO ?

Lory Età: 44 Complimenti per il sito che ho trovato meraviglioso. Questa la mia storia. Dopo un matrimonio fallito e tre figli incontro un uomo, quattordici anni più grande di me, che mi aiuta ad uscire fuori da tante brutte vicende legate alla mia separazione. Lui era un direttore di sportello, io ero completamente in balia di una situazione economica creata dal mio ex marito, strozzini compresi. Con tanta fatica e seguendo i suoi consigli riesco ad uscire fuori da tutti quei disastri. Mi riapproprio, piano piano, della mia vita. Intanto lui continua a vivere la sua con il figlio avuto dalla moglie da cui è separato. Anche la sua separazione è molto tragica, forse a ben vedere piùdella mia;la posta in gioco nel suo caso è molto più alta: un patrimonio immobiliare considerevole. Pochi mesi dopo averlo conosciuto, mi accorgo di essere incinta. Gliene parlo,ma lui mi chiede di abortire. Il bambino lo perdo comunque spontaneamente. Intanto gli anni passano e continuiamo la nostra vita...io a casa con i miei figli, lui con il suo.Mi accorgo che il rapporto con il figlio ha quasi del morboso: non perde occasione per demonizzare la madre infedele agli occhi del ragazzo, che ormai non la vede e non la saluta neanche più in tribunale. Trascorrono circa cinque anni. Io gli chiedo di affrontare la possibilità di andare a vivere tutti insieme e magari di avere un figlio nostro, ma lui mi risponderà sempre che non può far soffrire suo figlio inserendolo in una famiglia allargata come avrei voluto io.Con enormi sacrifici riesco a comprarmi una casa, ma ho bisogno di qualche aiuto che i miei non possono darmi. Penso allora di rivolgermi a lui. Come risposta ottengo che lui avrebbe anche potuto aiutarmi ma con ipoteca a favoredel figlio.Comincio a capire quanto valore abbia per lui questo ragazzo e quanto poco neabbia io. Riesco ancora una volta a cavarmela senza il suo aiuto e compro la casa. Resto ancora incinta, ma con estrema cattiveria mi risponde che lui è responsabile delle sue azioni non di quelle degli altri. Perdo immediatamenteil bambino. Ci saranno ancora innumerevoli episodi che, analizzandoli oggi, mi fanno capire quanto sia stato arido di sentimenti quest'uomo per me e, al contrario, quanto sia stato prodigo nei confronti del figlio.Non ha mai avuto un progetto di coppia, ma soltanto desideri sempre più ampi da relizzare con e per il figlio. Dopo dieci anni di cause, tribunali, avvocati, etc. si definisce finalmente la questione della casa maritale, ovviamente a favore del figlio e della madre. Tre anni prima aveva comprato altre due case e due macchine,ovviamente,intestate al figlio.Faccio presente che data la mia particolare condizione economica non potevo permettermi una macchina nuova, anche se per lavoro percorrevo 450 Km asettimana, così quando mi si ruppe quella che avevo, e avendo lui già comprato la seconda auto nuova al figlio, mi cedette la sua che aveva già qualche anno. Non vi dico quante volte, da quel giorno, in occasione di scenate di gelosia pazzesche, mi ha ricattato con il solito basso mezzuccio: ridammi la macchina,oppure pagamela fino all'ultima lira! L'ultima è di pochi giorni fa: si autoconvince che io abbia l'amante in ufficio, perchè questo collega è mio amico su facebook! Allora comincia a minacciarmi, ad offendermi pesantemente e infine a ricattarmi per una cifra di denaro che mi aveva prestato e puntualmente per la macchina! Sono esasperata trovo i soldi e pago tutto, ma questa volta lo sbatto fuori dalla mia vita.Ora sono dieci giorni che dice di aver capito quanto mi ha fatto soffrire, quanto ha sbagliato e piange come un vitello per quel figlio che io avevo tanto esiderato e che lui desidera soltanto adesso m, adesso che io a 44 anni non posso più permettermelo! Ho amato molto quest'uomo, ma non riesco proprio a capire come abbia potuto perdonargli tutto questo grande egoismo che ha dimostrato di avere nei miei confronti e come abbia potuto subire continuamente scenate di gelosia pazzesche. Adesso vuole andare da una psicologa per cercare di recuperare questa storia durata dieci anni....Sarei una pazza a dargli credito?Saluti

