martedì, gennaio 29, 2019
mercoledì, novembre 27, 2013
PERCHE' AMO UN UOMO SPOSATO ?
Salve, sn una ragazza
di 27 anni,ho conosciuto un uomo
sposato, abbiamo cominciato a frequntarci x conoscerci
bene,e infatti stiamo
bene,lui mi tratta bene,mi fa tanti regali,andiamo due volte
volte alla
settimana a mangiare fuori,insomma mi fa stare come una
signora,mi vizzia! ma
il punto è che alla fine di tutte queste cose belle m sento
triste e sola
perché lui sempre deve tornare dalla sua famiglia,sono
innamorata persa,piango
quasi tutti i giorni,nn riesco a dormire la notte,soo
pensando a lui... è
proprio un inferno,perchè con tanti uomini iberi che ci sono
il mio cuor ha
voluto proprio un uomo sposato?
TRADIMENTO VIRTUALE
Età: 56
Per lavoro ho avuto bisogno di iscrivermi ad una social network. Mi iscrivo e compare la scritta: potresti conoscere queste persone, persone delle quali, sempre per lavoro avevo l'indirizzo di posta elettronica e con le quali avevo scambiato mail. Mi appare anche il nome di mio marito che non mi sapevo avesse un account, che aveva peraltro lasciato aperto. Con sgomento leggo la pagina dove lui scambiava tenerissime parole con una donna in particolare. Con le altre faceva il cretinetto della situazione. Con questa si era creato almeno a parole un legame di un certo tipo . Lei una dottoressa di Trieste gli chiedeva di raggiungerla, lui che prometteva che presto l'avrebbe fatto, che stava cercando il modo. Le chat iniziate a fine 2009 e terminate nel 2011 io le ho scoperte a luglio 2012. Nel 2009 lui ha avuto un infarto e mi voleva costantemente a fianco... Non potevo allontanarmi mai, abbiamo fatto bei viaggi in quegli anni e non credevo mai di poter scoprire questa e altre cose... Niente di fisico. Tutto virtuale . Ma per me virtuale o fisico e' tradimento. Da allora non vivo più. Ho perso circa 10 kg . Lui si dispera perché mi vede lontana e diffidente. Giura che ha amato solo me sempre , che il suo e' stato un gioco ma io non è la faccio a superare. Penso di essere depressa .... Che fare?
giovedì, agosto 22, 2013
DOPO CHE AVEVO DECISO DI SEPARARMI IL MIO AMANTE MI LASCIA
Violetta Età: 52
Amanti per quasi 10anni, lui divorziato da tempo senza figli, io sposata io separata in casa con figli adulti, finalmente riesco a liberarmi da tutti i vincoli, sono libera. Parlo ai miei figli di lui con il suo assenso. Lui va in crisi e tempo 4 mesi fra alti e bassi, distacchi, fughe e sensi di colpa mi chiede di sospendere e restare solo perché dice di aver perso l\'entusiasmo e la passione. Per lui sono importante, sta bene con me e vorrebbe risolvere la crisi, ha bisogno di restare solo. Io ci sto male, mi dimostro però comprensiva, ma lui si allontana sempre di più. Tempo un mese e vengo a sapere che frequenta un\'altra donna, mi dice che non rappresenta nulla, e che comunque tra di noi e\' finita e lui non torna indietro, perche\' ha capito che non prova piu\' niente per me, quindi si ritiene libero. poi va con lei fuori per un fine settimana. Io mi dispero ancora.
HA 19 ANNI SONO GIA' DIPENDENTE AFFETTIVA
S-fortunella Età: 19
Ho letto e mi sono documentata riguardo alle dipendenze affettive ed io sono proprio la prova vivente di una dipendente affettiva . Purtroppo , mi sono innamorata di un mio coetaneo nonché mio vicino di casa , dopo 5 anni di\"innamoramento\" solo da parte mia (non ho frequentato nessun altro ragazzo sebbene la mia giovane età e le possibilità che ho avuto in quanto per me esisteva solo lui) sono riuscita ad avere una relazione con lui , io ero la piu presa anche se inizialmente sembrava essere anche lui innamorato di me in quanto non si era mai comportato cosi con nessun altro. Dopo un po è iniziato a cambiare era sfuggente distratto..e una sera ho scoperto che aveva una relazione parallela con un altra e lui ha ammesso tutto , lei non sapeva della mia esistenza..mi ha completamente rovinata , mi guardo allo specchio e mi odio, mi da fastidio che mi toccano(non mi sono concessa).lui ama la bella vita , bere fare tardi la notte e con me stava cambiando anche la sua famiglia approvava in quanto non aveva mai avuto una relazione seria , l altra ragazza una poco di buono . Vorrei farlo soffrire come sto soffrendo io , so che la vendetta non aiuta ma come si puo dire ti amo guardando negli occhi e comportarsi così , come si puo scegliere l altra..la cosa che più mi fa male e che per me era il mio grande amore e lui adesso e felice con un altra ..mi sento una seconda scelta , umiliata , derisa , delusa non mi posso fidare piu di nessuno . Ci sono cose peggiori,ma questo dolore per me e troppo forte mi ha reso insicura ,mi ha fatto odiare me stessa..nonostante la mia giovane età mi ha segnato per il resto della vita .
