lunedì, agosto 20, 2012

SONO DIPENDENTE DA UN UOMO PERVERSO

Daniela Età: 34
Sono in una fase della mia vita in cui credo di aver toccato veramente il fondo ... carica di sensi di colpa, fallimenti sentimentali, professionali e familiari sto continuando ad umiliarmi ormai per un uomo che ha distrutto la mia vita, che la sta distruggendo da 5 anni e che ormai pur essendo finita e pur consapevole della tua malattia nonchè della mia non me ne faccio una ragione e continuo ad essere ossessionata da lui, dal volerlo sentire, cercarlo, avere un contatto con lui e farmi anche umiliare col suo cinismo e la sua arroganza. Sono figlia di genitori separati, mio padre ci abbandonò dopo tanti litigi con mia madre quando io avevo 5 anni ... un incubo durato anni nel vedere mia madre piangere e soffrire per lui, permettergli di venire a casa pur sapendo che lui stava con un'altra donna e continuare a nutrire la speranza di un suo ritorno ... io sono laureata, con ottimi voti, poi master, stage, specializzazioni ... e mai avuta possibilità di carriera ... sempre porte chiuse in faccia, ho visto scavalcarmi da raccomandati e non meritevoli ... ho dato sempre il meglio di me ... ma non ho mai raccolto frutti e in amore ... i peggiori disastri! Una storia serena e tranquilla in apparenza con un mio coetaneo a liceo durata dieci anni ... terminati gli studi le nostre strade si sono separate e da lì sono iniziate le mie pene con un susseguirsi di errori e legami con uomini molto particolari ... per cominciare un uomo di 15 anni piu grande di me e depresso coi suoi momenti ... ci son voluti tre anni per superare il suo distacco ... e poi la penultima storia con colui il quale mi ha distrutto la vita (perchè l'ultima storia non mi sento di citarla in quanto non mi ha dato nulla nè sofferenze nè momenti piacevoli .. mi sono sforzata di stare con un uomo indifferente alla vita dedito solo al suo lavoro e ai suoi soldi ma che sembrava coltivare buoni propositi) e col quale non sono mai riuscita a tagliare i ponti. Quest'uomo mi colpì nel momento di mia maggiore fragilità quando stavo male per l'abbandono di quell'uomo molto più grande di me che sconvolse la mia vita. Lo conobbi in un caldo pomeriggio d'estate grazie ad un'amica ... era raggiante e sorridente come un bambino spensierato! Subito il mio cuore cominciò a battere forte ... in un'istante mi scordai di tutto, delle mie sofferenze dei miei problemi. Da subito iniziammo a frequentarci ma presto capii che sarebbe stato un calvario! Era perverso polimorfo a detta della sua ex psicologa col quale lui fu legato per ben 15 anni ... più grande di me di cinque anni, viveva con una madre separata da anni ed autoritaria, un pò mascolina dato anche il suo lavoro piuttosto maschile e molto indipendente ed orgogliosa di essersi fatta strada da sola ed aver portato avanti tre figli senza la presenza di uomini crudeli come lei sosteneva. Lui appena mi conobbe avanzò delle pretese dopo un pò di giorni che ci iniziammo a frequentare. Voleva portarmi in ambienti dove il sesso era libero e condiviso, farmi avere rapporti sessuali con qualche amico dell'ambiente trasgressivo parallelo che lui era solito frequentare all'insaputa della sua ex. Aveva una doppia vita ... una in cui dimostrava di essere un uomo molto preciso e corretto con le persone "normali/banali" come lui le definiva e l'altra vita ... quella parallela dove lui si incontrava con persone legate al mondo trasgressivo che gli dava la carica di divertimento cui lui aveva bisogno per evadere dalla difficile situazione di crisi lavorativa che stava attraversando. Inizialmente per me fu un trauma conoscere quell'ambiente ... dopo mi resi conto che se mi fossi rifiutata, l'avrei perso per sempre e forse lui non si sarebbe mai separato dalla sua ex. Così per attirarlo a me cominciai ad alimentare quella sua dipendenza, fingendo di divertirmi in quell'ambiente, costringendomi a stare sessualmente con altre persone (uomini e donne) insieme a lui ...pur di vederlo felice e di farlo legar e a me sempre di più. Questa cosa lo portò a lasciarsi con la sua ex ed a dedicarsi a me completamente ... tra noi si instaurò una dipendenza vera e propria ... io però non ero felice! Invidiavo tutte le coppie normali, serene ... avrei voluto una vita semplice con lui, come tutti, uscire con gli amici, vederlo frequentare casa mia, la mia famiglia, sentirlo parlare di amore e di un futuro insieme, di matrimonio di figli ... ma nulla!