DICE CHE SONO STATA SOLTANO UN 'BUCO'

Età: 39 STO CON MIO MARITO DA QUANDO HO 17 ANNI, E' STATO IL MIO PRINCIPE AZZURRO, POI 12 ANNI FA HO INIZIATO AD AVERE UNA FORTE ATTRAZIONE VERSO SUO ZIO, OLTRE CHE SOCIO NEL LAVORO.LA SENSAZIONE CHE NON FOSSE A SENSO UNICO ERA FORTE, MA COME FARE A DIRE UNACOSA DEL GENERE? TRE ANNI FA, RENDENDOMI CONTO CHENON POTEVO PIU' CONTINUARE CON QUESTO TARLO GLI HO PARLATO, E' INIZIATA UNA RELAZIONE TORMENTATA DAI SENSI DI COLPA MA TROPPO INTENSA PER POTER SMETTERE. NON MI HA MAI FATTO PROMESSE ESPLICITE, MA MI DICEVA DI AVERE PAZIENZA CHE IL TEMPO AVREBBE SISTEMATO LE COSE, ALLO STESSO TEMPO DICEVA CHE NON POTEVA FARE DEL MALE AD UNA DONNA CHE NON AVEVA MAI AMATO MA ALLA QUALE VOLEVA BENE. NON ULTIMO C'ERA IL LAVORO CONDIVISO CON LA FAMIGLIA COMPRESO MIO MARITO SENZA IL QUALE SI SAREBBE RITROVATO A 50 ANNI. HO CREDUTO CHE L'AMORE FOSSE PIU' FORTE DI OGNI DIFFICOLTA', MI SONO ILLUSA ED ACCONTENTATA,ED AVREI CONTINUATO A FARLO SE NON FOSSE SUCCESSA UNA COSA FORSE PREVEDIBILE. 15 GIORNI FA MI HA TELEFONATO DICENDOMI DI ANDARE A CASA SUA PERCHE' SUA MOGLIE SAPEVA TUTTO. CI SONO ANDATA CON UN PO' DI PAURA MA CON UN SENSO DI SOLLIEVO, ANCORA ILLUDENDOMI CHE AVREBBE FINALMENTE SCELTO ME. HO TROVATO LEI IN PREDA AD UNA LUCIDA FOLLIA CHE MI DICEVA CHE MI PERDONAVA, CHE NON AVREBBE MAI LASCIATO SUO MARITO E CHE SAPEVA GIA' DA TEMPO DI QUESTA RELAZIONE. POI E' ARRIVATO LUI E ALLA DOMANDA DI LEI: "LA AMI?"LUI HA CANDIDAMENTE RISPOSTO: "NO, LE VOGLIO BENE MA NON LA AMO:" HA SCELTO LEI, ME NE SONO ANDATA. DUE GIORNI DOPO LUI MI HA VOLUTO VEDERE, MI HA RIBADITO LA SUA SCELTA, POI MI HA CHIAMATO LEI INVITANDOMI A CASA SUA. HO PASSATO LE DUE ORE PIU' BRUTTE DELLA MIA VITA A SENTIRMI DIRE QUANTO FOSSE PROFONDO E FORTE IL LORO AMORE E CHE IO PER LUI ERO STATA SOLO UN "BUCO" (LUI HA AMMESSO CHE CI SIAMO VISTI 4 /5VOLTE IN UN ANNO E MEZZO,LA RELAZIONE E' IN REALTA' DURATA TRE ANNI NEI QUALI CI SENTIVAMO INNUMEREVOLI VOLTE AL GIORNO E CI VEDEVAMO OGNI MOMENTO POSSIBILE). L'HO RISENTITO POCHI GIORNI FA, DICE CHE GLI MANCO E CHE NON ERA PRONTO AD UN DISTACCO COSI', PERO' DICE ANCHE CHE PER LUI COME ANDAVANO LE COSE PRIMA ERA IDEALE. CREDO CHE MI ABBIA VOLUTO DAVVERO BENE E CHE TUTTE LE VOLTE CHE MI CHIEDEVA DI DARGLI UN FIGLIO ERA SINCERO, MA CREDO ANCHE CHE NON MI ABBIA MAI AMATO NONOSTANTE DICESSE CHE QUELLO CHE PROVAVA PER ME NON L'AVEVA MAI PROVATO PER NESSUNA. MI SONO INNAMORATA DELLA SUA ANIMA SENZA RENDERMI CONTO CHE ERA UN UOMO INCAPACE DI AMARE QUALCUNO SE NON SE STESSO. A PARTE QUESTA LUCIDITA' APPARENTE STO DA CANI, NON MANGIO E NON RIDO PIU',HO CHIESTO TEMPO A MIO MARITO CHE NON SO RENDERE FELICE DA TROPPI ANNI. LUI MI HA DETTO CHE SI VEDE CHE SONO MALATA D'AMORE, MA NON VUOLE CHE ME NEVADA, DIO SA QUANTO VORREI POTERGLI RACCONTARE TUTTO PER FARGLI CAPIRE PERCHE' NONOSTANTE FOSSI ANCORA IN QUELLA CASA NON C'ERO PIU' DA TEMPO, MA NON VOGLIO CHE SI RITROVI OGNI MATTINA A DOVERE VEDERE L'UOMO CHE LO HA SOSTITUITO NEI MIEI PENSIER E NEL MIO CUORE. HO SEMPRE AMATO LA VITA E LE PERSONE, ADESSO NON MI PIACCIO PIU', SPERO DI GUARIRE ALLA SVELTA MA NON POSSO NEGARE CHE IN FONDO AL MIO CUORE SPERO DI ALZARMI UNA MATTINA E DI TROVARMELO DAVANTI FORTE E DECISO AD AFFRONTARE TUTTO E TUTTI...INNAMORATO.

