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domenica, marzo 27, 2011

IL MIO FIDANZATO E' STATO UN MOSTRO

Egr. Dott. Cavaliere,
Capito per caso sul suo sito internet, che appare sul mio schermo dopo la mia ricerca su Google della frase "violenza sulle donne".
Ho ricercato questa stringa particolare perchè ieri, per caso, mi sono imbattuta in una mostra fotografica che trattava proprio l'argomento della violenza sulle donne; di colpo, a distanza di oltre due anni, mi sono riaffiorati alla mente ricordi che ormai avevo seppellito.

Io ho 24 anni, è possibile che un paio di fotografie mi facciano vivere un tale senso di angoscia? Non sono troppo giovane per provare tale paura? Non dovrei essere in un'età nella quale non c'è spazio per ricordi tanto oscuri e violenti? No, a quanto pare no. Io ho dei veri e propri incubi dentro la mia testa, scene da film del terrore, immagini che ho nascosto nell'angolo più buio della mia mente, ma che ogni tanto riaffiorano.

Facciamo un passo indietro: sono una ragazzina di 17 anni, che frequenta il liceo e proviene da una famiglia benestante.

Conduco un'adolescenza normale; a 17 anniconosco un ragazzo che ha 12 anni più di me e una figlia di 2 anni, avuta da una precedente relazione. Iniziamo a frequentarci e così iniziano i problemi con la mia famiglia. Attribuisco tutte le colpe ai miei genitori e mi incazzo per la poca libertà che mi danno. Il mio "fidanzato" che da ora in avanti chiamerò "il mostro" fin dal principio della nostra storia, mi dice che i miei genitori non capiscono niente, non mi vogliono bene perchè non vogliono vedermi felice lui; secondo il mostro andare a scuola non mi porta nulla di buono: non ho soldi per mantenermi e in più i miei compagni di scuola maschi ci provano con me, facendolo ingelosire e rovinando la nostra storia. Decidò così di lasciare la scuola, iniziare a lavorare e andare a vivere con il mostro.

Avvengono un sacco di vicissitudini, problemi con la sua ex compagna, problemi sul lavoro, etc etc...ma non starò a dilungarmi su questi punti.

La cosa che più mi preme raccontare è che a circa sei mesi dall'inizio della ns. relazione, vengo schiaffeggiata dal mostro per non aver riposto nel cassetto giusto una padella. Segue una crisi di pianto sua e il mio conseguente perdono, nella convinzione che tanto non capiterà più. Ovviamente mi sbagliavo.

Lui beve e si droga e dopo un periodo in cui ho detto di NO a queste dipendenze alla fine ci cado anche io. Arrivo a pesare 46Kg per 168cm, distruggo il mio corpo perchè allevia il dolore che ho dentro. Vengo percossa per qualunque cosa faccia innervosire il mostro, da un piatto di pasta cotto male, a un ricciolo di polvere insediato sotto il divano. Mi prendo calci, pugni, oggetti in faccia, sputi, vengo trascinata per le gambe in cucina e una notte vengo addirittura lasciata a dormire nella gabbia del cane, fuori in cortile. Vengo giornalmente violentata psicologicamente, il mostro mi annienta, mi umilia, mi schiaccia, mi dice che sono brutta e grassa, che sono un'incapace, che non sarò mai come sua madre (considerata una super donna) e che non combinerò nulla nella vita. Mi perseguita telefonicamente quando sono al lavoro, ricordandomi che appena tornerò a casa mi aspetteranno un bel paio di schiaffi. Vivo con l'angoscia perenne. Mi sto lasciando annientare.

Lavoro di giorno, lavoro di sera in un ristorante, star fuori di casa significa star lontana dalla violenza psicologica e fisica.

Mi sento sola e colpevole. Perchè le donne maltrattate si sentono sempre colpevoli? Non l'ho ancora capito!

Ai miei genitori non racconto nulla per vergogna. Sono sola, mi sento tremendamente sola e mi rassegno a questa vita. Mi dico che questo è il mio destino, è giusto così.

Poi capita un fatto: i miei genitori si trasferiscono in America per lavoro.

