sabato, agosto 01, 2009

SONO IN BALIA DELLE ONDE

Stefano Età: 40 Buona sera dott. Cavaliere..mi chiamo Stefano e da poco mi sono separato da mia moglie,dopo 13 anni di matrimonio e un figlio di 9anni,che amo più della mia stessa vita!Circa 3 anni ho conosciuto una donna che mi ha cambiato letteralmente la mia vita..sposata,con tre figli,e con una relazione coniugale alquanto farraginosa! Ci siamo conosciuti davanti alla scuola elementare del ns paese,epian piano colloquiando,conoscendoci sempre di pù, abbiamo scoperto che eravamo fatti l'uno dell'altro! Stavamo ore e ore al telefono.. premetto che lei non lavora,tranne un breve periodo,ed io sono un libero professionista con un'attività famigliare da gestire! Ero ritornato a vivere,mi dava una caricatale che potevo affrontare le sfide più impensabili,senza il timore di nonriuscire a superarle!Progetti nuovi si erano presentati,e li dividevo conlei,come mai avevo fatto!Uscivamo,passeggiavamo, facevamo l'amore con una sintonia quasi unica! Haimè, io parlando con lei, decisi di lasciare a mia moglie,anche perchè credo che l'ipocrisia di vivere sotto lo stesso tetto, dormire accanto ad una persona che non si ama più non mi appartiene! Le chiesi cosa volesse fare,se era intenzionata di lasciare il marito,e se era pronta di parlare con i bambini! Targiversava..ma non ha mai detto di no! Forse illudendomi!Pochi giorni fà, il marito scopre la ns relazione, e succede il finimondo! Lei stacca la spina,e non mi chiama! So soltanto che lui le ha tolto tutto, l'auto,il telefonino.. la libertà di potersi muovere!Io non mi nascondo.. sono pronto a qualsiasi azione, per proteggerla e per garantirle un futuro vero!Ma la cosa che mi sorprende, è lo stato confusionale in cui riverso!Soffro in modo spasmodico, ansia e nervosismo fanno da padroni nelle mie giornate,non facendomi più lavorare con la razionalità e logica che mi appartenevano! Caro dottore, sono in balia delle onde!Sto impazzendo