SCRITTURA COME RIPARAZIONE ?

UltimoAnonimo Età: 25 Non so neanche perchè sto scrivendo qua perchè la mia vita è finita oggi e ormai non c'è più nulla, non ha più senso nulla e io non mi voglio mai più alzare da questo letto dove sono sprofondato oggi tra lacrime e dolore incontenibile; abbandonerò tutto, il lavoro inutile, ogni cosa ormai è inutile, nulla potrebbe più ridarmi un motivo per alzarmi dal letto e andare avanti. ho avuto una vita difficile e tormentata, nessuno mi ha mai capito, nessuno mi è mai stato vicino, tutti mi hanno sempre odiato per la mia vena artistica e per il mio carattere, introspettivo, riflessivo e riservato. ho subito attacchi gravi da più persone, ho subito l'odio e la violenza, l'intolleranza e ho sempre dovuto piangere e pensare di farla finita ma andavo avanti e progettavo ancora il fututo perchè speravo e credevo che un giorno avrei trovato la persona della mia vita e ricominciato una nuova vita con l'amore vero al mio fianco. Dopo sofferenze immani, ciò è accaduto; io non ci credevo, era tutto così bello e io potevo fialmente sbefeggiare tutte le persone che mi avevavo in odio, potevo finalmente vivere anch'io e gioire, fare nuove esperienze, vivere,vivere, vivere.Ma io, segnato dalle esperienze dolorose della mia vita, ero dominato dalla gelosia soltanto per timore di perderla e la distanza geografica certo non mi aiutava a tenerla a freno.Facevo assurde scenate, lei si offendeva ma poi, dopo mie scuse e rammarico, mi perdonava e il mio cuore si scaldava di nuovo. Così è stato per tanto tanto tempo finchè l'ennesima mia scenata non supportata da motivi reali me l'ha tolta per sempre; io l'ho persa per sempre, ho perso la persona della mia vita, l'unica persona con cui io abbia provato felicità e gioia di vivere.Ora io sono di nuovo solo e questa volta sarà per sempre. Io non mangerò più e rimarrò in questo letto fintanto chè i miei giorni potranno trascinarsi avanti. non so perchè ho scritto qui queste cose ma forse le ho scritte per svuotarmi l'anima, per una sorta di "scrittura come riparazione" o cose del genere, forse l'ultima illusione di essere ascoltato.

