lunedì, giugno 11, 2007

E' POSSIBILE CHE L'AMORE CI RENDA FRAGILI?

maxim64 N° di riferimento: 532767237 Età: 42 Ho 42 anni, professionista, sposato da 10, con due bambini. fino a due mesi fa tutto ok nella mia vita, nella famiglia, nel lavoro, fino a che incontro una ragazza di 29 anni della quale mi innamoro totalmente quasi a prima vista, pur sapendo da subito che è felicemtente fidanzata da 8 anni. Pur non vivendo nella stessa città, ma vicino, ci vediamo spesso, a pranzo, nelle pause di lavoro, etc. . Stiamo bene insieme, abbiamo interessi in comune e c'è decisamente feeling tra di noi. Dopo circa 2 settimane ho dovuto dirle tutto quello che provavo per lei, il sentimento d'amore era cosi forte e travolgente che non l'ho potuto tenere dentro. Come sapevo, mi ha risposto, con dolcezza, di essere innamorata del suo uomo, con il quale tra l'altro sembra avere un legame proprio speciale, molto aperto e di fiducia reciproca. Quindi l'incontrare me per lei era quasi normale, non una cosa da fare di nascosto, nonostante sapesse ora di questa folle passione per lei. In pratica le piacevo come "amico", pur sapendo che non è questo che volevo. Però si capisce che le piace questo estremo corteggiamento che porto avanti con una passione irrefrenabile. Le ho fatto regali che lei ha accettato con gioia, passiamo bei momenti insieme, una intimità fatta solo di sguardi intensi, etc, fino a 2 settimane fa quando ci siamo baciati. Ed è successo in due giorni successivi. Sono innamorato cosi tanto che quando ci vediamo sto bene ed il ricordo di lei dura qualche ora successiva: poi vengo preso da grande sconforto e crisi di pianto quasi giornaliere. A questo si aggiunga che vivendo in famiglia, mi sento anche in colpa per aver in qualche modo "abbandonato" mentalmente mia moglie e i miei figli per una relazione che non è neanche cominciata ( a parte i baci inaspettati che non sono riuscito a collocare nella sua posizione di gentile rifiuto). Sta giocando con me? Non penso, è una ragazza sensibile ed intelligente e non penso voglia farmi del male. Penso che senta qualcosa per me, ma non abbastanza per buttare all'aria la sua situazione consolidata. Sono certo di aver il maldamore: non riesco piu a lavorare, a dormire, a mangiare, non mi interessa piu nulla, mi sento distaccato da tutto e da tutti, se non dal pensiero di lei e dalla (quasi) certa impossibilità di averla. E' il quasi che mi opprime? Questa lontana speranza che magari ci possa essere un futuro mio con lei? Io sarei pronto ad aspettarla, ma nel frattempo mi rendo conto che mi sto distruggendo, insieme a chi mi sta vicino che non sa bene che cosa mi stia succedendo. Aggiungo che ho sempre amato la vita, sono sempre stato una persona non complicata, socievole, etc. E' possibile che l'amore ci renda così fragili? Che devo fare? Non riesco a dirle: sparisci dalla mia vita, non ti voglio vedere più perche mi fai soffrire. Un aiuto per favore.
Mai come nel suo caso è utile riflettere sull'aforisma del blog:
'Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.' (C.Pavese)
Di che natura sia la sua passione lo potrà stabilire solo il tempo ed gli eventi successivi. Ma come diceva Proust 'Si ama ciò che non si possiede del tutto'. Questo elemento è presente nel suo innamoramento e la condiziona nel non volersene distaccare. Lei è in piena fase 'febbrile'. Aspetti che la sua 'febbre' cali un pò e poi deciderà il da farsi. Saluti

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