giovedì, luglio 05, 2012

SCEGLIERE DEFINITIVAMENTE FRA MARITO ED AMANTE A CAUSA DI MIA FIGLIA

moky Età: 42
Buongiorno,
mi scusi se disturbo ma sono tanto preoccupata x la mia situazione non so se
fare bene ad andare da uno psicologo xche nn so cosa fare adesso le spiego.
Convivo da 10 anni con un uomo e circa 2 anni fa ho intrapreso una relazione  con un uomo piu giovane di me di 10 anni tra noi e stato subito amore intesa  sessuale a 1000 cosa che non ho mai avuto con il mio compagno poi dopo 6 mesi  ho scoperto che lui aveva una relazione con un altra donna anche se non seria  cosi ci siamo separati x un periodo di 6 mesi adesso vuole tornare da me io ho  allontanato l'altro xche mi dico che devo riporvarci x la bambina xro non  riesco a dimenticare lui il mio amante e sempre dentro di me lo penso sempre e  i messaggi e telefonate continuano sempre e so di amarlo.
Chi ne soffre di più è mia figlia io parlo con lei ed è a conoscenza di tutto  mi dice mamma non puoi lasciare papa' devi riprovare con lui notare la mia  bimba ha solo 7 anni e io non so ho paura di sbagliare vorrei tornare con lui  ma ci sono cose che non riesco a superare e poi amo l'altro anche se la  relazione con lui mi fa paura un po x l'eta e un po x tutta la situazione che  si potrebbe creare.
La mia bambina adora il mio amante ma ama come e giusto tantissimo suo papa'
Cosa posso fare?
'devo lasciare il mio amante definitivamente e povare nuovamente con il mio  compagno oppure non devo rinunciare all'amore?
Come posso fare con la mia bambina .... come mi devo comportare e sopprattutto  tutto questo potrebbe crearle dei disagi in futuro delle paure
Aiutatemi non so cosa fare
ho tanta paura di sbagliare e a dirla tutta non ho piu vaglia di farlo devo rinunciare a quello che voglio alla mia felicita x la mia bambina o poi  capira' un giorno
Grazie se mi rispondete
Monica

MATRIMONIO "BIANCO" ?

