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mercoledì, febbraio 22, 2012

IL DOLORE DI QUANTO MIO MARITO VOLEVA LASCIARMI

bianca Età: 51  
Io ho riavuto mio marito. Vi dico il prezzo e Vi chiedo il finale, per favore. Amanti fin da piccoli, fidanzati per 10 anni, sposati per 20 siamo intanto cresciuti e le nostre due personalita' fortissime ad un certo punto non viaggiavano parallele. Lui era assente, io lavoravo una ventina di ore al giorno tra studio, casa, figli...ogni tanto avevo qualche problema fisico che il medico liquidava con "stress", un po' non volevo morire senza almeno aver baciato un altro uomo. Ho cominciato a chattare, li basta poco; cliccavo, sceglievo e quelli si innamoravano. Era eccitantissimo sentirli al telefono, poi non bastava e li ho incontrati. Tutti con problemi, qualcuno brutto qualcuno molto bello, persone normali, nessun maniaco. Col primo bellissimo ho fatto l'amore. Inutile dire come mi sentissi viva, felice; a casa tacevo e aspettavo che mio marito deviasse dalla strada che aveva intrapreso da solo e riuscissimo di nuovo a fonderci. Uno della chat si e' innamorato alla follia, io lo rispettavo, lo ammiravo, pensavo per la prima volta che al mondo oltre mio marito altri uomini fossero da amare, ma io volevo il mio uomo, volevo mio marito. Chiudo con la chat subito . Dopo 6 mesi che mentalmente sono solo di mio marito scopro che ha un'altra donna, anzi una ragazza piu' giovane di me di 20 anni, bellissima . A quel punto ho messo in atto le strategie femminili da manuale dell'800. Non mi sono messa a dieta, io non ho mangiato e dopo due settimane i jeans del liceo mi andavano leggermente larghi. Non sono andata una volta a settimana dal parrucchiere o dall'estetista, io passavo tutte le sere ed ero bella. Non vestivo piu' bene, vestivo solo con capi stupendi comprati nella migliore boutique della citta\'. Per fare questo avevo bisogno di piu\' soldi e la fortuna e\' stata trovare altre pratiche (sono avvocato) che portavo avanti la notte: praticamente lavoravo sempre. Il resto del tempo facevo l\'amore con mio marito come mai prima, semplicemnete lo amavo. Ma lui non e\' uomo da tradimenti, lui e\' un uomo che per potermi tradire ha dovuto \"uccidere il nostro amore\", a quel punto era libero di promettere all\'altra eterno amore. Tornare da me per lui e\' stato un percorso lento e difficile, sto parlando di anni in cui ho dovuto riconquistare un leone ferito. E\' tornato, intendo mentalmente perche\' fisicamente e\' sempre stato presente, le nostre strade parallele si sono ancora intrecciate. Razionalemnte quello che ci e\' successo lo capisco e non attribuisco nessuna colpa a lui e neppure a me, ma non riesco ORA a scordare la fatica, si la fatica di amarlo cosi\', i digiuni, gli svenimenti, il mio calmarlo quando con la macchina correva e rischiva l\'incidente, il mio rincorrerlo quando voleva andare via,il mio perdere il bambino che tutto quell\'amore aveva generato (signora puo\' capitare a ogni eta\', poi lei ha piu\' di 40 anni....) il mio dolore. Ecco io non riesco ancora a scrollarmi tutto quel dolore che ho provato quando voleva lasciarmi. Ecco io non riesco a fare le cose serena. Dormiamo abbracciati, ci siamo fedeli, complici nelle cose che facciamo,ma.... Il ma e\' quest\'aura di tristezza che e\' sempre con me. Qualcuno se sa mi aiuti a sorridere, io sono viva.

