giovedì, novembre 23, 2006

COME POSSO AIUTARLO

rossella N° di riferimento: 519416372 Età: 50 Ho 50 anni quando ne avevo 30 e tre figli quello che allora era mio marito mi ha lasciata scomparendo dalla mia vita e da quella dei miei figli. Sono stati anni durissimi, dopo vari rapporti con uomini più o meno della stessa tipologia di mio marito mi sono resa conto di soffrire di una dipendenza affettiva sono andata in analisi ho faticato tanto, anche perchè, fornita di scarsissimi mezzi nel frattempo lavoravo per portare avanti la mia famiglia. In qualche modo sono riuscita a sopravvivere, pur non risolvendo completamente il mio problema ma semplicemente isolandolo e le garantisco che mi è sembrata una vittoria poichè non credevo proprio di farcela. Ora vedo il mio figlio maggiore, che oggi ha 25 anni, soffrire di qualcosa di molto simile alla mia stessa "malattia". Lui è un appassionato di pugilato, pratica questo sport a livello agonistico da quando aveva 17 anni ma non riesce a realizzare quello che vorrebbe e cioè esprimersi pienamente sul ring, nonostante la sua totale dedizione (in realtà la sua vita è totalmente dedicata al pugilato : non ha una ragazza non lavora o lo fa solo saltuariamente e solo se questo non gli impedisce di allenarsi mangia dorme e respira solo infunzione dello sport e le garantisco che non esagero). Oggi 12 novembre, dopo essere stato sconfitto ai campionati regionali da un avversario che poteva battere ad occhi chiusi pare si sia reso conto che qualcosa non va, e mi ha chiesto aiuto cosa posso fare per dargli una mano?
Può aiutarlo convincendolo a chiedere aiuto ad un terapeuta. Lei è troppo coinvolta emotivamente per potergli fornire un aiuto diretto. Inoltre rischia di "proiettare" ulteriormente su di lui il suo dolore passato e che ancora non ha risolto del tutto, con tutte le conseguenze del caso. Cordiali saluti.

CONSIDERAZIONI SULL'IBRIS

360603767 Età: 31 Nella selezione di consulenze ho ritrovato me stessa quando lei parla dell'Ibris come l'irrazionale pensiero di farcela a farsi amare chi non ci ama, o, come nel mio caso, di farci amare come vorremmo.Vorrei saperne di più: quali sono le dinamiche psicologiche, perchè avviene questo, se dipende dal passato... Ho lasciato un ragazzo che anch'io avevo riconosciuto come quello giusto, avevo sentito quel famoso campanello...ma lui non ha saputo amarmi come volevo. Senza stare ad analizzare i suoi blocchi emotivi, quello che mi sconvolge è che io avevo pensato che in nome dell'amore tutto si sarebbe risolto. E invece, a distanza di giorni, lui non si è fatto sentire: perchè se dentro al mio cuore sapevo che era l'amore vero? Mi chiedo e Le chiedo: può darsi che quando qualcuno è così pronto ad amare veda nella prima persona che le capita accanto proprio "la persona giusta"? Per anni sono stata chiusa nel mio dolore, nei miei grovigli interiori... adesso che sono pronta per amare forse avrò avuto fretta di riconoscere in lui "l'ultima persona della mia vita"? Non lo so,è certo che sto male, tantissimo e vorrei che l'amore fosse più semplice per tutti, vorrei che tutti potessimo lasciarsi andare all'amore senza riserve e paura. Perchè nonostante tutto è l'unica cosa che conta veramente nelle nostre vite. Perchè oggi nessuno crede più a questo? Penso ai miei nonni che si sono amati, rispettati, voluti per 60 anni e ora che nonno non c'è più, mia nonna dice sempre che darebbe tutta la vita che le resta per abbracciarlo solo una volta. Mi racconta di quando lui la vide la prima volta: lei aveva un fascio d'erba in mano, lui le sorrise, e, prendendogli quel peso che partava, l'accompagnò a casa.... e da allora non si sono più lasciati! Perchè oggi non capita più?Forse ho sbagliato secolo per nascere, ma io non mi ritrovo proprio in tutti questi problemi che le persone fanno per amarsi. Sono semplice, con un grande cuore: vorrei solo avere un uomo da amare e che mi desse dei figli; un uomo che come me vede il suo mondo nei miei occhi... Mi dicono che sono infantile, che credo alle favole, ma non è così, so bene cos'è la vita; ne ho passate tante... Ma proprio in questo mondo non mi ci trovo: tutti cercano l'amore e poi quando lo trovano scappano o lo tradiscono, immolandolo a falsi miti. Dottore, lei parla d'amore ogni giorno, lei che può essere ascoltato, mi faccia un piacere dica a tutti una cosa: l'amore è semplice! Grazie
Alle tante domande che lei pone nella sua email e non ultima l'affermazione che lei pone, preferisco rispondere con questo brano significativo di Stephen King.
"LE COSE PIU' IMPORTANTI
Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poichè le parole le immiseriscono, le parole rimpiccioliscono cose che finchè erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto. Come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via e potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perchè vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Quando il segreto rimane chiuso dentro non è per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare. (Stephen King)"

domenica, novembre 19, 2006

E' DIPENDENZA O AMORE ?

