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sabato, luglio 23, 2011

L'IMPOSSIBILITA' DI SUPERARE UN AMORE

Salve,
ci terrei particolarmente a rispondere a Martina (http://maldamore.blogspot.com/2010/08/suicidio-per-amore.html#links), anche se forse non ce n'è più bisogno. Anche io ho un passato che mi ha portato a riflettere sulla differenza fra amore e amore e l'impossibilità di superare un amore, per così dire, di serie A. Anche io sono andata dalla psicologa per farmi aiutare ma ho avuto la sensazione che non potesse davvero aiutarmi in questo senso. L'innamoramento è qualcosa di veramente potente per una donna che si appresta alla maturazione psicofisica, io ho ora 26 anni ma quel tuo commento avrei potuto scriverlo io. La sfortuna di incontrare quella persona che non speravi di incontrare davvero. La sfortuna perché una volta persa è inutile credere che sicuramente la vita dopo andrà ancora meglio, specie se siamo molto consapevoli di ciò che ci circonda e ci aspetta. Sì il viaggio ti sarà sicuramente utile perché uno stravolgimento della tua vita è necessario. Non si può continuare a fare la vita di prima o tentare di oltrepassare come una persona stupida e ignorante, dimenticare! Ed è ancora peggio capire che gli amici non capiscono nulla di quello che provi. Io ho trovato molto utile non tentare di fuggire ma lasciarsi andare finché l'istinto di sopravvivenza non ci scuote dall'interno. Toccare il fondo e sopravvivere solo con ciò che onestamente si ha come forza. Non tentare "di farcela o morire per il dolore". In questo mondo niente è garantito a nessuno, è più vero il contrario. Noi per sopravvivere immaginiamo la felicità, ma quando questa prende corpo, quando capiamo cos'è che ci spingeva a vivere e poi la perdiamo..capisco la sofferenza senza risposta. E' utile continuare a vivere senza averne davvero voglia?

Quando l'ultima volta come scrivevo sono andata dalla psicologa ero conscia che quello che avevo perso non era l'apice della mia felicità. Tuttavia era una situazione che la simulava e avevo solo quella situazione per colmare un profondo vuoto che ho sempre cercato di gestire razionalmente. Finché non avevo nulla da perdere la vita era quasi semplice, l'energia in sovrabbondanza e non riuscivo a comprendere le persone depresse: c'è così tanto da scoprire e fare, pensavo. Man mano mi sono resa conto di come si costruisce nell'uomo la voglia di fare e vivere. Noi viviamo coi cenci di sicurezza emotiva infantile che rafforziamo egoisticamente con tutti i vantaggi della nostra società e grazie al rapporto amicale che sostituisce un rapporto pienamente affettivo per certi versi e per alcune nostre necessità. Ci trastulliamo in una sicurezza che ci dà forza di combattere in un circolo vizioso soddisfacente. D'altra parte quando attivamente amiamo finalmente completiamo la nostra umanità e dovremmo essere abbastanza competenti da migliorare in noi e nell'altro la vita vera e propria. Prima di arrivare a ciò quasi tutti i rapporti si fermano e il matrimonio non è certo un'eccezione. In ogni modo proseguiamo alla ricerca nonostante le ferite, sappiamo che c'è qualcosa di meglio o solo lo intuiamo.

Poi arriva il momento in cui in un rapporto, ma non è detto che a tutti accada, tutto ci soddisfa in maniera inaspettata. E' tutto diverso dalle aspettative ma giorno per giorno la vita