IL MIO PARTNER HA UN CALO TOTALE DEL DESIDERIO
irma Età: 41
Buongiorno,
ho una relazione a distanza da ormai un anno con un mio coetaneo e ci vediamo circa un fine settimana al mese. Da subito ho come avvertito una sua insoddisfazione nei miei confronti, quindi gliene ho parlato chiedendogli di farmi capire cosa gli piacesse ed ho sempre cercato di soddisfarlo. Dopo i primissimi incontri, però il suo desiderio è calato a picco. Lui lamenta una depressione che a volte è evidente, e dalla quale cerca di tenersi a galla. Alle mie avances tutto quello che fa è rendersi \"disponibile\" (ma non sempre, chiaramente, riesce a mantenere l\'erezione, soprattutto durante i rapporti) ma totalmente passivo. Il mio desiderio verso di lui non è così grande da rendere la cosa soddisfacente. Per un periodo l\'ho lasciato tranquillo, perchè mi aveva detto che l\'avremmo risolta se non lo avessi pressato, ma non è cambiato nulla. Ho cercato di affrontare il discorso più volte e l\'ultima sono stata accusata di non essere propositiva e seduttiva. Io ho l\'autostima a pezzi, con tutti la buona volontà non riesco proprio ad essere una bomba sexy. Mi ha detto che ne avrebbe comunque parlato col medico, perchè questa è la fine che hanno fatto anche tutti i suoi rapporti precedenti. Non so però cosa abbiano concluso o se ne abbiano parlato davvero. Sono confusa, e non so veramente cosa fare. Io lo amo ed è chiaro come il sole che lui mi vuole un mondo di bene, per questo maggiormente ne soffro. Non me la sento di lasciar perdere, di lasciarlo o di tradirlo. E non so più cosa fare... Vi sarei molto grata se poteste darmi un consiglio. Grazie.
IL MIO FIDANZATO DA QUANDO E' IN TERAPIA E' CAMBIATO
Età: 31
mi chiamo f, ho 31 anni, ho una relazione di 10 anni che sta affrontando un periodo di crisi, sfociata lestate scorsa in una pausa durata un mese. premetto che il mio fidanzato è seguito da una psicoanalista da circa 2 anni. il nostro è stato un grande amore fina dallinizio, una forte intesa emotiva, fisica e mentale. abbiamo fatto i salti mortali per stare insieme poichè abitavamo in due città diverse..ci siamo impegnati luno nei confronti dellaltra..poi nel momento di vita in cui finita la laurea potevamo stare insieme il mio ragazzo è entrato in una profonda crisi esistenziale sul suo futuro. negli anni precedenti ero io a fare la spola tra le due città..arrivata ad unetà in cui avevo bisogna di creare una famiglia 29 anni ho chiesto a lui di venire da me..io dovevo ancora finire gli studi ed avevo trovato un lavoro part time mentre lui essendo stato costretto dalla famiglia a lasciare la città che amava per ritornare a casa da loro era in una condizione ancora indefinita.. ammetto di aver pressato un po..però era un desiderio comune il voler stare insieme.. qui da me lui non ha concluso nulla..non è riuscito a prendere in mano la sua vita ed situazione sue familiari gravi non hanno aiutato. è sempre stato un ragazzo molto dolce e attento con me..con una voglia infinita di rendermi felice e di stare insieme.. dopo un anno di convivenza a spese dei genitori e in seguito a questo sua insoddisfazione personali è andato in terapia. era partita come una terapia di coppia ma lui ha preferito scegliere un percorso individuale. il problema è questo: io ora non sento e non riconosco più la persona attenta e affettuosa, da quando segue questa terapia è molto concentrato su se stesso, nutre una rabbia nei miei confronti per averlo fatto venire qui ed avergli fatto perdere tempo..come se la coppia ne fosse stata la causa..mi dice che ha pensato a me per 10 anni e che ora deve pensare a se stesso perchè lui ora cè..mi ha perfino detto che questestate staremo insieme solo 10 giorni perchè poi deve pensare alle sue cose facendomi fare anche il biglietto del ritorno(io sarei andata a casa sua al mare)prima perchè così non avevo scuse per rimanere di più..dice che mi ama ma che ora deve pensare a fare le sue cose..io mi sento spiazzata perchè non riconosco più la persona di cui mi ero innamorata e non capisco come dopo due anni di analisi lui abbia dirottato la responsabilità dei suoi fallimenti su di me invece di prendere coscienza delle sue responsabilità ed abbia deciso di mettere un muro tra lui e la coppia..divenendo freddo e distante..io mi sento su un filo..come tenuta alla corda..prima non era così anzi forse ero io la parte più forte...ora invece mi sento molto fragile e debole..e non so cosa fare..a volte penso sia una fase e cerco di assecondare questo suo bisogno di realizzazione anche se fa male perché continua a dirmi che io non capisco il cambiamento, che pretendo tutto da lui, che lo rimprovero e che lui non ce la fa a fare per due..questo perchè ovviamente la sua famiglia ha tagliato i fondi ed ora lasceremo questa casa ed ognuno tornerà dalle proprie famiglie dorigine..il problema è quindi che io non mi sento parte del suo cambiamento e sono felice che finalmente lui pensi a se stesso ma non capisco perchè non riesce ad integrarmi in questa sua nuova visione..sono disposta ad affrontare una nuova separazione però vorrei sapere di avere un progetto comune..ma alle mie domande non arrivano risposte..mi risponde che mi ama ma che ora deve pensare a se stesso...e questo riguarda tutto dal futuro fino allattenzione quotidiana o al gesto affettuoso che prima cera.
la ringrazio per la sua disponibilità. mi sento debole e lui aumenta questa mia fragilità sfuggendo, non rispondendo ai messaggi, chiamandomi poco...penso di non avere più il controllo sulla mia vita..anche se mi ferisce lascio stare perchè ho paura e vedo che a lui non importa perchè per lui ora l\'importante è non sentirsi oppresso..è come se ora la coppia fosse sbilanciata e non so come riprendere in mano la situazione..mi sento un tappetino nelle sue mani e la cosa mi fa star male anche perchè prima non era così..