Ho 29 anni...vorrei raccontarvi la mia storia anche se non saprei da dove cominciare.
Circa sei anni fa ho conosciuto e mi sono innamorata di un uomo 11 anni più grande di me! E' stato l'unico vero grande amore della mia vita. abbiamo sempre vissuto una relazione a distanza in quanto lui si trova a Roma mentre io vivo a Cagliari. Ma nonostante ciò ho sempre fatto di tutto per non fargli mancare la mia presenza. Lui usciva da un matrimonio fallito alle spalle!E' stato amore reciproco immediato,un amore che col tempo diventava sempre più morboso e ossessivo. Per lo meno questo era il suo atteggiamento nei miei confronti, atteggiamento che poi è diventato anche il mio. Spesse volte pur di vederlo mi ritrovavo a dover vendere miei oggetti personali e fare grandissime rinunce. per stare un giorno in più insieme si dormiva in auto se non addirittura per strada. Ma per noi l'importante sembrava stare insieme.Apparentemente tutto sembrava normale anche se in tutto questo periodo notavo spesse volte in lui scatti d'ira,cambiamenti d'0umore improvvisi. Dopo circa tre anni ho cominciato a notare in lui strani atteggiamenti, che si alternavano a puro disinteresse o al contrario gelosia morbosa. Spariva per interi week end a volte giorni. io gli stavo dietro come un cane bastonato, sempre pronta a perdonare qualsiasi suo gesto o cosa facesse. L'importante era star con lui, solo l'idea di perderlo mi faceva star male. Ogni volta che c'era una festività e con tanti sacrifici facevo il biglietto per andar da lui, ma lui riusciva sempre a trovar la scusa per non farmi partire all'ultimo momento.E' cosi che mi ritrovavo a casa a passare sola i Natali, Capodanno e compleanni ecc. ecc.
Finchè un giorno ho scoperto che tutto ciò dipendeva dal fatto che lui portava avanti un'altra relazione, contemporanea alla mia con una miliardaria conosciuta in chat e per la quale lavorava. E in tutto ciò aveva la complicità della famiglia che mi teneva in casa quando andavo a trovare lui. Nello stesso periodo ebbi un aborto spontaneo probabilmente dovuto all'enorme stress e pianti quotidiani causato dai suoi comportamenti.
Riassumendo, nonostante ciò provai a perdonarlo, lui mi convinse di aver lasciato questa donna, ma successivamente scoprii che ancora stavano insieme.Provai a staccarmi da lui, a non cercarlo più! Ma dopo nemmeno una settimana riprese a chiamarmi e mi convinse del suo amore,mi diceva che un giorno avrei capito e che lui voleva star con me.
Provai a perdonare per l'ennesima volta ma ormai ero già caduta nel vortice della depressione. Per forse disperazione, incoscienza o idiozia,provai a farmi nuove amicizie e a uscire con un altro ragazzo. Cosa fallita in partenza in quanto nn riuscivo a staccarmi da lui e quindi vivermi serena un'altra storia.
Dopo quasi un anno lui di punto in bianco è venuto qui in Sardegna dicendomi di aver lasciato tutto per me e con l'idea di volersi trasferire subito a casa mia. Scoprì di questa mia storia ormai finita con quella persona decidendo di perdonarmi e di voler stare comunque con me. Quello era il mio sogno, vivere con lui,il mio sogno che poteva avverarsi, ma qualcosa chiaramente si era lacerato. Ne avrei potuto dire ai miei che lui veniva a vivere nella casa che mi ero appena comprata, cosi di punto in bianco. Cosi gli proposi di prendere un'altra casa o una camera per qualche mese, il tempo di frequentarci al di fuori di casa mia? e poter dimostrare ai miei che quella relazione non funzionava solo a causa della distanza. Parentesi: I miei non si sono mai messi in mezzo a una mia storia, ma vedendo quanto soffrivo e come mi ero ridotta per lui, erano contrarissimi e avendomi aiutato loro nell'acquisto della mia casa, non volevo che portandolo subito li pensassero che li avessi presi in giro. E' finita che lui è tornato su a Roma, senza capire la mia situazione, o andavo a prenderlo per portarlo a casa mia o nulla. Ma ciò che mi domando, se mi amava davvero,l importante nnon era comunque star insieme, vicini. Del resto gli chiedevo qualche mese. Mentre io lui l'ho aspettato un anno affinchè lasciasse la donna con la quale mi aveva tradito.
Ho passato anni a giustificare tutti i suoi comportamenti,a perdonare i mali e i torti che subivo. Ho perso di credibilità con tutti, amici comuni,miei genitori. Mi ha messo un fratello contro. E nonostante ciò non riesco a liberarmi di lui, a tagliare questo cordone ombelicale. Lui si comporta come se dentro lui coesistessero due persone. Mi ama e dopo 5 minuti mi odia.
Sono finita in depressione e ora in cura da uno psichiatra. E come se non bastasse la parte della vittima la fa lui ed io sono diventata il mostro della situazione. Eppure non mi manca nulla, ho un buon lavoro,una casa, la danza. Ma non sono felice!
Il problema è che io è come se rimuovessi dalla mia mente le cose brutte e mi aggrappo solo ai bei ricordi,ai bei momenti anche se mi chiedo,forse sono io che ho idealizzato tutto?E come se non volessi accettare le cattiverie subite, come se lo giustificassi per tutto!Spesso penso anche che sia stata in fondo colpa mia.Mi sento in colpa per il fatto che non stiamo insieme, per il fatto che comunque lui poi ha lasciato tutto per stare con me.Ed io ho scelto la mia famiglia a lui (non la mia vita a lui)!Mi sento in colpa per il fatto che lui possa star male, mentre tutti mi dicono chesicuramente lui stà pensando a tutto tranne che al mio dolore.
Forse la mia è davvero solo dipendenza e non amore.Lui mi conosce talmente bene da aver capito che la mia è solo dipendenza. Forse si.Ma forse non conosce tanto bene se stesso da aver capito che nemmeno il suo è amore!Io la penso cosi. Ma stò male nonostante ciò.E se non lo cerco io magari lo farà lui!E' doloroso staccarmi, mi manca da morire, perchè???Perchè son cosi ottusa. Mi vergogno di me stessa.Mi sento come quelle donne picchiate dai mariti che non reagiscono e li difendono!Mi sputerei in faccia.