"per me non era importante solo quello che facevo MA CON CHI FACEVO QUELLO CHE VOLEVO FARE" per non parlare del resto. Ti capisco perfettamente. Ma molti non capiscono per nulla, a dire il vero ho paura di pensarci e capire che non conosco nessuno che capisca questa situazione.
Io la sto vivendo nel momento felice ma sono conscia che lui pur intelligente non capisca del tutto cosa provo, sono conscia che potrebbe lasciarmi e non ci sarebbe niente da fare. Ora è dall'altra parte del mondo per lunghi mesi di studio e teoricamente dovrei raggiungerlo per motivi di studio miei fra diversi mesi. Dico teoricamente raggiungere perché ho i miei obiettivi, che vista la coscienza che ho della situazione ho pianificato a parte. Nonostante questo se mi lasciasse per me quest'esistenza avrebbe poco senso. Rendermene conto mi ha lasciato basita. Dall'inizio ho tentennato dentro di me nel mettermi con lui perché sentivo che non ne sarei mai uscita a testa alta, poi mi sono detta che la vita è così. C'è chi muore senza saperne nulla. Questo mi ha portato a una serie di dolorose riflessioni estenuanti su cos'è la felicità e cos'è l'amore. E allora quando, se andrà tutto bene, ci dividerà la morte naturale.

Credo che dovremmo fare un passo indietro, l'egoismo con cui pensavamo di averla in pugno la felicità era egoismo infantile, umilmente consci di sapere cos'è essere felici possiamo semplicemente continuare a vivere in maniera più appartata. In fondo capisci, non possiamo considerare la vita solo come ottenere e basta, tutto cambia in continuazione. Ciò si scontra col fatto che la nostra personalità ha i suoi limiti a cambiare una volta adulti. Solo studiando filosofie diverse dalla nostra possiamo capire appieno in cosa consiste la nostra ansia di possesso occidentale. Io solo in queste ho trovato sollievo. una volta ero una ragazza fissata col rendimento scolastico, ora ho rotto gli indugi.
Questo non basta a relativizzare la nostra esistenza però aiuta a capire che certe cose non si possono risolvere e a convivere col proprio dolore. -sono senza lacrime- scrivi. E' ovvio non ci sono parole per spiegare, ma avere un atteggiamento sincero, rivolgersi al mondo mostrando la propria ferita e lasciare che la comprensione della vita ci consoli. Ho trovato che esistono posti e persone con una sensibilità in più, e che esistono realtà a cui l'affetto viene dato in modo sbagliato. In queste situazioni la mia nuova consapevolezza è tutto, mi aiuta anche a comunicare in maniera più efficace con altri esseri viventi come gli animali.
Non c'è una conclusione, ma disfati dei cliché e dei dottori se vale la pena di morire allora vale anche la pena di dimenticarti di chi sei stata fin'ora se capisci cosa intendo

martedì, febbraio 08, 2011

NON VOGLIO VIVERE SENZA DI LEI

Anch'io soffro di mal d'amore.........per me la vita non ha più senso..............penso alla morte come soluzione.....come la fine di una sofferenza che non mi lascia tregua....

ogni giorno...ogni istante penso a lei........ero fidanzato...stavo per sposarmi.....una vita felice dal punto di vista sentimentale....poi un giorno ho scoperto che si poteva provare di più......che si poteva stare con una persona ad un livello superiore.....ho scoperto che si possono provare emozioni più intense......ho scoperto che per amore si può anche morire.......

La sensazione che ho quando lei non c'è è come una lama che mi taglia dentro......un dolore che mi lacere il petto.....mi scoppia la testa............mi scoppia il cuore.......

L'idea di non poterla avere mi fa desiderare di morire.......

Premetto, lei è fidanzata, mi ha dett oche non può lasciare il fidanzato perchè ha degli impegni economici con lui che nnon le permettono di fare la scelta che vuole.....poi ultimamente ha anche dei problemi dovuti alla morte del padre.....che ha lasciato un sacco di debiti......

Però prova dei forti sentimenti per me.....e anche lei soffre dlk fatto di non poter vivere una stria liberamente con me......

Io stò andamdo via di testa......non immaginavo potesse essere così.....sarò anche ripetitivo......l'avranno detto in migliaia......lei è sempre presente nei miei pensieri.....durante i lgiorno.....alla mattina quando mi sveglio....la sera quando vado a letto....in qualsiasi cosa che faccio.......lei è li......

L'idea di non poterla avere mi uccide......mi fa soffrire come mai avrei pensato di soffrire.....mi spacca il cuore......mi spacca l'anima......

Non avre imai immaginato di soffrire tanto nella vita......di soffrire in questo modo......

