martedì, marzo 07, 2006

SUPERARE UNA DIPENDENZA AFFETTIVA



N° di riferimento: 464361359 Età: 40 Dopo 6 anni di convivenza ho detto basta! Ero diventata dipendente dal mio compagno non solo economicamente( mi consigliò vivamente di lasciare il mio lavoro per gestire un suo negozio)ma in tutto e per tutto. Lui gelosissimo di tutti, improvvisamente aveva scatti d\'ira, mi ingiuriava, mi umiliava, mi cacciava fuori di casa,mi allontanava dal lavoro...sembrava che cercasse un pretesto per picchiarmi o offendermi ed io vivevo con la convinzione che fosse veramente colpa mia se lui s\'arrabbiava, allora cercavo di indovinare i suoi umori, i suoi desideri ed in punta di piedi e con il terrore di sbagliare ancora lo accontentavo in tutto. Mi ripeteva che mi amava moltissimo e che se avessi provato a lasciarlo m\'avrebbe ammazzata.Io ci sorridevo su anche un pò lusingata;in fondo erano episodi distaccati nel tempo...avevo il tempo di recuperare le forze per riaffrontare le umiliazioni (anche davanti alla gente)e gli oggetti tirati in faccia. Mi ha sempre fatta sentire in colpa anche quando succedeva qualcosa che non dipendeva da me....ma forse nulla dipendeva da me! E\' stato sempre lui a dirigere,organizzare,decidere. Se partiva pretendeva che io stessi sveglia la notte per telefonargli e tenergli compagnia mentre lui guidava...se mi addormentavo me lo avrebbe rinfacciato al suo ritorno...Se dimenticavo qualcosa fuori posto era una tragedia..era capace di farmi alzare nel cuore della notte per risistemare.Durante la notte mi abbracciava..a volte era anche tenero...ma improvvisamente gli davo fastidio...diceva che russavo...mi svegliava violentemente con ingiurie ed improperi. Di giorno ,appena alzata, dovevo trottare per andare a lavorare e se lui arrivava e qualcosa gli andava stortomi accusava del suo nervosismo...perchè non lo avevo fatto dormire!Ma potrei stare qui a scrivere per ore...6 anni sono lunghi. L\'ho amato troppo ed ho accettato tutto.Ora ho saltato il fosso: ho lasciato lui e il lavoro e da circa un mese sto cercando di rimettere insieme i pezzi della mia vita. Da un mese finalmente la notte dormo!A volte mi sfiora un pò di nostalgia ma mi appare subito il suo sguardo torvo,la sua voce alterata,il suono violento delle sue parole,l\'umiliazione delle botte.A volte mi sfiora l\'ansia e la paura del domani..non ho ancora un lavoro, ma mi appare un tramonto meraviglioso o il sorriso dei miei figli: LA MIA VITA é TROPPO BELLA , non posso avvelenarla con problemi che non sono miei.Credo di avere avuto un\'infanzia tutto sommato serena anche se ho una madre un pò troppo invadente che io provvedo a tenere a bada. Le chiedo di confortarmi e lei di sua iniziativa va a supplicare il \"mostro\" di riprendermi con se,teme forse che io possa morire di fame. Voglio uscirne...voglio la libertà...voglio vivere ,per favore mi dia un consiglio e se è possibile da ciò che le scrivo mi faccia una diagnosi...sono ancora dipendente??Grazie

La ammiro per il coraggio che ha avuto, tipico di chi ha toccato il fondo. Ma tenga duro. Come tutte le dipendenze, prima di poter dire che si è usciti da una dipendenza affettiva occore che sia passato tempo e che ci sia capito perchè è potuto succedere tutto ciò. Lei al momento sta vivendo l'euforia di una libertà riconquistata, ma il tempo potrebbe farle dimenticare quello che ha subito con il rischio di ritornare sui suoi passi. A causa di ciò le raccomando è un DISTACCO TOTALE dalla persona che ha lasciato. Si potrebbe essere, inconsapevolmente, qualche tentativo di rimanere "almeno amici" da parte sua o di lui. In questa fase sarebbe prematuro oltre ad essere pericoloso. Rimango a sua disposizione per ogni chiarimento. Cordiali saluti. Dott. Roberto Cavaliere.

