giovedì, febbraio 23, 2012

IL BARATRO DELLA DIPENDENZA AFFETTIVA

Daniela Età: 34
Sono in una fase della mia vita in cui credo di aver toccato veramente il fondo ... carica di sensi di colpa, fallimenti sentimentali, professionali e familiari sto continuando ad umiliarmi ormai per un uomo che ha distrutto la mia vita, che la sta distruggendo da 5 anni e che ormai pur essendo finita e pur consapevole della tua malattia nonchè della mia non me ne faccio una ragione e continuo ad essere ossessionata da lui, dal volerlo sentire, cercarlo, avere un contatto con lui e farmi anche umiliare col suo cinismo e la sua arroganza. Sono figlia di genitori separati, mio padre ci abbandonò dopo tanti litigi con mia madre quando io avevo 5 anni ... un incubo durato anni nel vedere mia madre piangere e soffrire per lui, permettergli di venire a casa pur sapendo che lui stava con un'altra donna e continuare a nutrire la speranza di un suo ritorno ... 
io sono laureata, con ottimi voti, poi master, stage, specializzazioni ... e mai avuta possibilità di carriera ... sempre porte chiuse in faccia, ho visto scavalcarmi da raccomandati e non meritevoli ... ho dato sempre il meglio di me ... ma non ho mai raccolto frutti e in amore ... i peggiori disastri! Una storia serena e tranquilla in apparenza con un mio coetaneo a liceo durata dieci anni ... terminati gli studi le nostre strade si sono separate e da lì sono iniziate le mie pene con un susseguirsi di errori e legami con uomini molto particolari ... per cominciare un uomo di 15 anni piu grande di me e depresso coi suoi momenti ... ci son voluti tre anni per superare il suo distacco ... e poi la penultima storia con colui il quale mi ha distrutto la vita (perchè l\'ultima storia non mi sento di citarla in quanto non mi ha dato nulla nè sofferenze nè momenti piacevoli .. mi sono sforzata di stare con un uomo indifferente alla vita dedito solo al suo lavoro e ai suoi soldi ma che sembrava coltivare buoni propositi) e col quale non sono mai riuscita a tagliare i ponti. Quest\'uomo mi colpì nel momento di mia maggiore fragilità quando stavo male per l\'abbandono di quell\'uomo molto più grande di me che sconvolse la mia vita. Lo conobbi in un caldo pomeriggio d\'estate grazie ad un\'amica ... era raggiante e sorridente come un bambino spensierato! Subito il mio cuore cominciò a battere forte ... in un\'istante mi scordai di tutto, delle mie sofferenze dei miei problemi. Da subito iniziammo a frequentarci ma presto capii che sarebbe stato un calvario! Era perverso polimorfo a detta della sua ex psicologa col quale lui fu legato per ben 15 anni ... più grande di me di cinque anni, viveva con una madre separata da anni ed autoritaria, un pò mascolina dato anche il suo lavoro piuttosto maschile e molto indipendente ed orgogliosa di essersi fatta strada da sola ed aver portato avanti tre figli senza la presenza di uomini crudeli come lei sosteneva. 
Lui appena mi conobbe avanzò delle pretese dopo un pò di giorni che ci iniziammo a frequentare. Voleva portarmi in ambienti dove il sesso era libero e condiviso, farmi avere rapporti sessuali con qualche amico dell'ambiente trasgressivo parallelo che lui era solito frequentare all\'insaputa della sua ex. Aveva una doppia vita ... una in cui dimostrava di essere un uomo molto preciso e corretto con le persone \"normali/banali\" come lui le definiva e l\'altra vita ... quella parallela dove lui si incontrava con persone legate al mondo trasgressivo che gli dava la carica di divertimento cui lui aveva bisogno per evadere dalla difficile situazione di crisi lavorativa che stava attraversando. Inizialmente per me fu un trauma conoscere quell\'ambiente ... dopo mi resi conto che se mi fossi rifiutata, l\'avrei perso per sempre e forse lui non si sarebbe mai separato dalla sua ex. Così per attirarlo a me cominciai ad alimentare quella sua dipendenza, fingendo di divertirmi in quell\'ambiente, costringendomi a stare sessualmente con altre persone (uomini e donne) insieme a lui ...pur di vederlo felice e di farlo legare a me sempre di più. Questa cosa