Niente ha senso.......niente mi sembra abbastanza..........niente mi sembra vero senza di lei.....

Sono per fino andato da una escort una volta.....non sò perchè......giuro mi sembrava di tradirla.....anche in quel momento lei era nei miei pensieri...tant'è che non ce l'ho fatta.....

Per me lei è una ragione di vita.......è la vita......

Mi manca.....non poterla avere tutta per me mi fà morire..........stò male da morire..........piango come un bambino spesso perchè l'idea che lei non c'è mi fa soffrire........

Penso alla morte come soluzione..........come fine di una sofferenza senza limite......

Ci spero.....ogni giorno spero che possa succedere qualcosa di positivo....qualcos ache mi salvi.......ma la delusione che ho dentro è fortissima....

La voglia di vivere è poca.....di vivere senza di lei......

Spero nel futuro.......ma in un futuro insieme a lei......ma il non sapere quando...il non sapere se ci sarà un futuro con lei......mi uccide è mi fà desiderare di morire.....

Non ho in mente altro.....le persone mi di guardarmi intorno.....ma nessuna è abbastanza.......nessuna è come lei.......

Ho perso la speranza.......la speranza che la vita migliori.......

Lei è l'unica cosa che voglio....il resto sono solo particolari....per lei scalerei le montagne..........farei di tutto................mi da una forza e una vitalità che mai avevo sentito prima nella mia vita.......

Un suo sorriso mi fa esplodere i lcuore di felicità.....un suo bacio mi toglie il respiro dall'emozione.......

Prego ogni giorno Dio.....che possa darmi lei......che possa vivere la mia vita con lei....per sempre............

Prego ogni giorno Dio.....che mi dia la possibilità di averla.......

Come l'ho pregato all'inizio....che lei mi amasse.....

Ho tocacto il paradiso....per qualche istante........non avrei mai immaginato di stare così con una ragazza.......

Non avrei ma iimmaginato di provare emozioni così forti............

Stò male.....stò male da morire.....non ho più interesse per nulla.....il lavoro....gli amici.............la vita.......

Spero ogni giorno di poter morire.......magari per un'incidente in auto............a volte penso di scontrarmi con um camion....una sterzata e via..........ma non è giusto che qualcunaltro si faccia del male perchè io non voglio vivere.........

Spero ogni giorno che Dio prenda me al posto di qualcualtro, magari un padre di famiglia........una persona che a questo mondo p utile....serve a qualcosa..........

Io sono rimasto solo.........i miei amici hanno la loro vita.........la loro famiglia..............io non posso andare a rompergli le scatole........è giusto che stiano con i loro cari.......

Mi chiedo ogni giorno perchè debba mi debba essere successa una cosa così...........avevo la mia vita............la mia fidanzata........un matrimonio..........ed invece poi mi sono innamorati di un'altra............una ragazza che non posso avere..............o forse non adesso.........ma l'attesa.........il non sapere se.......il futuro m ispaventa.....il futuro senza lei non mi interessa............

Guardo le altre ragazze cercando lei.........i suoi occhi.........dove vado vado spero ci sia lei...........

Io non so che senso ha tutto questo.......perchè................so solo che vorrei restituire la mia vita a che c'è l'ha donata...........anche se è stupido............

Ma ho paura.......non sò come fare............ci penso al metodo...ogni giorno............ma ho paura.........

Vorrei trovare un modo indolore................efficace...........che non mi lasci via di scampo e che sia semplice............

Perchè anche il suicidio deve essere difficle.........

Non ho il coraggio......sono andato per tre giorni di fila su un passaggi a livello..........a guardare i treni che passavano....mi dicevo.........il prossimo è il mio........mi butto sotto.....ma non ho mai avuto il coraggio........

Perchè penso che tra me è lei ci sia qualcosa di speciale........qualcos ache prima o poi non avrà la meglio.........che prima o poi io e lei saremo una cosa sola............

Ma questa speranza.......questa senzsazione và scemando ogni giorno......io tanto stò distruggendo la mia esistenza......fumo in maniera sconsiderata........bevo più che posso.......

