mercoledì, ottobre 15, 2008

CONTINUO AD INCONTRARE UOMINI SBAGLIATI

Buonasera, scrivo per tutte le donne che leggono.
Ho 30 anni, sono carina, simpatica, ho una laurea, ho lavorato in università eora ho un lavoro che mi soddisfa.Ho amici e amiche care.eppure... continuo ad incontare uomini sbagliati.scrivo perchè oggi ho mal di cuore perchè ho troncato una relazione che mifaceva stare male (3 mesi) con un uomo freddo e incapace di dimostrare amore.Sono orgogliosa di me perchè mi sono protetta e anche se gli voglio bene hoscelto di amare prima me stessa.la mia storia è dolorosa...ma se il dolore è masetro di vita..sono trooooooooooppo saggia :-)rimango senza padre che sono adolescente, mi fidanzo con il classico bravoragazzo dell'Oratorio.. bravo, intelligente, di cuore. mi aggrappo a lui, vivoin simbiosi con lui, studio e progetto di sposarmi. dopo 10 anni insieme ( e iovivo nel mondo delle favole), la settimana in cui mi laureo scopro da ungiornale che è stato condannato per pedofilia.Mi crolla il mondo, non ci credo. ma è la verità.Mi laureo con il massimo dei voti ma poi crollo.Non so ancora come ho fatto in quel periodo, credo sia stato Dio e la forzadella vita.Con un esaurimento mica da ridere, trovo lavoro, comincio a curarmi e cominciouna psicoterapia.Con lui è un tira e molla ma un giorno mi guardo allo specchio.. sono l'ombradi me stessa!!!E grazie a Dio compio un atto enorme di amore verso di me, lo lascio.Sto da cani. Mi metto però in cammino con la psicoterapia, con un cammino dicatechesi e creandomi nuovi amici e facendomi amare dai pochi rimasti.Voglio vivere, stare bene, ci credo sempre.La terapia è molto faticosa...vedo cose storte, vedo che non mi amo, capiscoche ho una immagine di me distorta!Mi vedo brutta e sbagliata!!come posso vedermi così????oh il problema purtroppo comune a molte è lì...sepolto nel mio inconscio. a 4anni una persona di cui mi fidavo mi molesta sessualmente.Ecco la chiave di volta.E' stato terribile aver scoperto tutto, ma con Dio, un frate Francescano, gliamici cari e una psicoterapeuta continuo il cammino verso il mio stare bene.Ora sto meglio...ma il problema di salvare e di essere salvata da un belprincipe mi porta a sbagliare ancora!Incontro un ragazzo molto bello, un sogno, ha tutto ciò che ho sempre sognato:soldi, bellezza, nobiltà e io, vedo la realtà ma preferisco chiudere gli occhi.Vivere ancora nel sogno. A me non sembra vero che io che per anni mi sonovista, brutta, piccola e sbagliata ho un uomo così!la solita idea di non amore verso me stessa.E infatti dopo pochi mesi non ne posso più. Ha problemi personali e forse perquesto incapace di dimostare affetto e amore. devo scegliere. Me ne vado oimmolo la mia esistenza a dare amore ad un uomo a cui nella vita è mancato?faccio una fatica boia ma me ne vado.oggi ce l'ho fatta.Ho male al cuore ma sono molto orgoglisa di me.Ho sempre avuto paura di stare sola ma ora...ora è un po meno.So come stare bene, so come trovare il mio equilibrio, devo solo esercitarmi.esercitarmi ad amare Dio e me stessa.Solo così so che naturalmente eviterò gli uomini sbagliati e saprò riconoscerechi mi da la stima, l'amore, l'affetto che merito.So che devo crescere, accettare limiti e migliorare il mio carattere ma so chenon posso più permettere di ricevere briciole. so che merito un banchettofelice!
Ps. resto inorridita nel leggere così tanti episodi di molestie sulle bambineda parte di uomini adulti di cui si fidano. Credo che bisognerebbe farequalcosa perchè queste persone generano ferite profonde e rovinano la vita.

PERCHE' VOGLIO CHE MI LASCI LUI ?

