domenica, febbraio 26, 2006

SUPERARE LA FINE DI UN AMORE

N° di riferimento: 458492432 Età: 30 Argomento: aiuto, Mi chiamo Silvia e ho 30 anni ; lui di 35 anni mi "confessa\" che non mi ama piu\'. Inutile dire che da un anno si notava ma in maniera contarddittoria mi diceva il contrario.. mi cercava e non mi voleva lasciare.Io ora non vivo piu\'.. lo amo piu\' di ogni cosa e non riesco a guardareavanti e\' passato un mese ma ancora ho attacchi di panico, angoscia e non vivopiu\'.esco la sera, lavoro, mi sono iscritta a Yoga e in piscina ma io sto davverosull\'orlo della pazzia. Mi manca troppo io non ce la faccio!Qualcuno mi sapra\' dire che fare?Vi prego

Le invio l'articolo tratto dal sito www.maldamore.it su come superare la fine di un'amore
"Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla". Bisogna partire da questa struggente frase di C. Pavese per compiere un percorso di superamento della fine di un'amore.
Innanzitutto bisogna accettare che l'amore è finito e che nel finire ci ha completamente disarmati, come nella frase di Pavese. Senza un'accettazione di ciò qualsiasi percorso è inutile. Sembra scontato ciò, ma non lo è. All'inizio, sopratutto se la fine sopraggiunge in maniera improvvisa ed imprevista, si tende a negare il tutto o quanto meno a minimizzare. Si ritiene che l'altro ritornerà, che ha confuso qualche suo dubbio o quant'altro come mancanza d'amore.
Dopo che si è arrivati ad accettare che l'amore è realmente finito, si sprofonda in un cupo, lacerante dolore. Bisogna allora concedersi un periodo di lutto. In questo periodo che può durare giorni o settimane ed a volte mesi, và cacciato fuori tutto il nostro dolore. Bisogna piangere tutte le lacrime di questo mondo. Ci si può far affiancare in questo periodo da una persona a noi cara che prestandoci semplicemente ascolto, raccogliendo il nostro dolore, ci allevierà un pò la sofferenza. Và espressa anche tutta la rabbia che si ha dentro. Vanno anallizzati eventuali sensi di colpa che si provono.
Serve un distacco assoluto dalla persona che ci ha lasciato. Spesso, per soffrire di meno, si tende a mantenere una minimo di relazione, di tipo amicale, con l'altro. Ci si illude che così il dolore sara meno lacerante, mentre non si fà altro che prolungare l'agonia. Inoltre quest'atteggiamento nasconde la speranza, spesso inconscia, che l'amore possa ritornare. Quindi, prima che si possa riprendere un rapporto anche minimamente formale con l'altro, occorre tempo.
Agire. Bisogna, nel frattempo, fare qualcosa di positivo per sé stessi, per riempire il vuoto della mancanza della persona amata. Non si può interrompere un rapporto di dipendenza senza sostituirgliene un altro che ne prenda il posto. La nuova dipendenza,deve essere positiva però, bisogna cercare un nuovo forte interesse, che non riempirà appieno il baratro lasciato dal precedente, ma ci aiuterà comunque.La natura umana aborrisce il vuoto,soprattutto nell’area dei comportamenti e delle emozioni umane. Se non colmiamo, pur parzialmente, questo vuoto, il comportamento dipendente si rafforza.
Ricordarsi della massima del filosofo Nieztsche che recita "Tutto ciò che non mi uccide mi giova". La fine dell'amore rappresenta anche un momento di crescita, di rafforzamento delle proprie capacità di superare le difficoltà. Se ci riusciremo saremo sicuramente più forti e più maturi.
Non dimenticarsi del dottore "Tempo" che col suo trascorrere cicatrizza qualsiasi ferita.
Infine vorrei ricordare un bel verso di U. Saba " Muta il destino lentamente, a un'ora precipita". Per quanto doloroso e lento possa essere questo percorso di superamento della fine di un'amore, arriverà un'ora dove vi accorgerete di essere guariti. E vi renderete conto che il più grande amore è quello che ancora deve venire.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono Silvia, ho quasi 30 anni. Tre anni fa ho conosciuto un uomo, sposato e padre di un bambino che stra-adora. All'inizio è nato un feeling intellettuale, forte completo, sia per gli interessi sia per la capacità di rendere l'altra persona partecipe del proprio vissuto. Dopo sei mesi eravamo amanti, dopo un anno la storia comincia a starmi stretta, la moglie scopre il tradimento ma tutto si dissolve in una bolla di sapone. Un altro anno di alti e bassi dove si professa un amore straordinario, che vivi una sola volta nella vita. Dopo tre anni l'ho lasciato io e adesso sto malissimo. Lui è ancora con la moglie, non ha il coraggio di fare il passo decisivo anche se lei sa tutto di me... Io adesso mi rendo conto di non sapere nulla, per la prima volta nella mia vita mi sono fidata e affidata ad un uomo, il mio passato mi ha sempre fatto da schermo, con lui l'ho lasciato cadere, gli ho permesso di entrare nel mio profondo e adesso sono lacerata, doppiamente ferita, doppiamente in colpa per non essere riuscita a proteggermi per la seconda volta. Lui continua a lasciare porte aperte con me, non crede che il mio chiudere sia reale ma allo stesso tempo dice che è giusto che io mi faccia la mia vita, che ho fatto bene a prendere questa decisione. io so solo che gli ho risolto un sacco di problemi e che il conto è tutto mio da pagare. Non so che fare, non mi fido più ne di me ne di lui... Non so che strada prendere...
c'è qualcuno che mi può consigliare?

Anonimo ha detto...

CIAO,MI CHIAMO RITA,
HO LETTO IL TUO POST PER CASO.
ANCH IO COME TE MI SENTO IMPAZZIRE,LA COSA INCREDIBILE è CHE STO IMPAZZENDO DI DOLORE PER UNA PERSONA CHE GIA MIHA FERITO L ANIMA 5 ANNI FA,,ED ORA CI SONO DENTRO ANCORA.
PASSA PASSA,CONTINUO A RIPETERMI CHE PASSA,IO LO SO CHE PUO PASSARE,L HO GIA PROVATO SULLA MIA PELLE,PIANGI TI DISPERI,NON VUOI CREDERCI,HAI PERSINO UN DOLORE FISICO.MA PASSA..CI VUOLE TEMPO.UN GIORNO TI SVEGLIERAI E SENTIRAI IL CUORE LEGGERO.ORA NON CI CREDI TI SEMBRA IMPOSSIBILE MA SUCCEDE.LA COSA GRAVE è RICASCARCI,RITROVARSI ANCORA DENTRO QUESTO VORTICE,E AVER PAURA DI USCIRNE.
CIAO,DA UNA DONNA CHE VUOLE TORNARE A SORRIDERE ALLA VITA COME TE.