lunedì, agosto 15, 2011

SENSI DI COLPA DOPO LA SEPARAZIONE

lau Età: 37
Sono in una relazione con un uomo che dopo 13 anni di matrimonio con la moglie, di cui 4 di tradimenti, ha deciso di lasciarla aiutato anche dall'amore che prova per me. A distanza di un mese dalla separazione, che non è ufficiale, lui sta provando sensi di colpa e credo un principio di depressione, di cui non vuole parlare per non rovianre le nostre giornate e non passarle a piangere. Dice che non lo vorrei se sapesse quanto sta male. Dice di stare bene con me e di amarmi, ma l'infelicità della moglie non lo lascia libero di esser felice. Comunque sente per lei affetto e la riconosce come una donna importante, una preziosa compagna di vita che non vorrebbe perdere di vista. NOn le ha detto della nuova relazione e sia lei che parenti e amici pensano ad una crisi passeggera. In tutto questo comincio a crederlo anche io, ed ho paura che lui abbia solo rivestito di amore una relazione che gli riempe la vita nel momento di un distacco dalla moglie motivato dalla sua sensazione di prigionia. Io no so quanto questi sensi di colpa siano giustificati e perchè non riesca a staccarsi e a stare davvero bene con me. Ma comincio a pensare che forse questa separazione sia davvero temporanea, e che tutto quello che lui stia facendo è cercare un rifugio temporaneo costruendo un amore che rpesto verrà messo alla prva da queste difficoltà. Mentre nello stesso tempo la moglie per forza di cose dovrà 'mollare' la presa, se lo rivuole indietro come dice telefonando e pianggendogli nelle orecchie ogni giorno. Io ho una bimba piccola, credo all'Amore per me insieme e forse sono egoista a desiderare che stacchi i rapporti con lei e smetta di risponderle e preoccuparsi, perchè tanto non è lui che può aiutarla. Mi sembrerebbe l'approccio più corretto ma forse non lo vuole davvero ... Non riesco a stare tranquilla nè a capire se questo suo 'attaccamento' sia positivo e normale e vada lasciato vivere, o se invece dovrei allontanarmi io, perchè comunque non si preannuncia nulla di buono per
questa relazione.

venerdì, giugno 18, 2010

COME HA POTUTO ABBANDONARMI ?

valentina Età: 32
Ho vissuto 7 anni con un uomo e abbiamo avuto un figlio (adesso ha 5 anni).L'anno scorso ci siamo voluti sposare.Da gennaio le cose non andavano piu' bene,fin quando il 10 maggio ha deciso di andarsene.Purtroppo e' capitato che nello stesso giorno mi hanno derubato a casa.Dai gioielli,alle tv,dai regali del matrimonio al computer dove c'erano tutte le foto e i films della mia vita e della mia famiglia.
Io mi domando e mi chiedo,per quanto ho potuto sbagliare nelle mie azioni,come ha potuto abbandonarmi in un momento come questo,senza nemmeno preoccarsi di dove io e il figlio potevamo andare a vivere.Adesso sto' da mia madre,che(come al solto) mi aiuta in questi momenti.Io sapevo di avere una persona accanto egoista,ma il bene dov\'e\'.Lui continua ad accusarmi che ho rovinato tutto,che ho distrutto tutto con le mie azioni sbagliate.Ma mi domando e mi chiedo,x quanto ho potuto sbagliare, merito veramente tutto questo?Pensavo di avergli dato tutto o quasi e cmq nonostante tutto penso ancora di amarlo,il che e\' assurdo.Come si fa\'a continuare ad amare una persona che in tanti anni mi ha fatto tanto soffrire con modi di fare molto lontani dai miei.In un periodo ho sofferto anche di depressione,poi sono sempre stata molto gelosa,xk\' lui e\' un bel ragazzo ed e\' sempre stato sfuggente ed egoista.Ma in fondo mi diceva che mi amava e che ero la sua vita.Poi ogni 2 anni aveva la crisi,lo sentivo sfuggente,lo sentivo lontano ed io andavo in crisi.Poi dopo la tempesta,tutto tornava o quasi normale.Ma io ne uscivo sempre piu\' debole,insicura e con una forte paura dell\'abbandono.E quando questo momento si e\' poi verificato,x me e\' stata la fine.Adesso dice che 2 persone non devono stare insieme x forza.Dice che l\'amore non c\'entra.Mi parla con odio e rabbia,cosa assurda,xk\'dovrei essere io ad essere incazzata nera x come si sta\' comportando.A volte penso che e\' solo un bambino,che ancora deve crescere,ma intanto mi fa\' soffrire al punto di annullarmi e sentirmi vuota,dolorante.Mi sento come se stessi vivendo un lutto,nemmeno la soddisfazione di ritirare le foto del matrimonio.
Ma come fa\'ad andare a dormire senza suo figlio,che continua a dirmi che nella nuova casa vuole il suo papa\',xk\' loro sono molto legati e la sera giocavano sempre.Come devo affrontare questa situazione almeno x non far soffrire mio figlio e x riprendere un po\' della mia dignita\' e fargli capire che nella vita tutto torna,che non ci si comporta cosi\',soprattutto xk\' gli voglio bene e non merito tutto questo astio!Potro\' mai uscirne x una vota da "donna",da vittoriosa senza piu\'sottostare a lui e al suo volere? grazie VALENTINA