Perchè per me lei è tutto............e se mi sono sbagliato.....se non è vero niente.......penso di meritare la morte perchè comunque la sola cos ache ha senso per me è lei...........e l'idea di non poterla avere mi fà solo desiderare di morire......

Voglio morire.........perchè non voglio vivere senza di lei...........

Sarà stupido.........ma non mi interessa il futuro.......non mi interssa se lei non ne farà parte...........

Vorrei a volte fare un salto..........svegliarmi tra un anno accanto a lei.............e se così non fosse...non vorrei svegliarmo più.......

In fondo la vita è un dono....a me dispiace per le persone che amano la propria vita e che purtroppo sono afflitte da gravi malattie per cui non la possono portare fino in fondo........se potessi fare cambio lo farei...........

Poi dici.......ma in fondo se muori non scoprirai mai come andrà a finire con lei......ma tutta loa sofferenza che stò provando non è facile da sostenere..........e poi rimane sempre il dubbio........se poi non và a finire............se poi non c'è un futuro migliore..........se poi lei non sarà il tuo futuro..........

Dio.........ti prego...portami via.......prendi la mia vita e dalla a qualcuno che la ama di più............

lunedì, agosto 09, 2010

SUICIDIO PER AMORE

Salve, mi chiamo Martina, sono capitata su questo sito per caso, non so se la e-mail su cui sto scrivendo è ancora attiva o quanto siano vecchi i post che ho letto comunque voglio provare a scrivere.
Dottor Cavaliere io mi sono ritrovata molto in questa pagina sul suicidio d'amore, e sono nella fase valutazione.
Non è la prima volta che sto male per amore, ed è questa la cosa bella l'ho superata sempre, ho 27 anni attualmente e ora invece ho iniziato a contemplare la morte.
Per le vecchie storie ho sempre pianto tutte le lacrime che potevo e mi ripetevo "tanto peggio di così non puoi stare, puoi solo andare migliorando". Stavolta no invece, stavolta ho iniziato a contemplare la morte, a non averne paura, non l'ho ancora fatto perchè ho paura di soffrire, che qualcosa vada storto e che non muoia, o peggio rimango paralizzata, o che mi trovino e mi salvino...ho paura di soffrire nell'intermezzo, la sofferenza mi spaventa, avessi una pistola sarebbe un attimo. Certo pretendo troppo: voler morire e pretendere pure di non soffrire!
Ho iniziato a tagliuzzarmi le braccia e sentivo che la lama del coltello faceva meno male del dolore che provo dentro. Ho paura di guidare, perchè più volte ho volutamente attraversato incroci chiudendo gli occhi, però poi non voglio fare del male a nessuno. voglio solo far tacere questo dolore. Che poi sono una persona che dicono "brillante" intelligente, sono stata in terapia l'anno scorso, ma quasi si era creato un transfert contrario, la mia psicologa mi guardava con una certa "ammirazione"...perchè in fondo sono un "guerriero" determinata so quello che volevo dalla vita..parlo al passato perchè io so ancora cosa voglio dalla vita..ma non appena ho compreso che per me non era importante solo quello che facevo MA CON CHI FACEVO QUELLO CHE VOLEVO FARE, tutto ha perso senso. Non c'era più l'amore della mia vita accanto, nulla ha più significato, mi devo laureare ho trovato un occasione di lavoro negli USA e parto ad ottobre (nella vita appunto posso essere anche brillante), ma non mi importa più..quel lavoro era il mio sogno ma più si avvicina la partenza e più mi sento male, il solo pensiero di mettere un oceano tra me e lui mi fa impazzire, prego che cada l'aereo!!!
