Sweet Età: 29 Salve sono una ragazza di 29 anni, vorrei poter parlare anch io della mia esperienza in chat. Nel mese di maggio per fare un favore ad un'amica mi ritrovai in una chat, che ho sempre odiato, non so spiegarmi ancora come sia successo ho conosciuto un ragazzo inizialemnte lo prendevo in giro,sono una persona molto razionale e non credo in quello che non posso vedere....ma passavano giorni ed ci accorgevamo che non potevamo fare a meno l'uno dell'altro .. eravamo sinceri su tutto..ed io ho abbassato le mie difese..dopo tre mesi è tornato dal posto lontanissimo dov'era per motivi di lavoro e ci siamo incontrati. per me è stato come fare l'amore la primavolta-.. putroppo siamo per il momento ancora lontani ma ci vogliamo come prima...la cosa che mi turba che non riesco a capire cosa mi stia succedendo...abituata ad avere tutto sotto controllo ..di fronte a lui faccio e penso cose che nn avrei mai fatto..mai possibile che io mi sia innamorata di una peprsona conosciuta in chat???mi chiedo sono normale??potrei avere tutto perchè desderare l mposssibile?
sabato, settembre 13, 2008
PERCHE' NON RIESCO A STACCARMI DA LUI ?
Silvia Età: 40 Salve, ho 40 anni e oltre a non dimostrarli fisicamente anche come "donna" non li dimostro... in quanto vivo da 16 anni una relazione con un ragazzo, mio coetaneo ha 41 anni, il quale per tutto questo tempo si è sempre divertito, facendo tutto ciò che gli è sempre piaciuto e voluto, dicendomi che la vita è una e va vissuta fino in fondo... cosa giusta fino a che non lede la libertà di altre persone... All'inizio mi ribellavo un po' a questa situazione, in quanto, è giusto fare cose separate, ma ogni tanto e non sempre come invece capita a noi... ora mi ritrovo con un ragazzo al quale piace sempre andare a feste insieme ad amici e/o in discoteca, fare cioè una vita da ventenne quanto ne ha 40... io vorrei avere al mio fianco un uomo che si prenda delle resposnabilità... anche lavorativamente parlando, 3 anni fa si è licenziato per realizzare un progetto suo, cosa per me ammirevole e che ho appoggiato... a distanza di 3 anni non vedo risultanti, in qaunto in questo tempo non si impegnato solo nel progetto, anzi, altre cose tra cui la moto,vacanze, amici, palestra ecc. lo hanno distolto... per cui il papà si è offerto di passargli mensilmente uno stipendio (economicamente stanno bene), ma a me questo fa rabbia, in qaunto dovrebbe darsi da fare in qaunto è adulto non deve essere a ricasco dei genitori (anche per fare le vacanze quest'anno di è fatto presetare i soldi dai genitori, prima siamo stati insieme in giappone poi sono tornata a roma per lavoro e lui è ripartito con gli amici per andare a Bali in indonesia, non era indispensabile continuare la vacanza.. l'avevamo fatta e poi non aveva soldi, ma una telefontata e papà ed è partito, per passare tutte le sere in discoteca...) scusate il vagare dei pensieri... dunque io prima mi arrabbiamo e ne disctevamo di questi atteggiamenti, ora non mi arrabbio neanche più e subisco passivamente ogni sua decisione.. risultato che non facciamo più nulla insieme... anche nelle riunioni della mia famiglia non viene mai... mi è capitato che per lavoro ho presentato un progetto per il comune di roma., per cui presentato con una cena al centro di roma.. una bella cosa per me.. lui non è venuto perchè aveva la palestra.. di queste cose ne ho un milione da raccontare... cosa devo fare??? perchè non riesco a staccarmi da lui?? forse dipende dal fatto che il solo pensiero di fare star male lui e la mia famiglia,che una dicisione del genere non so come la prenderebbe!!! i miei sono separati e mia mamma mi dice sempre che devo fare finta di nulla in fondo è un bravo ragazzo anche se è molto egosita.....ma la vita è la mia ed io non sono felice...cosa devo fare??
IL SUO AMORE PER ME E' FINITO ?