IO RESISTO

cristina Età: 39 Solo Dio sa, quante volte sono passata per questo sito cercando conforto e dandomi tuttele motivazione che non sono pazza, ma semplicemente ho un problema da risolvere, il problema è come?...la mia storia durissima e sofferta,come d'altronde tutte le dipendenze. Straniera, venuta initalia dopo una gravidanza succesa per mancanza di precauzioni, sposata con un uomo piatto ma buono, che nn mi faceva mancare niente. dopo 7 anni mezzo, decido di farmi utile e aiutare in familia, e mi trovo un lavoro come cameriera, li conosco poi quello che diventera' il mio carnefice. riempita da regali dopo la prima volta che mi vede, nn sa nemmeno chi sono ma lui decide che mi deve avere,percio fa tutto finche io non cedo e vado a fare colazione con lui...primo disastro le dico che sono sposata e con 1 figlio, si arrabbia e mi ricarica in macchina, e fa ritorno a casa a 180Km...mi richiama per scusarsi, e poi nn vuole sapere niente di me, io insisto in vederlo, pensavo finalmente qualcuno che aveva fatto qualcosa di bello per me (mi riferivo ai regali), lavere dettato degli interessi nei mie confronti mi apagava... insisto..insisto...finche lui si arrende e cominciamo ad uscire, dinascosto, ero ancora sposata, ed i suoi genitori non sapevano niente... decidoio da andarmene di casa, e lui...si arrabbia non vuole impegni percio mi toccasbrigarmi da sola...alla fine sembra felice e viviamo la nostra lunga storia(ionella casa che mi paga il mio ex, lui da i suoi,storia piena di offese, urle, epressione psicologiche...sono vissuta sotto la sua ala, piano piano si eapoderato della mia vita, chiuso con le amiche, familia, parenti..ecc, noieravamo uno diceva, io ero sua moglie, la sua vita...tutto! pian pianocominciano i problemi per la gestione di mio bimbo, che cresceva con noi, luidiceva di non volerlo, l\'altro giorno cambiava idea e si presentaba con deiregali, passava tutto, comincio a tratarlo male, lo umiliava, per il suo mododi parlare, (mio bimbo faceva logoterapia), lo corregeva di continuo, lostressava! io ceca!!! convinta di quello che diceva lui lo faceva per il nostrobene...pian piano senza nemmeno rendermi conto non esistevo piu...anche se luidiceva che ero la sua regina...regina che diventava la sua peggiore nemica quando si arrabbiava, diceva che lui era un incazzoso e fascista, percio dovevo stare attenta a quello che dicevo, a come li rispondevo...regina che diventava una brutta negra, la scorfana negra, la extracomunitaria, la puttana suramericana,la maledetta, tutte queste cose davanti agli occhi di mio figlio!,poi passata la arrabbiatura, si presentava con vestiti, mangiare e magari la prenotazione di un fine di settimana in montagna...attacchi di ira violenti,dove si rompeva le camice adosso, le catene, mi rinfacciava tutto, anche un pezzodi pane...diventava un animale, la prima volta che si rupe una camicia adosso spaventata decise di lasciarlo ma poi si presento a casa a chiarire tutto, lui era semplicemente provocato da me, era tutta colpa mia! dovevo tacere altrimenti lui perdeva la testa,diceva solo con te riesco ad essere unamerda, tu sai tirare fuori la parte peggiore!io ero l\'inutile,la mantenuta (nnvoleva che lavorassi, mi voleva a farle compagnia nel suo lavoro, ero la suabambolina da fare vedere alla gente, vestita e firmatadalla testa aipiedi,altrimenti miavrebbero trattato male e avrebbero parlato male di lui!!!).premesso questo e un ragazzo, figlio unico ora di 35,padre di un militare,molto rigido come persone, che vivono le aparenze della gente di bene dellacitta dove siamo. sono arrivata in familia a portare vergogna come diceva suamadre...ho soportato le peggiore umiliazione, cacciata via di casa, buttataaddosso della roba, minacciata con coltelli, minacciata di scaricarmi dellamacchina, rimproverata davanti a chiunque, rovinati i compleanni di mio figlio,qualunque parola di traverso lo inguriaba, sono arrivata a pensar che ciodiava, diceva di amarmi alla follia, che io ero la sua vita. mi insultava lui,lo facevano anche i suoi quando litigavamo, suo padre mi diceva che nn erodella sua cultura, che tra me e una africana non c\'erano differenze,che maiavrebbe dato il consenso per questa relazione. lui mi ha sempre criticata conloro,dicevano che ero un cavallo pazzo, una zulu, che non dava retta ai suoiconsigli...bla,bla,quante cose avrei da dire! e pure sono rimasta 9anni...finche non trovai un lavoro, e comincia ad avere la mia indipendenzaeconomica, ha fatto di tutto per che io lasciassi, ma per me quest era l\'unicauscita, mi aggrapai a lui, e non lo lasciai.lui infuriato chiamava in uffico,faceva scenate, faceva di tutto ma io non mollai. non lo so per quanti anni hopianto, pinagevo invacanze,piangevo inmacchina, piangevo incasa, piangevoconmio figlio spaventato, ero fragile, piangevo solo al guardarmi...un giornofelice....29 tristi, con lo sguardo di mio figlio che micondannava,terribile...finche una sera prima della befana, lui ci vieneatrovare in un negozio dove stavamo facendo la spesa, e come al solito,richiama all\'ordini il bimbo perche non lo ha salutato con lui voleva, lorimprovera davanti a tutti diciendo \"mi saluti bene, mica sono una merda!ilbimbo crolla a piangere ...io lo prendo esco, e li dico e finita!!!lui non cicredeva!!! mollato subito, nn ho vuluto piu vederlo, e fino a qui uno diceBrava!dopo 4 mesi lo richiamoperche avevamo dei soldi insieme e non volevopiuaverle, dovevo restituirli, dopo avere parlato ricominciamo a vederci, pentitoe amareggiato decide diriprovarci, ... non ce bisogno tutto quel che e successo dopo, lui non ha mai perdonato il fatto che una come me poteva lasciarlo, ha detto avrebbe "scopato" con minimo 2000 donne prima di ritornare da me, e lo sta facendo, lo ha fatto, perfino avuto una relazione con la moglie di un suo socio, ha colezionato cose orrende! lasciarlo e stato terribile, mi è mancata la terra sotto i piedi, mi sono trovata a vivere solacon le mie forze, ad inventarmi le cose, ad andare dal meccanico, a disporredei mien tempi liberi, le mie domeniche...son passati 18 mesi, e mi sembra comeilprimo giorno quando lo holasciato, lo rivedo e ci ricasco sempre!! a volteme sembra di averlo dietro a corregere tutto quel che faccio, a volte mi sembrache senza il suo consenso non sono niente...lotto ogni giorno per evitarlo, per non chiamarlo, lui e disposto a riprendermi se mi pento di averlo lasciato, perlui fu un trauma mi ha detto...io soffro per tutto questo, ha parlato con tutti male dime, dicendo delle bugie, e ovviamente la gente dice che lui era un padre per mio figlio, io cosa volevo? nessuno sa quello che sucedeva en casa, nessuno ha mai saputo le mie sofferenze, se dovessi dire a qualcuno quello che hoscritto qui, mi darebbero pazza perche lui e una persona insospettabile, diquelliche ti apri la portiera dell\'auto, di quelli che aiutano le anziane a attravversare la strada, pero poi dicono che i negri le devono mandare nel suo paese e va in giro e al letto con una donna afroamericana, io sono diversaperche lui mi ha plasmato con le sue mani diceva...quando ha la possibilitatelefona per maledirmi, per darmi delle colpe, per dirme che lui e andata conquella e con quella per colpa mia, che ho distrutto la sua vita...e alla vita mia chi ci pensa?? a mio figlio? la cosa peggiore e triste, lui mimanca, mi manca terribilmente e allo stesso tempo lo odio, mi sono data cositanto, ho perso tanti anni della mia vita! ho soddisfatto tutti i suoidesideri, sono stata zitta, ho fatto tutto quel che lui voleva...ed ad oggi misento vecchia, brutta,la mia auto stima non ce piu, sonoun\' inutile, ho persola voglia di vivere, di fare, soffro di attacchi di panico, son stataricoverata per una forte depressione, quasi mi sembra che senza di lui non vivopiu, e diventata una cosa cosi importante, e una lotta interna lo vorrei maallo stesso tempo, non vorrei uno cosi al mio fianco...non lo vorreimai!...sembrero pazza ma e cosi, mi sento come si fossi stata all\'ergastolo,e dopo 50 annimi fanno uscire e io non so cosa farmi della mia liberta\', allafine e meglio rubare per tornare in galera di nuovo!...ma io RESISTO! ma non so fino a quando...questo uomo e una maledizione per me! questa e la mia triste realta\'...forse certe maledizione te le porti fino alla morte,o meglio diventano la tua morte!! sono stata in pisoterapia per ben 15 mesi, i risultatilenti, credo di avere imparato a gestire certe cose tramite la lettura e inquesto sito...ora non ci vado piu, sicuramente dovro continuare ma vogliotrovare qualcuno che mi ascolte per davvero e non uno che ogni 5 minuti guarda l'orologio nella fretta che finiscano le mie lamentele...grazie mille per la sua risposta, so che avra spunto per lavorare, la miastoria e veramente brutta!! se fosse un libro giuro non lo leggeria mai!! chiedo scuse per gli errori, ho scritto tutto come mi veniva...

