venerdì, febbraio 22, 2013

HO CAPITO DI SOFFRIRE DI DIPENDENZA AFFETTIVA


Hiitchcock Età:   41
Ho capito di soffrire di dipendenza affettiva. Ho sempre
cercato di controllare le mie partner, con le quali ho creato un rapporto di
osmosi nel quale ci si isolava dal resto del mondo. Mal tolleravo i loro
tentativi di avere degli spazi propri e la mia gelosia è stata sempre
eccessiva, al punto di non tollerare neppure che lavorassero in ambienti dove
fossero presenti degli uomini. I miei genitori sono separati, lo sono stati in
casa per anni, dove io ho assistito a violenze psicologiche, urla, litigi, ed
io stesso sono stato fortemente sottostimato da mio padre, che mi insultava
persino davanti agli amici e mi reputava un fallito.
La mia ultima esperienza si discosta dalle altre perchè a far la vittima
stavolta sono stato io. Ho accettato di stare con una persona che dice di non
amarmi, di cercare altro, che mi ha mortificato con parole spiacevoli e che
sostiene di \"appoggiarsi a me\". Una ragazza trentenne con un vissuto
familiare difficile, con storie sordide alle spalle, una vita incentrata sul
sesso e sull\'aver accettato vessazioni psicologiche da partner adulti e
sposati quando lei era ancora molto giovane. 
Ho deciso di uscire da questo inferno persuaso di non aver mai amato realmente.
I miei grandi amori li rinchiudevo al riparo da tutti e poi me ne
disinteressavo, trascurandoli. Quando venivo lasciato soffrivo in modo
terrificante. La prima volta, a 27 anni, ho pensato d\'impazzire e son finito
in analisi. Ho pensato al suicidio e volevo persino ammazzare i miei genitori.
Ora, dopo tanti anni, sono consapevole di avere un problema. Come se ne esce?
Grazie.

giovedì, novembre 22, 2012

GLI UOMINI NON SAREBBERO DISPOSTI A LASCIARE LA FAMIGLIA ?


robert42 Età:   42
salve atutti. ho letto spesso sul forum che gli uomini
nn sarebbero disposti a lasciare la famiglia. beh io mi accingevo a farlo. la
mia relazioen e durata un anno e mezzo, una syoria con una persona conosciuta nello stesso ambito lavorativo. venivo da una delusione d'amore con mia koglie sgamata che flirtava con uno su un social forum. ebbene ci cnoonosciamo e iniziamo una storia condita di emozioni, passioni e abbracci. lei sin dall'inizio mi aveva chiesto di lasciare la famiglia dicenco che per me c'era un progetto di vita. ho sempre cercato di riflettere e soprattutto e in
particolare nel monbeto in cui si hanno dei figli. ritenenevo quindi che l
asoluzioni miglio fosse quella di attendere e fare in modo che i ragazzi
potessero crescere chioedendole di starmivicino. sono stato sempre leale ed
onesto sia nel dirle le cose che nel farle. le ho fatto tanti regali e emi ha
sempre detto con me era felice sino a quest\'estate. mi aveva sempre chiesto il diritto di farsi una famiglia e io le ho sempre detto che avrei voluto ma che
mi avrebbe dovuto dare de tempo perche 1 dei miei figlie eran ancora troppo
piccolo. a settembre ritorna dall\'estate e mi dice che ha iniziato una
relazione con uomo di 50 anni seprato con due figli grandi. per me e stata una
docci afredda. mi e crollato il mondo addosso. non ha inteso piu risposndere
alle mie telefonate e agli sms che gli inviavo. pochi giorni prima metà agosto
mi scriveva e diceva che non vedeva l\'ora di vedermi. le chiedo un chiarimneto e ci incontriamo e piangendo mi chiede perche  non ho lasciato mia moglie e i miei figli e che era 1 anno e mezzo che mi veniva dietro. ho continuato a dirle che avrei atteso ancora un altro po nn me la sentivo di lasciare i miei figli ed in poarticolare il piu piccolo. ad ottobre ci incontriamo per caso, ci abbracciamo e ci stringiamo forti e le dico che sarei stao disponibile a rivedere la mia posozione assecondandole sue richieste di avere un uomo tutto per lei a natale e nelel feste comandate e come quando voleva. la risposta e\' stata che lei era serena e che quindi la mia risposta meritava una riflessione.ho voluto solo descrivervi la mia situazione. non sono in grado di dirvi quale sarà il mio futuro ma da domani mi allontanero' da lei. cambiero
orari e bar di ritrovo in uno al posto moto che condividevamo. ogno giorno che
la incontro e per me un calcio in bocca. sono stanco di soffrire e  le parole
che miriconosceva prima, quali mia dolcezza ed essere una persona fantastica
sono solamnete parole vuote. mi definiva una meraviglia.bene mi eclissero'
lasciando alle spalle il ricordo di quello che c'e stato e tornando dai miai
figli che meritando di avermi con loro. un cordiale saluto