domenica, settembre 06, 2009

MI HA LASCIATO PERCHE' IO VOLEVO UN BAMBINO

memi Età: 38 Salve, sono qui perchè ho bisogno di aiuto.
Da circa un mese il mio compagno mi ha lasciata, dopo otto anni insieme ed uno di convivenza, è andato via da casa al rientro dalle nostre meravigliose vacanze.Il perchè? Io vorrei un bambino, lui no.
Ho cercato di affrontare l'argomento nei giorni precedenti, lui prendeva tempo. Sono diventata insistente, ho avuto paura, ho pensato che se non voleva un figlio non mi ama abbastanza, ho pianto durante un rapporto intimo e questo lo ha spaventato molto.
Lui ha due figli dal suo precedente matrimonio, verso i quali ha un forte senso di responsabilità, vivono a 300 km da noi, ma lui cerca di vederli ogni 15, 20giorni. Con me hanno un buon rapporto. Li ha sempre vissuti come catene che gli impedivano di uscire da un matrimonio senza amore. Poi si è separato, ci siamo innamorati e sembrava una splendida storia d'amore vissuta con passione, che ci ha regalato tanta serenità. Lui dice di non volere un figlio perchè non si sente un buon padre, non gli piacciono i bambini, non ha l'istinto paterno. Mi ha chiesto tempo per riflettere ed è letteralmente scappato. Io l'ho cercato per fargli capire che il mio desiderio di avere un bambino nasce dall'amore che provo per lui, considero un figlio un completamento della nostra unione.
Lui adesso sostiene che ha riflettuto, non può negarmi questa gioia e ritiene che la mia felicità sia da un'altra parte, non vuole vedermi perchè pensa che io non sia pronta al distacco. Deve restituirmi le chiavi di casa e riprendersi le altre sue cose, mi chiesto tempo. Adesso sostiene di aver consultato uno psicologo che gli ha spiegato che forse il suo è un amore libero che non vuole responsabilità, portandolo alla conclusione che io devo riempire un vuoto (maternità), mentre lui no.
Io mi sarei aspettata che avesse chiesto aiuto per superare questo suo blocco psicologico, invece no. Non so che fare, forse dovrei lasciarlo andare, sto soffrendo tanto, mi sento delusa e amareggiata, ma lo amo tanto. Nonostante tutto, vorrei che tornasse da me. Ho letto molti dei vostri articoli, da cui ho ricevuto tanti insegnamenti, inoltre ho capito che correndogli dietro l'ho allontanato ancora di più. Grazie per avermi ascoltata.