PER ME QUESTO SI CHIAMA AMORE

Rosamunda81 Età: 31 A dire il vero io non richiedo niente. Però Internet èuno sfogo all'aria aperta e io vorrei solo sfogarmi, magari c'è qualcuno disposto ad ascoltarmi. A volte quando non si ha nessuno con cui confidarsi è brutto. Ma sono innamorata da già diversi anni di un uomo sposato con 2 figli. Noi siamo innamorati veramente e soffriamo molto, però nessuno dei due fa qualche passo per stare con l'altro. Io gli scrivo di rado ma lui non risponde neppure. Eppure io lo so ci siamo confidati, noi ci amiamo. Io non so lui, ma io non vivo più senza di lui, piango tutte le notti per mesi e quando so che c'è una circostanza, magari per cause di lavoro, dove so mesi prima di doverlo incontrare, sto malissimo, piango sempre sono in preda a una gioiaincontenibile che mi fa essere così felice,che il solo pensiero di rivederlo miprende tutta e poi... quando ci incontriamo, mi gira la testa, non capisco piùniente.Io mi domando come fanno ad esistere uomini così. Eppure solo a me fa questoeffetto, la moglie a stento lo caca, anzi a dire il vero credo che siano perl\'amore libero. Entrambi. Sono morta. Io sono invece di indole molto religiosa e mi disturba vedere leiche va con altri al bar anche solo per un the perchè mi pare che non lorispetti. O Dio che qualcuno mi aiuti, perchè sento che io e quest\'uomo non ci sposiamoo se non succede qualcosa tra di noi, io possa commettere qualche sciocchezza.Mi uccido. Lui è la gioia per me, io senza di lui non posso vivere, ma chi melo doveva dire che un uomo over60 potesse farmi morirre prima del tempo? Ma quale tentazione!!!!! Questo si chiama AMORE e se non faccio qualcosa al piùpresto, mi sa che per me è finita. E chi resiste. Quest'uomo lavora nel mio stesso ambito lavorativo e sarebbe difficile non incontrarci. Mi sembra diimpazzire. Non so cosa devo fare e non voglio nemmeno parlargli, non lo so,sono pazza solo. Sto malissimo, voglio morire, lo amo.

sabato, luglio 04, 2009

LA MIA ANIMA E' PERSA

Spirito Età: 28 Impazzisco devo sfogarmi sto per esplodere dal disgusto, dal vuoto, dalla mancanza di te , dalla mia impotenza. Non voglio alimentare la mia malattia cercandoti ma non so se cosi' faccio peggio. Mi sento malissimo e devo resistere NON VOGLIO RESISTERE. Scrivo muta su questo pezzo di carta ma vorrei urlare su questo balcone che niente di quello che sto facendo mi sta aiutando a stare meglio.
E' passato un mese da quando ti ho lasciato andare e stanotte mi mancavi piu dell aria, come se un mese avesse solo peggiorato la mia sofferenza. Ti ho cercato e mi hai chiamato ma la Paura mi ha bloccato , non potevi rispondere forse per punirti, forse per vedere se insistevi . Non lo hai fatto, non mi hai piu chiamato.PERCHE'? Perche' non mi cerchi e se lo fai non mi basta mai? ti odio perche' mi hai fatto ricadere, mi hai fatto credere ancora, scoprire di essere ancora cosi' malata. La mia anima e' persa, la malattia e' entrata dentro di me ancora piu sconvolgente , mi sta mangiando con denti di fuoco. Sto per impazzire nessuno ascolta, nessuno mi vuole sentire. Non frega niente a nessuno di me. Voglio sentirmi amata o impazziro'. ti odio ti odio ti odio perche' mi provochi e scappi, perche' non mi dai mai una spiegazione, e perche' dici e non fai o dici e poi rimangi oppure dici e dimostri e poi ti riprendi tutto. Mi hai fatto male e ne ho paura non posso tornare ... ma amarti da lontano mi sta sconfiggendo, non ce la faccio ma sono troppo vigliacca per chiamarti, forse ti scrivo ma sto facendo bene oppure e' la malattia pura e sconvolgente in azione questa vogli di chiarire con te ? Non lo so a chi posso chiedere? nessuno ha la risposta. Voglio morire e non pensare , morire e non soffrire piu.

