mercoledì, agosto 09, 2006

SI PUO' AMARE E STARE MALE?

rebet N° di riferimento: 694635653 Età: 34 Dopo una storia durata sette anni con una persona a cui tengo molto ma che non ho mai amato, e questo lo sapevo da sempre, ma a cui ho dedicato molte energie convinta che l' amore si potesse costruire nel tempo,dato che in passato spinta dalla passione forte e dall' innamoramento mi ero sempre sentita ferita e non razionale , finita questa storia per mia scelta perche' comunque la persona non riusciva a darmi l' affetto e le attenzioni d icui avevo bisogno, una persona pragmatica presente fisicamente ma mai un gesto d' affetto mai un abbraccio una parola dolce...e questo mi faceva sentire sempre sola poco importante e con un forte senso di frustrazione...ricomincio la mia vita mi sento un ondata di positivita', di forza, respiro l' idea del mio futuro tutto da riscoprire, insomma stavo ricostruendo me stessa....e proprio in quel momento una persona per me amica con cui avevo condiviso tanti momenti di confidenza miei e suoi, anche lui usciva da una storia di 5 anni castrante, be' questa persona mi dice quello che prova per me, premetto che questa persona è piu' piccola di me ha 27 anni, mi faccio coinvolgere da questa cosa, certo ne sento il bisogno, il bisogno di essere desiderata,corteggiata, amata....ma nel prosieguo non è solo questo.....io sono una persona che non prova interesse facilmente e questo ragazzo è riuscito ad aprire molte porte insieme, il suo modo di parlarmi le ore passate a parlarmi le sue attenzioni le sue infinite coccole, la sensazione di sentirmi importante e veramente adorata....mi hanno "sciolto" dopo tanti anni...certo lei dira' ami l' idea di quel che provi non proprio lui....non so' ma ho avuto attenzioni e sensibilita' da altri ma non mi hanno toccato lui si aveva quel qualcosa in piu'....durante il rapporto spesso lui mi diceva che non si trovava in un gran bel periodo ma stava provando a dare il meglio di se per me perche' ci teneva tanto, mi parlava della sua paura di vivere un' altra storia e non sentirsi ancora pronto, delle sue ansie in ogni cosa che faceva e di una nuova paura che ero io ...cioe' diceva che non aveva mai provato un sentimento cosi' diverso forte questa necessita' di qualcuno che gli facevapaura che lo confondeva e come diceva lui non lo faceva sentire lucido, diceva che pensava sempre a me e tutto cio' che prima faceva con leggerezza per non pensare perche' cosi' voleva vivere ora lo faceva "male" come diceva lui non piu' presente con la testa....finche' un giorno mi ha detto che, badi che fino alla sera prima mi ha detto cose bellissime quali sei la donna perfetta per me ma anche purtroppo cose del tipo la cosa piu' bella che mi sia capitata proprio in questo momento cosi' confuso.......insomma ci lasciamo ...mi dice che prova tanto per me ci tiene tantissimo ma sa' che potrebbe farmi male perche' dentro di se' si sente il terrore di non essere all' altezza delle mie aspettative, insomma il succo è ho provato perche' ci tengo tanto a te e provo questo sentimento per te da tanto tempo ma non pensavo di stare cosi'confuso con la testa al punto che il tuo pensiero mi mette paura....inoltre mi ha parlato di ansie ansie in tutto cio' che fa' anche semplicemente nell'attraversare la strada, ansie nel' affrontare persone situazioni, questo lo vedevo anche quando dormiva a fianco a me ogni rumore lo faceva trasalire e dormiva sempre legato a me...in tutto questo ho parlato solo di lui di me che dire ...io volevo quel sentimento che lui mi dava era perfetto per me ora e sopratutto il modo in cui me lo dava....semplicisticamente si potrebbe dire non ti amava abbastanza altrimenti sarebbe rimasto..puo darsi ma mi sembra un po'troppo romantica come visione..esiste anche l'altra faccia della medaglia che io conosco perche' ho passato a volte la tua testa è cosi' tormentata da malesseri tuoi interiori mai risolti paure insicurezze e cose irrisolte che non discerni tra una cosa bella e la tua necessita di stare da solo o scappare....in tutto questo basta che io lo richiami e lui subito viene da me e mi dice che quando mi sta vicino gli sembra tutto possibile e vuole provarci perche' ha paura di perdermi e perche' sa' che quello che prova non l' ha mai trovato e poi incomincia quasi a farneticare dicendo che non sa' che non vuole ferirmi che lui è una pessima persona in questo momento che deve capire deve cambiare la sua vita ecc ecc.....so' che la cosa sana è lasciarsi tutto alle spalle vorrei solo sapere se pensa sia corretto pensare che uno puo' amare qualcuno e star male e quindi decidere di stargli lontano e cio' non significa svalutare il sentimento.grazie
Nel caso del suo compagno, potrebbe adattarsi bene la massima d'Ovidio "Non posso stare nè con tè, nè senza di tè". Ma un amore o una relazione autentica necessita del "Posso stare con tè e senza di tè". Ritengo, quindi, che lui possa aver provato o provi una momentanea dipendenza affettiva, in un determinato momento della sua vita, nei suoi confronti. Se così fosse la decisione di starle lontano sarebbe una decisione giusta per entrambi. Cordiali saluti.