Leda Età: 26
Non so a chi rivolgermi. Non so neppure se il mio sia un "matrimonio" bianco...
Già, perchè io e lui non siamo sposati. Conviviamo a fasi alterne, nel senso che io, per motivi di lavoro e per piacere, abito a casa sua e dei suoi genitori (i quali, tra l'altro, mi considerano la figlia femmina che non hanno mai avuto) cinque giorni a settimana. Io ho 26 anni, lui 13 in più. E' una persona speciale, attenta, premurosa, dolce.C'è. E' un amico, un sostegno, un compagno. Siamo fidanzati da poco più di un anno e la nostra relazione è stata fortemente voluta da entrambi. Siamo stati splendidi amici per poi scoprirci innamorati.Lui è la mia favola personale, il lieto fine che non mi sarei mai aspettata. Sin dai tempi della nostra amicizia ci siamo resi conto che tra noi esisteva un attrazione enorme, a volte ingestibile. E quando abbiamo deciso di rischiare e di condividere le nostre speranze,la passione è esplosa. Io, traumatizzata da esperienze poco edificanti, ero convinta di essere frigida. Tra le sue braccia, però, ho scoperto le gioie di una relazione dove la componente fisica non era ghettizzata. Passione, fantasia, risate, ironia. La nostra relazione era perfetta. Era. Perchè di punto in bianco tutto è cambiato. Noi, che ci cercavamo febbrilmente, dolcemente. Noi che facevamo l'amore divertendoci improvvisamente non ci siamo più nemmeno sfiorati. Lui non mi voleva. Non mi voleva più. Io ero consapevole dei problemi economici che gravavano sulle nostre teste, eppure non ho mai smesso di desiderarlo.Di emozionarmi ed imbarazzarmi davanti alla sua nudità.Lui ha semplicemente smesso di cercarmi. Di desiderarmi. Ho aspettato a lungo prima di parlare con lui. E quando l'ho fatto lui ha addossato la colpa ai problemi. Cercando di rasserenarmi ho cercato di convivere con questa situazione finchè, un giorno, consigliata da mia madre, ho deciso di corteggiarlo e di essere più sensuale. A quel primo rifiuto ne sono seguiti moltissimi altri, fino al giorno in cui, guardandomi allo specchio mi sono sentita brutta, goffa, terribilmente sbagliata. Io che fuori casa ricevo continuamente complimenti; io che sono vivace, ironica, sicura mi sono trovata a nascondermi quando mi spoglio. A volte è difficile persino guardarmi allo specchio. Che me ne faccio di tutti quei complimenti quando l'unica persona che voglio, l'unica che desidero, non mi vuole? Sono passati mesi-circa sette- e a quel mio primo tentativo di confronto ne sono seguiti altri. Il cui epilogo è sempre lo stesso. Il lavoro, la mancanza di intimità, i problemi. Eppure...abbiamo una piccola casina fuori mano, dove, quando lui mi voleva, scappavamo con frequenza quasi giornaliera per vivere pienamente la nostra unione...ora è lonana, scomoda, dispendiosa da raggiungere. Però poi lui va lì, ad incontrare gli amici, a godersi un pò di fresco...persino quando i genitori di lui partono per giorni la situazione non migliora, anzi!!!!Fa di tutto per far finta di dormire quando siamo a letto, oppure riempie le nostre giornate con talmente tanti impegni che il tempo per stare da soli si riduce a pochissimi minuti prima di cena. Gli unici contatti fisici che abbiamo sono quelli delle nostre mani quando ci passiamo il sale o il pane a tavola, o un abbraccio fraterno prima di andare a letto. E in tutto questo non mancano i suoi racconti delle vecchie fiamme, quelle per le quali ha fatto viaggi lunghissimi pur di passare una notte di passione. Eppure più lui non mi cerca più dice di amarmi, mi copre di attenzioni e regalini, belle parole e gesti romantici. L'altro giorno ho dovuto chiedergli un bacio- un bacio vero- perchè erano settimane che non mi baciava. E come mi sono sentita, poi!!!!A volte penso di essere sbagliata, di essere una persona vuota, di pensare al sesso in maniera esagerata. Altre credo che il mio bisogno di sentirlo, di averlo accanto come uomo sia del tutto comprensibile. Non so più cosa fare. Non riesco più a guardarmi allo specchio,mi vedo grossa, brutta, terribile. Mi sento stupida e, forse, lo sono.

IL MIO AMICO PIU' CARO PENSA AL SUICIDIO PER AMORE

impotente Età: 26
Salve. il mio amico più caro(non che il ragazzo di cui sono innamorata) è da qualche tempo che sta pensando di farla finita perchè non ha più voglia di combattere contro la vita: tre anni fa si è lasciato con la ragazza per stare con un'altra ma in questi anni non ha mai avuto il coraggio di dire alla ex della nuova fidanzata cosi è finita anche quella storia, al lavoro gli va tutto male o meglio deve sempre risolvere i problemi del padre che ormai pensa solo a se stesso a tal punto che ha chiesto il divorzio dalla madre per stare con un'altra donna e ha intenzione di rivendicare la casa in cui la moglie e il mio amico abitano..lui non sa più che fare, non ha più voglia di fare niente, stamani non è andato neanche al lavoro ma è rimasto a letto pensando solo a farla finita..li ha detti solo a me certi pensieri e a me questo spaventa perchè non so che fare, non vuole che parli con la madre o la sorella e non vuole nessun tipo di aiuto..se gli parlo cercando di farlo ragionare dice che non lo capisco e mi insulta, odia e non vuole più vedermi..che devo fare per aiutarlo?non posso lasciarlo pensare a certe cose perchè per quanto dura la vita è una e non vale la pena per niente e nessuno buttarla..gli ho anche consigliato lo psicologo ma non mi ascolta..