Voleva solo divertirsi ...era molto premuroso con me ... come mai nessun'altro uomo lo era stato prima, ma guai se mi rifiutavo di accontentarlo e di andare in quei club! Guai se mi arrabbiavo quando lui pretendeva di fare sesso con altre! Guai se gli dicevo che volevo una vita normale come tutte le coppie... si intristiva, si arrabbiava ... se nei club scambisti dove andavamo ogni settimana io non facevo le solite cose ... o non lo facevo divertire o gli impedivo qualcosa ... diventava un demonio ... i suoi cambiamenti di umore mi terrorizzavano! Anche se non mi ha mai usato violenza fisica. Così dopo tre anni di amore disperato e rispetto che avevo per lui, cominciai a guardarmi intorno per desiderare di avere un uomo normale di cui potermi innamorare e farmi liberare da quella dipendenza. Cominciavo a desiderare di fare l'amore quello vero, quello naturale tra un uomo e una donna ... lui non voleva ... raramente mi portava in un hotel per avere un pò di intimità con lui ... DA SOLI ... a volte capitava ogni 3 mesi altre addirittura dopo 4 mesi ... era sempre più triste per me. Così dopo 4 anni insieme ... io iniziai a star male ... mi ammalavo spesso, attacchi di
panico continui .. corse disperate in ospedale ... fino all'ultimo litigio che ci portò a separarci ... dopo pochi giorni conobbi per caso quell'uomo di cui sopra ... mio coetaneo ma indifferente come l'ho definito prima ... sembrava mi promettesse mari e monti ... sembrava un tipo tranquillo dedito alla casa, la famiglia, voleva
sposarsi, avere subito un bambino .
..e così mi imposi di frequentarlo per pretendere un rapporto migliore anche se non provavo grossi sentimenti per lui ... intanto però il cordone con LUI ... l'uomo perverso non riuscii a tagliarlo e continuavo a vederlo, sentirlo, soffrivamo insieme per il nostro distacco, litigavamo, ci cercavamo ... fino a dicembre quando la mia storia si è conclusa e mi sono convinta di voler ritornare con lui. Oggi però mi sono resa conto che non mi ama più ... acconsente di vedermi come se gli facessi pietà ... come lo facesse per me ... mi umilia rinfacciandomi gli errori che ho fatto con lui a lasciarlo per fidanzarmi con un altro. Di averlo abbandonato in un periodo difficile per lui ... era estate e stava solo... Insomma ho dovuto anche assumermi tutte le colpe. E dopo tutte queste umiliazioni oggi mi ha proposto di andare con lui in un club ma assieme ad un'altra donna con la quale lui si sta frequentando e divertendo. Sto male ... per fortuna due settimane fa ho trovato un lavoro di segretaria ... non è il massimo ma mi permette di lavorare, tenermi impegnata e guadagnare qualcosa ogni mese ... però ho dentro di me un\'amara tristezza ,senso di vuoto di abbandono di rifiuto! Io sento di amarlo di non poter fare a meno di lui ... Per me è la vita è l\'aria è la mia fonte di nutrimento ... senza di lui mi sento morta. Non ho più amici, pochissimi ma non gli racconto di lui ... perchè mi detesterebbero ... non esco più e lavoro solo. Passo i week al pc a vedere in modo ossessivo la sua bacheca di facebook. A volte penso spesso al suicidio ... vorrei morire per trovare pace! Il mio sogno era di sposarmi, avere una famiglia che non ho mai avuto unita e serena! Con l\'uomo che amo! E un lavoro degno dei miei studi ... ma non ho avuto nulla di tutto ciò ... solo una triste e amara consapevolezza ... di essere una FALLITA e una DONNA MALATA! Non ha alcun senso la mia vita! Mi sento sporca per tutte le cose
brutte che ho fatto per lui ... e mi sento disperata perchè non riesco a fare a meno di lui! Lo AMO TROPPO! Ma lo so che è un amore malato il mio! AIUTATEMI!!! VI SCONGIURO!!!! SONO DISPERATAA!!!!