Triste62 Età: 46 Vorrei essere consigliata da uno psicologo ma ho anche bisogno di pareri di persone che hanno visssuto in qualche modo una storia come la mia, possibilmente evitandomi i giudizi che non mi servono, sono cosciente diquello che sto facendo,e mi sento già abbastanza depressa e in colpa verso me stessa e gli altri, grazie. La mia storia inizia 1 anno fa.In una chat di condivisione di share(non una community e tantomeno un sito di incontri,che non frequento) ho conosciuto un uomo di un anno più di me, abiamo parlato per tre mesi solo lì, pur essendo a pochi km di distanza, dei nostri problemi delle nostre vite, dei nostri matrimoni infelici, si è creato un feeeling che dopo questi tre mesi ci ha portato a conoscerci dal vivo. E' stato un incontro piacevole tra due amici perlo piu e continuavamo a leggerci in chat tutti i giorni anche piu volte al giorno. Ci siamo rivisti in seguito per altre 4 o 5 volte per una passeggiata o un caffè, fino al giorno in cui senza neanche accorgecene ci siamo trovati come due ragazzini a baciarci in mezzo allavia. Sono passati altri 2 mesi prima di fare l'amore, e da lì è iniziato il mio calvario. Senbrava l'inizio di una storia d'amore,ma solo per me credo, quest'uomo da li in poi ha alternato vari momenti di riflessione, brevi perlopiù, non hanno passato i 20g in cui diceva di voler stare da solo per riflettere, che io non centravo ecc, poi tornava sempre e io felice e stupida l'ho sempre aspettato e accolto a braccia aperte. Inutile dire che questa frequentazione ha peggiorato di molto il mio rapporto con mio marito già a livelli di fratello e sorella da anni senza alcuna stima da parte mia , ma impossibilitata per i figli e la mia condizione sociale ed economica ad interrompere questa unione infelice. Adesso ci risiamo, è in pausa diriflessione, ma io questa volta l'ho interrotta telefonandogli e non stando zitta da parte ad aspettare che mi ricercasse, insomma ne è uscito fuori che mi è affezionato,non innamorato e che mi ha vista sempre come un momento di evasione ma che sono una donna che lo attira intelettualmente e fisicamente che gli sta dadno tanto e che si sente in colpa perchè non riesce anche lui a darmialtrettanto e che ha provato a stare senza di me ma non ce la fa.Io invece nesono innamorata e queste parole mi hanno ferita molto,lo sapevo già dentro dime,ma sentirmlo dire è stata come una mazzata.Al telefono con lui gli ho dettosolo che gli voglio bene e che non lo amo ,per una sorta di un minimo orgoglioche forse ancora mi è rimasto,che stia sreno in famiglia ,e che si prenda iltempo che vuole che poi ne parleremo,sempre comprensiva e subitrice,me ne rendoconto.Questo è successo 2 g fa,e io da allora non riesco a dormire ,mangio poco,sto soffrendo terribilmente,perchè adesso lo ha anche detto quindi niente piusperanze o promesse di un futuro assieme ,mi sto sentendo da cani.Chi sa dellamia storia mi dice di chiudere ,che mi fa solo soffrire rivederlo e di evitarloin ogni modo,io capisco che è giusto,eppure, mi manca e vorrei vederlo ,dirglia voce quello che sto soffrendo,anche se un pò credo l'abbia capito anche il tel. e di lasciarmi andare pechè questa relazione mi rende infelice e mi stoammalando di nervi, perchè volgio che mi lasci lui?Perchè non riesco pur capendoche mi sto rovinando la vita non riesco io a chidere questa storia ,sono cosciente che è sbaglita, eppure guardo il tel. e il pc in attesa di un suo segnale.Sono una donna colta ,che lavora,da tutti reputata intelligente esolare e molto intuitiva,perchè mi sto annientando senza reagire al suo usarmi? Non riesco ad uscirne,e se non andrò vigliaccamente da lui sarà solo perchè so come finirebbbe,mi dice due paroline e io ci ricasco, non riesco a fare la donna da vedere 2 o 3 volte al mese e quasi solo per andare a fare senza condividere la sua vita , senza sentirmi dire ti amo.. eppure lo faccio da 1 anno e cosapevolmente, e reggerò poco se mi mi chiederà un appuntamento, lo so già che poi andrò. Grazie per ogni eventuale risposta che mi aiuti ad uscirne fuori.