QUANDO LA RAZIONALITA' VIENE MENO

ANNA N° di riferimento: 766294576 Età: 33 Salve 5 anni fa ho conosciuto un'uomo lui era sposato ed io libera, è nata una forte passione la storia è durata tre mesi, poi abbiamo messo fine coscientemente al tutto, io ho sofferto molto, perchè sono quelle storie che ti colpiscono e che restano per sempre dentro di te! Mi sono fidanzata e sposata, in questi 5 anni l'ho sempre rivisto, ma solo per motivi di lavoro fra noi non c'è stato + nulla.L'ho incontrato qualche giorno fa ma nonostante ora sia sposata non riesco a farcela vorrei tanto abbracciarlo, stringerlo, fare l'amore con lui. Mi ha confessato che non ha mai smesso di volermi bene e che anche se la storia è finita quando mi vede c'è quel non so che che ci lega...!Sono molto combattuta perchè non ho una situazione matrimoniale felice, in quanto mio marito non mi desidera, non mi fa mai un complimento ed ha seri problemi legati alla sua mancanza di desiderio. E' in cura, ma il problema non si risolve mai! Datemi un consiglio per non cadere in questa tentazione, per ragioni di lavoro devo vederlo e quindi come risolvere la cosa quando la razionalità viene meno?
Contro la sua razionalità che le viene meno posso solo farle riflettere su questo aforisma:
"Due sono le grandi gioie nella vita di un uomo: la prima quando per la prima volta può dire Amo, l'altra, ancora maggiore, quando può dire sono Amato. (C. Dossi)"
Chiunque le dica d'amarla deve anche dimostrarglielo. Saluti