venerdì, luglio 03, 2009

POI E' ARRIVATA LEI

Tancredi Età: 33 Dopo 13 anni di relazione con una mia coetanea (5 dafidanzati, 5 di convivenza e quasi tre di matrimonio) nei quali le sono stato assolutamente fedele (nei fatti se non nei pensieri) dieci mesi fa hoincontrato, in un'altra città, una ragazza della quale mi sono innamorato, in modo passionale e romantico assieme, ricambiato. Dopo circa due mesi di telefonate, lettere e romanticherie varie (lei sapeva fin dall'inizio della mia situazione e ha tentato debolmente e senza successo di evitare che lanostra storia iniziasse senza che prima finisse il mio matrimonio), e dopo dueincontri nei quali abbiamo girovagato in due città neutre, sono stato da leiper pochi giorni durante i quali abbiamo fatto l'amore come mai l'avevo fatto nella mia vita. Tornato a casa, sconvolto dalla paura di perdere l'altra chemi aveva messo di fronte a un aut aut, ho detto tutto a mia moglie e me ne sonoandato di casa, molto confuso. Il senso di colpa era tremendo, la sofferenza dimia moglie spaventosamente insopportabile ed era grandissimo il terrore diperdere tutto quello che avevo costruito per una storia incerta e per unapersona che desideravo da morire ma che sostanzialmente non conoscevo e che incuor mio giudicavo per il suo comportamento moralmente non ineccepibile (da chepulpito). Da quel momento è cominciato il mio calvario, e quello delle duepersone che ho coinvolto con la mia pusillanimità. Alla nuova fiamma promettevomari e monti, una separazione imminente, la certezza di voler stare con lei; amia moglie, con la quale non convivevo più, chiedevo tempo per capire davvero imiei sentimenti e uscire dalla confusione. In realtà, all\'inizio, neanchetroppo inconsciamente la tenevo di riserva nel caso con l\'altra fosse andatamale, agendo sempre basandomi su calcoli e strategie, la mia più grande pauraessendo quella di restar solo. Con la nuova fiamma mi vedevo ogni venti giornicirca, passando periodi di una o due settimane e da lei, nella sua casa, nellasua città. Un\'intesa sessuale e di atteggiamento nei confronti della vitaassoluta, come vivere in un bel sogno. Abbiamo viaggiato assieme e hoconosciuto parte della sua famiglia. Abbiamo parlato quasi da subito di figli evita assieme, e io ne ero entusiasta, ma rimuovevo la presenza di mia moglie,il cui pensiero puntualmente si ripresentava e per la quale provavo un affettoe una tenerezza dolorosi. Ho smesso di lavorare (svolgo un'attività intellettuale) e tutte le mie energie, quando non ero con l\'amante, venivanospese per pensare e ripensare a che cosa fare: tornare a casa o separarmi elanciarmi in una nuova vita? Non riuscivo né a capire se amavo ancora miamoglie né a fidarmi totalmente dell\'altra persona, che nel frattempo siinnamorava sempre più di me. Dopo qualche mese di attesa mia moglie, distrutta,mi ha detto di non poter più sopportare le mie titubanze e mi ha comunicato divolersi separare. La mia reazione è stata un attacco di panico tremendo e lapreghiera infantile di non lasciarmi, la promessa di lasciare l'altra e dicambiare tutto. Ho iniziato ad assillarla con chiamate, messaggi, richieste diperdono, assicurazioni sul fatto che l'altra non c'era più. In realtà, l'altra c'era ancora, ed era ignara di tutto questo. Con varie scuse nonandavo a trovarla ma ci sentivamo per telefono continuamente, io assicurandoleil mio amore e lei sciogliendosi sempre più. Ora, almeno in apparenza, era leila ruota di scorta, nel caso mia moglie non volesse saperne di tornare assiemea me. In realtà la mia confusione interiore aumentava di giorno in giorno, edero sempre più esausto della situazione da me creata. Dopo circa due mesi l'atteggiamento di mia moglie è leggermente cambiato e io, con estremadifficoltà e senza troppa convinzione ho tentato di lasciare l'altra, che ha avuto come prevedibile una reazione di grande sconforto. Da quel punto inavanti (è passato da allora circa un mese) ho smesso di basare tutto sullebugie e ho preso tempo con entrambe per chiarirmi dentro, vivendo un'angoscia tremenda, in una costante indecisione. Questi i fatti, più o meno, cheindicano, in superficie, un grande infantilismo mio. Il problema però è moltoprofondo per me. Quando mi misi con mia moglie, diciannovenne, ero molto insicuro dal punto di vista delle mie prestazioni sessuali e temevo di non essere adeguato (prima avevo avuto solo un rapporto completo abbastanza fallimentare); insomma avevo una grande paura del sesso. Mi aggrappai a lei (che era ancora vergine) come a un'ancora di salvezza, e pur desiderandola molto ebbi il primo rapporto con lei dopo vari mesi. Complice forse la sua inesperienza e un difficile rapporto di lei con il proprio corpo, per moltotempo ho vissuto la nostra sessualità con ansia peraltro ingiustificata (dopoqualche tempo i rapporti sono diventati più che soddisfacenti per frequenza equalità). Anche dopo molti anni una certa ansia da prestazione è però semprerimasta, per quanto molto affievolita. Se non ho avuto altre esperienze, temoche forse sia stato anche per la paura del fallimento. Poi è venuta la convivenza, poi il matrimonio. Una simbiosi totale, fatta anche di isterie e difrustrazioni (soprattutto sue), tra due persone che hanno condiviso tuttosempre in presenza l'un dell'altro (studi, viaggi,amicizie). Una simbiosi dove l'amore, per quanto mi riguarda, si è probabilmente a un certo puntonascosto da qualche parte, e nella quale ho iniziato a essere sempre piùdistratto dal fascino di altre donne, non arrivando mai al dunque. Poi è arrivata Lei ed è stato come se una diga crollasse e un fiume iniziasse finalmente a scorrere. So che potrebbe farmi felice ma mia moglie c'è sempre,e perderla definitivamente mi sembra insopportabile. Aiuto.