MATRIMONIO FALLITO

ciccio Età: 48 Il mio caso è un po' anomalo... Sono sposato da 17 anni, ma il mio matrimonio mi ha deluso, sia per fattori ambientali (mi sono trasferito nel paese della mia attuale moglie), sia per fattori "relazionali" , nel senso che la moglie mi ha deluso sotto molti aspetti: da quello sessuale a quello della condivisione di interessi, alla gestione della casa... insomma...Ho finito per disinnamorarmi della donna che un tempo amavo, mettendo a fuoco anche i miei sbagli compiuti nel non accorgermi dell'incompatibilità tra noi due nel tempo "giusto": prima del matrimonio o, almeno, prima della nascita dei due figli....Q uattro anni fa ho iniziato una relazione con una donna, collega di lavoro,anche lei sposata, anche lei con due figli, anche lei delusa dal suo coniuge. Ci siamo visti di nascosto, superando mille difficoltà, contro tutto e tutti... All'inizio, come può immaginare, non potevamo prevedere quanto sarebbe durato e come si sarebbe evoluto... Ma in questi quattro anni insieme abbiamo scoperto sempre di più di essere fatti l'un per l'altro... Abbiamo gli stessi gusti, le stesse passioni, lo stesso modo di vedere il mondo. C'è stata un'intessa sessuale perfetta....!!!! Mi sono sentito un UOMO vero. Tutto ciò che faccevo durante la giornata lo facevo pensando a lei e tutto acquistava un senso: Alla base c'era comunque l'accordo di non coinvolgere il bene dei figli nella nostra storia. Ed ecco che agli inizi di aprile lei, pressata dal marito che la accusava di non comportarsi più da moglie (...) e che la minacciava di lasciarla per farsi una nuova vita, ha deciso, contro se stessa e contro il suo cuore, di troncare la nostra relazione (ha presente il film I PONTI DI MADISON COUNTY?) Anche io ho a casa dei problemi analoghi ma a differenza sua ho gestito la situazione senza "tirare" troppo la corda con mia moglie. Ora lei, da quando ha preso questa decisione sta soffrendo in maniera disumana, sta male, proprio male, perché è contro il suo cuore. Ma ha fatto violenza a se stessa, pur di salvare i figli dall'abbandono del padre, nonostante non ami quell'uomo. Anche io, ovviamente, sto male, ho letto tutti i sintomi del mal d'amore e mi ci ritrovo...Insonnia, disperazione, non senso, voglia di far niente. Mi sembra che niente più abbia senso...Ma soprattutto mi chiedo PERCHE'... Perché succede tutto ciò??? Stavamo così bene insieme, pensavamo potesse durare all'infinito, anche se sarebbe stato a volte doloroso, ma la bellezza dei momenti trascorsi insieme ci riempiva la vita. Ora la mia vita è vuota... e ho paura di ritornare ad essere l'uomo di prima, con un matrimonio fallito da portare avanti...