ESISTE UNA POZIONE MAGICA

pucci Età: 34 Sono fidanzata da 8 anni. Ma le cose sono peggioratemolto negli ultimi 3. Lui ha un carattere completamente diverso dal mio. Io credo di avere una dipendenza nei suoi confronti perchè nonostante tante discussioni, situazioni di estremo stress, pianti, notti insonni e paure, non sono ancora riuscita a prendere la decisione di lasciarlo. L'anno scorso abbiamo avuto una separazione ma lui mi ha inseguita ed alla fine ho avuto paura di sbagliare e siamo tornati assieme. Desidero la libertà, desidero la pace, desidero la tranquillità di fare ciò che mi sento e come lo sento, di parlare ridere e scherzare ma so che con lui non è possibile. Allora perchè dentro di me non trovo la forza necessaria per prendere in mano le cose e cambiarle? perchè ho paura di stare sola e perchè non credo in me stessa, non credo nelle mie sensazioni, non credo ai miei parametri e penso sempre che sia io a sbagliare. Sono andata dallo psicologo ma non è servito a nulla. Spero sempre che un giorno o l'altro accadda qualcosa, qualcosa che non dipenda da me e che stravolga la mia vita- Ma so anche che non accadrà mai perchè sono io stessa quell'ancora che non permette a questa piccola, vecchia, malconcia barchetta di prendere il largo. La mia richiesta è sapere se esiste una porzione magica che senza dolore ti entra dentro e ti libera di tutte le paure e ti ridà un millesimo di serenità.

GELOSIA

silosoforse Età: 33 Salve, Ho un problema, nn riesco più' a capire se sono ad essere gelosa o se le cose nn devono andare così. Premetto ché vengo fuori da una storia burrascosa il mio ex spesso mi accusava circa il fatto ché ero gelosa, il tutto per colpevolizzarmi e farsi gli affari suoi.Mi sono lasciata da 7 mesi, da circa 2 stò insieme ad un nuovo ragazzo, tra l'altro lui e' il cugino della mia amica. Il primo mese e' filato tutto liscio, fino a quando lui ha ripreso gli allenamenti, qua sono arrivati i problemi, lui il venerdì rimane a cena con quelli della Squadra, il primo venerdì mi ha chiesto se volevo unirmi, io gli ho detto ché preferivo di no, in quanto nella Squadra c'è una ragazza (ché attualmente sta con un ragazzo, amico del mio ) con la quale lui ha avuta una storia. Da allora lui nn mi ha più chiesto niente per il venerdì sera, mi chiama prima di partire, mi chiede cosa faccio..... Io un paio di venerdì sono stata a casa poi sono uscita con un' amica ché lui nn conosce, gli ho chiesto se gli dava fastidio e lui ha dettò di no "ché si fida". Allora ho provato per questo venerdì a rincarare la DOSE :-Vado in discoteca, anche se lui sapeva ché con me c'era anche sua cugina, comunque ha risposto ché "lui si fida". Io ho provato a chiedergli allora...Ma A TE TI FA PIACERE O NO? Lui mi risponde non tanto Ma ché di devo fare.... Allora per vedere cosa mi dice io le dico.... Ma dai scherzavo e se invece ti vengo a vedere agli allenamenti? E lui.. Ah allora se vieni di vado... Avevo deciso di saltarli venerdì ...Ecco a questo punto nn so più ché cosa fare ne cosa pensare.... Ti prego aiutami tu ché sei uno psicologo perché io nn riesco a districarmi da queste ambiguita'....