Che poi paradossalmente io non lo cerco, non lo vedo non mi "umilio" davanti a lui, e non lo odio, voglio solo far tacere il dolore assordante dentro di me. Le è mai capitato di sentire l'antifurto di una macchina che suona e il proprietario non si sbriga a spegnerla, quel senso di nervoso che la vorrebbe spegnere con una botta? ecco più o meno è così per me.
non è vero che il tempo fa passare tutto, credo più che altro che passa se per caso mi riinnamorassi, però non voglio entrare in questo circolo vizioso di dipendenza da un affetto altrui...che poi il problema che mi ha fatto arrivare all'idea del suicidio è che lui è insostituibile ..da 4 anni ormai. Non per vanto ma sono una bella ragazza, poteri averne uno al giorno, ma la frase "sei giovane e bella ne trovi quanti ne vuoi" mi da sui nervi.
Flavio, il nome del mio amore, non è in primo...ma solo l'ultimo di una lunga serie, per la prima volta con lui era cambiato qualcosa in me dopo tanti...e quindi anche se non credo nelle anime gemelle, credo che l'amore vero lo si prova solo una volta.
Io lo chiamo il mio ferrari, lui è il mio ferrari e quando ti abitui al ferrari, al meglio sì sì, ci sono lamborghini maserati, ma sono solo rimpiazzi, il problema non è quanto gli altri mi possono amare, il problema è che tra un sacco di storie ho amato veramente solo 1 volta e credo che non amerò più.
Attenzione, lui non è perfetto, ma lo è per me...è l'unico che mi ha fatto vedere la vita a due, la mia vita con lui è quello che volevo, per la prima volta ho pensato di voler essere madre, per la prima volta eravamo NOI prima di me.
Sono stata innamorata un'altra volta, non dico che non amavo quest'altro, Antonio, anzi però veniva prima la mia carriera, venivano prima tante cose, però Antonio era d'accordo ad avere una moglie carrierista e quindi avevo pensato anche con lui al matrimonio ma mi ero data dei tempi, quando però ho scoperto che sua sorella affetta da sindrome di Down un giorno sarebbe dovuta venire a stare con noi, io non me la sono sentita...questa rivelazione di Antonio mi aveva messa davanti ad un bivio che non sono riuscita ad accettare, e ho lasciato, anche se lo amavo, avere un giorno da occuparmi di un down non ce l'avrei fatta, sono molto egoista...Però poi con Flavio mia mamma mi ha messo davanti alla stessa domanda:de flavio un giorno ti dicesse che suo fratello malato deve stare con voi che faresti? (fla non ha un fratello malato ma per ipotesi) a questa domanda non ho risposta,per flavio lo farei...
Io sono convinta che esistono gradi di amore differenti, non posso dire che non amavo antonio, ma era un amore diverso da quello di flavio...e scoperto il tipo di amore di flavio, non posso più accontentrmi dell'amore di un antonio...capisce che intendo dire?
A me il tempo sta facendo l'effetto contrario, più passa e più questa persona mi manca, e non è più neanche sperare che cambi idea,come le ho detto non vado a supplicare nessuno. però sto male io, è un dolore che non riesco a superare, mi sono fatta una ragione che quella storia sia finita, il problema è che vivo in depressione continua, come se mi avessero fatto scoprire una cosa bellissima e poi me l'avessero tolta...
Qui faccio l'esempio del bimbo africano che ancora incontaminato dal mondo occidentale gioca e si diverte col copertone di una vecchia ruota a farlo rotolare e si diverte, poi gli viene fatta conoscere la tv e i mille mila giochi che abbiamo in occidente, ad un certo punto viene ripreso e riportato dov'era prima col suo copertone, quel bambino sarà lo stesso? non credo proprio!!