La ringrazio per aver risposto alla mia richiesta di consulenza .Mi ha fatto molto piacere sapere da lei che la \"terapia\" che sto applicando è quella giusta: il DISTACCO TOTALE. Ho apportato altri cambiamenti alla mia vita: sto piano piano riprendendo a svolgere il mio precedente lavoro.Ero un\'insegnante di canto...SONO un\'insegnante di canto e sto mettendo su un coro polifonico di voci bianche e voci femminili...mi circondo di donne dai 5 ai 70 anni ..scrivo io i canti e la prossima settimana ci esibiremo...pendono tutte dalle mie labbra ed i risultati sono considerevoli. In più dò lezioni individuali e riesco a racimolare qualcosina.Ho ripreso a frequentare amici e amiche che mi danno tanta solidarietà, compagnia e forza per superare la \"malattia\". A marzo ho la possibilità di partecipare ad uno stage per animatori..e forse c\'è la possibilità di un lavoro stagionale in una località turistica.Prendo in considerazione ogni offerta lavorativa...purchè nessuno mi sfrutti.Continuo a guardarmi dentro per capire le cause che mi hanno portato alla dipendenza affettiva. Penso di averne trovato almeno uno: ho un precedente matrimonio fallito con un uomo che per la sua inettitudine ed inconcludenza mi ha creato seri problemi economici e legali(una società in cui ero l\'amministratore solo nominale è stata dichiarata fallita con bancarotta fraudolenta)..a 33 anni l\'ho lasciato aggrappandomi ad un uomo che mi sembrava più forte anche da un punto di vista lavorativo...la mia ancora di salvezza...la risoluzione ai miei problemi: il mostro. Il mostro mi ha dato fiducia, un lavoro più stabile, l\'amore, il sesso, ma pretendeva che lo amassi incondizionatamente subendo i suoi umori, le percosse, le umiliazioni ubbidendo senza esitare alle sue \"indicazioni\". Ho sempre sofferto ma inconsciamente pensavo che me lo meritavo visto che non avevo fatto abbastanza per salvare il mio precedente matrimonio...non potevo fare di nuovo lo stesso errore..anche perchè \"il mostro\" mi rinfacciava spesso i miei antichi errori(anche un tradimento al mio ex marito). E così sono trascorsi 6 anni di sensi di colpa, sacrifici, sofferenze annientamento..ecc.ecc.Poi la ribellione ..e spero la rinascita. Ora \"il mostro\" mi ha inviato una lettera implorandomi di tornare da lui..Eccone un estratto:\"Perchè sei così arrabbiata?Perchè hai voluto distruggere?Perchè mi hai abbandonato? perchè non hai voluto chiarire? Perchè hai permesso che questo rapporto finisse per una banale incomprensione? TU LO SAI CHE TI AMO!Possibile che hai dimenticato tutti i momenti belli passati insieme?\" Delle percosse,le umiliazioni,le offese nessun accenno.Ho risposto alla sua lettera affermando che ricordavo poco i bei momenti visto che iricordi più vividi erano i maltrattamenti fisici e psicologici ma non gli portavo rancore ho attribuito il fallimento del rapporto ad una incompatibilità di carattere e di \"vedute\" pensavo piuttosto a riprendermi la mia vita, a curare la mia anima lontano da lui e, siccome ho amato quest\'uomo, gli ho consigliato di fare altrettanto magari facendosi aiutare da uno psicologo.Non so se lo farà e francamente non mi importa più di tanto...è un suo problema...io sono troppo concentrata a risolvere i miei. Ogni tanto ho ancora delle incertezze,forse è la paura di non farcela ma non dura molto. Vorrei creare un gruppo di auto aiuto nel mio paese visto che io ho avuto difficoltà ..è un\'idea che già ho proposto ad alcune amiche...ma hanno paura di esporsi..la dipendenza affettiva è molto più acuta in un piccolo centro purtroppo.Gradirei se lei mi desse delle indicazioni, dei consigli.. le inviai anche una mail per avere informazioni sui centri più vicini al mio paese ma penso che sia più efficace crearlo in loco. Grazie ancora. La informerò sul decorso della mia malattia e sui miei progetti.