IO HO FINITO DI SOFFRIRE

franz Età: 71 La vita è bella anche così; non perdiamoci, ricominciamo, come abbiamo fatto prima di questo amore perduto.Perdoniamo, non si può sempre vincere, anzi nella sconfitta ci ritroviamo più forti più tenaci. Sorridiamo, guardiamo avanti, tralasciamo gli errori che queste persone hanno inflitto a noi, in quanto egoiste, assetate solo a far male, avide di possesso, denaro, sistemazioni personali, sesso senza tregua, ninfomani. Allora chi ha perso? Noi, o queste ignobili creature di infimo ordine. Mi sento davvero un Dio, ho creato anch'io qualcosa, ma purtroppo una mano effimera ha distrutto tutto. Io ho finito di soffrire, ho ritrovato la pace interiore, ho alzato gli occhi al cielo e ho detto: questo è il meraviglioso universo.

lunedì, settembre 29, 2008

UOMO CHE AMA TROPPO

Carlo Età: 37 Salve a tutti. Mi chiamo Carlo e desidero comunicarvi quanto mi sta accadendo, non so più se per dire che la dipendenza affettiva succede anche agli uomini o per urlare al mondo il mio dolore e sperare che qualcuno mi aiuti. So bene, purtroppo, che non mi aiuterà nè l'una nè l'altra cosa. Sono un uomo di 37 anni che ad un tratto, dopo la morte annunciata di un matrimonio durato 13 anni, non riesce più a trovare una ragione per vivere, visto che le mie speranze per una vita futura felice, sono molto negative. Dopo un periodo di circa 6 anni di matrimonio felice, le cose cambiarono piano piano, forse a causa del raggiungimento della sicurezza economica, lavorativa esociale. Prima questo scopo ci aveva uniti molto, si vede. Nel frattempo arrivò una meravigliosa bimba che oggi ha 8 anni, ma il nostro rapporto di coppia si deteriorò irrimediabilmente. A nulla è servito partecipare ad incontri digruppo, sedute psicologiche ecc...
Durante tutti quesi anni di matrimonio io purtroppo mi sono annullato come persona: vivevo facendo di tutto per renderla felice, per compiacerla e traevo le mie energie dal sentirmi amato. Con la morte nel cuore, dopo 7 anni di tentativi, abbiamo deciso di far terminare la nostra storia. Io, dapprincipio, mi buttai a capofitto nel lavoro, per nonpensare troppo, anche se di sera e di notte, non dormivo più restandomene a piangere in sienzio; dopo tre mesi di separazione, scopro che lei ha già unaltro, e la cosa mi ferisce tantissimo, perchè sono stato portato a pensare che lei non si è nemmeno girata a guardare 13 anni più 4 di fidanzamento di vita insieme, buttandoli nel gabinetto, e forse, cosa più importante, non avrei avuto più la possibilità di cercare di aggiustare le cose, ancora una volta, e sicuramente sbagliando ancora. Sono passati quasi 6 mesi e sto ancora malissimo: credo di essere impazzito, il pensiero della morte come liberazione dal dolore mi accompagna costantemente, autostima zero, ho presentato le dimissioni al lavoro (tanto per farmi del male), non esco più di casa e me ne stò sempre a piangere. In qualche momento di lucidità ho capito di aver bisogno di aiuto, così mi sono rivolto ad un counselor, ma non raggiungo i risultati sperati. Non ho più una ragione per vivere, visto che penso che la mia vita futura sarà schifosamente vuota, mi sento inadeguato anche come padre: mia figlia mi ha visto in un momento di depressione tremendo: io non riuscivo asmetterla di piangere e mia figlia accanto che mi accudiva e mi faceva coraggio (ribadisco che ha solo 8 anni). Quante volte ho pensato quale sia la cosa migliore per mia figlia: non vedermi più o continuare cosi; in ogni caso le produrrei cicatrici molto profonde nella sua psiche, oppure cercare di venirne fuori a tutti i costi. Si questa è sicuramente la cosa più giusta da fare maresta sempre nella mia mente lo spettro di una vita futura da infelice e solitario. Non so come andrà a finire, la cosa che sò è che non mi accontenterò di vivere una mezza vita, voglio sicuramente tornare ad essere felice, vivendo un rapporto nuovo e "sano" sia con me che con gli altri..... ma non voglio prendere in giro nessuno, la teoria è fin troppo facile... in questo momento sono convinto di non riuscirci. Se avete dei suggerimenti da darmi...li accetto volentieri.