PER LUI SONO 'INAMABILE'

china N° di r Età: 25 Sono quella che è stata picchiata dal suo ragazzo. Quellache si è lasciata violentare. Quella che ha scritto e non è più venuta a vedere, perchè le faceva troppo male. oggi mi rendo conto che la colpa non è loro, degli uomini intendo, ma mia. Mia,perchè sono così maledettamente fragile, insicura, vendicativa, trasparente come tutto il dolore di questi anni. Finita la mia relazione tormentata e agonizzante con quel ragazzo doloroso,dopo molto tempo ho incontrato un mio coetaneo. Mi ha fatto una corte spudorata, discreta, gentile, dolcissima. Eraquello che volevo. Piano piano mi sono innamorata... E' iniziata una splendida storia d'amore, lui era gentilissimo, ogni mio desiderio sembrava fosseunordine per lui...sembrava quasi che lui non potesse stare un solo secondosenza di me. Gli ho donato tutta la mia verità, la mia anima nuda e cruda e gliho detto che se non gli piacevo più, lui se ne sarebbe potuto andare, io avreicapito. Per tutta risposta lui mi ha ciesto di sposarlo.Oltre il cielo, oltrele mie più rosee aspettative ho iniziato a vivere questa storia d'amore, nelbello e nel cattivo tempo, rinforzando un carattere fragile...Poi, tutto è cambiato. Lui ha perso freschezza, è diventato avido, cattivo, bugiardo. Mi tratta come una pezza di piedi, non fa altro che dire che la miaintelligenza non è minimamente paragonabile alla sua, che non valgo niente, chela mia vita è stata solo un grumo di schifo e che non mi merito niente. Allora io memore delle mie esperienze, ho risposo, nessuno lo abbliga a stare con me,io non voglio più un uomo che non mia ami, che non mi rispetti...Lui ha detto che uno come lui non lo troverò mai, perchè sono semplicemente "inamabile" e lui sta con me perchè vuole la donna casa e chiesa. In effetti lui mi pedina, ègelosa, mi veste, mi compra lui i vestiti, scarpe, se mi taglio i capelli mistrilla...io...mi sento, io voglio solo sparire....

DIFFERENZA D'ETA'