domenica, ottobre 21, 2012

LA MIA PAURA E' QUELLA DI TOGLIERE UN PADRE AI FIGLI ?


Sara Età:   40
Circa un anno fa dopo lunghi anni di matrimonio (con figli)sono stata tradita dal marito.L'infatuazione di mio marito verso questa donna tra l'altro nuova collega di lavoro fu immediata, dal primo giorno che l'ha vista (cosí mi era sembrato). Premetto che ho dovuto combattere per anni per la gelosia possessiva di mio marito nei miei confronti, e che molte volte mi ha portato all'esasperazione. Questa gelosia scompare nell'arrivo di questa ragazza tra l'altro molto ma molto piú giovane di mio marito. Presenta la nuova collega di lavoro a tutta la famiglia, figli compresi, la invita spesso a casa nostra, comportandosi in modo normalissimo. Il mio pensiero, dato la giovane etá era che si trovava bene con noi dato che era lontana dalla sua famiglia e noi eravamo un po il padre e la madre di questa ragazza.
Purtroppo dopo parecchi mesi, ho ascoltato il mio sesto senso e le chiacchiere
della gente, e decisi di vedere cosa fa mio marito in assenza mia. La sorpresa,
lo stupore, l'angoscia, il tradimento con una persona che pensavo amica. Mi ci
é voluto molto a rialzarmi da questo dolore immenso che ho provato quel giorno.
Ho cercato di far riflettere mio marito sulla strada sbagliata che stava prendendo, e fargli capire che lo perdonavo se tornava a casa e che non frequentasse piú quella persona che nei miei occhi é apparsa la persona piú falsa di questo mondo. Avrei voluto che mio marito mi abbracciasse e mi chiedesse scusa all'istante e chi promettesse che una cosa cosí non sarebbebbe mai   piú successa. Ma purtroppo non fu cosí. Lui ha dovuto pensare con chibstare!!!! Ha dovuto parlarne prima con la sua nuova fiamma, dopo si é reso conto che era meglio stare in famiglia. Molti mesi sono passati dove loro cmq comunicavano ancora e volevano cmq rimanere amici. Cosa che io non ho potuto accettare. Adesso posso dire che é tutto come prima, geloso di me, ecc.. Peró nei suoi occhi non ho mai visto un pentimento vero e proprio, e oggi che il cuore mio non sanguina piú mi chiedo se non ho fatto un grandissimo sbaglio a perdonarlo, forse era meglio lasciarlo andare (anche se secondo me con futuro molto squallido)ed ora forse avrei una vita piú felice, mi potrei concentrare di piú sui miei figli e vivere la vita come viene. Invece cosí sono infelice, e non sopporto che mio marito andando a lavorare veda giornalmente questa persona, mi sento presa in giro ogni giorno. Lui mi ripete che sono pazza che non c'é piú nulla...ma é difficile credergli la fiducia é andata completamente, e se ha avuto il coraggio di rovinare la nostra famiglia
innamorandosi di questa persona, chi mi dice che non stá con noi solo per
comoditá? Aspettando che i figli divenatno piú grandi? Vorrei tanto una nuova
vita, ma non cosí... sono veramente stufa.... Il tempo fa guarire il cuore, e
guarito quello entra in scena il cervello che vede le cose con piú obiettivitá.
Forse la mia paura é quella di togliere un padre ai figli? Non lo so,
Aiutatemi..