Il percorso "terapeutico" che lei ha intrapreso è foriero di risultati positivi. Và continuato senza esitazione. Solo sull'analisi delle possibili cause della sua dipendenza andrei più "lontano" ai copioni genitoriali della sua infanzia ed adolescenza. Inoltre non cedi alle "lusinghe" dell'altro. La tattica di quest'ultimo è abbastanza scontata. Circa i gruppi d'auto-aiuto le confermo le difficoltà nella loro costituzione, indipendentemente dalla loro collacazione geografica. C'è resistenza, per varie ragioni, da parte delle persone a mettersi in discussione in un gruppo, seppur costituito da persone con le stesse problematiche. Se lei riesce a realizzarlo nel suo paese può contare sul mio appoggio e quello dell'Associazione. Grazie, comunque della sua testimonianza che può essere presa a riferimento da chiunque soffri di dipendenza affettiva. Cordiali saluti. Dott. Roberto Cavaliere

E\' trascorsa un\'altra settimana ed io sono ancora qui a lottare contro il\"mostro\" che continua a controllarmi facendomi chiamare da tutti gli amicicomuni ed alleandosi con mia madre,la vera maschilista della storia,la quale èconvinta che io sia ancora innamorata di lui e che quindi sia giusto che tornisotto le sue grinfie. E\' lo stesso comportamento che adottava quando eropiccola nei confronti del mio fratellino maggiore. Il \"fratellino\" di 3 annipiù grande di me,mi torturava,mi picchiava, rubava i miei giocattoli e miamadre:\" lui è più grande...è maschio...tu sei più buona...lascialoperdere\"..solo che quando io avevo circa 8 anni, il \"fratellino\" ne aveva11... pensavo che questo episodio fosse irrilevante...eravamo bambini... ioricordo bene...ma non ho mai voluto ammetterlo nemmeno con me stessa...ma anchein quel caso mia madre diede la colpa a me..ero io la puttana..avevo solo 8anni. Non se ne è mai più parlato..ed io non ho nessun contatto con il\"fratellino\" ormai da anni...ma ora ho avuto la forza di tirare fuori ogniepisodio della mia infanzia...io voglio la serenità io devo uscirne..Ho tantarabbia...tanto rancore..e pure se non odio mia madre,lei è anziana e sola, laritengo responsabile dei miei problemi. Scusi per lo sfogo..ma mi è servito perricordare e per capire. Grazie

Caro Dottore, posso dirle che da quando ha pubblicato la mia testimonianza Fine di Un amore (delusa) ad oggi, molte cose sono cambiate e questo lo devo grazie a lei, perché finalmente sono riuscita a capire quanto sia bella la vita e che le esperienze negative fanno solo crescere e diventare più forti.
Non è passato tanto tempo, circa due mesi da quando è finita la storia con l'altro, ma io ora sto bene, ho ritrovato me stessa, e la felicità che mi merito.
Ho ricominciato la mia vita pensando a quello che desidero veramente……e dopo una lunga analisi ho capito che quello che avevo effettivamente non era quello che desideravo totalmente……..avrei voluto molto di più da lui….ma ho sempre cercato di accontentarmi per non perderlo.
Sicuramente rimarrà sempre una persona importante con cui ho condiviso sette anni, ma nello stesso tempo non potrò mai dimenticare il male che mi ha fatto.
In questa situazione mi sono riscoperta una persona forte……ed ora posso dire che ne sono uscita a testa alta….vedo le cose con più razionalità….e mi rendo conto che forse non ho perso più di tanto…..e che sicuramente troverò una persona che mi renderà felice e che mi apprezzerà per quella che sono.
Grazie davvero perché con un suo piccolo consiglio, e grazie alle persone che mi vogliono bene sono riuscita ad aprire gli occhi e a vedere le cose nella giusta maniera e a rendermi conto che anche dopo una delusione d’amore con il tempo si può ritornare ad essere felici e a rimettersi in gioco….Cordiali saluti

Il merito è solo suo perchè:
"Non puoi insegnare nulla ad un uomo, puoi solo aiutarlo a scoprire ciò che ha dentro di sè" (Galilei).
Mi auguro di sentirne sempre di più di storie a "lieto fine" come la sua. Grazie per la sua testimonianza che vale più di mille libri sull'argomento