Età: 35 Caro dottore scrivo perchè ho bisogno d' aiuto , in breve la mia storia : fidanzati da 12 anni di cui 4 di convivenza una bella storia piena d'amore , di gesti affettuosi quotidiani e di coccole quasi un rito tra noi due , con quella voglia di stare "appiccicati" che non passava mai .... in 4 anni di convivenza non ho mai visto un film se non con lui attaccato sullo stesso divano pur avendone 2.... ogni mattina presto primadi uscire si riavvicinava al lettone e mi accarezzava i capelli , mi annusava , mi baciava piano xchè fingevo di dormire ... ma in realtà lo aspettavo ognimattina . uniti anche con le nostre forti individualità e differenze : io sempre sicura di me , di noi , con la mia strada tracciata davanti e pronta a seguirla lui che vive alla giornata e che ha paura dei programmi e progetti a lungotermine , sempre in bilico , a volte con periodi di sofferte crisi interiori .
la nostra bella villetta è quasi pronta , io decido finalmente ( l'anno scorso) dopo sue numerose richieste , di tentare d'avere un bimbo . poi lui cambia , gli ultimi 3 mesi insieme è sempre triste e molto pensieroso ,un'anima in pena . mi allontana fisicamente , nessun contatto neanche un bacio niente sesso . si crea un forte disagio in casa finchè non lo metto alle strette e lui mi dice che non sa piu' cosa prova ... che forse tutto l'amore era solo affetto e che non è piu' felice , l'idea di quella vita già segnata lo spaventa . non vuole provare a risolvere insieme non mi lascia speranze ,cosi' costretta torno dai miei . disperata , inebetita , sorpresa, non capisco , non accetto ... il dolore è grandissimo , il senso d' abbandono è insopportabile .so che non c'è nessun' altra donna e che per lui è stata una scelta sofferta. non lo vedo da 4 mesi , non ho piu' voluto sentirlo mi fa troppo male, solo 2 messaggi suoi in cui mi prega di essere forte e spera che il dolore che mi sta dando possa finire al + presto. mi chiedo se davvero il suo amore per me è finito, è una cosa spaventosa che non mi aspettavo .aspetto il suo parere e il vostro consiglio perchè il grande dolore è ormai depressione e non ho piu'speranza.grazie di cuore S. 35 anni
mercoledì, agosto 27, 2008
MALdAMORE ED ANSIA
Gentile Dottore ho avuto una relazione con un mio superiore andata male, chi sapeva diceva chenon funzionava perchè veniamo da due classi sociali diverse, lui affermato e difamiglia importante,io figlia di contadini e una famiglia con gravi problemi. Negli ultimi mesi c'è stato un avvicinamento ed io ho creduto in uncambiamento. Illusione! Infatti, frequenta una ragazza di 32aa.(più giovane di lui di 15aa) di famiglia importante e ricca mettendo così fine alla nostra storia(una storia clandestina la nostra: lui non mi ha mai presentato i suoi, non mi veniva mai a prendere, ero io che andavo da lui ed evitava di farsi vedere con me. Io capivo ma negavo).
Mi ha detto: "ci abbiamo provato, non funziona." che io ero solo un conforto, e alla sua età deve scegliere il meglio.
Sto male, mi sento di non valere nulla, in passato sono stata in cura perattacchi di panico, ed ora, dopo anni, sono ripiombata di nuovo nel buio. L'ansia mi fa compania, sono sempre chiusa nella mia stanza, piango e dormo male, ho ripreso a mangiare poco e a controllare il mio corpo. Non riesco a lavorare con lui accanto, lo penso sempre e quel che è folle spero che ritorni. I miei non possono aiutarmi sul piano psicologico in quanto sono io che mi occupo di loro, vorrei andare da uno specialista per capire cosa mi accade, per riprendermi la mia dignità , per ricentrarmi... ma ho delle resistenze in quanto durante i colloqui, all'epoca degli attacchi di panico, ho cominciato a soffrire di disturbi ossessivi compulsivi (musica in testa) che non sono mai scomparsi (nonostante la terapia farmacologia all' epoca praticata) ma attenuati e sporadici,ho imparato a coinviverci. Ho paura che duranti i colloqui venga fuori qualcosa di brutto, di ritovarmi in quell'inferno di tanti anni fa e vi è anche il problema della spesa da sostenere. Potrei rivolgermi in una struttura pubblica ma addio pricacy e lui verrebbe a saperlo.
martedì, agosto 26, 2008
SONO UNA DONNA CHE AMA TROPPO ?
Nicol, 33. Sarò breve perchè non mi sento sinceramente pronta o adeguata ad annoverarmi tra le vostre fila. Non è un giudizio, ma solo un temporeggiare per capire se posso ritenermi una cd. "donna che ama tropp". Scrivo perchè, alla luce di ciò che leggo, mi risulta difficile capire quale sia il confine tra l'atteggiamento patologico o autodistruttivo e la fisologica sofferenza che si prova durante lo sviluppo di un amore, magari pasionale, magari contrastato, magari tra due persone di indole problematica.