Sono stata in terapia e attualmente faccio uso di entact e xanax anche per aiutarmi a studiare perchè almeno per i miei voglio portare avanti gli studi, la terapia non mi ha portato a nulla,ho pensato all'ipnosi, ad una botta in testa a quancosa che cancelli dalla mia mente quella persona...Ho deciso di dare una chance alla mia vita partendo per gli USA, ma credo che se neanche questo funzioni, l'ago della bilancia si sposterà sempre di più sulla parola morte, sono ossessionata dal modo, per ora i più quotati rimangono la pistola e buttarmi dal 10 piano, solo che la prima non ce l'ho e per la seconda mi manca l'effettivo coraggio. Poi invece ci sono le soluzioni da "film": il taglio delle vene e i barbiturici, nel primo caso il dolore lo sopporto la speranza è che non mi salvi nessuno o che svenga e mi si rimarginano le ferite...i barbiturici..bhe qua in italia è veramente difficile riuscire a comprarne in quantità abbastanza da farti fuori, o ancora non ho trovato il sistema, però anche qui come per le droghe il problema è la dose, allora ecco che il coctail diventa la soluzione migliore, alcol cocaina, psicofarmaci...
Non lo so, la mia vita quotidiana e la mia vita sentimentale viaggiano su due binari paralleli, ho scritto una tesi in fase depressiva forte ho finito l'università, ho "conquistato gli americani" nel senso che il lavoro che ho ottenuto all'inizio l'avevo rifiutato...poi ho richiamato chiedendo un'altra chanche e loro mi hanno detto ok...quindi vuol dire che non sono poi così facilmente "rimpiazzabile".
Io ho fatto diventare matti gli psicologi tanto che una soluzione infatti non l'hanno trovata, come è possibile che una persona che comunque ha una buona autostima di se, sul lato sentimentale è un disastro totale, ho seguito i consigli di impegarmi in altro e così ho fatto: ho dato 8 esami in un mese, scritto una tesi, fatto volontariato fatto sport, ma nulla, anzi la testa è sempre lì, sempre a lui, il mio primo pensiero al mattino l'ultimo la sera e nei miei sogni non ne parliamo, anche quando vado a ballare sono i mezzo agli altri c'è sempre un ritaglio di pensiero che va a lui, cerco i suoi occhi ovunque, il suo sguardo ovunque.
Ormai non piango neanche più sono senza lacrime, ma non ho molta voglia di dare una chance a questa vita, anche perchè dovrei stare da sola e non voglio stare da sola, ma nello stesso tempo non posso fidarmi di nessuno, perchè io voglio un amore per sempre, io amo l'idea dell'amore, ma realmente si scontra con l'incarnazione di questa idea in una persona, in un uomo...che è solo un uomo e mi farà soffrire...come fidarmi infatti!!! come pensare lontanamente di dare fiducia a qualcun'altro, ma nello stesso tempo come stare senza amore??
Io mi vedo tra 10 anni donna in carriera, forse con un buono stipendio, che vive da sola in un appartamentino e che quando torna a casa la sera non si cucina neanche più ma che mangia da sola sul divano, gelato, cibi in scatola, o qualche avanzo dei giorni in cui mi viene l'ispirazione da chef. e questo pensiero non mi rende felice.
da qui l'idea di porre fine ad una vita che non mi da più soddisfazioni, almeno non quelle che voglio...cazzo vado a lavorare in florida, e mi passi il termine, in un posto da sogno, e non sono assolutamente felice.
Non lo so io spero che questa mail la legga qualcuno, anche se esattamente non so cosa voglio in cambio, perchè continuo a credere che la perdita della memoria sia la soluzione migliore,le hanno provate tutte, ma alla fine sono arrivata a pensare che sia una scelta mia, come fa un medico a convincermi che la vita è bella di darle una chanche, neanche la curiosità di dare un'opportunità a questa vita di rendermi felie mi alletta...o almeno gliela sto provando a dare, ma se anche negli USA va male vedo mentre sono lì se mi spacciano qualche barbiturico o visto che hanno il grilletto facile mi compro una pistola e mettiamo fine a tutti sti giri di parole.
Vi ringrazio comunque per l'attenzione.