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai raccontato la mia storia...Non è che siamo state con la stessa persona?Spesse volte penso soffra di bipolarismo...

contessa ha detto...

quante storie....come la mia!!!
Quattro anni di ricatti affettivi, di coercizione, di coscienza da parte mia di un suo profondo problema affettivo e di annientamento da parte mia nel cercare di risolverlo con il mio amore incondizionato che andava oltre le offese, le immotivate accuse, l'elencazione delle mie colpe e dei mei demeriti... le botte. ho contato sino a dieci, dieci volte in cui sono stata sull'orlo della felicità e mentre io saltavo lui mi ha puntualmente tirato via la terra da sotto i piedi. La decima è stata fatale. Per lui. Non tornerò mai più con lui. Sono passati tre mesi: ho ricevuto qualche suo squillo sul cellulare, non ho risposto nè richiamato. Per la verità non mi sono neppure emozionata a vedere il suo nome sul display... forse ne sto uscendo davvero! Mi manca un lavoro, l'autonomia, spero di raggiungerla presto così avrò impegnati tutti ma proprio tutti i pensieri e per lui non rimarrà neppure lo spazio di un pò di rancore.

Anonimo ha detto...

Credevo di amare e mi rendo conto, leggendo queste lettere che io ero e per certi versi sono ancora ,,,,malata,,,,ma perchè? Pensavo solo di amare totalmente e con accettazione sperando che fosse condiviso .... da cosa deriva questa ..."malattia"

lisanna ha detto...

Domanda :due mesi sono sufficienti per guarire? o almeno per stare meglio? lo volesse il cielo..

Anonimo ha detto...

Anche io sto iniziando ad uscire da una dipendenza affettiva.
Ho vissuto una storia di 13anni con una persona che per le sue insicurezze, la sua gelosia e possessività mi ha schiacciato.
Nel corso degli anni ho iniziato questa storia che avevo 18 anni, dopo un inizio travolgente in cui lui mi ricopriva di attenzioni amore ed affetto , era pieno di gelosia e mi isolava da tutti.
Ha cominciato a schiacchiarmi si doveva fare sempre quello che voleva lui, mi trattava male in pubblico dicendomi stupida, deficente, delle volte mi ha anche messo le mani a dosso, e poi mi accusava di non essere la persona forte, sicura, indipendente e con l'iniziativa che lui voleva.
Ma lui controllava ogni momento della mia vita ed alla fine quando era tanto sicuro di me e di avermi per sempre ha cominciato a dire bugie dicendo che andava via per lavoro e non era vero.
Si è dimagrito, cominciato a sentire bello ed ad andare in giro per conto suo dicendomi continuamente bugie ed adducendo continue scuse sul fatto che quelle cose le avrebbe potute fare solo prima di sposarsi.
Mi diceva che ero brutta, grassa che non gli piacevo cosi come ero. Per anni 3 per la precisione ho tenuto gli occhi chiusi su cio che lui faceva, stando male ogni volta che lui spariva per interi week Kend senza sapere dove andava, ho vissuto sulle montagne russe.
Alla fine nel luglio scorso l'ho scoperto con un altra separata con due figli di Vicenza, noi abitiamo nella Provincia di Viterbo.
Anche li io l'ho perdonato sentendomi in colpa per la sua relazione e domandomi cosa gli avevo fatto mancare.
Ma lui ha continuato a sentirsi con lei.
Quindi ad ottobre scorso ho deciso di chiudere la storia tra enormi sofferenze, pensavo di morire di non poter vivere senza di lui , ho pensato al suicidio.
Pensa che quando l'ho lasciato lui e preso, partito andato da lei.
Nonostante tutto non sono mai riuscita a staccare da lui squilli, telefonate.
Alla fine dopo 3 mesi ci siamo ricomiciati a frequentare ma lui ha continuato a tenere il piede in due staffe non interrompendo mai la relazione con l'altra.
Ha Pasqua e risparito, andando da lei facendomi di nuovo cadere nel baratro.
Per 7 mesi non ho vissuto non riuscivo a pensare ad altro e parlare di altro sentivo come se avessi perso una parte di me.
Adesso mi rendo conto che tipo di rapporto vivevo fusionale in cui avevo perso la mia identità di Roberta per essere quello che voleva l'altro.
Mi sono talmente appoggiata sull'altro da creare una dipendenza, e per la paura di perderlo e della solitudine ho accettato qualunque cosa anche cose inaccettabili da chiunque.
Nel periodo in cui ci siamo rivisti mi è venuto un forte odio e rabbia nei suoi confronti e gli ho detto tutto quello che pensavo di lui.
Era come se le parti si fossero invertite io da donna schiacciata ero io a schiacciare e massacrare l'altro.
Ma stavo talmente male che un mese fa ho deciso di chiudere definitivamente la storia.
Lui ha provato varie volte a scrivermi dicendo quando stava male senza di me e quanto non poteva vivere senza di me ma io gli ho fatto capire che la porta era chiusa.
Adesso sto meglio e sento di potercela fare da sola a ricostruirmi una vita, ho toccato veramente il fondo ed adesso voglio risalire.
Questa storia non mi ha fatto bene da molti punti di vista, lui ha giocato sulle mie insicurezze per essere forte lui perchè è una persona profondamente insicura ed immatura.
Devo ricostruirmi una vita senza di lui , ma intorno ho il deserto lui mi isolato da tutti per paura che mi aprissero gli occhi su cio che lui faceva continuamente cioè tradirmi,sono senza amiche solo 2, senza lavoro che ho perso anche perchè stavo troppo male.
L'ho sempre protetto coccolato e viziato nonostante tutto quello che mi faceva.
Sento di dovere ricostruire tutto da zero, ma nel lavoro e nello studio ho camminato da sola mi sono laureata in Scienze dell'Educazione con 110/110, ho sempre lavorato.
Ma adesso sto affrontando il periodo più duro è difficile della mia vita in cui devo imparare a stare in piedi da sola senza appoggiarmi agli altri.
Ma voglio farcela senza guardare indietro e voglio costruirmi una nuova vita più felice, adesso sento di potercela fare perchè sono più forte.
Grazie anticipatamente per la sua risposta e gli eventuali consigli