Mi pare di intuire che il discrimine si riveli per l'unilateralità dell'elargizione dell'amore o sulla mancanza di equilibrio. Ma se due persone sono di per se stesse atipiche, ed il loro incontro dipende anche da ciò, e se la propria vita è già naturalmente accompagnata da una certa sofferenza esistenziale, si può parlare lo stesso di dipendenza affettiva? Non so, vorrei confrontarmi con voi.
Grazie.
Nicol
GLIA LATRI MI FANNO DEL MALE ED IO MI SENTO IN COLPA
Vorrei poter riuscire a raccontare la mia storia, mi chiamo Paola ho 46 anni ed ho avuto negli ultimi 13 anni una storia d'amore se così possiamo chiamarla alquanto strana. Ho lasciato 13 anni fa un compagno che mi amava molto e con il quale convivevo da 7 anni, era stata una bellissima storia d'amore ma lui non voleva figli ed io ho cominciato ad essere insofferente verso questa cosa, io un figlio lo volevo lo desideravo molto, amavo molto quella persona ma ho cominciato forse a rendermi più disponibile. In ufficio ho conosciuto il mio attuale marito, mi ha corteggiato con migliaia di lettere e quando alla fine lui ha detto mi piacerebbe avere un figlio da te ho capitolato. Così con grande sofferenza ho lasciato la persona che mi aveva fatto star bene per tanto tempo, ho fatto le valigie, ho lasciato la casa che avevamo costruito insieme e mi sono trasferita dall'altro. Da subito ho avuto la sensazione di aver fatto una stupidata perchè la nuova persona non capiva il mio compresibile stato di disagio ed invece di aiutarmi a sentirmi a mio agio mi lasciava da sola senza gesti gentili ed affetto a gestire questo momento di sgomento. Quando è passato un mese dal mio trasferimento, il mio ex compagno si ammala gravemente di cancro, ed io che già mi sentivo in colpa per averlo lasciato così sui due piedi ancora di più sentivo questo enorme peso sul cuore, mi sembrava di averlo abbandonato proprio quando aveva più bisogno di me. Nel frattempo io rimango incinta del mio nuovo compagno, ed ora un figlio in questa situazione morale non mi sembra più una cosa così speciale, cercando di spiegare le motivazioni al mio nuovo compagno che forse proprio in quel momento non mi sentivo pronta per avere un figlio ho deciso di fare un interruzione di gravidanza. Il mio nuovo compagno non era d'accordo ed ovviamente non ha dimostrato in quella occasione ne' comprensione nè affetto nè gentilezza. Era stata una decisione difficile da prendere anche perchè lui non ne voleva parlare con me anzi mi evitava ed io ho dovuto per certi versi prenderla da sola. Successivamente sembrava che le cose avessero preso una piega un pò migliore e pertanto dopo 2 anni, abbiamo deciso di comune accordo di avere un figlio, abbiamo fatto mille esami clinici e subito sono rimasta incinta. Eravamo al settimo cielo, ma dal momento in cui sono rimasta incinta lui non ha più voluto fare l'amore con me. Ho pensato che non volesse nuocere al bambino e pertanto non ho detto niente. Vorrei anche aggiungere che lui non è mai stato con me molto affettuoso perchè nel momento in cui ho messo piede in casa sua ero diventata scontata, non c'erano più stati gesti gentili non c'erano più state parole carine non c'erano più state tenerezze di nessun genere. Quando è nata la nostra spledida bambina è stato bellissimo e sembrava che tutto potesse procedere per il meglio. Ora la nostra bambina ha 11 anni, io nel frattempo ho avuto un sacco di rogne familiari, mio padre si era ammalato di cancro ho dovuto lasciare il lavoro per occuparmi di lui poi è morto, dopo poco tempo anche mia mamma si è ammalata di una grave forma depressiva ha tentato il suicidio e successivamente ha avuto un infarto ed è morta, mio marito 7 anni fa si è ammalato di attacchi di panico è stato in cura farmacologica per molto tempo ed ora i suoi problemi sembrano risolti. Io invece sono una donna frustrata ed avvilita, da quando 12 anni fa mio marito mi ha messo incinta lui non ha più voluto fare l'amore con me. Premetto sono una donna piacente, modella in gioventù, ed ancora molto ammirata ma essendomi impegnata in questa relazione non ho mai voluto cercare altrove quello che non avevo in casa. Ho chiesto spiegazioni migliaia di volte a mio marito di questo atteggiamento ma mai ho avuto risposte. So per certo che mi ha tradito ripetutamente ma io non ne sono stata capace, non sono una credente ma quando dò una parola per me è davvero importante. Ora ho scoperto che lui ha una relazione con una donna russa molto giovane e cogliendo forse la palla al balzo l'ho buttato fuori di casa. Io inoltre per creare intorno alla bimba una buona atmosfera familiare ho sempre fatto finta di niente mandando giù rospi amarissimi, tutti i nostri amici ci chiamavano la coppia perfetta. Ho capito che per me questo è un amore sbagliato, ho capito che questa persona mi fa e mi farà solo del male ma per certi versi non riesco a staccarmene. Ho chiesto la separazione ma lui non vuole acconsentire ed io a voltre spero come fatto in tutti questi anni che cambi qualcosa anche se nel profondo del mio cuore devo liberarmene. Io sono una donna forte, ne ho passate di tutti i colori ma questa persona e questo suo modo di umiliarmi in continuazione mi ha reso debole. Come posso fare per uscire da questo terribile circolo vizioso. Gli altri mi fanno del male ed alla fine sono io che mi sento in colpa non riesco a capire perchè mi succede questo.