mercoledì, novembre 04, 2009

HO TENTATO IL SUICIDIO

Caro Dottore, tutto quello che ho letto sul suicidio rispecchia pienamente il mio pensiero. Son stata lasciata a giugno dal mio primo, vero ed importante amore. In un momento di totale sconforto ho bevuto una boccetta di valium, anche se non sapevo bene che effetti potesse avere. Un mese e mezzo fa siamo ritornati insieme, l'ho perdonato, forse a parole, ma l'idea di stare ancora senza di lui mi spaventava troppo (Dipendenza Affettiva).
Oggi mi ha lasciata perchè non mi ama, dice di farlo per il mio bene ma io non ci sto. So che questa storia era ripartita con il piede sbagliato ma continuavo lo stesso. Ora son talmente disperata per il secondo abbandono che vorrei davvero farla finita. Credo che se un ragazzo come lui, che al di la delle bugie e tradimenti ,per me era un maestro di vita, non mi ami vuol dire che non sono all'altezza. Poi un pò per vendetta anche se l'idea di non vedere più cosa farà, o peggio, più avanti nel tempo supererà il mio gesto e vivrà tranquillamente mi frena.

mercoledì, settembre 23, 2009

SUICIDIO D'AMORE

Non so se il mio caso rientri nei casi qui trascritti ma ho decisamente bisognodi raccontarlo. Qualche anno fa, esattamente 5 anni fa, o forse anche 6 eroinnamorata di un ragazzo.Questo ragazzo era davvero bello e la nostra storia praticamente paradisiaca. Certo in realtà avevamo seri problemi di comunicazione, dovuti essenzialmente al fatto che entrambi avevamo un carattere forte ed eravamo restii a lasciarprevalere il punto di vista di uno sull'altro.Gli dissi che era una bellissima persona e che era il migliore per mettere suuna famiglia, ma lui cominciò ad avere atteggiamenti molto strani, a usare stratagemmi invece che parlare con me, per farmi fare le cose. Un giorno midisse chiaramente che gli sembravo una persona troppo instabile per fare deiprogetti. Dulcis infundo, quando iniziai a lavorare, le cose precipitarono. Ionon collegai la cosa alla nostra relazione perché, preso atto dei suoi atteggiamenti, lo avevo già lasciato, ma la mia famiglia temeva che io desiderassi davvero un figlio e che io non fossi abbastanza matura da usare contraccettivi (probabilmente convinti dalle sue argomentazioni sulla mia instabilità) e probabilmente anche a causa del mio basso reddito, mi fece mettere, a mia insaputa una spirale.Nel frattempo io e questa persona abbiamo smesso di sentirci, e io davo perscontato che fosse ormai una cosa vecchia e dimenticata, e anche se ammettevo ame stessa che non avevo avuto più storie importanti da quel momento, noncercavo certamente di ravvivare un rapporto che mi aveva fatto molto male elasciata umiliata. Cercai di ricontattarlo quando conseguii la laurea, perchémi sentivo infine in grado di dimostrargli che non aveva di fronte una persona poi così instabile, ma mi fu detto che nel frattempo si era sposato ed avevaavuto un bambino con un'altra.La cosa mi ferì ma ci passai sopra a cambiai città, sperando di mettere a frutto la mia laurea. Ma la presenza di questa persona non mi ha mai lasciata, lo vedevo sbucare neilocali in cui uscivo con gli amici, o passare davanti alla mia finestra lamattina (sto parlando dell'anno scorso). Insomma una tragedia. Io stavo moltomale quando lo rivedevo e continuavo a chiedermi per quale motivo fosse lì difronte ai miei occhi, quando in realtà aveva una famiglia a cui dedicarsi. Hopensato di scappare ancora più lontano, e sono andata in olanda a fare unmaster ma, spiacevolmente questa occasione di approfondimento professionale mi ha anche permesso di riconoscere molto degli stratagemmi, puramente informatici, con cui lui mi ha tenuta sotto controllo per tutti questi anni. Inoltre ho scoperto della spirale. La mia reazione è stata di sconforto totale. Se ora penso al suicidio è perchè mi rendo conto che sono anni che le mie decisioni non vengono rispettate e che lui imperversa sulla mia vita e sulla mia famiglia con un ascendente molto più forte del mio. Ora i miei familiari, stufi del mio stato depressivo che dura da mesi, stanno forzando la mano per farmi togliere la tiroide. La cosa mi fadavvero stare ancora più male, e pensare che l'unica via d'uscita da questa spirale di dolore in cui poche parole pronunciate 5 anni fa alla persona sbagliata mi hanno catapultata, sia il suicidio. Ogni volta che provo a parlarec on loro della faccenda mi danno a mia insaputa degli psicofarmaci.Oramai sono sfibrata e sfinita.Ho bisogno di aiuto, lei dott. Cavaliere può darmi una mano? Indicarmi qualcuno da chiamare?