domenica, maggio 03, 2009

MATRIMONIO FALLITO

ciccio Età: 48 Il mio caso è un po' anomalo... Sono sposato da 17 anni, ma il mio matrimonio mi ha deluso, sia per fattori ambientali (mi sono trasferito nel paese della mia attuale moglie), sia per fattori "relazionali" , nel senso che la moglie mi ha deluso sotto molti aspetti: da quello sessuale a quello della condivisione di interessi, alla gestione della casa... insomma...Ho finito per disinnamorarmi della donna che un tempo amavo, mettendo a fuoco anche i miei sbagli compiuti nel non accorgermi dell'incompatibilità tra noi due nel tempo "giusto": prima del matrimonio o, almeno, prima della nascita dei due figli....Q uattro anni fa ho iniziato una relazione con una donna, collega di lavoro,anche lei sposata, anche lei con due figli, anche lei delusa dal suo coniuge. Ci siamo visti di nascosto, superando mille difficoltà, contro tutto e tutti... All'inizio, come può immaginare, non potevamo prevedere quanto sarebbe durato e come si sarebbe evoluto... Ma in questi quattro anni insieme abbiamo scoperto sempre di più di essere fatti l'un per l'altro... Abbiamo gli stessi gusti, le stesse passioni, lo stesso modo di vedere il mondo. C'è stata un'intessa sessuale perfetta....!!!! Mi sono sentito un UOMO vero. Tutto ciò che faccevo durante la giornata lo facevo pensando a lei e tutto acquistava un senso: Alla base c'era comunque l'accordo di non coinvolgere il bene dei figli nella nostra storia. Ed ecco che agli inizi di aprile lei, pressata dal marito che la accusava di non comportarsi più da moglie (...) e che la minacciava di lasciarla per farsi una nuova vita, ha deciso, contro se stessa e contro il suo cuore, di troncare la nostra relazione (ha presente il film I PONTI DI MADISON COUNTY?) Anche io ho a casa dei problemi analoghi ma a differenza sua ho gestito la situazione senza "tirare" troppo la corda con mia moglie. Ora lei, da quando ha preso questa decisione sta soffrendo in maniera disumana, sta male, proprio male, perché è contro il suo cuore. Ma ha fatto violenza a se stessa, pur di salvare i figli dall'abbandono del padre, nonostante non ami quell'uomo. Anche io, ovviamente, sto male, ho letto tutti i sintomi del mal d'amore e mi ci ritrovo...Insonnia, disperazione, non senso, voglia di far niente. Mi sembra che niente più abbia senso...Ma soprattutto mi chiedo PERCHE'... Perché succede tutto ciò??? Stavamo così bene insieme, pensavamo potesse durare all'infinito, anche se sarebbe stato a volte doloroso, ma la bellezza dei momenti trascorsi insieme ci riempiva la vita. Ora la mia vita è vuota... e ho paura di ritornare ad essere l'uomo di prima, con un matrimonio fallito da portare avanti...

venerdì, dicembre 26, 2008

INDECISO SULLA SEPARAZIONE

gent.dott Cavaliere,vorrei raccontare la mia storia in un momento molto difficile per me:ho 51 anni,sposato da 28,sono sempre stato inquieto,molte storie parallele,(non mi vanto)alla continua ricerca di non so cosa o forse si...quando pensavo di aver raggiunto un equilibrio è arrivata laura.inizialmente sembrava storia da poco,poi è esplosa una passione mai provata per nessuna donna,la storia è durata quasi 3 anni in cui sono andato vicinissimo alla separazione da mia moglie,cosa che sta succedendo in questi giorni definitivamente.nel frattempo con laura un rapporto travagliato,lei che confessa a mia moglie il nostro amore(che mazzata per lei''') riappacificazioni problematiche in famiglia..poi un mese add laura con email si dice fuori,che non c'entra più....che se mi fossi separato lo avrei fatto senza che ci fosse di mezzo lei,non più..a quel punto capito definitivamente che volevo stare solo con lei accellero per la separazione,anche perchè laura continuava a tenere rapporti con me,e facendo anche l'amore poco tempo fa sempre in modo eccezionale,con passione...poi .......quando finalmente avrremmo potuto avere una storia alla luce del sole dice che dopo tutte le sofferenze che ho causato si è disamorata e che ormai PER ORA dice PER ORA non si sente di rinunciare alla sua libertà...incredibile ma che FORSE tra un mese' tra2 -10 chi lo sà cosa potrà accadere...ora mi trovo in una situazione (diranno ti sta bene) dolorosissima,per me molto ma anche e sopratutto per mia moglie che mi ha dimostrato un amore che non immaginavo e ora è distrutta dagli eventi..lei cosa ne pensa? come guarire? sperare ancora? laura dice che quando è vicina l'attrazzione è troppo forte,e non riesce a non volermi,e allora? la storia è stata molto più forte di quello che prob sono riscito a descrivere.ho deciso com di separarmi (non so se definitivamente) per il rispetto che provo specie ora per mia moglie che non merita tutto questo ringraziandola e scusandomi della confusione R.P

