venerdì, giugno 18, 2010

VITTIMA DI UN NARCISISTA

eva Età: 50 Gentile dott. cavaliere, dopo 13 anni di paradiso e inferno, vissuti costantemente come essere sulle montagne russe, da circa un anno mi sono allontanata dal mio compagno narcista. e' inutile dirLe gli effetti devastanti che questo rapporto mi ha provocato.Mi rivedo e mi identifico nella maggior parte delle testimonianze inserite nel suo blog.
Desidero comunque sottoporLe due questioni in particolare.
La prima riguarda la difficoltà per la "vittima" di un narcisista, in questo caso diventata "dipendente affettiva" di fronteggiare un sentimento acuto e incomprensibile di perdita. Infatti la parte più intollerabile è il sentimento di perdita oggettuale che comporta la sensazione di non essere più nella mente, nei pensieri, nella memoria di qualcuno che è importante.O peggio comporta sentire che questo qualcuno sta facendo di tutto per cancellare la tua immagine, il pensiero di te, la memoria di te, la tua presenza dentro di sè e intanto sentire che non ci puoi fare nulla. E' intollerabile sentire di sparire dalla mente di qualcuno che è stato profondamente significativo nella tua vita.E' una parte di sè che scompare, svanisce la tua storia, il tuo tempo, un frammento del significato della tua esistenza. Sul piano interiore significa la sparizione dell'altro: è una forma di sparizione soprattutto la scoperta della sua differenza da come lo si era pensato, sentito immaginato voluto amato.Infatti è l'immagine di un altro, alieno estraneo, incomprensibile e minaccioso che prende il suo posto. viene amputato quel mondo di sensazioni, esperienze, confidenze che si era interiorizzato.La scoperta che nella mente del narcisista non si era presenti come un\immagine dotata di una propria identità e sostanzialità, di una propria riconosciuta vita, ma si era soltanto il riflesso in uno specchio, una proiezione di immagini ideali che si riproducono attraverso di esso è qualcosa di molto penoso e doloroso rivelare a se stessi. equivale a sancire la propria sparizione e ammettere definitivamente la propria impotenza. ecco perchè si continua a difendere e a trovare sempre nuove scuse per quegli ambigui comportamenti, perchè in questo modo non si difende tanto chi ci maltratta, quanto noi stessi, il nostro equilibrio, il persistere di un sentimento legittimo e proprio di presenza. Ecco è tutto questo che traumatizza, che provoca quel dolore lacerante e sconfinato. la caduta irreversibile delle illusioni e quel senso di delusione che credo non passerà mai.
La seconda questione è il distacco dal carnefice. Ho iniziato da 2 giorni l'approccio terapeutico e la prima indicazione è stata quella del distacco totale. Come dice Lei dott. Cavaliere il distacco assoluto per quanto dolorosissimo e dilaniante è la migliore cura. Eppure, Fino ad oggi,mantenendo sporadici rapporti, scambi di sms, contatti verbali, posso testimoniarle di essere riuscita a contenere e gestire le sensazioni dolorose e questo senso di inutilità e di vuoto che oggi riprovo in tutta la sua interezza. mi creda sono consapevole di dover seguire le indicazioni terapeutiche ma è così difficile uscire fuori da un'angoscia che lacera l'anima e sopratutto perdonarsi per essere stata complice di questa patologia perversa. oggi sento fortemente il peso del tradimento verso per me stessa e un senso di delusione che è diventato soffocante. grazie se terrà conto delle mie considerazioni.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Carissima, anch'io ho vissuto per anni con una persona con caratteristiche narcisistiche ma non mi condanno nè sento il bisogno di perdonarmi, quale sarebbe la nostra colpa? Non ci sono colpe, nè vittime e nè carnefici; se abbiamo vissuto per anni con un uomo simile evidentemente era quello che potevamo fare, evidentemente non avevamo ancora la forza di scegliere e andare via e sicuramente eravamo poco consapevoli di ciò che stavamo vivendo dentro e fuori di noi. Abbiamo fatto quello che potevamo fare, che era nelle nostre forze. Tutto capita al momento giusto, quando siamo pronte e forti dentro tanto da sostenere il distacco allora questo avviene.
Sto vivendo anch'io momenti di profondo dolore e disperazione e me lo vivo tutto. Dai sfogo a tutto il dolore, fallo uscire tutto fino a stare male; è la via più adeguata per uscire da questo tunnel interminabile di sofferenza.
Io sto trovando molta solidarietà e aiuto dagli amici del forum, registrati e parla con noi.
Ti abbraccio

Anonimo ha detto...