L'EX MOGLIE DEL MIO COMPAGNO MI OSTACOLA NELLA RELAZIONE COI LORO FIGLI

Silvia Età: 34
Salve, mi chiamo Silvia
la ex moglie del mio compagno ha ottenuto durante la causa di separazione ancora in corso, l'ottenimento di un percorso di mediazione familiare dal giudice. I bambini passano molto tempo con il papa e me avendo l'affidamento congiunto, ma la ex non riconosce la mia presenza ed anche davanti ai bambini finge che io sia invisibile. la situazione è molto difficile ma con i bambini ho un rapporto stupendo. Vivo questa imposizione del percorso come una minaccia per la nostra serenità che abbiamo ottenuto a fatica e superando molte provocazioni.
Nonostante tanti tentativi di dialogo il mio compagno a sempre ricevuto insulti. Mi chiedo come è possibile con una causa in corso e usando questo strumento del percorso in modo coercitivo e non come opportunità a vedere in questo un risvolto positivo? le sedute devono essere fatte dai genitori insieme o anche separati?
non ho mai cercato di sostituirmi alla mamma e non è mia intenzione, ma come possiamo vivere tutti sotto lo stesso tetto con armonia se la mia presenza non viene riconosciuta e continuamente schiacciata?
possibile che l'equilibrio e l'impegno che un compagno mette nell'aiutare il papa (senza sostituirsi in nessun modo alla mamma) non abbia nessuna rilevanza?
se avete un consiglio da darmi lo accetto volentieri, amo il mio compagno e anche con i bambini ho un bellissimo rapporto, ma così è molto dura andare avanti.

martedì, luglio 03, 2012

RELAZIONE IMPOSSIBILE E DEVASTANTE

Paura Età: 38
Sono separata da qualche anno, due bambine. Da circa due anni frequento un uomo poco più giovane di me. La caratteristica di questo rapporto è che si tratta di una storia di solo sesso, ci vediamo 1 o 2 volte a settimana. All'inizio, visto che mi ero separata da meno di due anni, dopo un matrimonio senza amore e senza o con pochissimo sesso, il desiderio e l'attrazione fisica mi appagavano a tal punto che volevo solo vedere questa persona per farlo. Tuttavia, lui è sempre stato distante e freddo (e non ha mai nascosto di fare sesso anche con altre), io piena di paura e in trepidante attesa che qualcosa cambiasse. Ho iniziato a pensare che lui non mi volesse perché ero più grande, separata e con prole, e che comunque ci fosse in me qualcosa che non andava. Allora ogni incontro diventava una scommessa, un'occasione per dimostrargli quanto fossi "brava", al solo scopo di farlo innamorare di me. Sono una bella donna, piena di corteggiatori..........di cui non mi importa nulla..., credevo di poter usare la mia bellezza per farmi amare...una cosa folle, visto che ogni volta che il pensiero che mi amasse mi sfiorava, venivo colta da un panico ancora più potente...Il terrore di un rapporto intimo...Ebbene, lui non ha mai variato il suo comportamento di un centimetro (o quasi)...e nemmeno io! Ero (e sono) così ossessionata dal mio desiderio di essere amata da una persona che non mi vuole, che i miei interessi contano poco e niente...tutto ruota intorno a questa relazione impossibile...è semplicemente devastante: trascuro le mie figlie, il lavoro...tutto. L'unica cosa di cui mi curo, è di cercare di essere bella per lui...cosa che all'inizio mi riusciva........ora molto meno, perché mi guardo nello specchio e non mi riconosco, non sono più io. So benissimo che la prima nemica di me stessa sono proprio io.........ma da sola non credo di riuscire a uscirne (anche se già vado da una terapeuta molto brava, ma non basta!).

Ho bisogno di AIUTO. Ho letto un ottimo libro consigliato su questo sito ("Donne che amano troppo" di Robin Norwood), nel quale si consiglia di rivolgersi a un gruppo di auto-aiuto. Vorrei sapere se ce n'è uno a Roma (oltre a quello presente in rete), perché sento il bisogno di condividere la mia esperienza in modo personale e diretto con donne che soffrono come me. Vi sono grata per la risposta che vorrete fornire e spero che la mia testimonianza possa servire...GRAZIE!