STO DIETRO AD UN UOMO SPOSATO

ely Età: 28
Nn so nemmeno da dove iniziare....inanzittuto chiedo scusa x i miei errori grammaticali,nn sono italiana....la mia domanda e`....xche` vado sempre a cercare i uomini sbagliati,quelli che mi fanno soffrire,quelli che nn mi dicono mai una bella parola....sono stata con un ragazzo x 4 anni,mi ha massacrata....sono andata anche da uno psicologo,sono riuscita a superare l`ossessione con lui....ma ecco adesso sto dietro ad un uomo sposato....nn capisco xche` trovo i rapporti,e l`amore normale e pulito ,noioso,questi emozioni che vorrei sempre provare sono come una droga che pian piano mi uccidono....e` vero vivo tutto con massima intensita`,ma mi sto rovinando la salute,la bellezza dell`anima e anche dell`fisico....saranno anche i sensi di colpa,sara` anche il fatto che ho avuto un trauma a 19 anni,sara` anche il fatto che il rapporto con mio padre e` stato un strano e con mia madre nn parlavo tanto....amo da morire i miei genitori,e nn dico niente di male su di loro,hanno fatto i meglio che sapevano fare a modo loro....cosi come pensavano fossi bene....questo diciamo che l`ho capito,quello che nn capisco e` come fare ad uscire da questa spirale ..... come mi dovrei spostare i pensieri e i desideri????
nn e` facile dire da domani,cambio,basta....no c`e` quella attrazion che ti porta sempre a correre dietro quello che nn si vuole fermare x, te!!!! ma tu cmq ci vai,e soffri,e cadi,e ti rialzi,e vai sempre con uno cosi...l`altro giorno un caro amico mi ha detto,"tu questa cosa purtroppo ce l`hai nel sangue....e secondo me nn c`e`e nulla da fare,finirai o con un troppo tranquillo che farai tutto di lui e sarai infelice,oppure con uno ribelle che cmq ti fara` soffrire" ma io.... nn voglio finire cosi....a volte penso che ho paura di afffrontare un rapporto normale,proprio xche` nn saro` in grado di gestirlo,nn sono responsabile,...vorrei solo sapere da dove iniziare......Grazie!!!