MI SONO RESA CONTO CHE AMO TROPPO
Nina Età: 29
Da poco ho iniziato a leggere \"donne che amano troppo\" dopo vari avvenimenti che hanno messo in discussione la mia vita ma anche l\'amore che provo/provavo per lui. Pensavo di aver raggiunto una stabilità, un\'equilibrio e tutto questo invece è stato spazzato via da un incendio. Le mie cose distrutte, la casa distrutta e io sola. Lui c\'era ma era una figura che comandava la mia vita dicendomi cosa dovevo o non dovevo fare, invece a me serviva solo un abbraccio. Da quando, quindi, ho ripreso a controllare istintivamente in cellulare, ad essere sempre in ansia per un suo msg o una sua chiamata, allora mi sono resa conto che stavo amando troppo...
E leggendo il libro mi sono riconosciuta in alcuni punti fondamentali.
Il mio problema però è che sono davvero totalmente sola. Non ho amici su cui contare, non ho buone conoscenze se non qualcuna a livello lavorativo ma che rimarrà sempre su quel piano. Nessuno con cui confidarmi...
Per questo che sono diventata così dipendente, xke non ho nient\'altro...non faccio nulla xke aspetto una sua chiamata o un suo msg per vederci e io devo essere sempre bella e pronta per esserci. Il problema é che lui è davvero un uomo che mi chiama e manda msg, ma io mi arrabbio e ci sto male anche solo quando mi dice che esce coi suoi amici, xke vorrei stesse a casa...
Nel libro si parla anche molto di infanzia disturbata, cosa che non mi sembra di aver vissuto. Magari non disturbata, ma deviata si. Facendomi un esame di coscienza mio padre è sempre stato assente, un padre padrone assente, anche con mia madre. Forse ricercò uomini simili, in cui io debba diventare la loro priorità e che arrivino quindi a preferire la mia compagnia a quella di chiunque altro.
O no?
Un abbraccio
mercoledì, agosto 21, 2013
SONO L'ETERNA SECONDA
alena Età: 40
Ciao, dopo un brutto periodo di depressione dovuto al fatto di essermi lasciata con il mio fidanzato che frequentava da tempo un'altra ragazza, decisi di riprendermi la mia vita e una sera, mentre ero a passeggio da sola, incontro un ragazzo che con molta gentilezza m\'invitò a prendere un caffè. Non sò perchè ma mi dava sicurezza e accettai:da quel caffè sono passati 12 anni. Era impegnato ma non diedi molta importanza alla cosa all\'inizio. Con il tempo mi accorsi che così non era ma non sono mai riuscita a chiedergli di scegliere o di farlo io stessa, arrivando al giorno del suo matrimonio! Ci siamo rivisti pochi giorni dopo e in quell'occasione ho fatto il peggior errore che potessi fare:essere la seconda...
Con il tempo ho imparato a sopportare l'evoluzione della sua nuova vita sperando sempre che ci ripensasse ma così non è stato anche perchè non credo ne sarebbe capace per carattere è nè che l'abbia realmente mai voluto fino in fondo. Malgrado ciò, non mi sono mai sentita come un\'amante perchè sò che mi vuole molo bene ma iù passa il tempo e meno riesco ad accetare tutto il peso di questa situazione. Mi sono sposata anch'io ed il giorno del mio matrimonio ci siamo visti, quasi senza parlarci, come i giorni precedenti al suo di matrimonio.
In chiesa il mio pensiero era sempre lì, pensavo a cosa facesse o se si sentisse come me qualche anno prima.
La mia vita non è come la immaginavo:svegliarmi vicino alla persona più importante per me, avere un bambino che "ci" somigliasse e tanto altro. Mio marito è una brava persona che a volte mi guarda e dice "vorrei sapere a che pensi ...pensi sempre".
Dopo 12 anni mi chiedo il motivo per cui le persone si facciano influenzare dagli altri o da quello che possano pensare delle nostre azioni \"pazze\" e, potendo tornare indietro, almeno una volta glielo chiederei di scegliere me.
Io gli dico che gli voglio bene ma la verità è che c\'è molto di più perchè non c\'è un solo momento del giorno e della notte in cui lui non sia nei miei pensieri.
Penso di aver perso un pezzo di me quando l'ho incontrato ma in questi giorni la rabbia non mi permette neanche di rispondergli al telefono e per la prima volta da quando lo conosco, mi sento veramente arrabbiata con me stessa e con lui.
Gli altri mi vedrebbero come la cattiva che ruba il marito di un'altra ma il bene che gli voglio non glielo potrei spiegare:non è una bella posizione quella di chi vuol bene e non lo può dire.