Non so cosa mi sia successo esattamente, ma la notizia del trasferimento dei miei genitori e l'ennesima litigata/violenza subita, mi aprono di colpo gli occhi: nel giro di una settimana faccio le valigie e parto per l'America. Il mostro mi svuota il conto corrente, prima di lasciarmi andare libera per la mia strada distrugge tutti i miei effetti personali, lasciandomi letteralmente in mutande. Non m'importa, io sto viaggiando verso la libertà, la mia libertà come giovane donna! I vestiti e il resto posso ricomprarli, la mia libertà invece non posso ricomprarla, devo solo riprenderla, liberandomi di questo mostro con il quale ho condiviso la mia vita per ben 5 anni.

Adesso sono una donna nuova, forte, coraggiosa e indipendente, del mostro ho solo ricordi negativi, il dolore e gli incubi che sono nella mia mente se ne stanno nascosti, riaffiorano solo quando qualcosa mi fa ripensare che anche io sono stata una donna maltrattata, umiliata, abusata.

Grazie per la Sua cortese attenzione.

Cordiali Saluti,
Lucrezia





























mercoledì, novembre 04, 2009

RICONOSCERE LA PERSONA VIOLENTA

Memole Età: 29 Carissime,vi scrivo per rendermi utile a tutte quelle donne che ancora oggi non riesconoa venir fuori da una situazione di "spirale di violenza" nella coppia.
Mi sono sposata dopo quasi 2 anni di fidanzamento in cui il mio compagno si èmanifestato sotto ogni punto di vista un Principe, era il mio Principe...Non ho avuto molte altre storie, questo dovuto fondamentalmente alla miaserietà di ragazza, o comunque, alla mia pretesa di trovare l'uomo giusto.Dal primo momento in cui l'ho conosciuto dentro di me è nato qualcosa, hopensato che doveva essere lui il padre dei miei figli e così l'ho sposato.Ero bellissima, lui era bellissimo,e soprattutto ero così felice.Purtroppo subito dopo il matrimonio le cose sono cambiate.Già dal viaggio di nozze ho subito il primo schiaffo...vorrei precisare che erosempre io ad iniziare ad attaccarlo ma questo perchè la dinamica che si crea èche lui inizia con una sottile violenza psichica che ti porta all'esasperazione ....tu reagisci, piangi e lui ha il movente per darti unoschiaffo e per attribuirti tutta la responsabilità.
Questa responsabilità del suo "schiaffo" viene attribuita alla donna ed al suo comportamento : "Sei tu che mi hai spinto a darti uno schiaffo..comportati bene.....".Successivamente ci sono stati altri episodi anch'essi sempre preceduti da una violenza verbale.Una violenza verbale sottile che ti ferisce nel profondo del tuo io.Mi insultava ma insultava anche i miei genitori.Questi episodi testimoniati da lividi sulle braccia, labbro gonfio, e non solo...ho ricevuto anche calci.....
Il tutto sempre negato dall'artefice il quale ha sempre sminuito questi episodi.L'ultimo è stato devastante,sono andata al pronto soccorso con dei giorni di prognosi, mi ha violentemente picchiata e questo a detta di lui per correggermi e per educarmi.....
Da quel giorno sono scappata dai miei genitori i quali mi hanno accolta con amore sconvolti di tutta la tragedia che mi ha colpito...Volevo denunciarlo, volevo fare l'esposto ma poi ci siamo rivisti perchè luimi ha cercata più volte,mi ha implorato perdono ma ormai per me non vi è più nulla da fare.
Perdonarlo significherebbe per me perdere la mia dignità,la mia stima, il mio amore verso me stessa e questo è contraddittorio.Più volte mi sono domandata come può un uomo che dice di amarti, che ti ha sposata e che ti vuole come madre dei sui figli farti tanto male sia fisico (dal momento che avevo ematomi sia in testa che sulla mia guancia sx e che per 2giorni non ho potuto masticare) che psichico.Mi sono informata, ho letto molto e sono giunta alla conclusione che è una persona che ha dei gravi problemi, ho provato a dirglielo ma è stato inutile per cui sono scappata. Sono scappata non per egoismo ma perchè un uomo che arriva a tanto...dietro porta con se dei gravi problemi che io con il mio amore non posso risolvere etantomeno aiutare.Tornare da lui significherebbe perdere me stessa perchè inconsapevolmente tenderebbe ad annullarmi e questo non lo posso permettere. Il matrimonio è durato quasi 3 mesi, ora oltre alla separazione ho avviatoanche la pratica di annullamento perchè alla base vi è un vizio.
Vorrei, con il cuore che questa mia esperienza servisse da aiuto a coloro che non riescono a riconoscere la persona violenta, proprio come me che con la mia ingenuità, la mia onestà e correttezza..abbagliata dal suo amore sono stata trascinata in qualcosa di più grande di me ma di cui ne sono uscita a testa alta.Un forte abbraccio a tutte Memole