NON RIESCO A CREDERE A MIO MARITO

Medea Età: 60 Non riesco a credere più a mio marito, ho trovato per caso due biglietti che lui ha scritto per una donna (lui dice parecchio tempofa) mi ha giurato in tutte le maniere che non li ha mai inviati e che tra loro non è mai successo niente, che è stata solo una fantasia del momento per una persona che aveva conosciuto in ambito sportivo (e che aveva verso di lui atteggiamenti provocatori questo l'avevo notato io) ha ammesso che in quel eriodo e anche ultimamente il nostro rapporto si era notevolmente logorato suppongo che anche la crisi maschile dei 50 anni abbia influito) mi ripete ontinuamente che mi ama, che mi ha sempre amato nonostante tutto e che non otrebbe vivere senza di me, è veramente angosciato per il dolore che mi ha rocurato e non vorrebbe mai aver compiuto "la leggerezza" (così la chiama) i crivere quelle parole. Io ho cercato di perdonarlo, di capire le sue otivazioni, ma non riesco a perdonare non solo lui ma anche me stessa per aver ciupato il nostro rapporto, er non essere stata abbastanza presente, penso sempre all' "altra" che sono costretta a incontrare (per fortuna non troppo spesso) perchè fa parte del giro di conoscenze che frequentiamo. Mio marito cerca di aiutarmi in tutti i modi, non posso impedirli di frequentare il suogruppo di amicizie perchè non sarebbe giusto, ma non riesco a riattaccare i cocci dlla mia vita in frantumi, mi sento come una barca alla deriva, ho perso la voglia di vivere e la mia autostima si è disintegrata, vivo nell'angoscia e soprattutto non riesco a credere a mio marito.

domenica, settembre 28, 2008

GRAZIE CHAT

branx86 Età: 22 VARI FATTORI HANNO DATO LUOGO ALLA FINE DELLA MIA STORIA CON IL MIO EX. E COME SI SA DA SEMPRE GLI ERRORI PORTANO LE CONSEGUENZE DEGLI STESSI. ERA MOLTO GELOSO, POSSESSIVO E SOLO IL PIENO COMANDO DI ME GLI DAVA MODO DI SENTIRSI APPAGATO DALLA NOSTRA RELAZIONE. NON MI PERMETTEVA DI USCIRE, NE CON AMICI E NE TANTO MENO CON LA MIA FAMIGLIA. LUI LAVORAVA E IO DOVEVO STARE A CASA. BHE...VUOI CHE ERO MOLTO RAGAZZINA O VUOI CHE ERO MOLTO PRESA MI DICEVO SEMPRE "SE LUI DESIDERA COSI SARA GIUSTO COSI' "... LO STARE A CASA MI PORTAVA MOLTO SPESSO A STARE AL PC E UN GIORNO FACENDO UNA RICERCA PER LA SCUOLA MI RITROVAI IN UNA COMMUNITY DOVE CONOBBI UNA RAGAZZO DI ROMA. LUI SI INFATUO' DAVVERO TANTO DI ME... IO MI DESCRISSI COME AVREI TANTO VOLUTO ESSERE. DISSI CHE ERO SINGLE, CON UN BEL SORRISO (INVECE AVEVO L'APPARECCHIO) CHE AVEVO TANTISSIMI AMICI, CHE CANTAVO SPESSO AL KARAOKE (ASSOLUTA BUGIA PERKE AL MIO EX DAVA FASTIDIO CHE CANTASSI DAVANTI A TUTTI) E CHE MI PIACEVA TUTTO QUELLO CHE AVEVO. TUTTE BUGIE. NULLA DI VERO. ERA SOLO TUTTO QUELLO CHE AVREI VOLUTO MA CHE NON AVEVO. OVVIAMENTE DALLA CHAT PASSAMO AL SENTIRCI AL TEL. AVEVO UN ALTRO TEL CHE NASCONDEVO. MA IL GIORNO PRIMA DEL MIO COMPLEANNO DECISI DI PORTARMELO CON ME, ERA NELLA TASCA ESTERNA DELLA BORSA. QUELLA SERA ANDAI A CENARE A CASA DEL MIO EX. TRASCORREMO UNA BELLA SERATA ED ERO DAVVERO MOLTO SERENA CON LUI NONOSTANTE "IL TRADIMENTO". INFILO' DI NASCOSTO LE MANI NELLA MIA BORSA PER METTERMI IL REGALO PER IL COMPLEANNO CHE AVREI SCARTATO A CASA MIA A SORPRESA. MA LASORPRESA LA TROVO' LUI. TROVO QUESTO TEL DOVE C'ERANO MESSAGGI DEL ROMANO... DOVE NON SI CONTENEVA NEL DESIDERO CHE PROVAVA DI CONOSCERMI E DI VEDERMI. NON CI LASCIAMMO...E NE TANTO MENO IMPARO' A LASCIARMI UN PO PIULIBERA. CI SIAMO LASCIATI DOPO DUE ANNI ANCORA DALL'ACCADUTO....PERCHè FINALMENTE AVEVO CAPITO CHE QUELLE BUGIE CHE DICEVO AL ROMANO ERANO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE QUELLO CHE DA SEMPE DESIDERAVO E SOLO MENTENDO A LUI LO AVEVO CAPITO.
LA CHAT..LE COMMUNITY...LA VITA VIRTUALE..UN RIFUGIO PER CHI NON HA IL CORAGGIO DI PRENDERE LA VITA A PIENE MANI E FARE E ESSERE SOLO CIO KE SI DESIDERA. GRAZIE ALLA CHAT IO HO CAPITO E HO CONOSCIUTO UNA NUOVA PERSONA: ME.
PS. SONO PASSATI DUE ANNI ALLA FINE DI QUESTA STORIA. ORA SONO FELICEMENTE FIDANZATA CON UN RAGAZZO CONOSCIUTO SU MSN..UN AMICO DI UN AMICO CONOSCIUTO IN UNA COMMNUTY......GRAZIE CHAT!