VORREI DIPENDERE

stefania N° di riferimento: 671149383 Età: 32 Caro Dottore, forse questo non è l'angolo più adatto per postarle il mio problema, ma mi chiedo se esiste anche una "carenza" di dipendenza per noi stessi, che ci porta a proiettare negli altri il nostro bisogno d'amore. Sto attraversando un periodo difficile della mia vita, da cui sembra non trovare mai l'uscita, e la cosa che mi rattrista è che sto diventando immune da qualsiasi dipendenza.Vorrei tanto un amore a cui dare la colpa, dare la mia dipendenza, ma non è così. Sono vuota, priva di ideali, di stimoli, e l'unica cosa che riesco a sentire è questo buco allo stomaco tremendo che mi avverte che nella mia vita qualcosa non va. Sto andando dietro la vita passivamente, e non so dove trovare la forza per uscire, visto che in me stessa non ne ho più. So che questa mia storia non riguarda la problematica normale del sito...di dipendenza affettiva, ma una sua risposta mi farebbe piacere in questo momento.La ringrazio, e grazie per il lavoro che fa.stefania
Più che di dipendenza lei manca d'amore per sè stessa e per la vita. Le ragioni potrebbero essere molteplici, ma avrei bisogno di più elementi per poterle rispondere. Così come lei espone i fatti questa sua mancanza d'amore potrebbe essere sintomo di una leggera forma depressiva o reazione ad una serie d'eventi negativi della sua vita che l'hanno profondamente segnata, o semplicemente uno stato momentaneo. Se vuole può mandare una sua testimonianza più dettagliata e vedere se possiamo esserle d'aiuto. Saluti.

FINE DEL PRIMO AMORE

massimo N° di riferimento: 583738691 Età: 18 Ho bisogno di molto spazio per scrivere del mio recente problema ma farò velocemente: amo follemente una ragazza, era...è..la donna dei miei sogni, la donna della mia vita, negli ultimi 4 anni ho basato le mie aspettative di un futuro, i miei sogni ecc.. nella sola speranza di dividere ogni cosa con lei,per tutta la vita. Ora... tempo fa mi disse che si era fidanzata, ora mi ha detto che è incinta, aspetta un bambino e vivrà col suo ragazzo...lei ha 18 anni. A me è caduto il mondo addosso anche se cerco di non farle capire nulla. quando l'ho saputo stavo svenendo, ora non mangio più, sono a pezzi, ho perso tutto quello per cui ho vissuto fin ora, vorrei solo morire.
La fine di un amore, anzi di un primo amore mi sembra di capire, a 18 anni può rappresentare un'esperienza dolorosissima. Ma può anche essere l'occassione per riflettere sui propri sbagli, sulle proprie errate aspettative, sbagli ed aspettative anche normali a quell'età. Concediti il tempo di superare il tuo lutto e da quest'esperienza trai insegnamento per le tue relazioni future. A quest'età certe ferite si rimarginano meglio. Saluti

domenica, agosto 06, 2006

PERCHE' OGNI VOLTA HO PAURA?