When the Robins Came... ha detto...

..ho scoperto oggi questo blog, interessante:

Anonimo ha detto...

Il mostro.. fa molto comodo identificare in qualcuno un mostro. Se questo fa dormire più tranquilla la persona che apostrofa come mostro l'altra allora può anche avere un senso. Strano davvero che a quanto si legge da questi racconti il destino metta insieme persone perfette che si laureano con il massimo dei voti e dall'altra parte dei "mostri"
Sarebbe bello se anche i mostri scrivessero la loro.. chissà quante e quali sorprese potrebbero esserci.

calì ha detto...

Ho scoperto da qualche giorno questo blog,
sono approdata qui in seguito a un naufragio, uno dei soliti mi son detta...solo che questa volta conosco il mio nemico,ho intravisto le mie paure e sto imparando a dare un nome alle emozioni messe a tacere troppo a lungo..ero occupata a fuggir da me...ma ora son qui, per me e spero anche per voi...

Anonimo ha detto...

io ho vissuto una storia molto simile mi sono innamorata di una persoan che dice che non gli sono mai piaciuta ne interessata però mi teneva li con il suo modo di fare andava tornava... è arrivato a protarmi a letto per poi dirmi ma si hnn è successo niente eri li........
ora si è fidanzato ma tratta la sua compagna piu o meno come tante storie lette qui e anche lei poveraccia è soggiogata....lui la insulta lei implora amore..
io ne sono ancora dentro mi manca anche se razionalmente mi rendo conto che non è una cosa per me
Spero di uscrne persto

cyruss ha detto...