angioletto N° di Età: 28 Dopo quasi 4 anni di relazione, il mio compagno ed io abbiamo cominciato a guardare al futuro...
Io ho 28 anni, sono sempre stata molto più matura della mia età anagrafica, nubile, un matrimonio mancato alle spalle, superato con grande forza; lui ha 51anni, vedovo e con un figlio di 19. Premetto che la differenza di età, vista da tutti come possibile causa del non funzionamento della nostra relazione, non ci ha mai creato problemi, mai sentita da parte di entrambi e il nostro rapporto è alimentato da un profondo amore. La stabilità è importante per tutti e due, infatti dopo 5 mesi, mi hafatto conoscere suo figlio e ho cominciato a frequentare ufficialmente la suafamiglia. Viviamo ognuno a casa propria, io ho preso casa a 25, non perchè nonstavo bene con i miei genitori, che amo tantissimo, ma per un mio desiderio direalizzazione personale. Adesso, però, l'abitare lontani comincia a pesarci unpò e anche durante il week end ad una certa ora lui deve sempre tornare. Fin dall'inizio abbiamo fatto molta attenzione alla mia presenza nella loro vita,per non sconvolgere troppo le normali abitudini soprattutto di suo figlio; iodico di essere entrata in \"punta di piedi\" con tutto il rispetto e lasensibilità del caso. Ma questo non è bastato..suo figlio che oggi è grande,mal sopporta se il padre si ferma a dormire da me un sabato sera, non parliamoun week end, nell\'organizzare le ultime vacanze mal vedeva il dormire nellacamera singola (loro dormono insieme nel letto matrimoniale perchè non hacamera sua) fino ad arrivare, parlando di andare a vivere tutti insieme, avietare al padre (e a me di riflesso) di sposarsi nuovamente e di avere altrifigli. Da questo momento la nostra relazione è entrata in stallo...in quantoseppur con tutto l'amore che nutro per il mio compagno, e il desiderio distare al suo fianco, il veto di suo figlio per me è un ricatto troppo forte edettato da un forte egoismo. Per lui si tratta di un principio, in quanto suo papà si è sposato con sua mamma e tutto deve restare così.Ho imparato a conoscerlo in questi anni, ho cercato di dimostrarmi amica, ma non mi ha mai permesso di avvicinarlo, in tante occasioni ho cercato di coinvolgerlo per fargli capire che lui non è escluso dalla nostra relazione ma niente..sono dello stesso parere la sua madrina e il suo ex allenatore di calcio, che sono una coppia di loro amici che lo conoscono da tanti anni. Anche a scuola aveva avuto qualche problema perchè a livello di relazioni interpersonali non si pone molto bene, si rende antipatico peccando molto di arroganza e non tuttipossono continuare a scusarlo perchè ha perso la mamma da piccolo..Non l'ho mai visto e sentito parlare di ragazzine, suo padre idem e fa cose chenormalmente fanno gli attuali 15enni (al massimo vanno al cinema) ma il piùdelle volte il sabato giocano a calcetto e si ritrovano a casa a mangiare la pizza e a giocare alla play station. Credo che abbia ancora molta rabbia dentro, e suo padre, che l'ha cresciuto da solo dedicandosi completamente a lui e privandosi di tutto per 10 anni, probabilmente per evitare che soffrisse ancora l'ha protetto troppo ed ora si ritrova ad avere un figlio che lo condiziona in tutto ma nonostante questo lui è pronto, seppur io sono importante per lui, a perdermi per non andare contro suo figlio. Abbiamo anche tentato di rifargli fare degli incontri con la psicologa che l'aveva seguito un pò in passato, ma non è voluto più andare (non avevano neanche iniziato a parlare di me).Quello che io so è che non gli sono antipatica e non ce l'ha neanche con me come persona, è il ruolo che rappresento. Ha anche provato a dire che se siesce insieme lui si sente a disagio perchè pensa che mi scambino per suasorella, ma questa credo che sia una scusa.Come mi devo comportare nei confronti del padre e del figlio, a parte essereonesta, come comunque ho già fatto, dicendo al mio compagno che mi sembra una condizione troppo rigida da accettare e considerando che non ho molte garanzie dovendo anche vendere la mia casa per acquistarne un'altra insieme, qualche dubbio ce l'ho..ma soprattutto devo rischiare di veder finire la mia grande storia d'amore, per la quale vado contro anche i miei genitori (che non l'hanno mai accettata) perchè questo ragazzino non vuole cercare di guardare un pò oltre e dare la possibilità a suo padre di essere di nuovo feliceconsiderando che lui un giorno si farà la sua vita, suo papà rischia di rimanere solo..Sono veramente logorata da questo problema, anche perchè non riesco ad accettare che mi sia tolto a me e al mio compagno un diritto di scelta così importante per una coppia ed è difficile anche accettare di passare in secondo piano, anche se so quanto i figli siano importanti.Grazie.