UN DIVERSO PUNTO DI VISTA

Sono capitata su questo sito attraverso Stazione Celeste e quindi capirete che il punto dal quale osservo tutto ciò è "un pò diverso" dalla psicologia pura. Chiedete testimonianze.....la mia esperienza, o meglio la mia e quella del mio compagno è un,esperienza che è senz'altro passata attraverso tutte le fasi del mal d'amore, d'altronde, se non sperimentiamo come possiamo comprendere? Ciò che ha innescato la trasformazione di tale rapporto è stata la necessità, per tutti e due, di andare oltre a tutto ciò. Andare oltre al possesso, oltre al bisogno, oltre al desiderio di prevaricare sull'altro, oltre alla neccessità di sentirsi amati e quindi di pretendere delle costanti dimostrazioni di ciò attraverso parole o gesti, Cos'è che ha innescato questo processo di trasformazione? Primo tra tutti la certezza che soltanto mantenendo completamente la nostra integrità e quindi rispettando noi stessi in ogni circostanza avremmo potuto, in verità, Amare. Quando noi scendiamo a compromessi con il nostro partner manchiamo di rispetto a noi stessi e all'altro. Non è il compromesso che innesca l'armonia ma bens' il desiderio di comprendere perchè scegliamo il compòromesso. In pratica l'unico mezzo che noi abbiamo utilizzato costantemente è stato quello dello specchio: l'altro non è una persona che ci sta accanto ma bensì una parte di noi stessi che ci sta mostrando qualcosa. Ogni ostacolo che abbiamo trovato sulla nostra strada è stato superato in questo modo. Premetto che ci vuole tanto coraggio e tanto Amore per proseguire su questo cammino ma sopratutto dobbiamo imparare a mettere da parte il nostro ego, quello che costantemente vuole farci credere di sapere e di conoscere l'Amore ma che in realtà, ciò che ci mostra è soltanto una copia mal riuscita di ciò che in verità siamo quando siamo in Amore. Non ho detto quando amiamo ma quando siamo in Amore. Sino a quando noi stessi non entriamo in questa condizione e comprendeiamo con il Cuore ciò che significa essere in Amore continuiamo semplicemente a credere di amare e di essere amati, o peggio ancora, pretendiamo di essere amati. Il dialogo è il più grande dono che l'esistenza ci ha donato, il dialogo senza paure, perchè quando sono in Amore non ho paura di perdere, cosa posso perdere, sono già Amore!Per ciò che ci riguarda è stata una continua ricerca di armonia sviscerando, senza segreti, senza paure, portando alla luce del sole ogni più piccola zona d'ombra che si celava, e ancora si cela, nei nosri cuori con la precisa intenzione di scoprire, giorno dopo giorno, quale sia la magica alchimia che può creare un uomo e una donna consapevoli delle proprie potenzialità. Ci siamo stancati, dopo numerose reciproche esperienze, dell'ovvio, di ciò che ancora ci viene proposto come rapporto di coppia e abbiamo iniziato a fare un percorso per scoprire cosa in verità celiamo dentro noi stessi. Abbiamo iniziato a cercare ma sopratutto a creare, in ogni istante, la complementarietà del maschile e del femminile, certi che se così abbiamo scelto di fare questa esperienza nel qui e ora deve esserci uno scopo che va ben oltre a ciò che fino ad ora abbiamo potuto sperimentare. Soltanto quando siamo riusciti a perdere ogni tipo di identificazione, di ruolo precostituito, allora, semplicemente è accaduto: abbiamo seguito il flusso ed è iniziata la fusione. Fondersi nell'altro significa non temere di perdere te stesso in quanto l'altro è te stesso. E' come un costante orgasmo, è come morire per rinascere in ogni istante. E' stato un lavoro di anni, e non avrà fine, in quanto in ogni istante cresciamo e siamo diversi quindi, ogni nuovo minuto abbiamo la neccessità di conoscerci per riconoscerci.
Attraverso la complementarietà stiamo imparando le vere potenzialità che portiamo nascoste nei nostri esseri, potenzialità che mai avremmo potuto credere di ritrovare e di Ricordare si, ricordare, perchè tutto è dentro di noi, racchiuso nello scrigno dei nostri cuori ma soltanto un'intenzione che va al di là del semplice appagamento del nostro ego può fare emergere quelle memorie, soltanto l'Amore con la A maiuscola può aprire quella porticina che ci mostra il vero significato di maschile e femminile.Vi ringraziamo per averci donato la possibilità di convidere tutto ciò e diamo la nostra disponibilità per chi volesse approfondire tale argomento.
Runa e Sepher