NON SENTO IL SUO AMORE E NON SENTO NEANCHE' L'AMORE PER ME STESSA
Età: 45 Sono divorziata con un figlio di 21 anni e altri due fallimenti relazionali alle spalle oltre al matrimonio. Tre anni fa circa ho conosciuto un uomo di 4 anni più piccolo di me, abbiamo cominciato a frequentarci in maniera sempre più assidua fino a ieri. Ho subito per due anni la sua indifferenza, le umiliazioni, le ingiurie, i tradimenti, la violenza fisica, verbale e psicologica ma nonostante tutto non ho mai smesso di amarlo! Due anni fa ha scoperto delle mail che mi ero scambiata con un uomo che mi faceva la corte, risalivano a sei mesi prima e precisamente due mesi dopo l\'inizio della nostra relazione ed è andata avanti per circa un mese. Erano decisamente mail che non lasciavano spazio all\'interpretazione, era chiaro quello che lui voleva ed io stavo al gioco ma non è mai successo niente, non siamo mai andati oltre quelle mail perchè in realtà non ho mai voluto che accadesse. Ero confusa, avevo scoperto che in realtà il mio compagno mi aveva mentito, era sposato con due figli e viveva ancora in famiglia e non dalla madre come mi aveva detto e anche dopo, quando ha lasciato la moglie ed è andato a vivere con i genitori ha continuato a dire tante bugie che puntualmente smascheravo. Credo volessi trovare la forza di uscire da quel rapporto e cercavo di trovare un motivo perchè non mi bastava quello che avevo visto, ho sempre giustificato ogni cosa con lui....sentivo che non era leale, volevo lasciarlo ma non ci sono riuscita.....fino a ieri. Mi picchiava in modo selvaggio, m\'ingiuriava mi ha costretto a fare scelte che mi hanno isolata sempre di più! All\'improvviso ha smesso di picchiarmi, credo sia successo quando ho cominciato a difendermi, circa un anno fa, ma ha continuato ad apostrofarmi con i peggiori appellativi possibili...continuava a rinfacciarmi la storia delle mail, non ha mai creduto al fatto che non fosse successo altro e ogni cosa che facevo veniva ingigantita e messa in dubbio fino ad arrivare a litigare pesantemente. Le nostre liti sono diventate sempre più frequenti e feroci. Circa un mese fa ho scoperto casualmente un suo account di facebook e mi sono accorta che da più di un anno flirtava con una donna di 10 anni più piccola di lui ma ha sempre negato....ormai vivevo in un incubo, con lui non avevo più dialogo, mai una carezza, un attenzione ero sempre io che cercavo lui anche sessualmente e paradossalmente lui continuava ad essere geloso fino alla paranoia almeno così sembrava anche se in privato ero diventata invisibile. Gli ho fatto da geisha, cercavo di renderlo felice in tutti i modi possibili ma non serviva a niente, dava tutto per scontato ed ero sempre e comunque la bugiarda, falsa, ipocrita, p.....a che lo aveva deluso tre anni prima ma mi diceva anche che voleva sposarmi e che voleva un figlio da me. Caos totale nella mia testa, un terremoto di emozioni, sensi di colpa, rabbia, dispiacere, odio verso me stessa e il rimorso di quell\'errore che mi aveva segnata per sempre. Ieri mattina.... l\'epilogo. Eravamo in spiaggia e come al solito io non esistevo. La rabbia in me saliva ma cercavo di soffocare l\'istinto poi ho detto qualcosa che ha scatenato la bestia. Ha cominciato ad inveire, a picchiarmi non curante delle persone che erano intorno e m\'istigava, ho notato gli tremavano le mani, probabilmente, se fossimo stati soli mi avrebbe ammazzata di botte...ho cominciato a piangere a singhiozzi, gli ho urlato contro come non mai, gli ho intimato di smetterla e lui è diventato un cagnolino, cercava di calmarmi ma solo perchè temeva l\'intervento di qualcuno che non c\'è stato. Ho chiamato mia madre e le ho chiesto di venirmi a prendere...gli ho chiesto di non chiamarmi più, di non cercarmi, di viversi la vita che vuole ma non sarei mai più stata la sua prigione, l\'origine del suo male, il suo capro espiatorio! Un atto di coraggio il mio ma Non faccio che pensare a lui, sono immobile nel mio dolore, non faccio che piangere e chiedermi perchè... non voglio chiamarlo...non sento più il suo amore da troppo tempo ormai, non so neanche se l\'ho mai avuto il suo amore....il problema è, però, che da tempo ormai non sento più neanche l\'amore verso me stessa!
lunedì, maggio 27, 2013
HO A CHE FARE CON UN NARCISISTA, BUGIARDO PATOLOGICO
Candy Età: 47
Ciao a tutti,
sono una donna di 47 anni che, purtroppo, ha conosciuto un
bugiardo patologico narcisista di 64, benestante, non bello ma molto
carismatico.
La mia relazione continua imperterrita da 4 anni malgrado
più volte l'abbia
sorpreso con altre donne e sia venuta a conoscenza che le
altre erano trattate
esattamente come me o forse meglio.
Due giorni fa ho deciso di mettere la parola fine a questa
storia dopo
l'ennesima scoperta ma già oggi sto male da morire,
continuo a pensarlo, passo da casa sua per vedere se vedo la sua macchina
parcheggiata,vorrei che
telefonasse per poter riprendere la mia dignità che ho
sotterrato più di una
volta. Oggi vorrei che mi chiamasse o mi mandasse un
messaggio per fargli
vedere che d'ora innanzi io non ci sarò più per lui anche
se so che soffrirò
tanto. Scrivo questo perchè tante volte sono stata umiliata
e malgrado tutto
sono sempre tornata con lui perchè mi lasciavo convincere
che sarebbe cambiato ma così non è mai stato; pensavo di poterlo cambiare, che il
mio amore fosse diverso da quello che le altre potevano dargli e che con il
tempo se ne sarebbe accorto.
Ho subito situazioni deplorevoli alle quali ripenso per
trovare la forza di
uscirne ma malgrado tutto mi manca, è come se fosse una
droga.
Dopo ogni bugia, puntualmente scoperta perchè ormai sono
diventata un
detective, non gli rispondo per una-due settimane ma lui,
imperterrito, mi
tormenta con telefonate, messaggi o fa telefonare da amici
che lo aiutano nel
suo scopo per riconquistarmi; alla fine cedo e acconsento
nel vederlo, lì è la
mia fine perchè lui ha un potere di persuasione che mi
confonde, arriva con
regali importanti e quindi penso che se mi fa un regalo del
genere è perchè io
sono più importante delle altre, che gli manco veramente,
che mi vuole bene ma, purtroppo così non è. Quando lui ha la consapevolezza di
avermi riconquistato, dopo poche settimane ritorna quello di prima e contatta
altre donne e programma uscite serali o weekend.