IL RUOLO DELL'AMANTE

Araxe Età: 32
Salve, ho letto con interesse le testimonianze della sofferenza in alcuni casi e dell'arroganza in altri espresse da mogli che sono state tradite. Capisco che l'amante sia vista dai più come una persona insensibile ed egoista ma vorrei riportare la mia esperienza e far notare che quando a spingere verso una persona sono i sentimenti e non l'interesse ( economico o sociale) allora il ruolo dell'amante è quello che nessuna donna vorrebbe o si augurerebbe, capita e anche se fa male, anche se una parte di te sa che è una corsa contro un muro non riesci a fermarti, continui a correre perchè non si decide chi e quando amare, capita...
Sono stata "l'amante" di un uomo sposato per più di due anni, non mi ritengo una poco di buono, una svampita, un'approfittatrice o una rovinafamiglie, ho un lavoro più che dignitoso, una buona posizione economica. Ho incontrato lui per caso, qualche anno fa, avevo 28 anni lui 42 ne è nata un'amicizia diventata poi qualcosa di più profondo. Mi aveva detto che aveva una donna sebbene all'inizio non sapevo che fossero sposati, ma non cerco attenuanti, non credo che sarebbe cambiato molto. Avevo la mia vita, una relazione con un mio coetaneo con cui stavamo insieme da circa 6 anni, non avevo mai tradito prima, non avevo mai avuto avventure. Di cosa volesse dire avere una relazione con un'uomo impegnato non sapevo nulla, l'ho imparato sulla mia pelle giorno dopo giorno. Non ho mai chiesto a lui di lasciare sua moglie, sebbene non avessero figli, ma dopo qualche mese io ho lasciato la persona con cui stavo, era una storia finita e mi sentivo " sporca" non meritava le mie bugie, così quando ho capito che il mio cuore aveva deciso che strada prendere pur sapendo che era un azzardo ho scelto. Non mi aspetto comprensione o conforto da coloro che leggeranno la mia testimonianza ma spero in un briciolo di rispetto, tutto ha un prezzo per me era ragionevole, ma vi assicuro che quando non si sceglie di fare l'amante per un tornaconto personale, e in ballo ci sono solo i sentimenti si soffre e non poco. Poi quest'estate tutto è cambiato, lei ha rotto lo strano e per molti
versi insano equilibrio che si era creato " dichiarandomi guerra". Continue telefonate quando ci vedevamo, appuntamenti e impegni improvvisi quando programmavamo i nostri incontri, tentato controllo del telefono e del pc... Lecito per carità ma la tempistica è parsa anche un po' " strana". Non gli ho mai chiesto di scegliere perchè sono sempre stata convinta de lei lo amasse non meno di quanto lo amassi io, lei era parte della sua vita e certi passi non si possono chiedere o peggio imporre, ho cercato di rispettare nei limiti del possibile la loro storia, non ho mai fatto domande, o preteso più tempo di quanto lui potesse concedermene, anche se questo voleva dire spesso restare da sola, chiusa in un dolore che non potevo confidare a nessuno, io ero la donna che non esisteva...
Alla fine lui ha mantenuto la promessa che mi aveva fatto all'inizio per la quale la nostra storia non sarebbe finita a causa di terzi, non ha interrotto la nostra relazione quando le pressioni di lei si sono fatte sempre più insistenti e quando alla fine esasperata e consapevole credo che non mi avrebbe lasciata, lei lo ha fatto seguire, lui ha fatto i bagagli e ha lasciato casa. So bene che non ha scelto me piuttosto che lei ma ha agito per una questione di principio, tuttavia non posso ignorare il fatto che non mi abbia allontanata quando avrebbe avuto tutto l'interesse a farlo, dopo tutto quello che sua moglie voleva era un ristabilire i ruoli, la prova che io fossi solo una sbandata senza importanza. Non dico che questo sia il migliore esempio di amore, ma per me ha valore, per me significa qualcosa e questo qualcosa vale le rinunce e i sacrifici fatti in questi anni. Molte donne pensano alle amanti come alle "puttane" di turno, tuttavia voglio far presente una riflessione: le prostitute per definizione si fanno pagare, ad oggi se c'è qualcuno che ha imposto un " prezzo" ai suoi sentimenti è stata lei non io. Il matrimonio è un impegno è vero ma quando a venir meno sono le basi di complicità e dialogo e gli stessi sentimenti vacillano è giusto che due persone continuino a stare insieme solo per "contratto"? Si può davvero pensare che un atto giuridico sancisca la proprietà di una persona? Se è così sono contenta di non essere mai stata affetta dalla sindrome dell'anello. Non dico che lei non abbia sofferto ma alla fine ha fatto ciò che molte mogli fanno ha usato la sua posizione per averne un beneficio economico, e questo mi fa rabbia. Perchè vedete una donna innamorata non ci mette due anni a capire che c'è qualcosa che non va, non resta a dormire beata mentre il marito è al telefono o al pc con "l'altra" tutte le notti, non fa finta di niente se ha la percezione di una terza persona. Io non ho preso solo i momenti di passione e tenerezz a ma anche quelli di sconforto, i problemi lavorativi, le giornate no, gli sbalzi di umore ed oggi l'enorme senso di responsabilità nei confronti di una persona che sia pure in modo indiretto a causa mia ha dovuto rinunciare a quanto aveva contribuito a creare in 10 anni. Lei mi ha usata come pedina al momento giusto, l'arma di ricatto per ottenere la sua sottomissione e il suo pentimento e non avendoli i suoi soldi. Pensava forse che questo mi avrebbe indotta a ritenerlo meno interessante o appetibile? Non è questo che molte mogli pensano? Beh forse sarò un'eccezione ma a me non è mai importato di ciò che lui aveva non ho mai voluto regali, inviti, viaggi, amo la persona che è non quello che aveva e forse è per questo che oggi posso svegliarmi tra le sue braccia. Araxe

LA MIA PARTNER CONFONDE SESSO E AMORE

dragonfly Età: 49
sono un uomo di 49 anni separato la mia compagna anch'essa separata vive in altra città entrambe abbiamo figli.da un po di tempo abbiamo iniziato ad usare il pc, e lei ama farsi vedere da coppie e da singoli mentre si masturba. io vedo che si eccita moltissimo.infatti poi mi chiede di fare l'amore.visto che ci siamo conosciuti proprio frequentando una chat e vi erano stati all'inizio alcuni problemi.io la amo, ma lei pur dicendomi di amarmi a mio giudizio sta confondendo sesso e amore. lei dice di no.secondo lei ritiene utile continuare un rapporto del genere?