OSSESSIONI


cenerentolo Età:   28
gentile dott sono una goivane mamma di 28 anni separata dopo solo 9 mesi di matrimonio a causa di maltrattamento e che convive con un uomo di 43 anni separarto e con un figlio di14.per non dilungare troppo le pongo subito una domanda a causa di una gravidanza non voluta a soli 6 mesi di convivenza mi sono sentita spinta da tutti i famigliari ad abortire, ma l'angoscia che scatena tale decisione non condivisa mi ha portato ad optare per l'utilizzo di erbe un tempo usate per abortire spontaneamente, non le sò dire e nemmeno spiegare che periodo del cavolo ho trascorso 1 mese segnato oltre tutto dalla dall'infortunio del mio compagno che lo ha reso invalido,premettendo che sono celiaca a causa di questa forte pressione ho iniziato ad accentuare il mio modo personale di stare attenta alla contaminazione da glutine,fase transitoria che dopo qualche settimana di rimproveri e rinfacciamenti con il mio compagno mi hanoo fatto scattare al sentire delle notizie drammatiche al telegiornale dei flesch in cui ero io a fare quella stessa azione, motivo per òla quale sono andata da uno specialista che in una serie di sedute mi ha detto che si trattava di ansia ma facilmente gestibile anche perchè ne parlavo apertamente con il mio compagno e sdrammatizavo sull'assurdita dell'immagine e cercavo di forzarmi a fare quelle azioni che mi procuravano il batticuore come affacciarmi dal balcone per paura di potermi buttare sotto o toccare e maneggiare oggetti appuntiti devo premettere che i miei m9 mesi di matrimonio sono state segnate da notevoli percorse da parte del mio compagno mi sono sposate incinta quindi giustifico il terrore dei miei famigliari alla notizia di un altra gravidanza e quella di lui che si è trovato padre senza volerlo del suo primo figlio..........premetto che a 16 anni sono stata aggredita e nessuno lo ha mai saputo ed ho superato il tutto da sola grazie a dio e durante i periodi lavorativi temporanei tra un anno e l'altro di scuola qualche datore di lavoro ci ha provato in modo pure brusco........poi si immaggina io da1 anno separata 1 bambina di1 anno lui da 1 mese separato un figlio di allora10 anni un improvvisa gravidanza tutto l'odio la rabbia e il quanto che si è portato dietro la sua invalidazione fisica e la cura della sua epatite c scoperta per caso si immagina 2 anni di inferno che mi hanno portato da uno psicoterapeuta ora sono 4 anni che stiamo insieme tutto si è normalizzato amo tanto il mio compagno ma volevo sapere se gli episodi descritti sono delle ossessioni e se il fatto di riavere qualche immagine raccapricciante al sapere una notizia terrificante al tg sono sintomi di ossessioni da curare grazie mille in anticipo per la sua risposta