Anche dinanzi all'evidenza nega tutto, dice che sono le
altre che lo
tempestano di telefonate e che lui non riesce a dire no
perchè non vuole far
loro del male.
Quante volte sono tornata indietro, troppe, ma questa volta
devo farcela se non voglio che mi porti alla pazzia. Vorrei poter recuperare la
mia dignità e
fargli vedere che questa volta troverà solo e soltanto il
silenzio ma ho paura
di non farcela perchè il passato mi ha dato modo di credere
che io sia troppo
fragile.
Malgrado io abbia un lavoro di responsabilità e abbia una
buona condizione
economica, mi sento oggi una nullità, una donna sull'orlo
di una depressione.
Vorrei tanto che qualcuno potesse darmi un consiglio per
uscire da questa
situazione, magari qualcuno che ha vissuto una storia simile
ed è riuscito a
liberarsi.
Aiutatemi
DOPO CHE L'AVRO' LASCIATO STARO' MEGLIO ?
bianca Età: 52
Voglio capire se e'
amore o follia.
Lo amo da 37 anni.
Felici senza interruzione per 20 . Nei successivi dieci
qualcosa non va; irrequieti entrambi. Tradimento. Prima mio
solo col corpo. Poi il suo con l'anima. Io che
avevo avuto sempre tutto con
facilita' lotto
all'ultimo sangue per riaverlo. Accetto che mi dica: non ti amo. Io rispondo
non e' vero perche' dentro di me e nel profondo della mia
anima penso davvero che non e' vero e che mi ama. Lascia l'amante, giovane,
intelligente e bella da togliere il fiato e resta con me. La ragazza si sposa con
un altro parimenti giovane che per lei
ha lasciato la moglie incinta e con tre figli dagli otto ai due anni. Da allora, sono passati 7 anni non siamo piu'
stati
felici,abbiamo avuto attimi di felicita', ma mai la
serenita'. Ho dato la
"colpa" dei nostri guai a tutto. Lavoro, stres,
eta'. E adesso? Guardo
quest'uomo che lavora letteralmente 18 ore al giorno,
quindi nel restante
tempo non puo\' parlare con me in quanto dorme. Se insito,
se metto la sveglia alle tre di notte e spiego in tutti i modi possibili le mie
ragioni mi dice:
Sono morto, tu fai cio' che vuoi io devo solo lavorare. La
mia mente si sta
spegnendo, potevo stare con lui malgrado il suo
comportamneto finche' la mia
anima mi diceva ...ti
ama.....Ora la mia anima non mi dice nulla . Vorrei
lasciarlo, ma questo significa seppellire una parte di me,
significa che lui
deve "morire" nella mia testa e devo essere io a "sopprimerlo" Davvero
posso farlo e sopravvivere? Anche adesso sto sopravvivendo
perche' per fare
ogni azione quotidiana (lavorare " ho un lavoro
intelluale molto
impegnativo", vestirmi, esserci per i nostri due figli
faccio ogni giorno
sforzi sovrumani e tanta tanta fatica.
Dopo? Dopo che
l'avro' lasciato staro' meglio?
Bianca , donna, senza eta', semplicemnete umana.
UN GRANDE AMORE ANCHE SE SOLO ONLINE
emy 78 Età: 34
sono una donna di 32 anni
sposata....felicemente
sposata....con 2 bambini.....e mai e poi mai avrei pensato
di cercare qualcosa
o qualcuno fuori dal mio matrimonio.....ma è successo ed è
stato una vera e
proria favola...bellissimo e
travolgente...stupendo...rifarei tutto nn rinnego
niente.....una sera con la noia a farla da padrona su un
social network molto
famoso un commento un mi piace e tutto è iniziato.....lui
bellissimo e
unico....un intesa mentale che nemmeno noi riuscivamo a
spiegare stessei
pensieri,stesso modo di intendere la vita scrivevamo le
stesse cose nello
stesso momento...ci sentivamo come una coppia nella vita
reale ...riuscivamo
anche a essere gelosi e a litigare ...ci sentivamo l uno
dell altra e nessuno
lo aveva deciso è venuto tutto cosi senza pensarci senza
deciderlo ci capivamo senza guardarci..si perchè nn ci siamo mai incontrati ,anche
se abitavamo a 30 km di distanza nn ci siamo mai visti....tutti e due sapevamo
che tra noi tutto sarebbe stato impossibile lui una brutta situazine di
separazione e io sposatissima con figli.....però ci bastava sognare
aspettavamo tutti e due il momento della giornata dove potevamo senterci,parlarci e
riempirci d affetto fino all inverosimile...nn c era niente di sessuale...certo
era bellissimo ma si era impadronito della mia testa, del mio cuore
completamente e inesorabilmente....mi manchi ti voglio bene ti
bacio...parlavamo di tutto dalla politica al sesso e ci intendevamo sempre su tutto....lo
sentivo vicino a me come nessuno in quel momento.... era uguale a me simile a
me... ....nn lasciarmi ....ora sei come l aria per me... se mi lasci sarà
un brutto colpo mi diceva e io ero in
capo al mondo senza lui sembrava che più niente avrebbe avuto senso....poi però come tutti i sogni arriva sempre qualcosa
o qualcuno a svegliarti e per lui è arrivata una donna nella vita
reale...io nn potevo competere con una storia vera ...con una donna in carne e
ossa e il mio principe si è svegliato e se nè andato....io l ho mollato si
perchè mai e poi mai sua amica ...mai nella vita l avrei diviso con qualcuna
l amavo troppo sarebbe stata una vera e proria tortura..tanto lui sapeva
che nn sarei mai potuta essere sua...spero soltanto con tutto il cuore che
questa donna reale nn mi abbia cancellato che con la sua realtà sia riuscita a ridicolizzare la nostra "storia"...il nostro è stato un
sentimento puro, vero ....sono 15 giorni che nn ci sentiamo e lo penso ancora tantissimo e mi
manca tanto ma sò che prima o poi passerà...il sentimento passerà...ma il suo
ricordo no...rimarrà sempre dentro di me sei stato importante per
me.....ti voglio bene tesoo nn dimenticarmi ...ricordami con affetto per
sempre..ciao tesoro...
