domenica, febbraio 14, 2010

RIUSCIRO' A RIPRENDERE LE REDINI DELLA MIA VITA

Buongiorno Dottore, ho provato a trovare un caso in cui identificarmi nel Vs/forum ma, forse perchécome Pascal diceva 'i mali degli altri ci paiono sempre più sopportabili dei nostri', di casi complessi come il mio non ne conosco.
La mia richiesta d'aiuto è per mio figlio di dieci anni, bambino sveglio e sensibile, cresciuto con tanta attenzione ed affetto e poco materialismo.
Ieri sera, dopo aver risposto al telefono scopriva che suo padre è trattenuto in una gendarmeria francese e nemmeno sappiamo il perché (non possono riferircelo ma io ovviamente sospetto per cosa)e sebbene siamo separati da 8 mesi, quando in tre giorni mi ha impacchettato mobili ed effetti personali eli ha posizionati in due furgoni e i garage di sua madre, approffittando della mia trasferta in estremo oriente come lettore universitario vincitrice di borsa, mentre il bambino anzichè seguito da lui -come promesso- per sei settimane veniva 'sbolognato' dalla nonna (dove ancora viviamo da ospiti,nemmeno tanto graditi).
A sei esami dall'agognata magistrale che mi consente di partecipare meglio ai concorsi pubblici, dopo essermi guadagnata l'abilitazione sia come direttore di agenzia di viaggio sia come gente di mare, ufficiale di bordo, l'offerta occupazionale in tali settori è assai limitata e sempre offerta precariamente.
Sfrattata ( lui non pagava l'affitto da mesi, solo io diedi anticipo e il primo semestre) scopersi che erano stati accesi finanziamenti a nome mio ( senza mia presenza o firma) dopo che già lo avevo avvallato in scoperti bancari, gliavevo dato tre mie carte revolving e un prestito personale: totale 45000 euro che pago a rate su tre C/C a botte di 700 euro/mese.
Da otto mesi l'ennesima disgrazia: sebbene non avessimo rapporti sessuali da due anni (infatti sospettatvo che mi tradisse )mi diagnosticano un papilloma virus con inizio carcinoma all'utero.A giorni mi sottoporrò a isterictomia perchè è molto interno.L'oncologo mi raccomanda anche la mammografia ma, visti i tempi d'attesa, dovrò attendere altri due mesi.Comunque: oltre allo sfratto, alla precarietà lavorativa (scrivo reportages e promuovo eventi e fiere per agenzie viaggi)che a malapena mi garantiscono 1200euro/mese mi rimangono solo gli spiccioli, dopo le rate, per pagare le utenze da mia madre e man tenere noi tre tra cibo, benzina e minimo per vivere (mia madre ha la pensione di reversibilità e di vecchiaia trattenute al 70% da un precedente avvallo per le sorelle minori che hanno rilevato un attività che va male, quindi sin quando non vendono non potranno fargliela riavere, ed è così da otto anni).
Se mi ricoverassero per più tempo o insorgessero complicanze io lascio un bambino ed un'anziana, per quanto dispotica e brontolona, in pericolo di sussistenza.I vicini e i paesano del borgo in cui vivo non sospettano che io,'giornalista', viva di così poche sostanze.Anche perchè non ho mai confidato a nessuno perchè mi sono lasciata e perchè sono tornata al 'materno ostello'.
Per lavoro viaggio molto ma ormai lo faccio con tanta pena: il mio piccolo patisce anche per soli tre giorni di assenza e quindi ridurrò a massimo trefiere da una settimana l'una.Ma affrontare le rate, che aumenteranno, oltre a voler vivere più dignitosamente, con appartamento locato da me dove io e mio figlio possiamostare sereni senza nessuno che ti umilia,parenti in visita che fanno sparire oggetti e preziosi dalle stanze che occupi e soprattutto dove nessuno gli parli male del padre (io non lo faccio né davanti a lui né davanti ai miei parenti)è un progetto che mi pare allontanarsi sempre di più.