RELAZIONE SESSUALE A SFONDO BDSM


Sofia Età:   34
        
Buongiorno
non so come descrivere in termini adeguati la mia storia. ho incontrato l'uomo
che è stato il mio amante per 5 anni, 7 anni anni fa..divenne la mia guida
spirituale, dopo due anni iniziammo una relazione sessuale a sfondo Bdsm, io
slave e lui master.All'inizio della storia entrambi eravamo impegnati, ora io
sono single e lui convive.E' stata una stora dolorosa, dove mi sono sentita
umiliata, sfruttata, messa da parte. Si interessava ad altre davanti a me, le
corteggiava, le abbracciava.. le voleva. Sono arrivata a bruciarmi con la
sigaretta le mani per sentire meno dolore o per punirmi della mia stupidità.
Nonostante tutto il male, sono andata avanti..in una sorta di follia lo amavo
ancora di più, lo volevo ancora di più.. ma dentro il mio cervello c'era la
paura di avere una reale relazione con lui.. perchè lui mi avrebbe tradito come
sta facendo con la sua compagna. Gli incontri avvenivano nella di lei casa,
l'unico luogo non contaminato di quell'appartamento il letto.
L'ho lasciato.. perchè ora il dolore è insopportabile, il mio non essere
fidanzata ha comportato una rottura degli equilibri già fragili. Ma sto male.
Immaginavo che liberarmi di lui mi avrebbe reso felice o almeno alleggerita. ma così non è stato, soffro.
Dove sbaglio? quale punto di vista non riesco a mettere a fuoco?
Grazie infinite
Sofia