COME SI FA' A DIMENTICARE

svuotata Età: 28 Sono una ragazza di 28 anni, laureanda, con una sorella suora di clausura e dei genitori presenti e affettuosi.
Dopo 11 anni il mio ragazzo di 31 anni di punto in bianco mi ha lasciato.C'è stata unalitigata,non più forte delle altre, a mio parere. Il mio ex lavora in una citta a 200km da dove viviamo entrambi. Torna ogni fine settimana,esattamente il venerdì sera,talvolta anche tardi.Un venerdì di un mese fa era molto stanco a causa dellavoro,veniva da una settimana molto intensa.Io non l'ho capito e da lì èscoppiata una lite.Il giorno dopo mi ha chiamato lui cercando di fare pace,edicendomi tra l'altro "non avere dubbi,sei la donna con la quale vogliopassare il resto della mia vita",parole dolci e poi nel pomeriggio ci siamovisti.All'inizio c'era da parte sua un pò di distacco ma poi si è messo ascherzare con me come se niente fosse.La sera però vedevo che non era proprionormale e ho pensato ci fosse dell'altro oltre alla stanchezza.Gli ho chiesto apertamente se c'era un'altra,lui mi ha risposto di no ridendo.Ho continuatochiedendo se stava bene,se era sicuro che non ci fossero problemi ma all'inizio mi ha detto di no, poi ha detto "in effetti non mi sento proprio bene, preferisco portarti a casa e stare un pò da solo, non capisco come mi sento, non capisco più cosa provo per te, non so più se è il sentimento che provavo prima, devo capire se mi manchi, ho paura di sentirti come una sorella, devo stare un pò da solo". L'ho pregato, ho pianto, ho fatto di tutto ma non ha cambiato idea. E' passata una setimana in cui ci siamo sentiti solo il martedì xkè l'ho chiamato io, poi ci siamo visti la domenica e mi ha detto di non amarmi più, di non vedermi più al suo fianco, nel suo futuro. Ho fatto di tutto e gli ho detto di tutto per cercare di convincerlo ma è stato inutile addirittura mi ha detto "meglio ora prima che ci facciamo troppo male".Hocontinuato a cercarlo e oltre ad essere ancora convinto mi ha detto\"se dovessiripensarci sarò io a chiamarti e a cercarti,per ora sto bene così,libero difare quello che voglio,di andare dove voglio senza avere sempre senzi di colpao litigi e discussioni con te\".Ha detto infatti che per causa mia si èallontanato dai suoi amici più cari,che per stare con me ha rinunciato a lui ea quello che voleva fare per non litigare con me o farmi soffrire.Io sono unaragazza molto insicura,ho sempre avuto paura di essere lasciata,gelosa,non mifidavo del tutto e spesso quindi c'erano litigi quando lui usciva senza dime. Non riesco a capire però come può finire una storia così lunga, piena ditutto, amore, passione, litigi, lontananze, ritorni.Da tempo mi spingeva a laurearmi al più presto perchè stanco di una vita da fidanzati,voleva che non ci fosseropiù saluti la sera sotto casa,vivere la nostra vita a due,avere la nostrafamiglia.Ed ora , tutto finito, non mi cerca più, non chiede agli amici come sto,non pensa a come posso stare male, non capisco e non mi do pace anche perchèmi dice di volermi un bene immenso.Quando ci siamo visti era nervoso,come senon riuscisse a perdonarmi per quel venerdì sera,per quello che forse senzavolerlo gli ho tolto e non fa altro che dire "per ora sto bene così",e mi dice guardandomi negli occhi di non avere un'altra.Lui è un tipo molto sincero quindi non penso che menta,dentro di me poi sento che non c'è nessuna ma non capisco.Sto male,non riesco a dormire, mangiare, studiare, piango e mi sento lacerata,svuotata,in colpa e non so che fare. E' già passato un mese e misembra che si stia allontanando,sto cercando di non assillarlo ma è difficilenon sentirlo,vederlo sapere come sta,so solo qualcosa tramide la madre che mi vuole bene e di nascosto cerca d'informarmi.Cosa devo fare,aiutatemi,come si fa a dimenticare una storia di 11 anni così,in un momento,come si fa!Come puòessere finito l'amore,come??? Come può una persona avere voglia di te lasettimana prima, fare l'amore con te,sentirti e poi dopo una stupida seppurforte litigata lasciarti e dire che non ti ama più,quando poi ti ha detto chevuole che tu sia la donna della sua vita,come si fa?La mia vita è finita,nonriesco più a proiettarmi nel futuro senza di lui,mi sento morta dentro e non so come andare avanti,è un pensiero fisso,prego e cerco di aspettare pensando allesue parole "se dovessi rendermi conto sarò io che ti verrò a cercare "ma forse sono la mia rovina perchè questa situazione mi sta uccidendo poco allavolta. Aiutatemi,vi ringrazio

SE STIAMO INSIEME E' PER LUI UN ONORE

antonio Età: 31 Stanotte...mi arrovvellavo l'anima in cerca di rassicurazioni riguardo la solidità del rapporto che sto avendo da cinque mesi: sono consapevole di essere un geloso, insicuro e incurabile testardo. Navigo su internet e incontro questo sito: beh ho avvertito un piccolo squarcio nel cuore... ma stranamente leggendo le pagine con un'avidità famelica... ho provato ad andare giù giù nella ferita: nella mia vita, ho 31, anni ho avuto tantissime ragazze, ma di storie serie tre: sono stato lasciato da chi aveva perso letteralmente la testa per me. Hanno fatto salti mortali per mettersi insieme a me... e poi... la delusione, i litigi, le scenate di gelosia, la noia, l'indifferenza, la sfiducia, l'evasione verso altri lidi, la fine...del rapporto, e un dolore invalidante.... giorni chiuso in camera a piangere... ricordando i bei momenti... ma ignaro in parte dei tradimenti fatti per insoddisfazione perchè la partner non dava amore... attenzioni... affetto... in cambio di atteggiamenti gelosi, ricattatori, da inquisizione... me ne rendo conto...non so che cavolo di testa mi ritrovi... ma se le storie durano due tre anni è perchè di qualità ne ho tante: dolce, affettuoso, intelligente, deciso, riflessivo, disposto ad aiutare... ma alla fine ho capito che dietro tutta la mia disponibilità c'era appunto il desiderio di essere ben accetto, gratificato.. e se non ottenevo ciò... concludevo non mi ama... sembra adolescenziale questo sfogo...ma quanta sofferenza può causare un modo di porsi nei confronti dell'altro fatto dalla presunzione che se stiamo insieme è per lui un onore, e deve dimostrarlo... ma nel momento in cui siamo cattivi... ci viene il senso di colpa.. la paura di perderlo, in realtà, di sentirsi soli e dei falliti, mentre il ricordo della felicità passata insieme ci sprona nelle profondità dell'umiliazione e della disperazione...