BREVI TESTIMONIANZE

sveva23 Età: 38 Una storia complicata fin dall'inizio.. lui molto attratto da me...dopo mesi in cui voleva stare insieme ogni giorno improvvisamente si allontana.. anzi mi dice che si è imposto di allontanarsi...che non mi può dare quello che cerco..che mi vuole bene ma non riesce allo stesso tempo ad essermi amico...che se dovesse vedermi con un altro ne soffrirebbe... è geloso di sapere che sono rimasta in contatto con i miei ex..ecc. ho cercato di rassicurarlo..gli ho detto che lo amo..ho fatto ditutto.. ma mi respinge..ma sento che mi vuole...che devo fare???sparire ed aspettare che mi cerchi...??
-------------------------------------------------------------------------
rosa Età: 40 Ho sposato un uomo con dipendenza da alcool e disturbi alimentari. Ho capito nel tempo la gravità di questi problemi. Ho cercato aiutoper me stessa rendendomi conto di soffrire e avendo bisogno di capire cosa non andava in me. Ho guardato dentro trovando problemi miei di comportamento, anche nati nel mio nucleo familiare d'origine. Sono cambiata, ho imparato anche ad amare lui senza aspettative. Lui non ha riconosciuto le sue difficoltà ma si considera perfetto. Sostiene tuttavia che a causa mia ha dovuto trovarsi un'altra con la quale è felice e chiede il divorzio.Concludo dicendo che neanche affrontando i problemi di coppia le cose possono finire bene: non mi sento in colpa.
------------------------------------------------------------------------
ana maria Età: 37 Vorrei sapere se il mio nervoso, la mia tristeza, l'agitazione, potrebbe essere causato dal fatto che abito sopra la exfidanzata del mio ragazzo(16anni) fidanz..le ofese dalla ex(suocera) la mancanzadi protezzione e l'amore non dimonstrato dal mio ragazzo.. sono una operatrice anti violenza,molto sensibile di natura mi cuomovo anche davanti ad ungatto, ora pero tutta la famiglia di lui mi acusano che sono nevrotica.. io ho visuto la poverta ed il comunismo sono molto piu per la famiglia ed aprezzo le picole cose. il mio ragazzo e figlio unico ha sempre avuto tutto, ha 37 anni pero e molto imaturo.sono in italia da 3 anni cerco di migliorare la gramatica e difare una vita qui.Vorrei solo sapere il motivo per qui sono cosi..in famiglia non ne ho malatie .. ho avuto sempre una vita molto tranquilla, qui pero da 2anni abito sopra alla ex e da circa un anno sono ancora piu debole, piu nervosa..grazzie

martedì, aprile 21, 2009

FINE DI UN AMORE A CAUSA DI ALTRI

canna al vento Età: 42 Ciao a tutti. Ho letto con attenzione il sito e le testimonianze. Riguardo alla fine di un amore si parte sempre dal presupposto che ciò sia di peso dalla scelta o dallo scemare del sentimento di uno dei due o di entrambi. Quando la fine dell'amore dipende invece da fatti esterni o dall'intervento di terzi ed il sentimento è ancora intatto per entrambi, come si fa a gestire e superare il conseguente "lutto"? Io e il mio lui, entrambi già legati, ci siamo innamorati perdutamente ma, purtroppo, per varie e serie circostanze, non abbiamo potuto fare scelte di vita che ci consentissero di iniziare un nuovo percorso insieme. Scoperti dalla figlia di lui, dopo insulti, ricatti e minacce, per il bene di chi ci è accanto, pur lacerati, siamo stati costretti a lasciarci, dopo aver fatto di tutto per rimanere vicini almeno clandestinamente. Abbiamo optato per il distacco totale ma dopo due mesi è come se il tempo fosse trascorso invano, entrambi siamo più a pezzi che mai (abbiamo un'amica comune molto preoccupata che mi informa). Quando ci si lascia amandosi ancora intensamente, in pieno sentimento e senza colpe o rancori dialcuno, come si può "guarire" ed elaborare il lutto? Quando il rapporto ancora ricco di amore e di passione deve finire per cause esterne come si fa a dimenticare? Aspetto vostre opinioni e suggerimenti. Un affettuoso saluto atutti e grazie per l'aiuto

SINDROME DI OTELLO ?