Anch'io credo che chi vive una situazione del genere non debba discolparsi di niente...se alcuni individui si comportano male, gli altri che colpa ne hanno?
se posso permettermi, smetti di cercarlo! niente più sms...
le tue attenzioni lo rendono forte...gli danno potere, il potere che esercita su di te e che tanto ti fa soffrire. nessuno è indispensabile, l'ho imparato con la mia esperienza personale. gioisci della tua forza: ce la fai a liberarti se solo lo vuoi davvero! cerca ciò che ti rende felice, lascia stare chi ti fa male! in bocca al lupo

pietro.brunelli@fastwebnet.it ha detto...

Gentile Signore, Lettrici e lettori

in riferimento alle problematiche legate al narcisismo consiglio di leggere e partecipare al seguente indirizzo http://albedoblog.wordpress.com/2010/03/27/bugiardi-ipocriti-manipolatori-affettivi-saperne-di-piu-per-potersi-difendere/

Ringrazio l'autore/collega di questo blog per la chiarezza, la completezza e la ricerca professionale, nonché rivolta al sostegno concreto del prossimo.

Anonimo ha detto...

Noto con grande dolore che non c'è limite alla sofferenza di noi donne che sopportiamo perchè incredule di tanta crudeltà!Chiamatela malattia con una bella miscela di crudeltà perversione,ma non si può più giustificare il comportamento mostruoso di questa immondezza di uomini!Com'è possibile che esistano tali schifezze?Io so solo che sarebbe ora che la legge punisca questi personaggi dei film horror e che psicologi ma sopratutto psichiatri,curino per quanto possibile questi elementi naturalmente per quanto si possa perchè questi NON GUARIRANNO MAIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!Almeno si cerchi di salvare il salvabile,non per essi ma per le vittime,basta con questo falso buonismo da psicologi e quant'altro,finiamola anche di scomodare la dottrina di Gesù,ma secondo voi Cristo in quanto figio di Dio fatto uomo in quanto tale avrebbe mai trattato le donne come fanno invece i narcisisti perversi?Roba da non credersi!!!!!!!!!Il male che fanno questi zombie/androidi é DEVASTANTE ,ti fan del male sia psicologicamente e talvolta anche moralmente e fisicamente,tutte violenze che io ho provato sulla mia pelle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Quando subisci violenza ti segna per sempre,prima d'ora non mi ero mai sentita cosi'propio perchè mai avevo subito violenze di questo tipo, propio perchè mai le avevo somatizzate nel mio cuore e la mia anima.E' importante allontanarsi da loro magri farsi pure aiutare da un terapeuta,ma l'unica cosa che mi ha fatto star un pò meglio è stato





aver avuto fede,ho immaginato che forse avevo bisogno di un abbraccio da un essere superiore che sapesse cos'è l'amore e il rispetto per noi prede di veri e propi parassiti dei sentimenti!Non importa se donne o uomini vittime anche se il termine vittime non mi piace,siam tutti esseri umani enon si può trattare cosi come fan i narcisisti perversi

Anonimo ha detto...