lunedì, agosto 20, 2012

SONO DIPENDENTE DA UN UOMO PERVERSO

Daniela Età: 34
Sono in una fase della mia vita in cui credo di aver toccato veramente il fondo ... carica di sensi di colpa, fallimenti sentimentali, professionali e familiari sto continuando ad umiliarmi ormai per un uomo che ha distrutto la mia vita, che la sta distruggendo da 5 anni e che ormai pur essendo finita e pur consapevole della tua malattia nonchè della mia non me ne faccio una ragione e continuo ad essere ossessionata da lui, dal volerlo sentire, cercarlo, avere un contatto con lui e farmi anche umiliare col suo cinismo e la sua arroganza. Sono figlia di genitori separati, mio padre ci abbandonò dopo tanti litigi con mia madre quando io avevo 5 anni ... un incubo durato anni nel vedere mia madre piangere e soffrire per lui, permettergli di venire a casa pur sapendo che lui stava con un'altra donna e continuare a nutrire la speranza di un suo ritorno ... io sono laureata, con ottimi voti, poi master, stage, specializzazioni ... e mai avuta possibilità di carriera ... sempre porte chiuse in faccia, ho visto scavalcarmi da raccomandati e non meritevoli ... ho dato sempre il meglio di me ... ma non ho mai raccolto frutti e in amore ... i peggiori disastri! Una storia serena e tranquilla in apparenza con un mio coetaneo a liceo durata dieci anni ... terminati gli studi le nostre strade si sono separate e da lì sono iniziate le mie pene con un susseguirsi di errori e legami con uomini molto particolari ... per cominciare un uomo di 15 anni piu grande di me e depresso coi suoi momenti ... ci son voluti tre anni per superare il suo distacco ... e poi la penultima storia con colui il quale mi ha distrutto la vita (perchè l'ultima storia non mi sento di citarla in quanto non mi ha dato nulla nè sofferenze nè momenti piacevoli .. mi sono sforzata di stare con un uomo indifferente alla vita dedito solo al suo lavoro e ai suoi soldi ma che sembrava coltivare buoni propositi) e col quale non sono mai riuscita a tagliare i ponti. Quest'uomo mi colpì nel momento di mia maggiore fragilità quando stavo male per l'abbandono di quell'uomo molto più grande di me che sconvolse la mia vita. Lo conobbi in un caldo pomeriggio d'estate grazie ad un'amica ... era raggiante e sorridente come un bambino spensierato! Subito il mio cuore cominciò a battere forte ... in un'istante mi scordai di tutto, delle mie sofferenze dei miei problemi. Da subito iniziammo a frequentarci ma presto capii che sarebbe stato un calvario! Era perverso polimorfo a detta della sua ex psicologa col quale lui fu legato per ben 15 anni ... più grande di me di cinque anni, viveva con una madre separata da anni ed autoritaria, un pò mascolina dato anche il suo lavoro piuttosto maschile e molto indipendente ed orgogliosa di essersi fatta strada da sola ed aver portato avanti tre figli senza la presenza di uomini crudeli come lei sosteneva. Lui appena mi conobbe avanzò delle pretese dopo un pò di giorni che ci iniziammo a frequentare. Voleva portarmi in ambienti dove il sesso era libero e condiviso, farmi avere rapporti sessuali con qualche amico dell'ambiente trasgressivo parallelo che lui era solito frequentare all'insaputa della sua ex. Aveva una doppia vita ... una in cui dimostrava di essere un uomo molto preciso e corretto con le persone "normali/banali" come lui le definiva e l'altra vita ... quella parallela dove lui si incontrava con persone legate al mondo trasgressivo che gli dava la carica di divertimento cui lui aveva bisogno per evadere dalla difficile situazione di crisi lavorativa che stava attraversando. Inizialmente per me fu un trauma conoscere quell'ambiente ... dopo mi resi conto che se mi fossi rifiutata, l'avrei perso per sempre e forse lui non si sarebbe mai separato dalla sua ex. Così per attirarlo a me cominciai ad alimentare quella sua dipendenza, fingendo di divertirmi in quell'ambiente, costringendomi a stare sessualmente con altre persone (uomini e donne) insieme a lui ...pur di vederlo felice e di farlo legar e a me sempre di più. Questa cosa lo portò a lasciarsi con la sua ex ed a dedicarsi a me completamente ... tra noi si instaurò una dipendenza vera e propria ... io però non ero felice! Invidiavo tutte le coppie normali, serene ... avrei voluto una vita semplice con lui, come tutti, uscire con gli amici, vederlo frequentare casa mia, la mia famiglia, sentirlo parlare di amore e di un futuro insieme, di matrimonio di figli ... ma nulla!
Voleva solo divertirsi ...era molto premuroso con me ... come mai nessun'altro uomo lo era stato prima, ma guai se mi rifiutavo di accontentarlo e di andare in quei club! Guai se mi arrabbiavo quando lui pretendeva di fare sesso con altre! Guai se gli dicevo che volevo una vita normale come tutte le coppie... si intristiva, si arrabbiava ... se nei club scambisti dove andavamo ogni settimana io non facevo le solite cose ... o non lo facevo divertire o gli impedivo qualcosa ... diventava un demonio ... i suoi cambiamenti di umore mi terrorizzavano! Anche se non mi ha mai usato violenza fisica. Così dopo tre anni di amore disperato e rispetto che avevo per lui, cominciai a guardarmi intorno per desiderare di avere un uomo normale di cui potermi innamorare e farmi liberare da quella dipendenza. Cominciavo a desiderare di fare l'amore quello vero, quello naturale tra un uomo e una donna ... lui non voleva ... raramente mi portava in un hotel per avere un pò di intimità con lui ... DA SOLI ... a volte capitava ogni 3 mesi altre addirittura dopo 4 mesi ... era sempre più triste per me. Così dopo 4 anni insieme ... io iniziai a star male ... mi ammalavo spesso, attacchi di
panico continui .. corse disperate in ospedale ... fino all'ultimo litigio che ci portò a separarci ... dopo pochi giorni conobbi per caso quell'uomo di cui sopra ... mio coetaneo ma indifferente come l'ho definito prima ... sembrava mi promettesse mari e monti ... sembrava un tipo tranquillo dedito alla casa, la famiglia, voleva
sposarsi, avere subito un bambino .
..e così mi imposi di frequentarlo per pretendere un rapporto migliore anche se non provavo grossi sentimenti per lui ... intanto però il cordone con LUI ... l'uomo perverso non riuscii a tagliarlo e continuavo a vederlo, sentirlo, soffrivamo insieme per il nostro distacco, litigavamo, ci cercavamo ... fino a dicembre quando la mia storia si è conclusa e mi sono convinta di voler ritornare con lui. Oggi però mi sono resa conto che non mi ama più ... acconsente di vedermi come se gli facessi pietà ... come lo facesse per me ... mi umilia rinfacciandomi gli errori che ho fatto con lui a lasciarlo per fidanzarmi con un altro. Di averlo abbandonato in un periodo difficile per lui ... era estate e stava solo... Insomma ho dovuto anche assumermi tutte le colpe. E dopo tutte queste umiliazioni oggi mi ha proposto di andare con lui in un club ma assieme ad un'altra donna con la quale lui si sta frequentando e divertendo. Sto male ... per fortuna due settimane fa ho trovato un lavoro di segretaria ... non è il massimo ma mi permette di lavorare, tenermi impegnata e guadagnare qualcosa ogni mese ... però ho dentro di me un\'amara tristezza ,senso di vuoto di abbandono di rifiuto! Io sento di amarlo di non poter fare a meno di lui ... Per me è la vita è l\'aria è la mia fonte di nutrimento ... senza di lui mi sento morta. Non ho più amici, pochissimi ma non gli racconto di lui ... perchè mi detesterebbero ... non esco più e lavoro solo. Passo i week al pc a vedere in modo ossessivo la sua bacheca di facebook. A volte penso spesso al suicidio ... vorrei morire per trovare pace! Il mio sogno era di sposarmi, avere una famiglia che non ho mai avuto unita e serena! Con l\'uomo che amo! E un lavoro degno dei miei studi ... ma non ho avuto nulla di tutto ciò ... solo una triste e amara consapevolezza ... di essere una FALLITA e una DONNA MALATA! Non ha alcun senso la mia vita! Mi sento sporca per tutte le cose
brutte che ho fatto per lui ... e mi sento disperata perchè non riesco a fare a meno di lui! Lo AMO TROPPO! Ma lo so che è un amore malato il mio! AIUTATEMI!!! VI SCONGIURO!!!! SONO DISPERATAA!!!!