Paola N° di riferimento: 708845811 Età: 36 Gentile dottore, le ho gia' scritto lo scorso maggio( Salvare il salvabile http://maldamore.blogspot.com/2006/05/salvare-il-salvabile.html) e le sue parole mi hanno toccato parecchio.Ora mi ritrovo in una situazione per la quale non so che decisione prendere e per questo mi rivolgo a lei in cerca di aiuto. ho conosciuto un uomo (un anno piu' giovane di me), straniero (turco emusulmano), gia' al terzo matrimonio e con una figlia di un anno.Il suo matrimonio e' in crisi ma continuano a vivere sotto lo stesso tetto per il bene della figlia. Sara' vero? non so ... ci conosciamo da poco tempo (2 settimane) e non ho ancora molta confidenza. Ma il mio feeling a volte mi fa pensare e mi fa venire dei dubbi .Nonostante mi piaccia , e penso lo sia altrettanto per lui, mi sento confusa ;in altre parole , mi accorgo che la situazione non chiara di per se , mi puo'portare ad avere parecchie sofferenze in futuro (ma c'e' futuro per questa storia? puo' diventare una vera storia) e vorrei prevenirle ora magari rinunciando a questa storia. Ho sofferto parecchio e non vorrei ricadere in storie che mi facciano soffrire ancora. Perche' ogni volta ho paura ? Ho bisogno di un suo consiglio . La ringrazio e la saluto cordialmente.
Paola, lei mi chiede perchè ogni volta ha paura. Fossi in lei mi chiederei perchè ogni volta sceglie storie difficili. Mi permetta, mai come questa volta, i suoi dubbi sono più che fondati. Come nella precedente email, la paura di rimanere sola la conduce a determinate scelte. Ma potrebbe non essere l'unica causa. Su questa relazione le consiglio di fare un passo indietro, per gli stessi motivi da lei addotti. Cerchi, poi, di trasformare quest'ennesima sconfitta in una vittoria. Rifletta approfonditamente su sè stessa e sulle relazioni finora intrattrenute, al fine di gettare le basi per una relazione appagante e duratura, che non mancherà nella sua vita. Troppo spesso attribuiamo al destino le conseguenze delle nostre scelte.Cordiali saluti.
gentile dottore, il passo indietro come da lei suggerito l'ho fatto , mi sono anche distratta con una breve ma serena vacanza.Il problema e' che al mio ritorno ho scoperto di essere incinta.Mi sembrava che il mondo mi fosse caduto addosso; l'ho chiamato di nuovo per avere un aiuto ; ho abortito e mi e' stato vicino anche se abbiamo passato una settimana bruttissima con forti tensioni. Ritengo che alla fine lui abbia semplicemente fatto il suo dovere. Ora triste , confusa , non forte mi ritrovo a ricevere le sue telefonate dove mi dice che non vuole rompere la relazione. Io cedo , voglio vederlo ma poi me ne pento ma non riesco a liberarmene; mi dico che ora ho bisogno di lui e lui se ne approffitta ... non gli basta ancora il male che mi ha fatto ? il rapporto tra e' pieno di forti emozioni : rido ,piango, sono felice , sono depressa .... tutto questo nel giro di 2 ore. Poi svanisce, poi ritorna ... in che casino sono finita non so come affrontare la situazione e ... sono stanca.Le chiedo un aiuto . Cordiali saluti. Paola
Paola, oltre che reiterarle quanto già detto, l'invito a partecipare al forum http://www.maldamore.it/public/forum/ dove altri potranno esserle, quantomeno di sostegno. Saluti

HO FALLITO?