HO DISUBBIDITO A MIA MADRE

LUX N° di riferimento: 839565196 Età: 35 Gentile dottore le scrivo per l'ultima volta dopo averlo fatto già due volte con "ho paura di perdere la mia famiglia" penso di farlo per essere rassicurato perchè sono una persona profondamente insicura. Le spieghero' dettagliatamente tutta la mia vita perchè di Lei mi fido anche se non la conosco di persona. Sono depresso da novembre 2005 e le date sono molto importanti. Con mia madre ho sempre avuto un rapporto direi morboso, fin da piccolo mi ha portato da mille dottori perchè secondo lei avevo qualsiasi malattia che esiste al mondo, dovevo secondo lei portare la macchinetta per identi anche se tutti i dentisti che mi hanno visitato dicessero il contrario e infatti non l'ho mai portata, dovevo portare il busto ortopedico e tutti i dottori mi dicevano di no. Verso i 15 anni mi sono accorto confrontandomi con i miei coetanei visti sotto la doccia dopo aver giocato a calcio di avere un problema nelle dimensioni delle mie parti intime e mi sono fatto mille problemi, quando l'ho riferito a mia madre mi ha portato da mille specialisti e psicologi sessuologi e tutti mi hanno detto di essere normale però mi hanno imbottito di ormoni che non sono serviti a niente. Mio padre che ho visto sempre poco perchè sempre al lavoro non mi ha mai seguito tanto in queste cose, io sono sempre stato vicino a mia madre che mi portava dappertutto sempre insieme, anche quando sono andato a fare delle analisi molto imbarazzanti come quelle dello sperma mio padre non c'era. Mio padre è sempre stato esaltato da mia madre per tutto quello che ha fatto nella vita per il personaggio di successo che è diventato e io ci stavo male perchè le dicevo di tirarlo giù dal piedistallo in cui l'ha messo. Quando avevo 13 anni ho subito un abuso psicologico da parte di mio cugino di 30 anni che voleva avere un rapporto mosessuale con me, io non l'ho mai detto a mia madre e me lo sono tenuto dentro sempre. A 21 anni ho avuto la mia prima esperienza sessuale con una ragazza più giovane di me e ne ero innamoratissimo ma ai miei genitori non andava bene, lei dopo due anni mi ha lasciato e io sono stato malissimo ma i miei genitori e questo l'ho scoperto dopo qualche anno hanno brindato quando lei mi ha mollato.Io sono cresciuto fin da piccolo con i miei genitori che mi dicevano che dovevo sposarmi con una donna ricca che solo così sarei stato bene io ero attratto dalle ragazze ma e come se dovessi vedere se avevano soldi prima di provarci. Dopo 4 mesi che ero stato mollato mi sono messo insieme conu na ragazza amica di famiglia che è molto ricca economicamente ma soprattutto ero certo che sarebbe andata bene a mia madre. Per questa ragazza non sentivo nessuna emozione, Siamo stati insieme per 4 anni. Questa ragazza non ha mai lavorato in vita sua e anzi mi diceva di sbrigarmi a laurearmi perchè così mi avrebbe fatto diventare notaio e lei sarebbe rimasta a casa. Io questo non lo volevo ma per la tranquillità che regnava in casa mia sono andato avanti così sempre con il pensiero che sarebbe arrivata un'altra persona nella mia vita. Un giorno ho conosciuto mia moglie ed è stato come far vedere la luce a un cieco un'emozione incredibile. Lei non proviene da una famiglia benestante ma di gente che ha sempre lavorato, lei si è laureata in matematica nei tempi giusti e siccome i suoi non avevano i soldi per farla studiare e d'estate Lei andava a lavorare nei campi per potersi pagare l'università. Io verso mia moglie sono stato attratto fin da subito ed ancora adesso al solo pensiero mi tremano le gambe mi batte forte il cuore e mi sento emozionato con lei mi sono sentito me stesso accettato incondizionatamente con i miei pregi e i miei difetti non dovevo mascherarmi come facevo prima. Mia madre non voleva che stessi insieme con questa ragazza e ha fatto di tutto perchè la lasciassi ma ho tirato fuori gli attributi e ho vinto io. Dopo 1 anno e mezzo ci siamo sposati con grandi litigi in casa dei miei. ma io ho preso la decisione giusta perche l'ho visto come sarebbe stato il mio futuro con lei. Ci siamo sposati nel 1999 è sempre andato tutto bene, mia moglie è rimasta incinta dopo circa sei mesi ma ha perso il bambino poco dopo per un aborto spontaneo. Dopo un anno ci abbiamo riprovato ed è nata la nostra prima bambina. quando mia moglie era in attesa ho avuto un problema di salute per un distacco di retina e ho subito dal 2001 al2005 sei interventi che purtroppo mi hanno portato alla cecità ad un occhio. L'ultima operazione l'ho subita ad ottobre 2005 e mi hanno detto che avrei perso l'occhio. Ho cominciato a fare pensieri strani, tipo e se diventassi cieco anche dall'altro occhio sarei un peso per la famiglia, forse mia moglie si stuferebbe e se ne andrebbe e come farò se non mi danno la patente il tutto proprio quando la mia seconda bambina era nata da qualche mese e io mi sentivo inutile e non riuscivo ad aiutare mia moglie. Quando questi pensieri sono passati ne sono arrivati degli altri questa volta su mia moglie , tipo e se non fosse la persona giusta ma se avessi ascoltato i miei genitori come sarei stato (di sicuro male) tutti questi pensieri mi deprimono soprattutto perchè sento per mia moglie un amore che non avevo mai provato nella mia vita e anche adesso adesso mi fa piangere dalla gioia di aver trovato questa persona. Ma sono depresso al punto da essere arrivato vicino al suicidio per tre volte. A luglio mi sono deciso dopo averle scritto per la prima volta ad andare da una psicologa e da uno psichiatra che mi ha ordinato degli antidepressivi. In queste sedute è emerso che sono depresso perchè ho paura di far del male a mia madre avendole " DISUBBIDITO" ma io non posso essere come lei mi vuole la mia vita è questa con mia moglie e le mie figlie perchè è lavita che ho sempre voluto vivere, però mi sento depresso ho comportamenti autolesionistici quando mi vengono di questi pensieri su mia moglie e sulle mie figlie. La prego mi aiuti, la depressione può portare a fare dei pensieri così tupidi che fino all'insorgenza della malattia non si erano mai fatti anzi i pensieri che ho sempre avuto sono stati l'esatto contrario e sono sempre stato molto sicuro di quello che volevo fare e di dove stavo andando. La prego mi risponda. Forse non sono riuscito ancora a superare il lutto della perdita dell'occhio, lei cosa ne pensa. Aiuto.
Purtroppo motivi deontologici e la limitatezza della consulenza online m'impediscono d'entrare nel merito di diagnosi e terapie di colleghi. Sicuramente il rapporto con sua madre ha influenzato ed influenza la sua vita. A ciò s'aggiunge un fattore scatenante situazionale quale la perdita dell'occhio che attraverso i vari interventi che ha subito nel tempo, ha contribuito a renderla "vulnerabile" alla depressione. Sulla possibile terapia posso solo rimetterla alle decisioni del suo psichiatra e della sua psicologa. Cordiali saluti.