Salve sono cyruss ho letto vari post in questo blog nel tentativo di capire se pure inconsciamente io potevo essere il mostro che parlava la lettrice .bene ora per sommi capi cercherò di raccontare la mia esperienza sono stato sposato x 25 anni con mia moglie che da poco mi ha lasciato ho due figli ormai mAgg .quando ci siamo conosciuti io uscivo da una storia di tossicodipenza lei invece a 17 anni aveva qualche problema tanto e vero che era stata in cura da uno psichiatra. Quale dott .aveva approfittato di lei ma già lei aveva avuto diversi uomini sempre più maturi di lei e rapporti con più uomini insieme ma ciò nonostante io ne ero innamorato poi lei rimase incinta del mio primo figlio io dovetti abbandonare la comune x problemi familiari dopo due anni di percorso ci siamo sposati e sostenuti poi e nata la seconda figlia e per 15 anni le cose sono andate bene tranne qualche lite x futili motivi poi ce stata da parte mia qualche scappatella ma niente di che lei lo ha scoperto e mi ha detto di avermi perdonato da allora io ho concentrato tutta la mia attenzione sulla famiglia senza manco notare altre donne pure xche lei x me era motivo di orgoglio una bella donna una mamma esemplare ora detto questo questa estate in vacanze mi dice di non provare più niente x me
Che il sentimento e l amore erano svaniti ed era inutile continuare che lei si sentiva soffocata che aveva bisogno della sua libertà Ora in tutto questo lei crede che mia moglie sia affetta da dipendenza affettiva oppure io da gelosia regressa

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, leggendo i vari post, mi ci sono un po' rivisto nelle varie situazioni descritte. Anch'io penso di essere affetto dallo stesso problema, e quindi vorrei riportare la mia testimonianza. Da ormai 6 anni ho una relazione con una donna che praticamente entra ed esce dalla mia vita come e quando gli pare. All'inizio con molta frequenza, poi dopo una furiosa discussione e' stata alla larga per un anno, durante il quale ha provato a riavvicinarsi e io respingevo e durante il quale ho avuto altre storie e pensavo di esserne finalmente uscito. Errore gravissimo!!!!!! Poiche'proprio pensando questo quando lei ha tentato di riavvicinarsi, proprio perche' pensavo di esserne uscito, gliel'ho permesso e ho perso tutto il duro lavoro fatto in quel periodo che sono riuscito a tenerla alla larga. Ora ho ritrovato la forza di riallontanarla nuovamente e spero, reduce da questa esperienza, di non ricascarci mai piu'. Ho voluto raccontare perche' ho letto di persone che hanno subito danni ben piu' gravi di quelli che ho subito io, che in fin dei conti erano solo dei danni emotivi, che dopo 2 o 3 mesi pensano di esserne usciti. Non illudetevi!!!!! Pultroppo queste situazioni sono come la droga, l'alcool, il fumo, non si guarisce mai, si puo' solo starne quanto piu' lontano possibile, non fate mai l'errore di permettere a queste persone di riavvicinarsi in nessun modo, nemmeno a distanza di anni. Ci sono delle cose dentro di noi che non riusciremo mai a dominare per quanto forti possiamo essere e per quanto male queste persone possano averci ferito o umiliato. Pultroppo queste persone si prendono tutto da noi che ci caschiamo ma se poco poco proviamo noi a prendere qualcosa da loro provate a vedere come reagiscono, anche una cosa piccolissima, magari cosi' riuscite ad aprire gli occhi su quanto voi siete disposti a fare per loro e quanto poco (niente) loro sono disposti a fare per voi. Spero di essere stato utile......

Anonimo ha detto...

Veramente scandaloso il commento che ho appena letto su un PRESUNTO MOSTRO che ribatte alle testimonianze delle vittime di veri e propri manipolatori e plagiatori,che Dio voglia che lo stato emani delle leggi che puniscano tali pattumiere umane!E' un disturbo psichico troppo serio,proprio per questo chi è colpito da quei personaggi deve poter aver gli strumenti di denunciarli e i medici di tali patologie rendere più pubblico questi disturbi che ahimè stanno dilagando e mietendo vittime sempre più!Nessuno può capire il male che arrecano se non lo si prova sulla propria pelle,non avete la minima idea di quante volte mi son sentia dire PEGGIO PER TE L'HAI VOLUTO TU e ciò sia dal mostro,sia da persone vicine e non che sapevano della mia storia!Io non son stata maltrattata mai da nessuno come dal mostro,son stata troppo buona perchè non avrei mai creduto che potessero esistere tali patologie!Per la prima volta nella mia vita,mison sentita IGNORANTE,io che mi reputo intelligente e con un discreto bagaglio culturale!Mi sento completamente defraudata di ciò che ero soffro ancora in modo devastante per il male che mi è stato rivolto,continuo ad avere una gran paura e terrore,perchè là fuori c'è una persona se cosi' si può chiamare,pericolosissima!Per quanto ci stai alla larga,essi esistono e son dei miserabili!