domenica, giugno 21, 2009

CON LUI NEGO I MIEI BISOGNI

gio Età: 27 Buongiorno, sono in balia di una persona... o meglio, sono in balia del mio rapporto con lei. Frequento un ragazzo (32 anni) da un anno e mezzo circa... Premetto che lui è cresciuto in una famiglia dove i ruoli sono sempre stati ben definiti, il padre che lavora e porta i soldi in casa, la madre che accudisce i figli e cucina... dove la femmina è femmina e deve badare alla casa e l'uomo porta i pantaloni; una famiglia completamente diversa dalla mia, dove invece entrambi i genitori lavorano e dove invece, forse è più forte il ruolo della madre nelle decisioni familiari, dove la nonna, che vive con noi si occupa della casa..risultato, io sono cresciuta con l'idea di autorealizzazione professionale e poi familiare;con i miei ex ero io il deus ex machina delrapporto..ero io a mancare di rispetto, sbagliando, a chi avevo vicino...il mioattuale ragazzo è sempre stato duro , abituato ad essere servito e riveritodalla madre e dalle ex..per la prima volta mi sono trovata ad avere a che farecon una persona che mi tenesse testa, fino ad arrivare ad umiliarmiaspettandolo ore sotto casa sua, aspettando che tornasse dalle serate con isuoi amici, dopo che mi aveva mollato (mi ha sempre mollato lui con cadenzabisettimanale)magari perchè non ero andata a prenderlo sul lavoro o magariperchè a cena con amici avevo parlato più con loro che con lui..lui mi hasempre rinfacciato che durante i primi mesi del rapporto io ero fantastica,mentre io stavo malissimo perchè lui dava di matto in continuazione, beveva esi arrabbiava con me, mentre io lo calmavo...poi ho pensato di meritarequalcosa di più e gli ho fatto capire che o si dava una calmata oppure io davoun taglio alla coppia..e apparentemente si è calmato...ma nonostante questo leliti hanno continuato a persistere, lui mi mollva ed io lo rincorrevo..tuttoquesto ha generato in me una tale insicurezza nel rapporto da non riuscire amantenere la promessa fatta: dopo un anno che stavamo insieme non sono andata astare da lui (vive solo), rafforzata dal fatto che i miei lo odiassero per comemi aveva fatto stare male (sono arrivata a prendere il valium per stare calmacon lui)...liti su liti anche per questo; lasciata milioni di volte per nonaver tenuto fede alla promessa, non si rendeva conto che se non ero da lui erasoprattutto per come mi trattava in ogni discussione, diventavo la sua sola dascarpe, ma io lo rincorrevo...per capire se era il malessere nel non avermi incasa a farlo reagire così ho deciso di andare da lui; ho resistito un mese, nelmalessere che lui non fosse accettato dai miei; questo malessere l'ho rigettato su di lui fino a che mi ha detto vattene via da casa mia...me lo sono fatta dire tre volte poi ho fatto le valige.. ma non riuscivo a stargli lontanae dopo due giorni ero a chiedergli di tornare, il classico zerbino; quando ho fatto le valige per tornare da lui, i mei mi hanno proposto di conoscerlo ma di aspettare ancora un po' ad andare, mi avevano visto terrorizzata... non ero pronta la prima volta e non ero pronta nemmeno la seconda.. ma lui non era disposto ad aspettare.. voleva una donna in casa...diceva di volere me, ma non mi mostrava rispetto, non voleva aspettare, piuttosto avrebbe rinunciato ame... l'ho tirata avanti finora, facendomi tornare un principio di bulimia (ne ho sofferto a 15 anni) perchè non volevo rinunciare a lui, gli ho chiesto di ricominciare, di aspettare...da quel momento abbiamo passato 10 gg stupendi, a natale mi ha regalato l'anello di fidanzamento ed il giorno dopo era tornato a chiedermi di stare da lui...era come se le mie parole cercassero di accontentarlo (gli ho detto che gli avrei dato un figlio se era quello che voleva), ma le mie azioni rivelassero i miei veri bisogni...vivere ancora con la mia famiglia, o piuttosto da sola cercando casa... lui non è disposto ad aspettare ed io non ho il coraggio di andare a stare da lui perchè sarebbe una lite continua, una vita fatta di privazioni, di negazioni dei miei bisogni...
ma sembra che non riesca a fare a meno di lui nonostante mi faccia stare male