QUESTO AMORE MI HA RESO PIU' SOLA DI PRIMA, DEVASTATA
daniela Età: 40
Mi chiamo daniela e
ho 40 anni.Dopo la fine del mio
matrimonio,ho ritrovato sulla mia strada il mio fidanzato
delle scuole medie.
Mi sentivo sola,e la prima volta che l'ho rivisto mi
sembrava di toccare il
cielo con un dito.Lui sembrava vittima di un
tradimento,quello diceva e non
aveva soldi per colpa della compagna che gli aveva sottratto
tutto.Mi dava
appuntamento e poi non veniva e in me cresceva sempre più la
voglia di
vederlo.Ogni volta aveva un problema ...ho cominciato a
dargli soldi.più gliene
davo e più problemi aveva.io gli davo i soldi e lui la
stessa sera
spariva.tornava stava con me mi faceva stare bene poi
ricominciava.
ad un certo punto nella nostra storia sono entrati anche i
nostri figli...il
mio di 17 anni e il
suo di 12.mi ha aiutato nei lavori della mia nuova
casa,sembrava volesse stabilire un rapporto stabile....però
non lavorava e
certe mattine non veniva più nemmeno a fare i lavori a casa
mia.abbiamo
litigato mille volte e ogni volta erano insulti...che non
valevo niente,che non
sapevo afre questo e quello,ogni tanto 1 schiaffo e una
volta è arrivato a
dirmi che facevo schifo e mi ha sputato in faccia.Io che mi
sono sempre sentita sola gli ho concesso di nuovo di entrare nella mia casa ma tutti i giorni aveva qualche cosa da ridire.lui non lavorava,io tornavo da
lavoro e sempre qualcosa da ridire.per lui sbagliavo tutto.mi ripeteva
sempre di stare zitta...che parlavo troppo.poi ho cominciato a sospettare che lui
avesse anche
dipendenze da alcol e droga.beveva sempre di più...e se gli capitava un
lavoro diceva sempre che non lo avevano pagato.alla fine
dopo l'ennesima
discussione solo per avergli chiesto perchè aveva rifiutato
una telefonata,
dopo che mi aveva minacciato di picchiarmi mio figlio si è
intromesso tra di
noi e lui minacciava
anche lui...li non ce l'ho fatta più....adesso sono 3
settimane che non lo vedo....ho paura che lui torni a
cercarmi perchè
nonostante mi abbia
fatto molto male credo di essere dipendente da lui ....e
per quello che dice agli altri mi fa sentire pure
colpevole...dice a tutti che
tra noi è finita perchè io ero possessiva...solo perchè
avevo fatto una
domanda....sono più sola di prima,devastata,e insicura come
non lo sono stata mai....
A VOLTE E' MEGLIO AMARE IN SILENZIO
Diotima Età: 35
salve....
Da qualche mese ho un'amicizia virtuale con un ragazzo più
piccolo.
Non c'era nessuna voglia di avere un'amicizia profonda, o
addirittura
qualcosa di più al principio.Si parlava e si scherzava
innocentemente.
Però col tempo, ho capito di provare ben altro.
Rivelatogli ciò che provavo, dopo un primo momento in cui
anche lui (21 anni)
ha affermato di provare lo stesso, ha fatto un passo
indietro, dicendo che
l'intensità dei miei sentimenti era troppa per poter continuare
l'amicizia.
Ora l'ho perso anche come amico.
A volte è meglio tenersi tutto dentro,e amare in silenzio.
HO PAURA CHE MI MANCHI QUEL POCO CHE MI DA'
stellina Età: 44
da circa un anno ci
frequentiamo. lui è sposato per la
seconda volta, una figlia dal primo matrimonio. sua moglie
\"in dote\" ha
portato due figli nati dal primo matrimonio ed ora vivono
tutti e 5 insieme.
con lui mi vedo di frequente. prima in motel ora a casa mia.
lui è stato il
pretesto per la mia separazione sognata e tentata per più di
10 anni e di
questo devo essergliene grata.
abbiamo un\'intesa sessuale che io non ho mai avuto con
nessun altro e, a detta sua, reciproca.
di lui mi racconta poco e niente. il niente è riferito alla
moglie. sembra che
non esista ma c\'è e ovviamente condiziona sia i tempi che
le modalità dei
nostri incontri.
soffro. soffro perchè proprio quando sono sola lui non c\'è:
week end, sera,
feste, vacanze.
non mi ha mai promesso nulla, in questo almeno è corretto,
anche se ultimemente avanza desideri di stare un po\' più con me, progetta,
sognando, week end da trascorrere con me in qualche città lontano da dove siamo. e
la mia speranza di averlo un po' di più cresce, sebbene sappia che è una
speranza vana.
non riesco a lasciarlo perchè anche quel poco (che poi
pochissimo non è) che mi dà ho paura che mi mancherebbe terribilmente...
soffro perchè lo vorrei tutto per me consapevole che la cosa
non si verificherà
mai...
non trovo la forza di dire basta.
venerdì, febbraio 22, 2013
HO CAPITO DI SOFFRIRE DI DIPENDENZA AFFETTIVA
Hiitchcock Età: 41
Ho capito di soffrire di dipendenza affettiva. Ho sempre
cercato di controllare le mie partner, con le quali ho creato un rapporto di
osmosi nel quale ci si isolava dal resto del mondo. Mal tolleravo i loro
tentativi di avere degli spazi propri e la mia gelosia è stata sempre
eccessiva, al punto di non tollerare neppure che lavorassero in ambienti dove
fossero presenti degli uomini. I miei genitori sono separati, lo sono stati in
casa per anni, dove io ho assistito a violenze psicologiche, urla, litigi, ed
io stesso sono stato fortemente sottostimato da mio padre, che mi insultava
persino davanti agli amici e mi reputava un fallito.