Deb Età: 30 buongiorno, in famiglia ci troviamo ad affrontare una situazione alquanto strana. Nell'ultimo anno il mio compagno ha aperto un'attività in cui partecipa attivamente anche mio suocero(55), persona dal cuore di burro anche se molto cruda nei modi. La sua vita quotidiana è passata da lavoretti saltuari e vita casalinga, al lavoro a tempo pieno dalle 7 alle 19. Mia suocera(54) è caratterialmente l'opposto di mio suocero, solare e chiaccherona, con un grande amore per la famiglia, lavoratrice anche lei ma non nell'attività, anche se quasi tutti i giorni, a tempo perso, passa a dare un aiuto. Da un po di tempo, lei sostiene che lui abbia una simpatia per una signora che abita vicino all'attività e porta a passeggiare il cane. La "prova" eclatante dice di averla avuta a Natale, quando ha visto questa signora uscire dal ristorante di corsa. In realtà mio suocero ha sempre lasciato degli avanzi per i cani nel giardino dietro all'attività e quindi loro si conoscono, ma solo per questo motivo.Mia suocera invece sembra essere uscita di testa, qualsiasi cosa è sintomo di tradimento, che lei non dice di essere fisico tra i 2, ma solo mentale, e vuole che suo marito lo ammetta e vuole che i suoi figli le credano...e chiaramente si sente umiliata e non capita. Le cose sembrano peggiorare di giorno in giorno, lei minaccia di chiudere il matrimonio(35anni) se lui non confessa una cosa che neanche esiste, la signora addirittura ha 15 anni più di mio suocero!! Mio suocero è distrutto!Ho pensatoc he il nuovo stile di vita di mio suocero, che ha avuto inasprimenti sul suo carattere e meno attenzione nella vita casalinga, abbia reso mia suocera così insicura di se da pensare a un tradimento platonico con una anziana....

lunedì, aprile 20, 2009

HO PAURA DI CROLLARE

Venus Età: 32 Non immaginavo di dover ricorrere a questo... non perchè io non creda nella psicologia e in tutti i suoi mezzi annessi, ma semplicemente perchè con tutto ciò che di brutto ho vissuto nella mia vita, ero convinta che potessi farcela da sola anche in questa situazione. Spero che un Suo consiglio mi aiuti a sbloccarmi da questo immenso dolore che mi soffoca e che peggiora sempre di più. Leggevo le altre testimonianze pubblicate e ho l'impressione di vivere un caso particolare in termini di tempi; infatti sembra che 6 mesi sia il tempo massimo entro cui reagire...perchè, allora, io dopo 14 mesi dalla fine della mia storia mi sento ancora la sofferenza addosso cose se fosse finita appena ieri? certo, io non ce l'ho messa tutta per chiudere i contatti, nel senso che a intervalli di più o meno 3 mesi lo richiamo e malgrado il modo in cui mi tratti cala nel giro di una settimana da 7 (e non 10!) a zero, ho sempre voluto considerare il fatto che in fondo gli facesse piacere. Sembrava aspettasse una mia telefonata e io, forte del suo peggior difetto, ossia l'essere orgoglioso, giustificavo il mio cedere dicendomi che era giusto che io provassi ancora a salvare la mia più grande storia d'amore. Poi, dopo una serie di umiliazioni, rinsavisco e mi impongo di smettere di chiamare per dignità di donna. Ma poi, dopo alcuni mesi, eccomi di nuovo lì al tel a chiedergli di incontrarci. Ultimamente mi ha detto che sono una Ferrari che lui sente di non meritare; credo che questa sia davvero la sua opinione e non una scusa o un luogo comune perchè ormai so come lui sia fatto e non ricorrerebbe atali giochetti, ma al di là di tutto prendo sempre più consapevolezza del fattoche io ci debba mettere un punto. Mi umilia nel non rispondere ai miei sms,altelefono risponde una volta su 5 e quando lo fa, sembra mi faccia un favore, secade la linea non richiama, sembra non abbia argomenti. Si chiederà perchè insisto visto che il messaggio sembra abbastanza chiaro: le ripeto, lo conosco bene, è nato e vissuto in un contesto familiare in cui non c'è amore nè dialogo e nei nostri momenti più belli e soprattutto più veri mi ha confessato di ritenermi la persona più dolce e innamorata che lui abbia mai conosciuto e mi ha in un certo qual modo chiesto di capire il suo modo "strano" di esprimere i sentimenti. Ho il grande dubbio che lui abbia paura di me, ma sono anche confusa e lo sono talmente tanto da cominciare ad accusare una forma di depressione che mi spinge a chiudermi in se stessa e a sentire tutto il peso dell'abbandono; mi sento mancare il terreno sotto i piedi e ho una gran paura di crollare.