Angelica N° di riferimento: 949383081 Età: 30 Gentilissimo dottore, a giugno le ho esposto una mia problematica circa la dipendenza di un rapporto clandestino...ho pensato questo dopo aver letto il suo consiglio; io ho un matrimonio all'apparenza perfetto, peccato che della passione non ce n'è rimasta traccia (se mai cì è stata).Mio marito è un ragazzo molto più tranquillo di me...io pesno a tutto a volte per dire spesso a cnhe a problemi di natura economica...diciamo che lui fino ad oggi, si è poggiato a me in tutto, non si compra nenache delle scarpe senza un mio consenso.Risultato: ho perso la visione di lui come uomo...e il sesso è tiepidissimo per non dire freddino!!!!Io purtroppo, l'ho capito tardi per via di un educazione di tipo cattolico rigido nell'infanzia, sono invece una passionale che ama vivere il rapporto fisico in modo completo e anche mentale....ci provo con tutta me stessa a trascinarlo, ma con risultanti poco tangibili.Il problema è che ora sono io la frustrata...e così, mi ritrovo a fare la madre di mio marito su tutti i fronti e dopo 5 anni di matrimoio e due di fidanzamento non ce la faccio più!!!La domanda pazza, che sembra essere follia è : può esistere l'amore senza sesso o gelosia, o coinvolgimento mentale?Mi creda comincio a stare male..soprattutto ora che ho chiuso..credo definitivamente..l'altra storia parallela.Non so se ammettere di avevre fallito, di essere io la responsabile della quasi fine del mio matrimonio, se ho sbagliato a priori a sposarlo perchè uscivo da una brutta storia e pensavo di poter vivere senza emozioni..non so che pensare e soprattuto non so che fare.Dato il mio temperamento vivo e brillante, inoltre, passo sempre dalla cattiva egoista, e lui la povera vittima che mi ama alla follia!!Ma non sarà anche il suo un amore fallato...Mi scusi se mi sono dilungata...ma a 30 anni non posso pensare di continure per sempre a vivere così; con lei non userò falsa modestia, ma sono giovane, bella, intelligente, in carriera, studio teatro e anche con ottimi risultati...ho un'infinità di amici e di uomini che mi corteggiano..e son qui insoddisfatta e delusa dall'unico uomo in cui ho creduto!!Mi dia qualche consiglio, la prego!!!Angelica
Lei ha ragione, a 30 anni non può pensare di continuare a vivere così. Ma prima di prendere qualsiasi decisione rifletta su un aspetto: Essere una madre per suo marito è solo colpa di quest'ultimo?. A volte dei ruoli non ci vengono solo imposti, ma inconsapevolmente, li scegliamo anche. A parte le sue leggittime rivendicazioni su una relazione più passionale e sessualmente soddisfacente, ci chieda anche che tipo di relazione affettiva vuole coll'altro. Faccia ulteriore chiarezza in sè stessa, su quelli che sono le cause, non apparenti come la delusione, che l'hanno portata a questa scelta. Solo dopo che avrà dissipato molti dei dubbi che ancora nutre e le impediscano di prendere una decisione, potrà effettuare quest'ultima senza poi avere rimpianti.

giovedì, agosto 03, 2006

seguito di HO PAURA DI PERDERE LA MIA FAMIGLIA

LUX71 N° di riferimento: 160691426 Età: 35 Caro dottore le riscrivo dopo averle richiesto un suo parere agli inizi di luglio di quest'anno dal titolo " HO PAURA DI PERDERE LAMIA FAMIGLIA " (http://maldamore.blogspot.com/2006/07/ho-paura-di-perdere-la-famiglia.html) come mi ha consigliato sono seguito da una psicologa molto brava a parer mio e da queste sedute stà risultando che ho paura di staccarmi da mia madre perchè inconsciamente la voglio difendere come un bambino da un marito che non l'ha mai considerata e lei ha buttato tutta la sua affettività che le è mancata su di mè. Adesso che io ho una famiglia tutta mia anche se a lei non le piace la donna che mi sono scelto perchè è economicamente non adatta(a lei però non per me), abbiamo due bimbe splendide e mi sento innamoratissimo passiamo insieme dei momenti splendidi ma mi è capitato delle volte di aver paura di perderla di non poter stare più con lei di vedermi diverso se avessi scelto un'altra vita con un'altra persona ipotetica ma che andasse bene a mia madre ma non a mè. Quando usciamo tutti insieme è tutto bellissimo ma soprattutto al ritorno mi incavolo con me stesso e mi dico perchè non riescono a capire i miei genitori di quanto stò bene in questo mondo insieme a questa donna così importante per mè che al solo pensiero di poterla perdere mi suiciderei (pensiero costante e ci sono arrivato molto vicino).Nei sette anni che siamo sposati non ho mai avuto dubbi sull'amore che provo per lei ma da quando ho capito di essere depresso faccio dei pensieri molto stupidi (es. non è la donna della mia vita, penso a quando stavo con l'altra ragazza solo per far contento mia madre e quanto stavo male con lei ma per farla contenta avrei continuato una relazione impossibile solo per lei) dopo ho trovato mia moglie ed è stato come far vedere la luce ad un cieco un'emozione incredibile. Con mia madre ho sempre litigato tantissimo per come mi voleva lei (ma io non sono così) il mio mondo è con mia moglie e le mie bellissime bimbe,purtroppo abitiamo molto vicini alla casa di mia madre e questo mi comincia a pesare tantissimo soprattutto quando torniamo a casa la domenica dopo aver passato un pomeriggio insieme con la mia famiglia è come se tornassi a quando ci eravamo appena messi insieme e io dovevo tornare a casa e litigare con mia madre perchè ero uscito con quella persona ora mia moglie che a lei non piaceva. Tenendo conto che al tempo non ero un bambino avevo 25 anni. Adesso sono qui a piangere e a arrabbiarmi su quello che ho potuto pensare (cose assurde)ma mi deprimono molto. La depressione può portare a pensare a cose assurde che non si erano mai pensate neanche lontanamente? grazie per la risposta che mi vorrà dare.
La depressione può alterare la visione del mondo, delle relazioni e delle situazioni. In questa fase non dia troppo credito alle idee che si affollano nella sua mente. Le riferisca, però, al suo medico ed alla sua terapeuta, che le sapranno dare le giuste indicazioni. Cordiali saluti.