STO DIETRO AD UN UOMO SPOSATO

ely Età: 28
Nn so nemmeno da dove iniziare....inanzittuto chiedo scusa x i miei errori grammaticali,nn sono italiana....la mia domanda e`....xche` vado sempre a cercare i uomini sbagliati,quelli che mi fanno soffrire,quelli che nn mi dicono mai una bella parola....sono stata con un ragazzo x 4 anni,mi ha massacrata....sono andata anche da uno psicologo,sono riuscita a superare l`ossessione con lui....ma ecco adesso sto dietro ad un uomo sposato....nn capisco xche` trovo i rapporti,e l`amore normale e pulito ,noioso,questi emozioni che vorrei sempre provare sono come una droga che pian piano mi uccidono....e` vero vivo tutto con massima intensita`,ma mi sto rovinando la salute,la bellezza dell`anima e anche dell`fisico....saranno anche i sensi di colpa,sara` anche il fatto che ho avuto un trauma a 19 anni,sara` anche il fatto che il rapporto con mio padre e` stato un strano e con mia madre nn parlavo tanto....amo da morire i miei genitori,e nn dico niente di male su di loro,hanno fatto i meglio che sapevano fare a modo loro....cosi come pensavano fossi bene....questo diciamo che l`ho capito,quello che nn capisco e` come fare ad uscire da questa spirale ..... come mi dovrei spostare i pensieri e i desideri????
nn e` facile dire da domani,cambio,basta....no c`e` quella attrazion che ti porta sempre a correre dietro quello che nn si vuole fermare x, te!!!! ma tu cmq ci vai,e soffri,e cadi,e ti rialzi,e vai sempre con uno cosi...l`altro giorno un caro amico mi ha detto,"tu questa cosa purtroppo ce l`hai nel sangue....e secondo me nn c`e`e nulla da fare,finirai o con un troppo tranquillo che farai tutto di lui e sarai infelice,oppure con uno ribelle che cmq ti fara` soffrire" ma io.... nn voglio finire cosi....a volte penso che ho paura di afffrontare un rapporto normale,proprio xche` nn saro` in grado di gestirlo,nn sono responsabile,...vorrei solo sapere da dove iniziare......Grazie!!!