sabato, settembre 13, 2008

SONO AMANTE E DIPENDENTE AFFETTIVA

lory Età: 45 Ho 45 anni, sono separata con tre figli grandi, da 4 ho una relazione con un uomo sposato che è rientrato nella mia vita dopo 30 in quanto è stato il mio primo amore quando ero un adolescente, è stato anche il primo uomo con cui ho fatto l'amore. All'inizio la storia era bellissima e lui voleva lasciare la moglie, era sempre con me poi quando lei ha scoperto tutto lui è tornato su i suoi passi, ma senza lasciarmi. ha provato varie volte a farlo, ma poi torna indietro e io lo riprendo sempre, sparisce dalla sera alla mattina, non risponde alle miec hiamate alle miei sms o mail, poi torna dopo circa un mese. all'inizio era molto dolce e comunicavamo molto ora la comunicazione è sempre tanto difficile ed io mi sento non considerata, la moglie è sempre piu importante, se succede qualcosa nella mia vita e succede a lei una cosa minore lui corre da lei, non esprime l'amore nei miei confronti, ma ha sempre una forte attrazione sessuale, d'altro canto sopporta anche tutti i miei malesseri e sfoghi su questa situazione senza però mai decidere di finirla, mi sembra una storia infinita dove non si va ne avanti ne dietro,
Lui è un professionista io ho perso il lavoro a marzo ed ora faccio pulizie ad ore per arrangiarmi e vivere. ho perso i miei genitori a distanza di 8 mesi l'uno dall'altro e mio padre dopo la morte di mia madre si è suicidato nella mia casa, era venuto a stare da me. io riesco a capire che questa storia non ha futuro, ma non riesco a lasciarlo, le cose che riesco a dire sono tramite mail, dirgliele quando è con me non mi riesce , lui chiama tutti i giorni, e lo vedo mediamente una volta la mese in un incontro di due ore circa dove facciamo l'amore. io non vivo piu mi vengono attacchi di ansia e depressione, quando lui non chiama ho sempre paura che sparisca, non mangio non dormo, non vivo non esco, riesco solo a lavorare. volevo un consiglio per uscire da questo stato di cose, perche mi rendo conto che questo non va bene per me stessa in attesa ringrazio dell'aiuto che vorrete darmi Lory