seguito di FINE DOPO 12 ANNI

tonix N° di riferimento: 200564792 Età: 31 Salve dottore,le ho scritto 2 post intitolati "fine dopo12 anni" (http://maldamore.blogspot.com/2006/06/fine-dopo-12-anni.html) e "delusione". Le questioni affrontate riguardavano la fine di un amore di lunga durata, con plausibile tradimento dell'ex Partner. Sono trascorsi quasi 6 mesi, ma io continuo a soffrire all'idea che sia finita dopo tanto tempo, e soprattutto perchè a determinare la rottura (forse preannunciata) vi è stato l'ingresso di un'altra persona nella sua vita (lei mi ha detto in una sua risposta che le storie possono finire "semplicemente" perchè ci si accorge di provare solo affetto o perchè ci si innamora di un altro, tutto ciò mi dà profonda tristezza...).Mi chiedo se è giusto, ma è la realtà, che in amore debba soffrire chi ha meno responsabilità e certamente(come nel mio caso), chi è stato sempre onesto e cristallino verso l'altro.Vivo in una piccola città, dove è difficile iniziare nuove frequentazioni, anche perchè il lavoro che svolgo mi porta ad avere diverse relazioni esterne,ma con persone che operano nel mio stesso settore. Vorrei evitare relazioni con colleghe, xè sarebbe come non staccare mai, ma per ora le uniche persone disponibili sono solo loro. Venendo da una relazione lunga, a 31 anni mi sento perso, solo, incapace di poter riniziare ad amare, o corteggiare una donna che mi possa interessare (forse xè ancora nn mi interessa davvero nessuna). Ho una paura terribile di soffrire. Le mie insicurezze sono acuite ancor di più da una serie di eventi negativi vissuti nell'ultimo periodo. Infatti, in circa 6mesi, oltre alla delusione sentimentale, ho subito un ingiusto insuccesso professionale, che si ripercuote sul profilo economico, un lutto familiare molto stretto, ed anche sul piano sportivo è finità una attività, che mi dava soddisfazione. Tutto ciò mi porta ancor di più ad acuire la delusione ed ildolore x la fine della mia storia. Praticamente è un periodo "NO".Mi trovo a dover reimpostare integralmente la mia vita ed avrei bisogno di tante energie che per ora non riesco a trovare. In sintesi sono psicologicamente distrutto e sfiduciato.Tutti mi dicono che passerà e di questo ne sono certo, ma per me che ho avuto sempre una vita serena questa nuova situazione mi sconforta. Vorrei un consiglio su come evitare l'autocommiserazione e vivere meglio questo momento. Un saluto e grazie.
La ringrazio per avermi scritto per la terza volta, ma la debbo invitare a pertecipare al forum (http://www.maldamore.it/public/forum/) dove altri potranno darle delle utili indicazioni. Nel frattempo la saluto con una breve storia zen che, spero, le sarà utile.
"CARPE DIEM Un uomo stava camminando nella foresta quando s'imbatté in una tigre. Fatto dietro-front precipitosamente, si mise a correre inseguito dalla belva. Giunse sull'orlo di un precipizio, ma per fortuna trovò da aggrapparsi al ramo sporgente di un albero.Guardò in basso, e stava per lasciarsi cadere, quando vide sotto di sé un'altra tigre. Come se non bastasse, arrivarono due grossi topi, l'uno bianco e l'altro nero, che incominciarono a rodere il ramo.Ancora poco e il ramo sarebbe precipitato.Fu allora che l'uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola. Tenendosi con una sola mano, con l'altra staccò la fragola e la mangiò.Com'era dolce!
Questo aneddoto illustra la capacità di vivere qui ed ora, di cogliere l'attimo fuggente.Tra le opposte esigenze, tra l'essere e il nulla, tra la vita e la morte, rifiutando tanto lo sconforto quanto l'esaltazione, bisogna gustare la dolcezza di un semplice frutto, di un semplice istante, lasciando perdere sia i ricordi sia le preoccupazioni per il futuro. Anche se ci troviamo sull'orlo di un precipizio, questo momento è tutto il nostro tempo. Solo la nostra mente, con le sue previsioni e le sue anticipazioni, ce lo può distruggere."