SONO DISPONIBILE

maghetta N° di riferimento: 946122610 Età: 34 Salve doc, sono una donna separata da circa 1 anno e mezzo con un bimbo di 5 anni. Mi sto innamorando di un uomo che convive con la sua donna da diversi anni... Conosco lui da circa un annetto, con frequentazioni tra amici molto sporadiche, ma da subito mi ha attratta... Ovviamente allontanavo il pensiero... Lui era fidanzato! Circa un mese fa di ritorno da una festa, su sua richiesta (a me non sarebbe venuto in mente di proporglielo) ha voluto venire da me a bere qualcosa (erano le tre del mattino). Io ero e cercavo di mantenermi tranquilla e innocua, nessun atteggiamento provocante, o battutine, chiacchiere neutre, insomma. Per farla breve, vista l'ora tarda, ci siamo sistemati sul divano per DORMIRE e io ero intenzionata a farlo, mi sono messa a debita distanza, ma lui mi ha tratta a sè. Io non mi sono rifiutata, e siamo stati insieme. Anche se lui ha avuto momenti di ripensamento e di sensi di colpa. Non è abituato a tradire, nè ad avere un'amante (e io non ho voglia di diventarlo). Dice che è la prima volta che gli succede di tradire la sua donna. Dopo questo avvenimento io ho evitato di cercarlo, ma lo ha fatto lui, con la naturalezza e la tranquillità di sempre; quasi non fosse successo niente, nè io gli ho chiesto niente.In questo mese è passato a trovarmi, sempre su sua iniziativa, moltissime volte e tante volte ci sono stati momenti in cui è partita la scintilla e l'eccitazione era alle stelle, MA siamo stati bravi e a parte questi "potenziali" ulteriori tradimenti nulla è accaduto. Il problema è che più o meno consapevolmente sapevamo entrambi che stavamo giocando col fuoco e che questo gioco ci piaceva pareccchio. Tutto è viaggiato sul filo della seduzione, ma platonica, forse appena svelata... Una settimana fa, circa si è autoinvitato a cena con una banale scusa (io non avevo mai assaggiato un liquore e lui non bevendo di giorno mi ha proposto una cena da me per farmelo assaggiare). A cena avvenuta eravamo tutti e due un po' brilli, ma io ho continuato a non provocarlo, a non cercarlo, a non chiedere niente. Mi ha abbracciata e da li è successo di nuovo, ma ad un certo punto mi ha chiesto di fare un patto in cui tutti e due accettavamo l'idea di fare sesso ma che sarebbe stata l'ultima volta. Io gli ho detto che non avrei fatto nessun patto perchè per me stavano entrando in gioco i sentimenti. Siamo stati insieme alla fine, ma lui mi ha chiaramente, esplicitamente detto che non è innamorato di me. In tutto questo tempo io mi sono dimostrata molto tranquilla, ma disponibile verso di lui, non ho avanzato richieste, nè pretese. Lui mi definisce una sua amica... E' vero che gli uomini mi percepiscono come una persona "disponibile". Femminile, ma abbastanza maschile da cavarsela da sola, per cui si riducono un po' al ruolo di amici scopanti e basta... Il problema per me è che con lui stanno accadendo cose che da tempo desideravo che accadessero e non so se questo mi sta velando la giusta visione delle cose... (sa com'è quando si è innamorati...) Sarà anche per me come ha risposto in AMORE o AMICIZIA a Carlo: perchè lui dovrebbe rinunciare ad un'amica tanto disponibile? Io avrei finalmente voglia di una storia ma non so se è lui la persona giusta. Avrei bisogno di un consiglio su come pormi per capire se ha senso continuare così o se è meglio darci un taglio prima che le ferite sanguinino troppo. La ringrazio infinitamente se vorrà rispondermi.