NON RIESCO A CAPIRE SE HO QUESTO TIPO DI DIPENDENZA

kikka Età: 25
Sono confusa, non riesco a capire se ho questo tipo di dipendenza.
Lui è affettuoso mi tratta bene, ma stiamo insieme da 4 anni e non conosco ancora la figlia minore perche dice di non voler avere contatti con me. Ogni volta che qualcosa non va anche se minima mi fa venire l'ansia, perdere l'appetito e la serenità, ho sempre paura che la relazione finisca e spesso abnego desideri o voglie solo per evitare una "discussione". A volte penso che sono più i momenti in qui sto male che quelli in qui sono serena ma non mi sento mai felice al 100%.Vorrei avanzare nella relazione, ovvero sposarmi, ma non lo vedo tra i suoi progetti perche non abbiamo una buona stabilità economica ma qualcosa mi dice che non è solo quello il motivo. A volte vorrei lasciarlo, ma non ci riesco, perche mi sento amata ma non come vorrei,
diciamo che mi sento amata a "modo suo" ed ho paura di commettere un errore a lasciarlo perche lui ha cambiato moltissime cose per me e non vuole lasciarmi....Sara forse che voglio negare l'evidenza?

MIO MARITO SI E' ISCRITTO A UN SITO DI GAY

Samanta Età: 30
A settembre scorso ho scoperto che mio marito si era iscritto a un sito di gay.Dopo nove anni di fidanzamento,e neanche un anno di matrimonio.Aveva scritto sul suo profilo delle cose che neanche io potevo pensare,stetti malissimo lo volevo lasciare,volevo tradirlo ma non ce lo fatta sono andata avanti così per un mese vedendo fin dove si spingesse.Tutte le sere andava su internet e vedeva filmati fotografie sempre di quel genere,il giorno dopo controllavo e stavo ancora più male non potevo parlare con nessuno tenevo tutto dentro.Poi una sera non ce lo fatta più,lui mi diceva sempre che hai ti vedo strana............e allora incominciai a dirgli tutto gli feci vedere le stampe che avevo fatto,del suo profilo così assurdo forse per me.Ma lui con molta calma mi rispose ero solo curioso,io ti amo sei la donna della mia vita e tante altre cose sdolcinanti e come una vera cretina ho riaperto le braccia.Poi ha fatto in modo che mi dovevo fidare di lui ma adesso scopro che continua pero adesso va con il cellulare pensando che io sia una cretina.E come sempre mi e caduto il mondo addosso.....sono disperata cosa posso fare?Grazie mille
Samanta