martedì, agosto 01, 2006

NON VOGLIO PERDERLA


marco N° di riferimento: 88925436 Età: 39 ciao,sono un uomo di 39 anni e da circa tre anni sono legalmente separato. da circa due anni convivevo con una donna eccezionale,anche lei separata e con due figli. il nostro rapporto è sempre andato bene,con i soliti problemi che però si risolvevano dopo una semplice litigata, come penso facciano tutte le coppie. abbiamo sempre condiviso tutto, problemi economici e personali e non abbiamo avuto mai grossi problemi, abbiamo sempre riso tantissimo e parlato tantissmo. alcune volte ho omesso piccole cose senza alcun valore per me, per la sola paura di perderla. era più facile omettere che affrontare la cosa, ribadisco stupida, con il pericolo che la potessi perdere.ho trovato in lei ciò che non avevo avuto dalla moglie. me ne sono follemente innamorato. in questi due anni lei ha perso il lavoro dopo essere sottoposta ad un forte e continuo mobbing. nel frattempo l'ex marito le ha creato altri problemi. io non sono riuscito a difenderla, almeno nell'immediatezza, dalle accuse più o meno velate fattele dai miei parenti, forse non contenti della mia relazione con lei. l'ho difesa però, dopo aver capito cosa stesse accadendo e perchè i parenti si stessero comportando cosi, ma sono trascorsi alcuni mesi.tutte queste piccole cose l'hanno sicuramente provata. mi ha sempre rimproverato il fatto di averle omesso alcune cose. questo è stato anche il motivo della nostra rottura. premetto che lei ha scoperto il tradimento del marito, controllando il suo telefono. di fondo questa situazione le ha lasciato moltissime insicurezze che si sono fatte avanti anche nel nostro rapporto. in particolare, qualche giorno prima che mi lasciasse, io ero andato al centroc ommeciale con mia figlia. qui la bambina ha incontrato la mia ex moglie, sua mamma. siamo tornati a casa ed io ho omesso di dirle di essere andato al centro commerciale e cio che era accaduto, in quanto avevo notato che lei era già alterata per altri motivi. il giorno della litigata la bambina, ingenuamente,parlando le dice di aver incontrato la mamma al centro commerciale. da quel momento la mia compagna mi ha escluso dalla sua vita. ho provato a messaggiare con lei, parlare con le sue amiche e con i suoi genitori. ho solamente peggiorato la situazione perchè mi ha scritto che non la devo più cercare, che è finita e che lei pensa con la sua testa e non si lascia convincere dagli altri. pensare che questo era uno dei motivi che più mi sono piaciuti in lei,il suo modo di pensare libero ed indipendente, tipico dell'acquario. mi ha accusato di essere andato al centro commerciale per fare il cascamorto con le ragazze, cosa oltretutto assolutamente non vera. personalmente e non lo dico tanto per giustificarmi, io non sono portato per il tradimento ed a maggior ragione non avrei mai tradito lei, la persona che racchiudeva tutto ciò che da sempre avevo cercato in una donna. ci siamo detti, fino alla mattina della litigata, che ci amavano e sono convinto che anche le sue erano parole sincere.non mi vuole più vedere. mi ha fatto dire che è delusa dal mio comportamento,che con me ha sofferto e che ora non si fida più di nessuno, che si inizia con le piccole omissioni per arrivare poi al tradimento. non so come dover affrontare la cosa. posso riuscire a ricucire un rapporto, a suo dire, finito? è poco più di un mese che non ci sentiamo. però ho anche saputo che ad una amica comune ha detto che le manco da morire, ribadendo però che con me ha sofferto troppo e che è finita. cosa devo fare, aspettare, far passare un pò di tempo, lasciare andare tutto ed accettare la sconfitta. pensavo che dopo una separazione fossi preparato a cose di questo genere ma mi rendo conto che non è così. sto malissimo, il lavoro non mi distrae, gli amici non mi distraggono,sto trascurando mia figlia, sono profondamente a terra. se potete, fatemi sapere qualcosa in merito. è estremamente importante. ringrazio anticipatamente.