Ho scoperto solo da poco confrontando il mio vissuto con i vostri post che anche io sono stata vittima per 4anni di uno di questi mostri.Ovviamente mentre vivevo la relazione c'erano delle avvissaglie ma io nn avendo mai avuto esperienze del genere trovavo sempre il modo di giustificarlo,anche perche' la ns era una relazione clandestina con tutti i limiti del caso.Improvvise sparizioni dalla mia vita quando doveva viversi la sua e quando mi lamentavo inventata delle bugie su di me per farmi sentire in colpa,del tipo; ti hanno vista con uno mentre io nn c'ero.Alla fine era lui che rimproverava me di una cosa inventata di sana pianta.Dopo 4anni una relazione credi che si sia consolidata e nn ti possono bastare i ritagli del suo tempo, e quando chiedevo di piu' diceva che l'avrebbe lasciata prima o poi anche perche' sosteneva di nn amarla.Beh dopo l'ennessima bugia l'Ho lasciato io ormai da 4 mesi.Ha tentato piu' volte fi farmi avere sue notizie e di ricontattarmi ma nn ci casco piu' e' subdolo e malvagio e ha fatto la sua scelta io nn torno indietro, gli e lo lascio volentieri.

Anonimo ha detto...

Salve...scusate il disturbo, ma sono in preda al panico!
Vorrei solo poter raccontare la mia storia per capire...per ricevere consigli e, nel caso, accettare ogni tipo di critica...
La mia relazione comincia 10 anni fa, mi sposo con un ragazzo brillante, solare, con molto successo nel lavoro...ma che via via si mostra indifferente, sarcastico, dipendente da alcol e droga anche se in forma occasionale(?). Ho trascorso gli ultimi anni nell'angoscia e nella paura. Non è generalmente violento, dico fisicamente, anche se a volte lo è stato, ma è distruttivo a livello psicologico...a volte mi trapassa parte a parte e leggo nei suoi occhi che ne trae pure piacere...Non mi accusa di nulla in particolare e io resto ancora più paralizzata nel cercare di capire "dove ho sbagliato"...e piango...sempre!
Ultimamente ho scoperto che i suoi problemi di droga sono tornati e ha deciso di seguire una psicoterapia...facendo dei test, le terapiste che lo seguono gli hanno detto di essere "narcisista"...diciamo che le cose peggiorano di giorno in giorno, a volte è meraviglioso, attento e presente, ma spesso è sfuggente, scocciato, indifferente, irritante e soprattutto ironico in un modo assolutamente dilaniante.
Il problema è che incolpa me...sempre e solo me...dice che sono inutile, malata, che devo farmi curare...che tutti i fallimenti del nostro matrimonio sono a causa mia...e cosa succede? Io ci penso e ogni tanto credo sia così!!! Aiutatemi vi prego non so più cosa è giusto e cosa no...ripenso alla mia rabbia e dico: ecco! certo che mi tratta male, io urlo! ma se urlo è perchè sono sfinita! Credetemi non so che cosa fare...le terapiste mi dicono che non sono io sbagliata e che non devo farmi trascinare dentro a questo vortice, ma io invece sento di stare perdendo la fiducia in me stessa...mi sento in colpa e in errore...nonostante so di aver sempre fatto di tutto...ho moderato le parole, ho sopportato, ho tentato di parlarci in ogni modo possibile. Ma niente! Ora dovrà fare dei test...non so bene di cosa si tratti...perchè la terapia non procede...è chiuso e non vuole parlare di parecchi aspetti...soprattutto a livello emotivo lo hanno definito "analfabeta".
Vi prego...se qualcuno sa darmi qualche consiglio...io so solo che non ricevo mai carezze, mai complimenti e mai aiuti in casa...mi "prende in giro" anche davanti ai bambini e poi sorride dicendomi che sono paranoica...ho davvero paura, non di lui, ma di perdere me stessa!
grazie di cuore a chiunque leggerà...e scusate tutti gli errori...ma davvero sono distrutta...

Anonimo ha detto...

sono nella stessa situazione non so se può essere una consolazione. sono preoccupata più per il mio bimbo che adesso ha tre anni e vive una situazione di alti e basi. non ho amiche, la mia vita sociale non esiste. a casa nostra non viene mai nessuno. non ho fiducia in me stessa, un lavoro non lo trovo, visto la mia mancanza di esperienza e mancanza di autostima. ho paura di non essere in grado di fare. sono dipendente da lui in tutto e per tutto. mi sento come una donna di 34 anni con un handicap. a volte mi dice che sono malata e mi devo curare, a volte mi dice che mi devo sparare...non ho dove andare e il figlio non lo voglio abbandonare...scusate ma non vedo una via di uscita.