Anonimo ha detto...

ciao a tutti,
simile anche la mia esperienza, due anni di torture psicologiche, umiliazioni pubbliche, insulti a gratis relativi al mio passato che non conosceva e per paura di esso mi etichettava come ragazza facile, scenate per gelosia eccessiva, immeritate cattiverie dette perchè era stressato per il suo lavoro e doveva sfogarsi, sfuriate...
solo perchè sono distratta; questa era la mia colpa, il mio modo d'essere me stessa. Insomma chi è che per sbaglio non urta un'oggetto, non inciampa perchè non sta guardando la strada su cui cammina.... sviste che possono succedere a chiunque per me sono diventate motivo di castigo, punizione, venivo costantemente ''sgridata''... capivo la situazione ma non riuscivo a reagire.
Avevo la testa piena di sogni da realizzare, l'università, il lavoro, lo sport... ora ho 23 anni e non ho più niente... ho lasciato tutto per questa persona, che diceva di amarmi, ma il suo umore era in delirio. Un giorno su 3 mi sentivo felice, i restanti due avevo costanti crisi di pianto.
Ora mi tengo a distanza...sono passati quasi 2 mesi...e io sono sparita dalla sua vita...mi sento segnata... ho paura di rivedere questa persona...
é giusto essere maltrattati per la troppa bontà? sono io che ho permesso tutto questo a questa persona? volevo solo aprirgli il mio cuore...
questo non è amore

vale ha detto...

Mi ritrovo anche io in questa situazione.. Sono una ragazza di 25 anni che sta da 4 anni con un ragazzo.. violento nei modi, offese a non finire, su di me ormai penso di aver finito le offese possibili immaginabili, probabilmente ne avrà coniate di nuove.. Offese ai miei genitori (qui mi sentivo impotente, mi sarei ammazzata piuttosto che sentirle...), ricatti, ingiurie, minacce, stalking quando capitava che ci lasciavamo, poi arrivati praticamente alle mani.. Ripicche e cose fatte a sfregio proprio.. per il gusto di farmi stare male.. Mi paragonava continuamente a tutte le ex con le quali era stato, e mi era anche venuta un ossessione per la sua ex.. dalla mattina alla sera stavo su internet a cercare informazioni e foto su di lei.. era diventata una malattia.. e poi molte altre cose che la mia mente non vuole ricordare per fortuna.. Da un anno a questa parte sto rinascendo piano piano (anche se sto con lui che cerca sempre di buttarmi giù qualsiasi cosa faccio), ho avuto un periodo veramente buio in cui pensavo di farla seriamente finita.. non ce la facevo più.. Poi ho trovato un lavoro e la cosa mi ha aiutata.. Specialmente perché è un lavoro a contatto con la gente.. Insicura come sono all’inizio volevo mollarlo, ma mi sono fatta forza e ho continuato.. e mi sta aiutando a costruire un minimo di fiducia in me… E nel frattempo ho cercato di analizzarmi, di capire perché rimango con una persona così.. Perché non ho mai avuto affetto da quando sono nata.. Mai avuto una figura paterna \ autoritaria e io il suo modo di reagire, la sua ossessività, la sua gelosia la prendevo come un tenere a me.. e ne ero felice.. per la prima volta mi sentivo amata da qualcuno e importante.. anche se mi trattava in quel modo, sopportavo perché sapevo che a me teneva.. mi sentivo non invisibile come sempre.... insomma mi sto facendo un auto analisi e devo dire mi sta aiutando.. ho preso coraggio e sto andando dalla psicologa (lui non era assolutamente d’accordo, ma siccome un giorno lo avevo lasciato, non so come avevo preso un po’ di forza, tornando indietro come al solito gli ho detto che io ci andavo, che gli andasse bene oppure no, dicendo cavolate sulla vera motivazione, ovvero “lui”, ma dicendo per problemi a casa..e li vedendomi sicura su una mia decisione ha dovuto accettare).. se all’inizio non avesse accettato sarei ceduta poco dopo io sicruamente,, e anche da qui ho capito che quando sono sicura lui si pone diversamente.. Sto cercando di allontanarmi piano piano da lui, senza farmi capire, purtroppo non sono ancora pronta per lasciarlo.. sono ancora dipendente da lui, dal dolore.. penso di esser dipendente dal dolore, dallo stare male proprio.. perché è l’unica sicurezza che ho della mia vita.. però ho capito che devo costruirmi una vita senza di lui, avere interessi senza di lui, avere delle cose mie, sennò non riuscirò mai a lasciarlo.. perché comunque avevo abbandonato tutto per lui, mi diceva che non dovevo nemmeno cercare lavoro.. neanche lui l’aveva.. avevo l’ansia nel cercarlo, avevo paura che si incavolasse.. poi per fortuna è capitato e ringrazio Dio.. è stata la mia ancora di salvezza… Oltre al cercare credo di analizzarsi profondamente.. Scusate il modo in cui l’ho scritto, ma mi sono fatta prendere dalle emozioni..