lo portò a lasciarsi con la sua ex ed a dedicarsi a me completamente ... tra noi si instaurò una dipendenza vera e propria ... io però non ero felice! Invidiavo tutte le coppie normali, serene ... avrei voluto una vita semplice con lui, come tutti, uscire con gli amici, vederlo frequentare casa mia, la mia famiglia, sentirlo parlare di amore e di un futuro insieme, di matrimonio di figli ... ma nulla! Voleva solo divertirsi ...era molto premuroso con me ... come mai nessun\'altro uomo lo era stato prima, ma guai se mi rifiutavo di accontentarlo e di andare in quei club! Guai se mi arrabbiavo quando lui pretendeva di fare sesso con altre! Guai se gli dicevo che volevo una vita normale come tutte le coppie... si intristiva, si arrabbiava ... se nei club scambisti dove andavamo ogni settimana io non facevo le solite cose ... o non lo facevo divertire o gli impedivo qualcosa ... diventava un demonio ... i suoi cambiamenti di umore mi terrorizzavano! Anche se non mi ha mai usato violenza fisica. Così dopo tre anni di amore disperato e rispetto che avevo per lui, cominciai a guardarmi intorno per desiderare di avere un uomo normale di cui potermi innamorare e farmi liberare da quella dipendenza. Cominciavo a desiderare di fare l\'amore quello vero, quello naturale tra un uomo e una donna ... lui non voleva ... raramente mi portava in un hotel per avere un pò di intimità con lui ... DA SOLI ... a volte capitava ogni 3 mesi altre addirittura dopo 4 mesi ... era sempre più triste per me. Così dopo 4 anni insieme ... io iniziai a star male ... mi ammalavo spesso, attacchi di panico continui .. corse disperate in ospedale ... fino all\'ultimo litigio che ci portò a separarci ... dopo pochi giorni conobbi per caso quell\'uomo di cui sopra ... mio coetaneo ma indifferente come l\'ho definito prima ... sembrava mi promettesse mari e monti ... sembrava un tipo tranquillo dedito alla casa, la famiglia, voleva sposarsi, avere subito un bambino ...e così mi imposi di frequentarlo per pretendere un rapporto migliore anche se non provavo grossi sentimenti per lui ... intanto però il cordone con LUI ... l\'uomo perverso non riuscii a tagliarlo e continuavo a vederlo, sentirlo, soffrivamo insieme per il nostro distacco, litigavamo, ci cercavamo ... fino a dicembre quando la mia storia si è conclusa e mi sono convinta di voler ritornare con lui. Oggi però mi sono resa conto che non mi ama più ... acconsente di vedermi come se gli facessi pietà ... come lo facesse per me ... mi umilia rinfacciandomi gli errori che ho fatto con lui a lasciarlo per fidanzarmi con un altro. Di averlo abbandonato in un periodo difficile per lui ... era estate e stava solo ... Insomma ho dovuto anche assumermi tutte le colpe. E dopo tutte queste umiliazioni mi ha proposto di andare con lui in un club ma assieme ad un\'altra donna con la quale lui si sta frequentando e divertendo. Sto male ... per fortuna due settimane fa ho trovato un lavoro di segretaria ... non è il massimo ma mi permette di lavorare, tenermi impegnata e guadagnare qualcosa ogni mese ... però ho dentro di me un\'amara tristezza ,senso di vuoto di abbandono di rifiuto! Io sento di amarlo di non poter fare a meno di lui ... Per me è la vita è l\'aria è la mia fonte di nutrimento ... senza di lui mi sento morta. Non ho più amici, pochissimi ma non gli racconto di lui ... perchè mi detesterebbero ... non esco più e lavoro solo. Passo i week al pc a vedere in modo ossessivo la sua bacheca di facebook. A volte penso spesso al suicidio ... vorrei morire per trovare pace! Il mio sogno era di sposarmi, avere una famiglia che non ho mai avuto unita e serena! Con l\'uomo che amo! E un lavoro degno dei miei studi ... ma non ho avuto nulla di tutto ciò ... solo una triste e amara consapevolezza ... di essere una FALLITA e una DONNA MALATA! Non ha alcun senso la mia vita! Mi sento sporca per tutte le cose brutte che ho fatto per lui ... e mi sento disperata perchè non riesco a fare a meno di lui! Lo AMO TROPPO! Ma lo so che è un amore malato il mio! AIUTATEMI!!! VI SCONGIURO!!!! SONO DISPERATAA!!!!
 