giovedì, luglio 05, 2012

SCEGLIERE DEFINITIVAMENTE FRA MARITO ED AMANTE A CAUSA DI MIA FIGLIA

moky Età: 42
Buongiorno,
mi scusi se disturbo ma sono tanto preoccupata x la mia situazione non so se
fare bene ad andare da uno psicologo xche nn so cosa fare adesso le spiego.
Convivo da 10 anni con un uomo e circa 2 anni fa ho intrapreso una relazione  con un uomo piu giovane di me di 10 anni tra noi e stato subito amore intesa  sessuale a 1000 cosa che non ho mai avuto con il mio compagno poi dopo 6 mesi  ho scoperto che lui aveva una relazione con un altra donna anche se non seria  cosi ci siamo separati x un periodo di 6 mesi adesso vuole tornare da me io ho  allontanato l'altro xche mi dico che devo riporvarci x la bambina xro non  riesco a dimenticare lui il mio amante e sempre dentro di me lo penso sempre e  i messaggi e telefonate continuano sempre e so di amarlo.
Chi ne soffre di più è mia figlia io parlo con lei ed è a conoscenza di tutto  mi dice mamma non puoi lasciare papa' devi riprovare con lui notare la mia  bimba ha solo 7 anni e io non so ho paura di sbagliare vorrei tornare con lui  ma ci sono cose che non riesco a superare e poi amo l'altro anche se la  relazione con lui mi fa paura un po x l'eta e un po x tutta la situazione che  si potrebbe creare.
La mia bambina adora il mio amante ma ama come e giusto tantissimo suo papa'
Cosa posso fare?
'devo lasciare il mio amante definitivamente e povare nuovamente con il mio  compagno oppure non devo rinunciare all'amore?
Come posso fare con la mia bambina .... come mi devo comportare e sopprattutto  tutto questo potrebbe crearle dei disagi in futuro delle paure
Aiutatemi non so cosa fare
ho tanta paura di sbagliare e a dirla tutta non ho piu vaglia di farlo devo rinunciare a quello che voglio alla mia felicita x la mia bambina o poi  capira' un giorno
Grazie se mi rispondete
Monica

MATRIMONIO "BIANCO" ?

Leda Età: 26
Non so a chi rivolgermi. Non so neppure se il mio sia un "matrimonio" bianco...
Già, perchè io e lui non siamo sposati. Conviviamo a fasi alterne, nel senso che io, per motivi di lavoro e per piacere, abito a casa sua e dei suoi genitori (i quali, tra l'altro, mi considerano la figlia femmina che non hanno mai avuto) cinque giorni a settimana. Io ho 26 anni, lui 13 in più. E' una persona speciale, attenta, premurosa, dolce.C'è. E' un amico, un sostegno, un compagno. Siamo fidanzati da poco più di un anno e la nostra relazione è stata fortemente voluta da entrambi. Siamo stati splendidi amici per poi scoprirci innamorati.Lui è la mia favola personale, il lieto fine che non mi sarei mai aspettata. Sin dai tempi della nostra amicizia ci siamo resi conto che tra noi esisteva un attrazione enorme, a volte ingestibile. E quando abbiamo deciso di rischiare e di condividere le nostre speranze,la passione è esplosa. Io, traumatizzata da esperienze poco edificanti, ero convinta di essere frigida. Tra le sue braccia, però, ho scoperto le gioie di una relazione dove la componente fisica non era ghettizzata. Passione, fantasia, risate, ironia. La nostra relazione era perfetta. Era. Perchè di punto in bianco tutto è cambiato. Noi, che ci cercavamo febbrilmente, dolcemente. Noi che facevamo l'amore divertendoci improvvisamente non ci siamo più nemmeno sfiorati. Lui non mi voleva. Non mi voleva più. Io ero consapevole dei problemi economici che gravavano sulle nostre teste, eppure non ho mai smesso di desiderarlo.Di emozionarmi ed imbarazzarmi davanti alla sua nudità.Lui ha semplicemente smesso di cercarmi. Di desiderarmi. Ho aspettato a lungo prima di parlare con lui. E quando l'ho fatto lui ha addossato la colpa ai problemi. Cercando di rasserenarmi ho cercato di convivere con questa situazione finchè, un giorno, consigliata da mia madre, ho deciso di corteggiarlo e di essere più sensuale. A quel primo rifiuto ne sono seguiti moltissimi altri, fino al giorno in cui, guardandomi allo specchio mi sono sentita brutta, goffa, terribilmente sbagliata. Io che fuori casa ricevo continuamente complimenti; io che sono vivace, ironica, sicura mi sono trovata a nascondermi quando mi spoglio. A volte è difficile persino guardarmi allo specchio. Che me ne faccio di tutti quei complimenti quando l'unica persona che voglio, l'unica che desidero, non mi vuole? Sono passati mesi-circa sette- e a quel mio primo tentativo di confronto ne sono seguiti altri. Il cui epilogo è sempre lo stesso. Il lavoro, la mancanza di intimità, i problemi. Eppure...abbiamo una piccola casina fuori mano, dove, quando lui mi voleva, scappavamo con frequenza quasi giornaliera per vivere pienamente la nostra unione...ora è lonana, scomoda, dispendiosa da raggiungere. Però poi lui va lì, ad incontrare gli amici, a godersi un pò di fresco...persino quando i genitori di lui partono per giorni la situazione non migliora, anzi!!!!Fa di tutto per far finta di dormire quando siamo a letto, oppure riempie le nostre giornate con talmente tanti impegni che il tempo per stare da soli si riduce a pochissimi minuti prima di cena. Gli unici contatti fisici che abbiamo sono quelli delle nostre mani quando ci passiamo il sale o il pane a tavola, o un abbraccio fraterno prima di andare a letto. E in tutto questo non mancano i suoi racconti delle vecchie fiamme, quelle per le quali ha fatto viaggi lunghissimi pur di passare una notte di passione. Eppure più lui non mi cerca più dice di amarmi, mi copre di attenzioni e regalini, belle parole e gesti romantici. L'altro giorno ho dovuto chiedergli un bacio- un bacio vero- perchè erano settimane che non mi baciava. E come mi sono sentita, poi!!!!A volte penso di essere sbagliata, di essere una persona vuota, di pensare al sesso in maniera esagerata. Altre credo che il mio bisogno di sentirlo, di averlo accanto come uomo sia del tutto comprensibile. Non so più cosa fare. Non riesco più a guardarmi allo specchio,mi vedo grossa, brutta, terribile. Mi sento stupida e, forse, lo sono.