C'è qualcuno che mi può aiutare a prendere questa decisione definitiva perchè non debba più soffrire.
UOMINI CHE AMANO TROPPO
Ciao ,sono Roberto , un uomo di 45 anni, una sensibilita' fuori dal comune, e credo di fare parte della categoria degli" uomini che amano troppo". Si perche' esistiamo , non so' se siamo in tanti , ma ci siamo.Credo propio che, come le vostre sia proprio dipendenza, il bisogno di amare, di annusare , di viziare una donna. Bisogno di amare, ancor piu' di essere amati. Ho sempre pensato, di essere nato paradossalmente in un'epoca sbagliata,ma pensandoci e cercando delle risposte ,che lenissero i dolori provocati da abbandoni , delusioni, distacchi, amputazioni dell'anima,ho capito che non e' il posto o il momento ,ma siamo solo noi, che abbiamo bisogno di distruggerci,per dimostrare a noi stessi che riusciamo a ritirarci su , ma solo quando lo decidiamo noi. Dobbiamo dare, e lo facciamo anche con il dolore , e' come se sacrifisassimo un pezzo di noi stessi , per giustificarci il fatto di aver amato. Ma la nostra e' una grande forza,bisogna solo capire come ,dove e quando adoperarla.
martedì, agosto 12, 2008
DUBITO DEL SUO AMORE
Età: 45 Premetto che sono sposata da 25 anni, mio marito prima del matrimonio si è innamorato di una ragazza che ha frequentato per circa un mese poi ha deciso di parlarmi di questa storia e alla fine abbiamo comunque deciso di sposarci ero giovane e credevo fosse solo un momento di sbandamento dovuto alla lontananza di quel periodo, ma per molti anni questa ragazza gli è rimasta nel cuore abbiamo avuto modo di incontrarla in diverse occasioni e ricordo con dolore il modo in cui si guardavano. Poi con il tempo mi ha regalato anni d'amore 2 figli e una vita di sacrifici ma piena di affetto e amore non avrei mai creduto che potesse succedere di nuovo, ha incontrato una ragazza più giovane di lui di dieci anni e si è innamorato si sono baciati ma niente di più perchè lei ha cambiato idea, mi ha raccontato tutta la storia sperando nella mia comprensione dice che mi ama e che sono l'unica donna della sua vita ma questa ragazza gli ha fatto provare sensazioni dimenticate, stà facendo di tutto per recuperare il nostro rapporto mi tiene sempre tra le braccia qualsiasi cosa io dica o faccia mi giustifica sempre ma un giorno mi ha detto che non riesce a scrollarsi di dosso questa storia che gli è accaduta però crede che con il tempo tutto si aggiusterà perchè mi ama e io sono l'unica vera storia della sua vita, so che è sincero, ma mi chiedo tutti i giorni se lei non lo avesse lasciato come sarebbe finita ? e piango tutti i giorni credo di essere vicina alla depressione, non dormo la notte e non riesco a staccarmi da lui cosa posso fare per riacquistare un pò di serenità e guardare il futuro con ottimismo sono disperata e ho un disperato bisogno di aiuto e consigli, la mia angoscia è pensare che se lei lo avesse voluto lui ci avrebbe abbandonati me e i nostri due figli, ringrazio tutti anticipatamente e spero di ricevere al più presto una risposta prima di cadere in quel pozzo senza fondo e senza ritorno della depressione già ho i sintomi, mi sembra di fare le cose senza scopo e che tutto quello che faccio sia inutile e che il mio unico amore mio marito sia rimasto con me solo perchè l'altra non lo ha voluto.