Gilgames ha detto...

Salve, anch'io alla ricerca di quel osa che potesse spiegare questo disagio sulla dipendenza affettiva che si manifesta quando veniamo abbandonati....
La cosa che mi sconvolge e' nel leggere tutte queste storie, simili tra loro dove viene ripetutamente descritta la figura di un uomo padrone e tiranno e di donne sottomesse e quasi sempre pronte al perdono , almeno sono al momento in cui la ragione finalmente ha il sopravvento su tanta ignoranza.
A me e' capitato il contrario, dopo due anni di altalene, di lascia da parte di lei e riprendo da parte mia, siamo arrivati al momento della decisione finale: non ti amo più, non provo più nulla per te, voglio vivere la mia vita con spensieratezza; Liberissima di farlo, ... Nessuno può obbligare nessuno... Resta il fatto che ho trattato come si conviene questa donna....rispettandola sempre!
è' andata proprio così...liberissimi di crederei

Anonimo ha detto...

Sono vittima di una situazione analoga a quella della donna che ha scritto questa lettera, e anche nelle varie risposte ho trovato elementi simili alla mia storia. Pensavo di essere un'extraterrestre, una delle poche mosche bianche che per anni sono state succubi di un "mostro" che le ha annientate e dal quale non riuscivano a staccarsi. Io l'ho pure sposato, a maggio di quest'anno, ma il matrimonio è durato solo 5 mesi: l'ho lasciato meno di un mese fa! Troppe violenze, fisiche e psicologiche, troppo dolore... e continuavo ad essere dipendente da lui nonostante tutto, continuavo ad amarlo nonostante mi facesse cose indicibili, avevo nei suoi confronti una sorta di sudditanza o di paura che mi impediva di allontanarmene e che mi ha addirittura spinta a sposarlo, anche se sapevo bene che non era la persona giusta per me, che era uno psicolabile con seri problemi comportamentali e senza alcuna voglia di lavorare e costruire un futuro con me! Ora che l'ho lasciato mi sento sollevata da una parte ma sto anche soffrendo dall'altra... e non capivo perchè, fino a quando non ho letto questo articolo che mi ha illuminata: soffro di una grave forma di dipendenza affettiva, e vedere che ci sono tantissime donne che stanno vivendo il mio stesso calvario, un po' mi consola! Non sono sola... anche se di persone accanto a me che capiscano realmente quello che sto passando credo non ce ne siano! I miei genitori sono meravigliosi e mi stanno aiutando tantissimo a venirne fuori, ma non capiscono bene cosa c'è nel mio cuore: per loro io dovrei dimenticare in un attimo un bastardo che mi ha picchiata più volte e mi ha fatto vivere un sacco di umiliazioni in soli 5 mesi di matrimonio, quando una neo-sposa dovrebbe sentirsi una principessa! Ma non è così semplice, perchè anche se lo detesto per il male che mi ha fatto, ne ero dipendente. Vorrei avere il numero di tutte voi che avete scritto qui, per potermi confrontare con chi mi può capire sul serio, ma purtroppo so che non è possibile!!!