martedì, agosto 26, 2008

GLIA LATRI MI FANNO DEL MALE ED IO MI SENTO IN COLPA

Vorrei poter riuscire a raccontare la mia storia, mi chiamo Paola ho 46 anni ed ho avuto negli ultimi 13 anni una storia d'amore se così possiamo chiamarla alquanto strana. Ho lasciato 13 anni fa un compagno che mi amava molto e con il quale convivevo da 7 anni, era stata una bellissima storia d'amore ma lui non voleva figli ed io ho cominciato ad essere insofferente verso questa cosa, io un figlio lo volevo lo desideravo molto, amavo molto quella persona ma ho cominciato forse a rendermi più disponibile. In ufficio ho conosciuto il mio attuale marito, mi ha corteggiato con migliaia di lettere e quando alla fine lui ha detto mi piacerebbe avere un figlio da te ho capitolato. Così con grande sofferenza ho lasciato la persona che mi aveva fatto star bene per tanto tempo, ho fatto le valigie, ho lasciato la casa che avevamo costruito insieme e mi sono trasferita dall'altro. Da subito ho avuto la sensazione di aver fatto una stupidata perchè la nuova persona non capiva il mio compresibile stato di disagio ed invece di aiutarmi a sentirmi a mio agio mi lasciava da sola senza gesti gentili ed affetto a gestire questo momento di sgomento. Quando è passato un mese dal mio trasferimento, il mio ex compagno si ammala gravemente di cancro, ed io che già mi sentivo in colpa per averlo lasciato così sui due piedi ancora di più sentivo questo enorme peso sul cuore, mi sembrava di averlo abbandonato proprio quando aveva più bisogno di me. Nel frattempo io rimango incinta del mio nuovo compagno, ed ora un figlio in questa situazione morale non mi sembra più una cosa così speciale, cercando di spiegare le motivazioni al mio nuovo compagno che forse proprio in quel momento non mi sentivo pronta per avere un figlio ho deciso di fare un interruzione di gravidanza. Il mio nuovo compagno non era d'accordo ed ovviamente non ha dimostrato in quella occasione ne' comprensione nè affetto nè gentilezza. Era stata una decisione difficile da prendere anche perchè lui non ne voleva parlare con me anzi mi evitava ed io ho dovuto per certi versi prenderla da sola. Successivamente sembrava che le cose avessero preso una piega un pò migliore e pertanto dopo 2 anni, abbiamo deciso di comune accordo di avere un figlio, abbiamo fatto mille esami clinici e subito sono rimasta incinta. Eravamo al settimo cielo, ma dal momento in cui sono rimasta incinta lui non ha più voluto fare l'amore con me. Ho pensato che non volesse nuocere al bambino e pertanto non ho detto niente. Vorrei anche aggiungere che lui non è mai stato con me molto affettuoso perchè nel momento in cui ho messo piede in casa sua ero diventata scontata, non c'erano più stati gesti gentili non c'erano più state parole carine non c'erano più state tenerezze di nessun genere. Quando è nata la nostra spledida bambina è stato bellissimo e sembrava che tutto potesse procedere per il meglio. Ora la nostra bambina ha 11 anni, io nel frattempo ho avuto un sacco di rogne familiari, mio padre si era ammalato di cancro ho dovuto lasciare il lavoro per occuparmi di lui poi è morto, dopo poco tempo anche mia mamma si è ammalata di una grave forma depressiva ha tentato il suicidio e successivamente ha avuto un infarto ed è morta, mio marito 7 anni fa si è ammalato di attacchi di panico è stato in cura farmacologica per molto tempo ed ora i suoi problemi sembrano risolti. Io invece sono una donna frustrata ed avvilita, da quando 12 anni fa mio marito mi ha messo incinta lui non ha più voluto fare l'amore con me. Premetto sono una donna piacente, modella in gioventù, ed ancora molto ammirata ma essendomi impegnata in questa relazione non ho mai voluto cercare altrove quello che non avevo in casa. Ho chiesto spiegazioni migliaia di volte a mio marito di questo atteggiamento ma mai ho avuto risposte. So per certo che mi ha tradito ripetutamente ma io non ne sono stata capace, non sono una credente ma quando dò una parola per me è davvero importante. Ora ho scoperto che lui ha una relazione con una donna russa molto giovane e cogliendo forse la palla al balzo l'ho buttato fuori di casa. Io inoltre per creare intorno alla bimba una buona atmosfera familiare ho sempre fatto finta di niente mandando giù rospi amarissimi, tutti i nostri amici ci chiamavano la coppia perfetta. Ho capito che per me questo è un amore sbagliato, ho capito che questa persona mi fa e mi farà solo del male ma per certi versi non riesco a staccarmene. Ho chiesto la separazione ma lui non vuole acconsentire ed io a voltre spero come fatto in tutti questi anni che cambi qualcosa anche se nel profondo del mio cuore devo liberarmene. Io sono una donna forte, ne ho passate di tutti i colori ma questa persona e questo suo modo di umiliarmi in continuazione mi ha reso debole. Come posso fare per uscire da questo terribile circolo vizioso. Gli altri mi fanno del male ed alla fine sono io che mi sento in colpa non riesco a capire perchè mi succede questo.
C'è qualcuno che mi può aiutare a prendere questa decisione definitiva perchè non debba più soffrire.