6 commenti:

cama ha detto...

Cara Daniela, ho letto la tua lettera e a tratti mi sono riconosciuta. Anche io esco ora da una storia di 3 anni che mi ha letteralmente consumata. Anche io come te ho fatto e accettato di tutto in nome di un amore sbagliato, malato, distruttivo.
Non ho mai frequentato locali di scambisti, ma sono arrivata a sopportare che lui entrasse a far parte di una setta, a mantenerlo per anni,a continui abbandoni (ogni volta per me laceranti) con conseguenti ritorni, tradimenti, silenzi, umiliazioni.

E' passato un mese e sto cercando sto scavando dentro me stessa per cercare di rialzarmi.
Sono orfana di padre da quando avevo 12 anni, e da sempre anche ingiustificatamante mi sento poco amata.

Ecco Dottore io adesso mi rivolgo a lei. Ho appena letto l'articolo sulla dipendenza emotiva e mi riconosco. O meglio, ho un bel lavoro, una famiglia e degli amici che mi adorano, un cane, una casa, un'indipendenza, delle passioni.
Ogni santa volta però che sono tornata con lui mi azzeravo, tutto il resto non importava, tutto il resto diventata totalmente secondario.
Ho preso decisioni di vita basandomi solo sull'esigenza di stare con lui anche quando lui mi dimostrava e diceva apertamente che non voleva costruire un futuro con me.
Mi ha accusata di essere una donna senza interessi e senza amor proprio.
Sono cambiata per lui, ho cercato in tutti i modi di farmi amare.
Una ricerca disperata e ossessiva del suo amore ricambiato.
Ora che non c'è ci sono giornate di baratro nero in cui anche io come Daniela mi nutro di fb, twitter e cerco ossessionatamente di sapere dov'è, con chi, cosa fa , cosa pensa. Fumo come un'ossessa, non mangio, mi maltratto.
Altri giorni cerco di essere forte. Soprattutto cerco di essere razionale, mi ripeto che non è la persona per me che sono solo dipendente in maniera malata da un rapporto in cui ho solo dato, che mi ha tolto troppo. Mi dico che non amo veramente lui in quanto lui, perchè lui senza tutte le proiezioni dei miei bisogni e i miei ideali appiccicati addosso non è la persona che amo è una persona X.
Leggo, esco, lavoro, sto con gli amici, cerco in tutti i modi di curare il mio dolore esco con altri uomini ma so che adesso devo davvero prima ritrovare me stessa e un'altra storia a colmare il vuoto stavolta non la voglio!

A tratti lo odio. perchè mi ha tradita, umiliata, mi ha lasciata mille volte, l'ultima chiedendomi di avere un figlio con lui dicendo di aver capito. Dopo sei mesi si è rimangiato tutto.