IL RUOLO DELL'AMANTE

Araxe Età: 32
Salve, ho letto con interesse le testimonianze della sofferenza in alcuni casi e dell'arroganza in altri espresse da mogli che sono state tradite. Capisco che l'amante sia vista dai più come una persona insensibile ed egoista ma vorrei riportare la mia esperienza e far notare che quando a spingere verso una persona sono i sentimenti e non l'interesse ( economico o sociale) allora il ruolo dell'amante è quello che nessuna donna vorrebbe o si augurerebbe, capita e anche se fa male, anche se una parte di te sa che è una corsa contro un muro non riesci a fermarti, continui a correre perchè non si decide chi e quando amare, capita...
Sono stata "l'amante" di un uomo sposato per più di due anni, non mi ritengo una poco di buono, una svampita, un'approfittatrice o una rovinafamiglie, ho un lavoro più che dignitoso, una buona posizione economica. Ho incontrato lui per caso, qualche anno fa, avevo 28 anni lui 42 ne è nata un'amicizia diventata poi qualcosa di più profondo. Mi aveva detto che aveva una donna sebbene all'inizio non sapevo che fossero sposati, ma non cerco attenuanti, non credo che sarebbe cambiato molto. Avevo la mia vita, una relazione con un mio coetaneo con cui stavamo insieme da circa 6 anni, non avevo mai tradito prima, non avevo mai avuto avventure. Di cosa volesse dire avere una relazione con un'uomo impegnato non sapevo nulla, l'ho imparato sulla mia pelle giorno dopo giorno. Non ho mai chiesto a lui di lasciare sua moglie, sebbene non avessero figli, ma dopo qualche mese io ho lasciato la persona con cui stavo, era una storia finita e mi sentivo " sporca" non meritava le mie bugie, così quando ho capito che il mio cuore aveva deciso che strada prendere pur sapendo che era un azzardo ho scelto. Non mi aspetto comprensione o conforto da coloro che leggeranno la mia testimonianza ma spero in un briciolo di rispetto, tutto ha un prezzo per me era ragionevole, ma vi assicuro che quando non si sceglie di fare l'amante per un tornaconto personale, e in ballo ci sono solo i sentimenti si soffre e non poco. Poi quest'estate tutto è cambiato, lei ha rotto lo strano e per molti
versi insano equilibrio che si era creato " dichiarandomi guerra". Continue telefonate quando ci vedevamo, appuntamenti e impegni improvvisi quando programmavamo i nostri incontri, tentato controllo del telefono e del pc... Lecito per carità ma la tempistica è parsa anche un po' " strana". Non gli ho mai chiesto di scegliere perchè sono sempre stata convinta de lei lo amasse non meno di quanto lo amassi io, lei era parte della sua vita e certi passi non si possono chiedere o peggio imporre, ho cercato di rispettare nei limiti del possibile la loro storia, non ho mai fatto domande, o preteso più tempo di quanto lui potesse concedermene, anche se questo voleva dire spesso restare da sola, chiusa in un dolore che non potevo confidare a nessuno, io ero la donna che non esisteva...
Alla fine lui ha mantenuto la promessa che mi aveva fatto all'inizio per la quale la nostra storia non sarebbe finita a causa di terzi, non ha interrotto la nostra relazione quando le pressioni di lei si sono fatte sempre più insistenti e quando alla fine esasperata e consapevole credo che non mi avrebbe lasciata, lei lo ha fatto seguire, lui ha fatto i bagagli e ha lasciato casa. So bene che non ha scelto me piuttosto che lei ma ha agito per una questione di principio, tuttavia non posso ignorare il fatto che non mi abbia allontanata quando avrebbe avuto tutto l'interesse a farlo, dopo tutto quello che sua moglie voleva era un ristabilire i ruoli, la prova che io fossi solo una sbandata senza importanza. Non dico che questo sia il migliore esempio di amore, ma per me ha valore, per me significa qualcosa e questo qualcosa vale le rinunce e i sacrifici fatti in questi anni. Molte donne pensano alle amanti come alle "puttane" di turno, tuttavia voglio far presente una riflessione: le prostitute per definizione si fanno pagare, ad oggi se c'è qualcuno che ha imposto un " prezzo" ai suoi sentimenti è stata lei non io. Il matrimonio è un impegno è vero ma quando a venir meno sono le basi di complicità e dialogo e gli stessi sentimenti vacillano è giusto che due persone continuino a stare insieme solo per "contratto"? Si può davvero pensare che un atto giuridico sancisca la proprietà di una persona? Se è così sono contenta di non essere mai stata affetta dalla sindrome dell'anello. Non dico che lei non abbia sofferto ma alla fine ha fatto ciò che molte mogli fanno ha usato la sua posizione per averne un beneficio economico, e questo mi fa rabbia. Perchè vedete una donna innamorata non ci mette due anni a capire che c'è qualcosa che non va, non resta a dormire beata mentre il marito è al telefono o al pc con "l'altra" tutte le notti, non fa finta di niente se ha la percezione di una terza persona. Io non ho preso solo i momenti di passione e tenerezz a ma anche quelli di sconforto, i problemi lavorativi, le giornate no, gli sbalzi di umore ed oggi l'enorme senso di responsabilità nei confronti di una persona che sia pure in modo indiretto a causa mia ha dovuto rinunciare a quanto aveva contribuito a creare in 10 anni. Lei mi ha usata come pedina al momento giusto, l'arma di ricatto per ottenere la sua sottomissione e il suo pentimento e non avendoli i suoi soldi. Pensava forse che questo mi avrebbe indotta a ritenerlo meno interessante o appetibile? Non è questo che molte mogli pensano? Beh forse sarò un'eccezione ma a me non è mai importato di ciò che lui aveva non ho mai voluto regali, inviti, viaggi, amo la persona che è non quello che aveva e forse è per questo che oggi posso svegliarmi tra le sue braccia. Araxe