L'AMORE E L'AUTOSTIMA IN ME'

mirko Età: 30 Salve sono un ragazzo di 30 anni, che da quando mi ricordo, ho provato sempre la sensazione di vuoto interiore per mancanza d'affetto da parte di mia madre. Mai un abbraccio, mai un bacio. Fin da bambino mi ritrovavo a passare pomeriggi a casa in preda alla noia e alla solitudine. All'eta di 20 anni mi vennero i primi attacchi di panico e incominciai a far uso saltuariamente di cocaina. Sono stato seguito anche da uno psicologo per 4 o 5 anni tra alti e bassi, ma il malessere di fondo stava sempre li. Avevo bisogno d'affetto! Diciamo che fino all'eta' di 27 anni non avevo mai preso coscienza del mio problema e mi barcamenavo tra una ragazza e l'altra e cocaina, tenendo tutto sommato un discreto tenore di vita. Nel 2007 conobbi la ragazza che mi ha sconvolto la vita! Mai avevo provato un amore simile, sembravo in paradiso, ma ben presto i miei problemi saltarono a galla! Continuavo ad abusare di cocaina e alcol e nonostante i ripetuti tentativi diquesta ragazza per aiutarmi, sembravo rifiutare il suo aiuto. L'inferno e'iniziato quando lei mi ha lasciato, circa 4 mesi fa. Disperazione, rabbia, sensi colpa, umiliazioni varie per riaverla, promesse, vittimismo, ma niente lei irremovibile. Non ti amo piu! E qua ho cominciato a risistemarmi la vita in primis smettendo l'uso di sostanze, ma paradossalmente questo e' stata la cosa piu facile. La mia mancanza d'amore stava sempre li', anzi piu di prima. Disperazione mista a rabbia per aver perso l'unica occasione della mia vita per avere uan donna che amavo accanto. La mia vita ad oggi e' un inferno, mi manca l'amore, non ho autostima! Spero di riuscire a trovare tutto questo in me, sarebbe ora dopo 30 anni!

USCIRE DAL TUNNEL SENZA PERDERLO ?