Marco, aspettare dipende dalle reali motivazioni che hanno condotto la sua compagna a porre termine alla relazione. Se le motivazioni sono quelle addotte da lei nell'email, probailmente, la sua ex si riavvicenerà a lei col passare del tempo. Ma se la fine della relazione covava da tempo nel suo animo, l'episodio del supermercato può essere stato solo il pretesto per mettere la parola fine. Le consiglio di conttatarla in qualche modo, fra un pò di tempo, ed affrontare con lei un serio e sincero dialogo sulla relazione che è stata. Solo così uscirà dal tunnel. Cordiali saluti.

AMORE DOPO TRADIMENTI

monicav N° di riferimento: 132357957 Età: 25 Buongiorno, non avrei mai pensato di scriverle fino adora. Sto vivendo una importante storia d'amore da 6 anni. Un anno fa entrambi eravamo in crisi e abbiamo avuto delle avventure con altre persone. Più volte avevamo parlato di lasciarci, ma noi due ci amavamo e volevamo continuare a stare insieme. Io ero entrata in crisi perchè sentivo la mancanza del suo affetto, del suo amore.. non mi corteggiava più... il rapporto era diventato monotono. Ho avuto 4 avventure di una notte tra cui una con una persona conosciuta in chat. Mi sentivo vuota e mi sentivo una "troia" (scusi il termine) perchè in giro di un mese ho tradito il mio ragazzo con tre uomini.Solo sesso e niente di più. anche se con due di loro ho continuato a scrivere cose del tipo "sento la tua mancanza...", ma non le sentivo... mentivo a loro solo perchè così riuscivo a ricevere qualche bella mail con frasi dolci. Mi facevano sentire bene.Mi mancava sentirmi amata, aprezzata. Per lavoro a gennaio sono stata in Giappone tre settimane. In quel periodo (premetto che avevo concluso tutti i contati con le persone con cui avevo avuto un rapporto extra) io e il mio ragazzo ci siamo avvicinati tanto... Lui si è accorto dei suoi sbagli e viceversa io (Lui mi ha tradito perchè si sentiva soffocare da me, dalle mie paranoie...). Avevamo deciso di andare a vivere insieme. Ci eravamo ritrovati pronti per affrontare la nostra storia correggendo i nostri sbagli. Ma,qualcosa è andato storto. Lui è venuto a sapere che lo avevo tradito. Quando sono tornata dal Giappone gli ho confessato tutti i tradimenti e lui i suoi. Ha deciso di lasciarmi ma di continuare a vederci. Ora a distanza di 5 mesi le cose si sono incrinate ulteriormente. Non riesce a perdonarmi. Non riesce ad accettare l'idea di ciò che ho fatto. Io gli ho detto che è stato solo un periodo, un periodo che ho compreso e che mi ha fatto capire quanto lo amo. Gli ho detto che non accadrà mai + perchè farò in modo di non trovarci più in una situazione del genere. Ho detto che sono contenta che questa storia sia venuta fuori perchè così potremo riniziare una storia nuova, diversa, correggendo gli sbagli che ci hanno portato a farci del male. Lui però non vuole sentire ragioni. E' orgoglioso. Mi ama ma è orgoglioso. Non so proprio cosa fare. Sto così male. E' da una settimana che non lo sento più. Ne messaggi,chiamate...niente di niente. Cosa devo fare per recuperare la mia relazione con lui? Io lo AMO.GrazieMonica
Monica, lei può solo aspettare, se accetta d'aspettare. Come lei ha dovuto toccare il "fondo" (vedi le 3 relazioni di una notte in un mese) per capire i suoi sentimenti, probabilmente lui ha bisogno di smaltire la rabbia di "uomo tradito" oltre a rendersi conto dei suoi reali sentimenti nei suoi confronti. Aspettare senza poter far niente è duro e doloroso, ma talvolta necessario, oltre ad essere l'unica possibilità. Cordiali saluti.