LA MIA PARTNER CONFONDE SESSO E AMORE

dragonfly Età: 49
sono un uomo di 49 anni separato la mia compagna anch'essa separata vive in altra città entrambe abbiamo figli.da un po di tempo abbiamo iniziato ad usare il pc, e lei ama farsi vedere da coppie e da singoli mentre si masturba. io vedo che si eccita moltissimo.infatti poi mi chiede di fare l'amore.visto che ci siamo conosciuti proprio frequentando una chat e vi erano stati all'inizio alcuni problemi.io la amo, ma lei pur dicendomi di amarmi a mio giudizio sta confondendo sesso e amore. lei dice di no.secondo lei ritiene utile continuare un rapporto del genere?

NON RIESCO A CAPIRE SE HO QUESTO TIPO DI DIPENDENZA

kikka Età: 25
Sono confusa, non riesco a capire se ho questo tipo di dipendenza.
Lui è affettuoso mi tratta bene, ma stiamo insieme da 4 anni e non conosco ancora la figlia minore perche dice di non voler avere contatti con me. Ogni volta che qualcosa non va anche se minima mi fa venire l'ansia, perdere l'appetito e la serenità, ho sempre paura che la relazione finisca e spesso abnego desideri o voglie solo per evitare una "discussione". A volte penso che sono più i momenti in qui sto male che quelli in qui sono serena ma non mi sento mai felice al 100%.Vorrei avanzare nella relazione, ovvero sposarmi, ma non lo vedo tra i suoi progetti perche non abbiamo una buona stabilità economica ma qualcosa mi dice che non è solo quello il motivo. A volte vorrei lasciarlo, ma non ci riesco, perche mi sento amata ma non come vorrei,
diciamo che mi sento amata a "modo suo" ed ho paura di commettere un errore a lasciarlo perche lui ha cambiato moltissime cose per me e non vuole lasciarmi....Sara forse che voglio negare l'evidenza?