simona Età: 35 Caro dott.Roberto nn so da dove iniziare quindi paritrò dall'inizio.. Mio padre se n'e andato quando avevo 1 anno, nn si è mai occupato di me ne economicamente ne sentimentalmente.. mia madre aveva solo 20 anni ed era molto immatura ma si è presa cura di me come meglio ha potuto.Nel corso della mia vita ho capito ,da quello che ho visto ,che mio padre, nn era unapersona terribile come credevo...con le sue altre figlie e la sua seconda moglie, era ed è una persona meravigliosa e amorevole, pieno di ogni attenzione e cura per la sua famiglia.. questo mi ha fatto e mi fa tutt'ora soffrire perche mi sono sempre chiesta il perchè a loro ha dato tutto e a me nulla.. neanche le briciole del suo affetto, pur dicendomi, le rare volte che mi telefona che mi vuole bene.. certo lo farà per lavarsi un poco la coscienza.. questo è l'antefatto di tutto quello che poi mi è successo nel corso degli anni. Infatto di relazioni sentimentali ho sempre scelto la persona sbagliatissima, ho sempre desiderato avere qualcuno al mio fianco che colmasse in parte l'amore e il vuoto che avevo dentro , ma , naturalmente è sempre andato tutto storto. Questi fini allo scorso anno,quando conosco una persona che per un anno mi da tutto l'amore e tutte le attenzioni di cui avevo bisogno..Poi mi lascia dicendo che nn è innamorato,che si era sbagliato.. nn riesco a dire come sono stata perchè è un dolore e una sofferenza troppo grande.. per molto tempo ho creduto di morirne poi lui ha ricominciato a telefonare dicendo che teneva moltissimo a me e che anche se ci eravamo lasciati, nn voleva perdermi. Ho rifiutato questa cosa per mesi poi mi sono arresa alla sua cocciutaggine e alla sua costanza.. adesso di anno ne è passato un altro ma mi rendo conto che sono dipendente da questa persona, nn dormo se nn mi chiama e mi assale l'ansia se nn lo sento durante la giornata ,pur essendo consapevole del fatto che nn stiamo più assieme e che prima o poi troverà un altra persona. NN so come fare ad uscire da questa situazione..dovrei mettere la parole fine e magari cambiare anche numero di telefono.. ma nn ci riesco, nn riesco a staccarmi,vorrei che lo facesse lui.. ma nn lo fa.. quando ho scoperto che aveva una tresca clandestina con una mia stretta parente sposata, sono diventata matta e sono stata cosi male da morirne..ma lui per tutta risposta l'ha lasciata e nn la sente ne vede più.. e nn è una bugia xchè ho le mie fonti purtroppo.. ha lasciato una persona che chiamava "amore"per nn farmi soffrire, per nn perdermi, perchè questa volta lo avrei veramente lasciato andare via, vista la gravità della cosa. Ha detto "se il modo x nn perderti è nn vederla ne sentirla lo faccio, tronco tutto da questo momento nn ti lascio andare via da me "Il mio comportamento emotivo interno è cambiato molto, adesso mi sento proprio sotto terra.. se ero riuscita un poco a riprendermi ora sono proprio a terra.. nn sono degna di essere amata.. ma ingannata sempre da chiunque, nn solo da un uomo in questo caso..nn so come fare ad uscire da questa situazione che mi pesa terribilmente come un macigno.. sono legata a questa persona da un fortissimo legame, vorrei essere libera ma nello stesso tempo il pensiero di nn sentirlo più mi uccide e mi fa stare male fisicamente, l'ansia mi distrugge quando nn lo sento.. vorrei veramente trovare una soluzione, anche se so che l'unica papabile nn la prenderò mai.. vorrei la prendesse lui ma alla luce dei fatti appena successi, nn vedo facile neanche questo.. come si può essere cosi dipendenti da una persona che ti ha fatto cosi tanto male.. la risposta l'ho trovata in questi giorni, è stato l'unico che pur avendomi lasciata,tiene a me e si preoccupoa ogni giorno di chiamrmi, parlare e discutere con me della sua vita e della mia. Abbiamo parlato molto anche di mio padre e del mio patrigno, che nn era certo una perla.Vorrei un parere un consiglio spassionato, so che ci sono molte persone come me che sono dipendenti affettivamente..vorrei uscire da questo tunnel senza perderlo, facendo affidamente sulle mie forze..come faccio a ritrovare il controllo?