martedì, giugno 03, 2008

VIOLENZE

VINFELICE Età: 31 LA MIA STORIA INIZIA A 5 ANNI QUANDO IL MIO ZIO MI HA VIOLENTATA NON SO QUANTE VOLTE SONO STATA USATA DA LUI, LA COSA CHE RICORDO BENE COME SI è SUCESSO IERI, SONO CRESCIUTA CON QUELLA COSA DENTRO DI ME SENZA SFOGARMI CON NESSUNO, A VOLTE AVEVO UNA VOGLIA DI MORIRE A VOLTE DI FUGGIRE ANDARMENE LONTANO,PIANGEVO, DOPO C'ERA IL MIO PAPA' CHE NON CI LASCIAVA DIVERTIRCI, ERA TROPPO RIGIDO,PER OGNI COSA CHE NON ANDAVA BENE MI PICCHIAVA, PARECCHIE VOLTE HO VISTO CHE PICCHIAVA ANCHE A MIA MADRE A 15 ANNI SONO SCAPPATA DI CASA,NON CE LA FACEVO PIU,PERO NON RISCITA A STARE LONTANO SONOTORNATA A 16 ANNI,IN 3 DIVERSE VOLTE SENTIVO CHE QUALCUNO VENIVA AL LETTO MIO E MI METTEVANO LE MANI ADDOSSO QUANDO DORMIVO E L'ULTIMA VOLTA HO SCOPERTO CHE ERAMIO PADRE,NON MI FIDAVO DI NESSUNO,HO DETTO TUTTO A MIA MADRE QUANDO AVEVOCOMPIUTO 17 ANNI, A 22 ANNI HO AVUTO UNA BELLISIMA BAMBINA LEI MI CAMBIO' LA MIAVITA, PERO CONTINUAVA DENTRO DI ME LA TRISTEZA,PERO NON è ANDATA BENE CON ILPADRE DE MIA FIGLIA CI SIAMO SEPARATI, UN'ALTRA SOFERENZA PER ME, A 24 ANNI HO IMMIGRATO A ITALIA DOVE HO CONOSCIUTO UN UOMO COL CUI HO AVUTO UN'ALTRA BAMBINA HO PORTATO QUI L'ALTRA BAMBINA,CON LUI MI SONO SPOSATA,PERO IO CHE NON ERO D'ACCORDO COL TRADIMENTO HO TRADITO A MIO MARITO,PERO NON HO DEI RIMORSI PERCHE IN FONDO è QUELLO CHE MERITANO GLI UOMINI AL MENO PER ME è COSI,MA MI SENTO SEMPRE SOLA TRISTE,SENTO CHE LA STORIA CHE HO VISUTO DA PICCOLA NON MI LASCIA ESSERE FELICE ADESSO VORREI SEPARARMI DI MIO MARITO DOPO CHE CI SIAMO PICHIATI PARECCHI VOLTE E QUELLO CHE MI DISPIACE DI PIU è CHE LE MI BAMBINEADORETE HANNO VISTO TUTE QUESTE SCENATE CHE HO VISUTO IO DA PICCOLA.VI PREGOAIUTATEMI COSA SECONDO VOI DOVRO FARE?SONO DISPERATA,TRISTE E SOLA NESSUNO SA COME MI SENTO NE COSA SI PROVA PER UN UOMO QUANDO TI SUCEDONO QUESTE COSE.ASPETTO I VOSTRI CONSIGLI.GRAZIE