HO INCONTRATO L'UOMO DELLA MIA VITA ?
libera75 Età: 32 Il mio matrimonio è finito dopo appena due anni di violenze fisiche e psichiche, una storia veloce inizialmente appassionata ma immatura che poi si è rivelata un inferno.. che mi ha regalato un figlio meraviglioso che rappresentava e rappresenta l'unico motivo per lottare e andare avanti. Ho raccolto a fatica i pezzi della mia vita tra attacchi di panico e depressione ma ce l'ho fatta ho lottato e ne sono uscita e dopo sette anni ho incontrato l'uomo della mia vita, almeno pensavo che lo fosse!S ono ormai 5 anni di dipendenza emotiva, dopo i primi momenti di dolcezza si è rivelato peggiore del mio ex, sono ricominciate le violenze mi dice che sono io che lo provoco, che sono io la pazza, che sono io che non gli do sicurezza ed è per questo che lui non vuole vivere con me , avere una famiglia con me...da un anno mangio e vomito... sono stanca
PERCHE' VOGLIO RITORNARE SUI MIEI PASSI ?
raffaella Ho 30 anni. Sono capitata in questo sito per caso, ho letto un pò di testimonianze e ho sentito il bisogno di scaricare tutto ilmalessere che mi porto dentro da mesi. Ho convissuto col mio ragazzo 3 anni a Roma. é partito mesi fa per tornare a casa sua (milano) per ragioni di lavoro e mi ha chiesto di seguirlo. Gli ho detto di no e che questa storia sarebbefinita.é stato l'inizio di un tira e molla micidiale. ho tutta la colpa diquesto strazio. e non è per colpevolizzarmi, lo dico perchè è vero. è la primastoria importante che ho. ho sempre avuto storie veloci o perchè mollavo io operchè laddove nutrivo un interesse più profondo mi ha sempre lasciata lui.aquesto giro lui si è innamorato di me. ci ha messo molto per entrare in questa storia.ma una volta entrato lui ho cominciato a uscire io.ho sempre bisogno divie di fuga, mi manca il respiro sennò.siamo tipi molto diversi.lui col bisognodella codificazione, io che impazzisco solo se ci penso.in questi mesi nonl\'ho mai lasciato davvero. sempre le telefonate, i messaggi, lerassicurazioni. sono uscita poco volontariamente per non incontrare nessuno perla paura che chiunque potesse farmi girare la testa nello stato di bisogno incui sono.ho bisogno di amare e non credo di amare più il mio ragazzo. glivoglio molto bene. ma molto. non voglio farlo soffrire perchè l\'ho già portatoal limite massimo del dolore. e l\'ho fatto perchè non sono stata capace di nonsentirlo più. un pò per lui e un pò per me. ci siamo traditii entrambinell\'ultima settimana. e ce lo siamo detti. io gli credo quando mi dice che èstata una scopata e basta. ho detto la stessa cosa ma non è la verità.si trattadi un uomo sposato, di 20 anni più grande di me, con un figlio. è il mio amicopiù grande,una persona da cui non vorrei staccarmi mai.e non è stata unascopata.non so mentire, non ha nessun senso vivermi due storie, non me ne freganiente. se non stacco col mio amico, il mio ragazzo lo sentirà e ne soffrirà.ciposso provare ma questo a prezzo di un enorme dolore che non avrei maivoluto.mi domando: perchè?perchè sento l'obbligo morale di provarci ancora?non ho figli, nè sono sposata.che cosa mi fa comportare come se dovessi tentare di ricucire unostrappo che io ho provocato?quale assurdo delirio mi fa dire che l'amore si può imparare e che io lo imparerò?con quale e quanta mania di onnipotenza credo che dandomi a lui di nuovo lo salverò dalla sofferenza che lui non si merita? può il senso di colpa (che in me è super accentuato) portare a tanto? o è amore nei confronti del mio ragazzo che io non so riconoscere? Mi ha chiesto di partire. gli ho detto che a fine mese lo raggiungo. ho mollato il lavoro. e dentro di me non ho nemmeno un minimo di convinzione.
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