Dottore sa però qual è la cosa peggiore adesso? Oltre la perdita, la mancanza fisica, il dolore lacerante e il pugno nello stomaco perenne? E' riconoscersi nel suo ritratto di dipendente affettivo, è in più sentire il senso di colpa perchè in fondo la colpa è stata mia ad attaccarmi alla persona sbagliata a continuare ad amare a progettare quando non eravamo in due ma c'ero solo io. Lo sapevo e continuavo a negarmelo.
Cosa genera tutto questo? La mancanza di autostima? Io so di essere una persona di valore, allora perchè mi ritrovo in questo stato?
In pratica quello che chiedo è: nel momento in cui si prende coscienza che si ama una persona sbagliata per noi, che l'amore è altro non continue rinunce sperando che le cose cambino, nel momento in cui ci si riconosce dipendenti affettivamente, come si cambia? come si GUARISCE? Dottore come faccio a connettere tutta questa lucidità al cuore e lasciare andare quell'uomo una volta per tutte?

Anonimo ha detto...

Cara Daniela,
avrei potuto scrivere le stesse cose.Sto vivendo la tua stessa identica situazione con un uomo incapace di amare la vita normale,fatta di cose semplici e di intimità sana.Come te mi sono adeguata a lui per legarlo e ora dopo un anno di analisi mi rendo conto che é durissima da sconfiggere questa dipendenza.Nell'ultimo mese l'ho lasciato 2 volte ma poi,torno sempre ad accoglierlo.Vorrei parlare con te,se ti va..credo ci aiuterebbe.

Anonimo ha detto...

Piango mentre leggo la tua testimonianza. Mi riconosco in tutto quello che hai scritto, urlo al mondo intero la mia sofferenza e dipendenza emotiva per un uomo che mi umilia e mi lacera. Ma nessuno riesce ad aiutarmi,neanche il mio psicologo. Sono malata di lui e per lui. Familiari e parenti dicono che sono senza orgoglio e che devo avere problemi gravi. Lo so, per questo gli urlo piangendo che ho paura per me. Ma stanno solo ad osservarmi ed io minuto per minuto ho solo un pensiero un tarlo fisso e ho paura che crollerò nella mia totale distruzione.

Anonimo ha detto...

quanto arriviamo ad odiare noi stesse, quanto poco ci amiamo, quanto poco valore diamo alla nostra vita...non è amore tutto quello che ci distrugge, ci umilia, ci fa dimenticare di avere un'anima, non è amore. Spero davvero tu riesca a non rimandare più, a salvare te stessa...tanti auguri.

Anonimo ha detto...

Cara Daniela, leggendo quel che hai scritto mi hai fatto tornare indietro di due anni, anche se molte modalità sono diverse, alla base c'è lo stesso bisogno di amore malato. Ci ho messo 7 e più anni per liberarmi di un uomo che mi ha sfruttato e distrutto ogni mio senso dell'amore, l'amore che ho sempre visto condividere tra i miei genitori, eppure la vita ha un senso anche quando sembra non averne e quella storia mi è servita per comprendere molto di me e di ciò che voglio o non voglio dalla vita e dall'amore. Non pensare di cambiare in un momento, questo non accade mai. Cerca di andare più a fondo di te, invece di voler capire gli uomini. E' difficile è un lungo percorso ma è l'unico modo per non rischiare di ricadere in un altrarelazione dipendenza, chiedi aiuto, un percorso terapeutico può aiutarti, ma anche confrontarti con tanti che ne sono usciti fuori. Io posso dire di esserne uscita, mi è costato sudore e lacrime, ma mi è servito a ritrovarmi, a scoprire una nuova me stessa, oggi ho un uomo che mi rende felice e col quale sto cercando di costruire pian piano una quotidianità non forzata e un rapporto paritario che mi renda sempre entusiasta. E' un impegno che stiamo portando avanti con l'impegno di entrambi, oggi mi sento amata, rispettata e soprattutto so' di avere un posto importante nella sua vita. Fino a due anni fa ho creduto che non sarebbe mai accaduto di poter finalmente amare a questo modo, ti racconto tutto questo per spingerti ad avere pazienza, a non forzarti perché è solo controproducente ma ha cercare un senso a questo autolesionismo e a tentare di superarlo, a volerti bene e a desiderate di poter meritare di più. Un abbraccio

Alessandra Lanza ha detto...

No non zsi può più vivere così