La mia ultima esperienza si discosta dalle altre perchè a far la vittima
stavolta sono stato io. Ho accettato di stare con una persona che dice di non
amarmi, di cercare altro, che mi ha mortificato con parole spiacevoli e che
sostiene di \"appoggiarsi a me\". Una ragazza trentenne con un vissuto
familiare difficile, con storie sordide alle spalle, una vita incentrata sul
sesso e sull\'aver accettato vessazioni psicologiche da partner adulti e
sposati quando lei era ancora molto giovane.
Ho deciso di uscire da questo inferno persuaso di non aver mai amato realmente.
I miei grandi amori li rinchiudevo al riparo da tutti e poi me ne
disinteressavo, trascurandoli. Quando venivo lasciato soffrivo in modo
terrificante. La prima volta, a 27 anni, ho pensato d\'impazzire e son finito
in analisi. Ho pensato al suicidio e volevo persino ammazzare i miei genitori.
Ora, dopo tanti anni, sono consapevole di avere un problema. Come se ne esce?
Grazie.
giovedì, novembre 22, 2012
GLI UOMINI NON SAREBBERO DISPOSTI A LASCIARE LA FAMIGLIA ?
robert42 Età: 42
salve atutti. ho
letto spesso sul forum che gli uomini
nn sarebbero disposti a lasciare la famiglia. beh io mi
accingevo a farlo. la
mia relazioen e durata un anno e mezzo, una syoria con una
persona conosciuta nello stesso ambito lavorativo. venivo da una delusione
d'amore con mia koglie sgamata che flirtava con uno su un social forum. ebbene ci
cnoonosciamo e iniziamo una storia condita di emozioni, passioni e
abbracci. lei sin dall'inizio mi aveva chiesto di lasciare la famiglia
dicenco che per me c'era un progetto di vita. ho sempre cercato di riflettere e
soprattutto e in
particolare nel monbeto in cui si hanno dei figli.
ritenenevo quindi che l
asoluzioni miglio fosse quella di attendere e fare in modo
che i ragazzi
potessero crescere chioedendole di starmivicino. sono stato
sempre leale ed
onesto sia nel dirle le cose che nel farle. le ho fatto
tanti regali e emi ha
sempre detto con me era felice sino a quest\'estate. mi
aveva sempre chiesto il diritto di farsi una famiglia e io le ho sempre detto che
avrei voluto ma che
mi avrebbe dovuto dare de tempo perche 1 dei miei figlie
eran ancora troppo
piccolo. a settembre ritorna dall\'estate e mi dice che ha
iniziato una
relazione con uomo di 50 anni seprato con due figli grandi.
per me e stata una
docci afredda. mi e crollato il mondo addosso. non ha inteso
piu risposndere
alle mie telefonate e agli sms che gli inviavo. pochi giorni
prima metà agosto
mi scriveva e diceva che non vedeva l\'ora di vedermi. le
chiedo un chiarimneto e ci incontriamo e piangendo mi chiede perche non ho lasciato mia moglie e i miei figli e che era 1 anno e mezzo che mi veniva dietro. ho
continuato a dirle che avrei atteso ancora un altro po nn me la sentivo di
lasciare i miei figli ed in poarticolare il piu piccolo. ad ottobre ci incontriamo
per caso, ci abbracciamo e ci stringiamo forti e le dico che sarei stao
disponibile a rivedere la mia posozione assecondandole sue richieste di
avere un uomo tutto per lei a natale e nelel feste comandate e come quando
voleva. la risposta e\' stata che lei era serena e che quindi la mia risposta
meritava una riflessione.ho voluto solo descrivervi la mia situazione.
non sono in grado di dirvi quale sarà il mio futuro ma da domani mi allontanero'
da lei. cambiero
orari e bar di ritrovo in uno al posto moto che condividevamo.
ogno giorno che
la incontro e per me un calcio in bocca. sono stanco di
soffrire e le parole
che miriconosceva prima, quali mia dolcezza ed essere una
persona fantastica
sono solamnete parole vuote. mi definiva una meraviglia.bene
mi eclissero'
lasciando alle spalle il ricordo di quello che c'e stato e
tornando dai miai
figli che meritando di avermi con loro. un cordiale saluto
domenica, ottobre 21, 2012
LA MIA PAURA E' QUELLA DI TOGLIERE UN PADRE AI FIGLI ?
Sara Età: 40
Circa un anno fa dopo lunghi anni di
matrimonio (con figli)sono stata tradita dal marito.L'infatuazione di mio
marito verso questa donna tra l'altro nuova collega di lavoro fu immediata, dal
primo giorno che l'ha vista (cosí mi era sembrato). Premetto che ho dovuto
combattere per anni per la gelosia possessiva di mio marito nei miei confronti,
e che molte volte mi ha portato all'esasperazione. Questa gelosia scompare
nell'arrivo di questa ragazza tra l'altro molto ma molto piú giovane di
mio marito. Presenta la nuova collega di lavoro a tutta la famiglia, figli
compresi, la invita spesso a casa nostra, comportandosi in modo normalissimo. Il
mio pensiero, dato la giovane etá era che si trovava bene con noi dato che era
lontana dalla sua famiglia e noi eravamo un po il padre e la madre di questa
ragazza.