Le premesse che lei delinea nell'email non sono fra le migliori per poter sviluppare anche una relazione affettiva. Investire in questa storia è estremamente rischioso per lei, e sta solo a lei decidere se correre o meno il rischio. Le consiglio, piuttosto, d'analizzare il perchè di questa sua estrema "disponibilità sessuale" nei confronti dei suoi amici. E' da ciò che deve partire per poi instaurare una significativa relazione di coppia. Saluti.

lunedì, novembre 13, 2006

LA FINE DI UN AMORE


snake N° di riferimento: 862035830 Età: 21 LA FINE DI UN AMORE … Ci sono tante cose che vorrei dirle, ma so che nulla di queste potrebbe farle cambiare idea… E’ la prima cosa che mi è venuta in mente, quando il mio grande amore, che pensavo potesse durare tutta una vita se n’è andato spezzandomi il cuore, dicendomi di voler stare da sola e di non farcela più a stare insieme a me. La cosa che mi fa stare più male è che ne abbiamo passate così tante insieme che ogni problema, anche se enorme mi sembrava uno scherzetto, mentre oggi…Sembrano insuperabili anche le cose più piccole, come il riuscire a addormentarmi o il riuscire ad andare al lavoro…La cosa più strana di un amore è che quando credi che va tutto bene, credi di essere amato, credi che almeno una persona al mondo ti sa capire e consolare, credi che ti starà sempre vicino…Niente di più sbagliato; Quando sei convinto di queste cose, abbassi le difese del cuore e le lasci vulnerabili a qualsiasi attacco… E quando lei ti dice: “Ti devo dire una cosa…” tu sorridendo le dici : “dimmi amore che c’è?” e ti senti una frase tipo: “non c’è più quello che c’era prima,c’ho provato ma non ci riesco.“Ti voglio solo bene”, è in quel preciso istante che senti il tuo cuore fermarsi per poi andare più lento e più lento, e ancora di più…….E ti passano davanti tutti i bei ricordi, le difficoltà affrontate insieme come fossero bazzecole, i momenti in cui ci si giurava l’amore eterno, quello che dura tutta una vita…. Ti vengono in mente tutti i momenti di tenerezza e di passione trascorsi in tutti questi anni… E il cuore va sempre più piano… E t iaccorgi che il tempo non passa più come prima… Un secondo senza di Lei ti sembra un’ eternità , E il pensare al domani ti fa paura perché non hai più chi ti sta accanto, non hai più chi ti consola… Ti sembra di non aver nessuno …Ed esprimi una solitudine incolmabile che nulla , e dico nulla può colmare… Ed ogni problema ti sembra sempre più enorme, sempre più insuperabile… Ogni cosa, ogni oggetto che guardi ti ricorda Lei… Guardi il domani pensando che non sarà più la stessa cosa… ed infatti sarà così… per sempre. Se solo l’ uomo non fosse così vulnerabile, se solo avesse qualche difesa per questo tipo di cose…Ma la difesa ci sarebbe anche… è quella di non innamorarsi… , ma è impossibile perché anche se non vuoi, l’ amore ti prende , ti spazza via tutti i meccanismi di difesa e siamo di nuovo al punto di partenza…Oggi è un giorno che mi ha lasciato, ma a me sembra già una vita … non ho mangiato, non ho dormito, non mi va di fare niente… E mille lacrime versate e ancora tutte le lacrime di questo mondo da versare. E ancora all’infinito… Il mio cuore è infranto in mille pezzi e il dolore quando salgo in macchina è ancora più forte perché ogni luogo, ogni persona mi fa ricordare questo amore così grande… spazzato via in un’ attimo , senza neanche il tempo di spiegarsi di persona, succedendo tutto per telefono, la cosa più brutta che ci sia. E intanto mi illudo che da un momento all’ altro mi chiami e mi dica che è stata sola una cosa buttata lì per il nervosismo e per i problemi.Ma dentro di me so che ormai mi ha abbandonato per sempre… qualcuno mi aiuti…
Spero che questa poesia di Tagore le possa essere in qualche modo d'aiuto:
"Tu mi lasciasti,andando per la tua via.
pensai che t'avrei pianto e conservato
la tua solitaria immagine nel mio cuore,
scolpita in una canzone dorata.
Ma,ahimè,il tempo fugge.
La gioventù passa presto,
i giorni di primavera trascorrono rapidi,
i fragili fiori muoiono in un soffio,
e il saggio mi avverte che la vita non è
che una goccia di rugiada su una foglia di loto.
Dovrei trascurare tutto questo,
ricordando solo quella che m'ha abbandonato?
sarebbe assurdo e inutile perchè il tempo fugge.
Venite,allora,mie notti piovose,con rapidi,piccoli passi;
sorridi mio autunno d'oro;vieni spensierato aprile;
datemi i vostri baci.
Tu vieni,e tu,e anche tu!
Amori miei,sapete che siamo mortali!
Non sarebbe follia spezzare il mio cuore
per una che mi tolse il suo?Il tempo fugge.
E' dolce sedersi in un angolo e scrivere
in rima che tu sei il mio mondo.
E' eroico alimentare il proprio dolore
e rifiutare ogni conforto.
Ma un viso fresco mi guarda dal limitare della porta
e fissa i suoi occhi nei miei.
Asciugo le mie lacrime e cambio tono della mia canzone.
Perchè il tempo fugge."