Anonimo ha detto...

Io ho 2 figli con uno di questi fetenti!!! Io credo che non possano guarire. La terapia rimarrà sempre lì cara amica... Lui non si assumerà mai le sue colpe e le sue responsabilità. Sarà sempre colpa tua. Sarai sempre tu che non sei stata in grado di capirlo. Vorrei sbagliarmi, ma la penso così. Io chiederei il divorzio ma con molta attenzione: (e mi rivolgo in particolare alle 2 amiche che hanno scritto i 2 post sopra al mio) sole contro queste merde si esce ancora + distrutte di quanto già siate (provato sulla mia pelle). Avete figli e dovete salvarvi!!! Rivolgetevi ad associazioni che si occupano di violenza sulle donne e/o a centri famiglie/servizi di mediazione familiare che vi possano aiutare sia dal punto di vista psicologico che legale. Con i servizi sociali aspetterei un attimino, perché se siete troppo provate potreste trovare qualche bastardo che vi porta via i figli...(questa non mi é ancora capitata, ma so che succedono... E se li avessi chiamati quando ancora abitavo con lui, non so cosa sarebbe successo... La situazione era sicuramente inadeguata alla presenza di 2 minori...

Anonimo ha detto...

Buona sera non so da dove cominciare spero di trovare un po di sollievo anche se solo per pochi minuti....ho avuto una convivenza per circa sette anni con una persona narcisistica peccato averlo capito solo alla fine...invece dopo i primi tre anni ho scoperto il suo primo tradimento al quale ne sono seguiti decine e decine perché non lo ho lasciato? ci ho provato ma non ci sono riuscita fino a due anni fa non ormai ne ero completamente dipendente....me ne ha fatte passare di tutti i colori e ancora oggi non so davvero come abbia potuto sopportare tutto quello schifo perché ancora oggi ne sono dipendente...due anni fa l'ho cacciato di casa dopo l'ennesimo tradimento ho imboccato un tunnel dal quale non riesco ancora ad uscire...lui in questi due anni si è riproposto in tutte le salse finche non mi ha fatto attaccare di nuovo a lui per dirmi che lo devo lasciare in pace e che possimao essere solo amici.. mi sento una vergogna di donna ho quasi 40 anni e una volta ero una ragazza fortissima e indipendente....oggi mi sento sola persa spenta e non faccio che piangere mi ha succhiato l'anima....leggere i vostri commenti mi aiuta a capire che ci sono altre donne che hanno vissuto la mia situazione e mi possono capire grazie

Anonimo ha detto...

Personalmente ne ho incontrati diversi. Anche ora sto scappando da uno di questi vampiri. Le mie relazioni sono brevi perché scappo alla svelta e non sono paragonabili con le vostre, care amiche del forum. Però vi passo il mio "trucco" per resistere al dolore della perdita. Mi do un tempo, di solito qualche giorno, una data da attendere prima di fare qualunque azione (chiamarlo, scrivergli,..) arrivata la data mi sento meglio ed è molto più facile resistere e mi do un'altra data ... finché il mio desiderio di sentirlo si esaurisce e io sono ogni giorno più libera e serena.

Anonimo ha detto...

Dopo due anni di convivenza ho avuto la forza di tagliare, in pratica l'ho messo alla porta, ho avuto la capacità di fargli credere che mi abbia lasciata lui,ho utilizzato l'arma della denigrazione e dell'accusa...c'è cascato. Non sono stata brava, avevo capito quasi da subito che era una narcisista anche se lui bravissimo scroccone cercava di confondermi....devo ammettere che ero in un periodo di fragilità, pesi e responsabilità mi affliggevano la mente, avevo bisogno di un uomo, e dire che non lo stavo cercando, e proprio lui, non mi piaceva tanto. Grande manipolatore...anch'io però l'ho traumatizzato a vita (spero), non fosse per il semplice fatto che mi sono sentita derubata di tutto anche di soldi, un abbraccio a tutti.