E se fossi più grave? Dove finisce mio figlio? In istituto? Quale eredità finanziaria e affettiva gli lascio? Saprà che suo padre mi ha preso in giro per ventanni senza sposarmi, mi ha sempre riempito di debiti con la promessa di una famiglia e che bisognava investire nelle sue (fallimentari)attività per poi mettersi con una ventiduenne lituana dedita al mercimonio ( pare l'abbiano pizzicata in una casa di piacere dove vanno anche il sindaco e due graduati militari e civili molto in vista).
Di situazioni sordide ne vedo nel mio lavoro ma di solito compiute da devianti che, per una dipendenza o una coazione a ripetere, delinquono.Io non ho mai iniziato vizi, non fumo, non bevo, mai stata promiscua (due storie in 40 anni)e, ad eccezione del cibo, non abuso di niente ho sempre avuto un solo handicap: non riesco a dire di no a chi mi chiede aiuto.Da quando poi ho perso un fratello di 22 anni tossicodipendente che morì di overdose proprio negli unici due giorni in cui mancavo dopo che lo credevo fuori pericolo.Le sue ultime parole al telefono dicevano che io ero l'unica a seguirlo e a volergli bene ma tanto per lui 'non c'era futuro'.In effetti nonstante mia dedizione, avendo io solo quattro anni di più, miprendevo cura di lui come potevo: andavo in rosso in banca per pagargli le sedute di psicoterapia, seguii il consiglio della psicanalista privata di trasferirci in località montana dove, abbandonando gli studi per due semestri,gestii uno chalet pub per mantenerci entrambi lì, tentare un suo recupero.Pregando Dio e ringraziandolo perché mio fratello ne era uscito sano e rincuorato tornammo a fine gestione con l'intento di finire entrambi gli studi e poi imbarcarci stagionalmente sulle navi da crociera (io come receptioniste lui come animatore visto la prestanza fisica).Purtroppo si deprimette per il voltafaccia di una zia facoltosa che gli aveva promesso un incarico lavorativo per poi negarglielo e nello spazio di un weekend, mentre lavoravo in Slovenia per promozioni turistiche, andò in discoteca con vecchie amicizie che lo abbandonarono per strada in preda ad un overdose(lui ne era uscito e gli fu fatale una piccola dose di 'speedball').Lo dovetti riconoscere, pettinare e vestire.Trovare un impresa funebre che, a rate, fece pagare a me e mia madre sua tumulazione.Degli altri quattro fratelli, due maggiori di me di tre ed otto anni nessun aiuto.Solo irrisione.La stessa che mia sorella maggiore lo scorso Natale mi ha riservato apostrofandomi 'povera disgraziata', lei che ha ottenuto un posto statale con un concorso truccato e che da assenteista vive più di proventi in nero da fisioterapista.Che non si dà pace se voglio migliorarmi, se oso ambire alla laurea specialistica visto che quella di lettere vecchio ordinamento non mi è maiservita, che si rode nelle mie trasferte in Cina, Mongolia, Australia e NUovaZelanda e del tuttora attivato lettorato in Francia. 'Ti pagano poco' sono i suoi commenti da quello che le spiffera nostra madre e mi raccomanda sempre:.Io ho fatto la cassiera, la O.S.S, l'insegnante di sostegno e la cuocalavapiatti da quando, per maternità, ho lasciato il lavoro di lettore di bordosulle rotte più esclusive del pianeta.Giacchè prima mi ero dedicata al fratello, poi al fidanzato dagli eterni debiti, infine a mio figlio e a mia madre.
Verrà il tempo in cui riuscirò a riprendere le redini della MIA vita? O mi spegnerò provandoci?
Il gorgoglìo dell'affogata finisce qui

1 commento:

sandra ha detto...

Carissima,io non mi darei per vinta(è vero che puoi cambiare lavoro) ma a me è sembrato un ottimo lavoro. Perchè ti sei accolata i debiti?esistono buoni avvocati forse sei in tempo se dimostri che tu non centri-mi dispiace perchè nella vita bisognerebbe passarci2 volte 1 per capire e 1 per imparare ma non è cosi,ti posso solo augurare che tu guarisca al piu presto ricordati che i debiti c'è sempre tempo--pensa a te e tuo figlio fai sapere tue notizie dopo l'operazione ciao Sandra