UOMO CHE AMA TROPPO

Azzurro N° di riferimento: 860209344 Età: 39 Salve, dopo 21 anni di conoscenza, 15 di matrimonio(credevo felice)e 2 splendidi figli di 10 e 12 anni mia moglie mi sorprende dicendomi che " ..... ti voglio bene, ma non provo per te le cose che provavo prima.....l'amore".Mi crolla il mondo addosso.Negli ultimi 10 tremendi mesi con le unghie e con i denti cerco di trattenerla in tutti i modi.Per la prima volta mi metto in discussione, accetto il fatto che la mia gelosia e patologica e mi rendo conto che l'altra faccia di una stessa medaglia......la dipendenza affettiva.Vado da un "consulente" terapeuta familare (non psichiatra) che mi da una mano per vederci più chiaro, ma ci vado sempre con la speranza che Lei veda in questo una mia volontà di cambiare quegli aspetti del mio carattere che prima accettava e sopportava.....RICAMBIANDOLI. Infatti anche lei è sempre stata attacata a me e gelosa tanto che ogni giorno,e nonostante telefonate di ore, voleva il resoconto di tutto quello che avevo fatto.Io controllavo lei e lei me al 100 per 100.Lei però mi ha raccontato che dopo 4 mesi di sofferenze interiori mai espresse ha avuto un cambiamento che è esploso come una pentola a pressione.Praticamente si è tolto il coperchio ad una situazione da lei mal sopportata ma per me normale.Leggevo sul vostro bel sito "Donne che amano troppo" ...... ecco, io sono un uomo che ama troppo.Dipendo da lei affettivamente, mi manca fisicamente, mi manca psicologicamente,se non la vedo per più di 2 giorni sto troppo male, non accetterò mai che mi lasci, progetto le peggiori nefandezze come ritorsione all'eventuale abbandono tipo scappare con uno dei figli all'estero, l'ho già minacciata che se prosegue in questo suo intento venderò casa dove abitiamo (mia propietà personale) ed altre minacce....... il tutto con la triste consapevolezza di non poter cambiare, ovviamente, la sua personale volonta.......ma ci provo in tutti i modi.Cosa mi consigli ??Grazie, Francesco.
La sofferenza di un'uomo che ama troppo è la stessa di una donna che ama troppo. Con una differenza. L'uomo che ama troppo "esterna" di più, "agisce" di più, in linea con le caratteristiche temperamentali maschili. Vive inoltre l'abbandono come originario abbandono della figura materna. Più che una terapia di coppia in questi casi serve un percorso interiore personale, senza dimenticare al contempo che la sua potrebbe essere anche una reazione normale visti i 21 anni trascorsi con sua moglie. Nel frattempo minacciarla serve solo a farla fuggire di più ed a renderla maggiormente determinata nella scelta. Si ponga invece in una situazione d'attesa, proponendole eventualmente un periodo di convivenza da "amici". Chisà che il dottor tempo non finisca coll'aiutare uno dei due od entrambi. Legga anche la seguente discussione nel forum: http://www.maldamore.it/public/forum/viewthread.php?tid=21 Cordiali saluti