Purtroppo dopo parecchi mesi, ho ascoltato il mio sesto
senso e le chiacchiere
della gente, e decisi di vedere cosa fa mio marito in
assenza mia. La sorpresa,
lo stupore, l'angoscia, il tradimento con una persona che
pensavo amica. Mi ci
é voluto molto a rialzarmi da questo dolore immenso che ho
provato quel giorno.
Ho cercato di far riflettere mio marito sulla strada
sbagliata che stava prendendo, e fargli capire che lo perdonavo se tornava a
casa e che non frequentasse piú quella persona che nei miei occhi é apparsa
la persona piú falsa di questo mondo. Avrei voluto che mio marito mi
abbracciasse e mi chiedesse scusa all'istante e chi promettesse che una cosa
cosí non sarebbebbe mai piú successa. Ma
purtroppo non fu cosí. Lui ha dovuto pensare con chibstare!!!! Ha dovuto parlarne prima con la sua nuova fiamma,
dopo si é reso conto che era meglio stare in famiglia. Molti mesi sono
passati dove loro cmq comunicavano ancora e volevano cmq rimanere amici. Cosa che
io non ho potuto accettare. Adesso posso dire che é tutto come prima, geloso
di me, ecc.. Peró nei suoi occhi non ho mai visto un pentimento vero e
proprio, e oggi che il cuore mio non sanguina piú mi chiedo se non ho fatto un
grandissimo sbaglio a perdonarlo, forse era meglio lasciarlo andare (anche se
secondo me con futuro molto squallido)ed ora forse avrei una vita piú felice, mi
potrei concentrare di piú sui miei figli e vivere la vita come viene. Invece
cosí sono infelice, e non sopporto che mio marito andando a lavorare veda
giornalmente questa persona, mi sento presa in giro ogni giorno. Lui mi ripete
che sono pazza che non c'é piú nulla...ma é difficile credergli la fiducia é
andata completamente, e se ha avuto il coraggio di rovinare la
nostra famiglia
innamorandosi di questa persona, chi mi dice che non stá con
noi solo per
comoditá? Aspettando che i figli divenatno piú grandi?
Vorrei tanto una nuova
vita, ma non cosí... sono veramente stufa.... Il tempo fa
guarire il cuore, e
guarito quello entra in scena il cervello che vede le cose
con piú obiettivitá.
Forse la mia paura é quella di togliere un padre ai figli?
Non lo so,
Aiutatemi..
OSSESSIONI
cenerentolo Età: 28
gentile dott sono una
goivane mamma di 28 anni separata dopo solo 9 mesi di matrimonio a causa di maltrattamento e
che convive con un uomo di 43 anni separarto e con un figlio di14.per non
dilungare troppo le pongo subito una domanda a causa di una gravidanza non
voluta a soli 6 mesi di convivenza mi sono sentita spinta da tutti i famigliari ad
abortire, ma l'angoscia che scatena tale decisione non condivisa mi ha
portato ad optare per l'utilizzo di erbe un tempo usate per abortire
spontaneamente, non le sò dire e nemmeno spiegare che periodo del cavolo ho trascorso
1 mese segnato oltre tutto dalla dall'infortunio del mio compagno che lo ha
reso invalido,premettendo che sono celiaca a causa di questa
forte pressione ho iniziato ad accentuare il mio modo personale di stare
attenta alla contaminazione da glutine,fase transitoria che dopo qualche
settimana di rimproveri e rinfacciamenti con il mio compagno mi hanoo
fatto scattare al sentire delle notizie drammatiche al telegiornale dei flesch
in cui ero io a fare quella stessa azione, motivo per òla quale sono andata
da uno specialista che in una serie di sedute mi ha detto che si trattava di
ansia ma facilmente gestibile anche perchè ne parlavo apertamente con il mio
compagno e sdrammatizavo sull'assurdita dell'immagine e cercavo di
forzarmi a fare quelle azioni che mi procuravano il batticuore come
affacciarmi dal balcone per paura di potermi buttare sotto o toccare e maneggiare
oggetti appuntiti devo premettere che i miei m9 mesi di matrimonio sono state
segnate da notevoli percorse da parte del mio compagno mi sono sposate incinta
quindi giustifico il terrore dei miei famigliari alla notizia di un altra
gravidanza e quella di lui che si è trovato padre senza volerlo del suo primo
figlio..........premetto che a 16 anni sono stata aggredita e nessuno lo ha mai saputo ed
ho superato il tutto da sola grazie a dio e durante i periodi lavorativi
temporanei tra un anno e l'altro di scuola qualche datore di lavoro ci ha
provato in modo pure brusco........poi si immaggina io da1 anno separata 1 bambina
di1 anno lui da 1 mese separato un figlio di allora10 anni un improvvisa
gravidanza tutto l'odio la rabbia e il quanto che si è portato dietro la sua
invalidazione fisica e la cura della sua epatite c scoperta per caso si immagina 2
anni di inferno che mi hanno portato da uno psicoterapeuta ora sono 4 anni che
stiamo insieme tutto si è normalizzato amo tanto il mio compagno ma volevo sapere se
gli episodi descritti sono delle ossessioni e se il fatto di riavere
qualche immagine raccapricciante al sapere una notizia terrificante al tg
sono sintomi di ossessioni da curare grazie mille in anticipo per la sua
risposta
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