NON MI LASCIO ANDARE

yuyu N° di riferimento: 689653845 Età: 26 Sono una neolaureata, e a breve inizierò a lavorare presso uno studio. Sono la più piccola di casa, nonchè l'unica ragazza. Ho avuto un'infanzia abbastanza tranquilla sempre circondata dall'amore dei miei genitori. Sin da piccola però ho mostrato una certo fastidio nei confronti del sesso maschile. non volevo x esempio che mio padre mi prendesse in braccio nonostante mi considerasse la preferita. ma anche con i miei fratelli, perchè non facevano altro che canzonarmi e stressarmi non avendo un modo più diretto di dimostrarmi il loro affetto non avevo un rapporto sereno. Ho cercato di essere sempre una brava bambina, cercando di essere pestifera come i miei fratelli... di contro sono sempre stata circondata di tante amiche con cui tuttora godo di rapporti molto belli. crescendo sono stata attratta da diversi ragazzi, anche se ho avuto x lo +storie poco rilevanti. la cosa che + ho cercato da tutti i ragazzi che ho incontrato è di sentirmi desiderata al massimo. Dopo una piccola delusione amorosa adolescenziale ho avuto un lungo periodo da single ,ma riuscivo a combattere il senso di solitudine poichè la cosa che mi faceva sempre stare bene era sentirmi corteggiare e quindi desiderata dai ragazzi che conoscevo senza però concedergli mai niente. Dopo c'è stato un altro periodo di storie senza importanza in cui il leit motiv era che nonostante mi sentissi molto attratta da loro fisicamente non mi concedevo sessualmente. Così la mia prima volta l'ho avuta a 22 anni con una persona cheè stata davvero importante x me. L'ho conosciuto durante un mio lungo soggiorno all'estero ed è stata davvero una favola quella storia. Avevamotutto,poesia,intimità, allegria e ottima intesa sessuale(anche se era la mia prima esperienza). Forse la cosa ancora + particolare era il fatto che era una storia impossibile,infatti lui era straniero e tornato nel suo lontanissimo paese ilrapporto è naufragato e io sono piombata in uno profonda disperazione. La storia che ho avuto subito dopo,è naufragata x la mia chiusura e xchè al momento difare sesso mi sono mostrata assolutamente distante e lui accorgendosene havoluto chiudere la storia( effettivamente non mi importava granchè di lui,mavolevo dimenticare il mio ex). dopo qualche altro flirt senza senso ho incontrato il mio attuale ragazzo(o ex?bo..) ed è stato colpo di fulmine, ma io x una ragione o x un'altra ho rimandato sempre i rapporti sessuali (anche xchè spesso mi sentivo irritata conlui xchè la relazione non andava x come volevo io) finchè nel bel mezzo del nostro primo rapporto sessuale interruppi l'amplesso dicendogli che lui non mi desiderava quanto io...una settimana dopo ci lasciammo e lui mi disse anche che fra di noi sentiva sempre una certa lontananza che non eravamo mai riuscitiad abbattere.io tentai di consolarmi facendomi corteggiare da mezza città ma mi sentivo ancora molto innamorata di lui..abbiamo avuto diversi avvicinamenti e allontanamenti (ma i nostri rapporti sessuali erano sempre insoddisfacenti xentrambi, in quel periodo soffrivo di vaginismo).entrambi abbiamo avute altre relazioni.io stavo con un ragazzo che sapevo che mi desiderava tantissimo ,ma anche in quel caso quando facevamo l'amore io non ho provato alcun orgasmo.alla fine dell'anno scorso dopo una serie susseguita di allontanamente e avvicinamenti siamo tornati insieme. Nel frattempo avevo letto dei libri che mi erano stati utili e anche i nostri rapporti sessuali erano migliorati.io ero meno coercitiva e lo accettavo x quello che era.dopo la laurea sono partita x un lungo viaggio e lì ho reincontrato il mio primo ragazzo,ma questa volta i nostri rapporti non mi hanno fatto toccare il cielo come una volta,anche in quel caso io mi sentivo distante...tornata in città ècontinuato stabilmente il rapporto col mio ragazzo ,ma ancora una volta durante una discussione mi ha ribadito che non riusciva a lasciarsi andare esentiva quasi un sensazione sgradevole quando lo facevamo ma che non volevaaffatto lasciarmi.ne è seguito un altro periodo di rapporti regolari ,ma nonappaganti da parte mia ,ma a me non importava ,io volevo stare insieme a luixchè stargli accanto mi rendeva felice.ma ancora un'altra volta un periodo di astinenza forzata da parte sua ..così io tanto lesa nella mia femminiltà sono partita x un altro lungo perido all'estero,dove ho baciato un altro solo xchèsapevo che mi desiderava tanto.al rientro il mio ragazzo ha continuato col suo mutismo sessuale (nonostanteche durante il mio soggiorno all'estero venutami a trovare avessimo avuto rapporti regolari) così dopo 1000 mie crisi e recriminazioni da 2 settimane cisiamo allontanati.mi rendo conto che il mio problema + grosso è la paura dell'intimità e non so assolutamente come fare.ho paura che col mio ragazzo sia finita x sempre.ma ancora peggio ho paura che il problema si ripeta ...non capisco perchè non riesca a sentirmi pienamente me stessa con nessun uomo! Perchè non posso godermi le gioie del sesso con più leggerezza? La prego ho bisogno del suo prezioso aiuto. Mi indichi da dove cominciare x iniziare ad accettarmi e x lasciarmi andare e non essere sempre così controllata e controllante nei confronti dei miei patners! La ringrazio in anticipo.
Per comprendere il suo disagio attuale nell'intimità sessuale, deve partire dalle sue relazioni con suo padre ed i suoi fratelli. Queste relazioni nate durante la sua infanzia, per la loro modalità relazionale potrebbero essere una possibile causa delle sue difficoltà attuali. Ad esempio il suo autocontrollo ed il voler controllare i partners pptrebbero essere l'antico desiderio di controllare le figure maschili della sua infanzia o il rapporto conflittuale che ha avuto con loro. Purtroppo la limitatezza della consulenza online m'impedisce d'esserle di maggior aiuto. Saluti