IL MIO AMICO PIU' CARO PENSA AL SUICIDIO PER AMORE

impotente Età: 26
Salve. il mio amico più caro(non che il ragazzo di cui sono innamorata) è da qualche tempo che sta pensando di farla finita perchè non ha più voglia di combattere contro la vita: tre anni fa si è lasciato con la ragazza per stare con un'altra ma in questi anni non ha mai avuto il coraggio di dire alla ex della nuova fidanzata cosi è finita anche quella storia, al lavoro gli va tutto male o meglio deve sempre risolvere i problemi del padre che ormai pensa solo a se stesso a tal punto che ha chiesto il divorzio dalla madre per stare con un'altra donna e ha intenzione di rivendicare la casa in cui la moglie e il mio amico abitano..lui non sa più che fare, non ha più voglia di fare niente, stamani non è andato neanche al lavoro ma è rimasto a letto pensando solo a farla finita..li ha detti solo a me certi pensieri e a me questo spaventa perchè non so che fare, non vuole che parli con la madre o la sorella e non vuole nessun tipo di aiuto..se gli parlo cercando di farlo ragionare dice che non lo capisco e mi insulta, odia e non vuole più vedermi..che devo fare per aiutarlo?non posso lasciarlo pensare a certe cose perchè per quanto dura la vita è una e non vale la pena per niente e nessuno buttarla..gli ho anche consigliato lo psicologo ma non mi ascolta..

L'EX MOGLIE DEL MIO COMPAGNO MI OSTACOLA NELLA RELAZIONE COI LORO FIGLI

Silvia Età: 34
Salve, mi chiamo Silvia
la ex moglie del mio compagno ha ottenuto durante la causa di separazione ancora in corso, l'ottenimento di un percorso di mediazione familiare dal giudice. I bambini passano molto tempo con il papa e me avendo l'affidamento congiunto, ma la ex non riconosce la mia presenza ed anche davanti ai bambini finge che io sia invisibile. la situazione è molto difficile ma con i bambini ho un rapporto stupendo. Vivo questa imposizione del percorso come una minaccia per la nostra serenità che abbiamo ottenuto a fatica e superando molte provocazioni.
Nonostante tanti tentativi di dialogo il mio compagno a sempre ricevuto insulti. Mi chiedo come è possibile con una causa in corso e usando questo strumento del percorso in modo coercitivo e non come opportunità a vedere in questo un risvolto positivo? le sedute devono essere fatte dai genitori insieme o anche separati?
non ho mai cercato di sostituirmi alla mamma e non è mia intenzione, ma come possiamo vivere tutti sotto lo stesso tetto con armonia se la mia presenza non viene riconosciuta e continuamente schiacciata?
possibile che l'equilibrio e l'impegno che un compagno mette nell'aiutare il papa (senza sostituirsi in nessun modo alla mamma) non abbia nessuna rilevanza?
se avete un consiglio da darmi lo accetto volentieri, amo il mio compagno e anche con i bambini ho un bellissimo rapporto, ma così è molto dura andare avanti.