sabato, luglio 05, 2008

NON RIESCE A LASCIARE LA SUA EX MOGLIE

paola Età: 47 Perché un uomo separato di fatto ormai da cinque anni non riesce a divorziare dalla moglie che non ama e della quale non è nemmeno amico? Non la stima, non l’apprezza ma non riesce a “disfarsene”. Pare sia una cosa abbastanza comune a molti uomini e che mi lascia assai perplessa oggi che vivo questa situazione. Stiamo insieme da cinque anni, sinceramente innamorati l’uno dell’altra, col desiderio di vivere insieme un domani. Lui 42, io 47 anni, compatibili e ben assortiti. Unico problema la sua “incapacità” a staccarsi definitivamente dalla ex. Lui dice per le due figlie di 12 e 15 anni; per ragioni economiche a causa di un’attività lavorativa in comune, difficile da dividere. Ad ogni nostro litigio promette di separarsi legalmente e sistemare le cose come io gli chiedo, poi mi chiede tempo e così passano i mesi, gli anni. Alla fine dei conti non riesce a spiegare neanche a se stesso il motivo di questa sua enorme difficoltà a mettere fine anche legalmente alla sua precedente storia e riordinare la sua vita incasinata da un punto di vista non solo affettivo ma anche economico. Vuole chiudere quel capitolo della sua vitama non vuole affrontare l’inevitabile fatica psicologica che serve a farlo.Bambino lui a non voler affrontare i suoi problemi o sciocca io a restargli ancora vicina pure se con il cuore gonfio di dolore per l’impossibilità divivere questo amore in pace e serenità? Fatto importante: la nostra storia non è clandestina, è nota a tutti, dai suoi genitori che conosco e frequento ormai da cinque anni, ai suoi amici con i quali mi vedo regolarmente, alla ex, con cui non ho rapporti ma che conosco, alle figlie che mi percepiscono come un fantasma.