GELOSIA PATOLOGICA

matrix N° di riferimento: 417485974 Età: 28 Buongiorno, sono elisa e ho 28 anni. Da sette anni sto con un ragazzo di 34. Purtroppo il nostro rapporto è tormentato a causa della mia gelosia patologica . Sono gelosa di tutto e di tutti. Anche delle mie amiche. Sono tendenzialmente possessiva nei rapporti. Mi sono chiesta il perchè. Prima di metterci insieme io e il mio ragazzo ci siamo frequentati in modo frivolo e molto spesso è capitato che mentre il giorno prima era uscito con me il giorno dopo lo vedevo con un'altra. Premetto però che da quandostiamo insieme lui è totalmente cambiato. E mentre all'inizio cercava di rassicurarmi adesso è totalmente esasperato. Credo che questo mio atteggiamento derivi dunque dal rapporto che ho con mio padre, freddo e distaccato e dalla sua mancanza di affetto. Sono veramente intenzionata a cambiare. Lei mi consiglia di andare da uno psicologo? Se si può consigliarmene uno nei paraggi di ...... (Abruzzo)? Inoltre non navigo nell'oro: quanto costerebbe una seduta? Dovrò far uso di psicofarmaci? Mi aiuti.
Innanzitutto la rimando alla sezione del sito e del forum che trattano della gelosia. Ne ricaverà utili spunti di riflessione. Potrebbe essere utile andare da uno psicologo. Si rivolga, tranquillamente, ad una struttura pubblica dove pagherà solo l'eventuale ticket. Non sarà necessario, se non dietro diverso parere medico, assumere psicofarmaci. Saluti

DRITTA ALL'INFERNO

cuore deluso N° di riferimento: 856286485 Età: 26 Buona sera le scrivo perche' la disperazione sta sopraggiungendo con la sera e davvero sto aspettando da tempo l' illuminazione.. accetto qualsiasi consiglio schietto.. ormai le amiche sono disperate..tutto comincia dieci anni fa. siamo due adolescenti che scoprono il primo amore, entrambi con dei vuoti affettivi da colmare.. io genitori separati, lui orfano di padre. per un po viviamo in simbiosi, due anni,poi lui siallontana mi lascia.. ha bisogno di spazi ..di divertirsi ..abbiamo 18anni. incontro un altro..rimango incinta e mi costruisco una famiglia ma lui e' sempre nei miei pensieri. sempre.a volte ci sentiamo,ci si vede poco lui e'solo senza una ragazza. a 20 anni il primo riavvicinamento.. ma lui dopo poco fugge..ritorno nella mia vita. dice che non e' pronto mi sono appena sposata il bimbo e' piccolo.. crollo ..vado in terapia x qualche anno e sto meglio ma a aprile di quest anno ci riavviciniamo. inutile dirle che non ho mai smesso di pensare a lui come l amore della mia vita . anche questa volta succede che ci riavviciniamo..qualche mese..io con la felicita tra le dita e anche lui sembra piu' maturo pronto ad aprirmi il suo cuore e poi trak.. scappa. io con le carte dell avvocato in mano e lui che incontra una con cui ha tante cose in comune.non ci credera ma sono talmente distrutta e sconvolta che ci riprovo con mio marito e dopo un mese , ieri con qualche stupido mess gli ho lasciato intendere che sarei anche disposta a vederlo cosi qualche ora x sesso. mi ha detto si.. ora ha la ragazza ma mi ha detto si. mi rendo conto che non sarà facile x me uscirne senza rompermi le ossa.. mi manca molto e farei di tutto pur di tenerlo ancor vicino a me ma cosi mi sembra di andare dritta dritta all' inferno. Grazie x il tempo dedicato e complimenti x il sito.
Nella discesa all'inferno, si grida aiuto ma allo stesso tempo si rifiuta l'aiuto. Lo si rifiuta perchè non si comprende più se il vero inferno è quello in cui stiamo precipitando o quello da cui proveniamo. Mi sento di dirle che deve lasciare entrambi gli inferni ed attraverso un lungo e doloroso purgatorio cercare il paradiso che lei e suo figlio meritate. Saluti.