PER IL MIO BENE DOVREI LASCIARLO MA NON CI RIESCO

la Età: 29
Sono una ragazza di 29 anni fidanzata da quattro con un ragazzo che ha perso il padre tre anni fa e due mesi dopo il migliore amico, tutti e due si sono suicidati.
Da quando è successo lui ha una rabbia incontrollata, non vuole parlare dei suoi problemi è sempre nervoso e si sfoga con me tramite insulti di vario genere...
Devo dire che il nostro rapporto non è mai stato sereno, anche prima del lutto.
Lui ha vissuto un'infanzia molto difficile, con un padre violento e una madre praticamente assente!in più all'età di 15 anni ha conosciuto un pedofilo che gli ha fatto credere per un pò di tempo di essere gay, poi a detta sua dice di aver capito che ha interesse solo per le donne.
In tutto questo tempo che siamo stati insieme ha sempre avuto un atteggiamento molto agressivo nei miei confronti, ammetto di avere un carattere molto impulsivo e se ho da dirgli qualcosa la dico senza problemi anche ferendo, ma il suo comportamento mi sembra esagerato!mi da colpe che non ho, si inventa qualsiasi pretesto per litigare, cerca in tutti i modi di farmi sentire inadeguata!a volte penso che mi usi come uno specchio perchè mi dipinge per quella che non sono e che magari rispecchia di più il suo carattere.
Sicuramente la morte così violenta e traumatica di suo padre (l'ha trovato lui insieme a suo fratello appeso ad una corda) ha amplificato il malessere che già aveva dentro e che non ha mai ammesso di avere, ora sembra quasi che lui debba sempre soffrire, che è giusto così, che si merita di stare male.
So che avrebbe bisogno di un supporto psicologico, ma quando provo a parlarne mi dice che non ne ha bisogno, che non è malato, che la pazza sono io e che non ha voglia di parlare di suo padre davanti ad un estraneo.
Il problema è che non può andare avanti così, oltre a trattare male me si sfoga anche con sua madre, forse perchè la incolpa per tutto quello che è accaduto, e sua nonna, sta male e non lo vuole ammettere e fa star male anche chi gli vuole bene.
Purtroppo non ho nessun supporto dalla sua famiglia, che fa finta di niente, proprio come è successo quando il padre menava i figli e la moglie, anzi sembra quasi che sia colpa mia, che se sparissi dalla sua vita sicuramente sarebbe più tranquillo.
Dopo quattro anni nonostante tutto io mi sento ancora innamorata e non me la sento di lasciarlo, anche perchè quando è 'lucido' stiamo bene insieme, mi ha chiesto di sposarlo, ma poi si rimangia tutto e io non gli credo più!
Non so più cosa fare, anche perchè qualsiasi cosa faccio sbaglio e se non faccio niente sbaglio lo stesso!appena sente la parola psicologo mi aggredisce così io lascio stare perchè tanto se non è lui a volerlo non lo posso obbligare.
Io non sono lo schifo che lui dice, mi avrebbe già lasciata se fossi così tanto una cattiva persona...so che per il mio bene dovrei lasciarlo perchè tanto non si vuole far aiutare, ma non ci riesco.

MIO MARITO MI FORZA SEMPRE AD AVERE RAPPORTI SESSUALI

barbara Età: 50
Mi sono sposata vent'anni fa, mio marito da sempre mi sottopone a una pressione sessuale incessante, mi sono sempre lamentata che non sapesse avere per me gesti affettuosi che non sfociassero immediatamente in una mimica di un rapporto sessuale, non c'è carezza che non termini sempre in uan palpata, non c'è volta in cui io gli volti le spalle in cui lui non mi palpi il sedere. qualche anno fa arrivò ad afferamre che non facevamo mai sesso (lo dice sempre) ma allora avevo la prova che avevamo consumato 19 preservativi in un mese e mezzo, oltre alle volte in cui avevamo fatto sesso senza preservativo. Un giorno gli ho chiesto perchè avesse tutta questa ossessione e lui mi rispose che era perchè un giorno lui non sarebbe più stato in grado di fare sesso e quindi voleva approfittarne più che poteva fintanto che ne era in grado. In tutto questo, io piano piano ho cominciato a sentire che la presenza o l'assenza del mio deisderio non contava assolutamente nulla, spesso non ha tenuto conto di mie particolari situazioni fisiche o psicologiche non propizie, mi sono ritrovata anche a respingerlo a calci in giorni in cui avevo infezioni vaginali, eccetera. Se mi rifiuto di fare sesso per due o tre giorni di seguito prende espressioni minacciose, mi insulta voltandosi dall'altra parte, in sintesi, da tanti tanti anni, per evitare che ogni nostro rapporto si risolva in uno stupro, io devo immaginare di fare sesso con un altro uomo. Non uomini a caso, ma, negli anni, due uomini in particolare, due uomini diversi, in tempi diversi, due amori, veri, uomini che conosco, uomini ai quali ho detto che ero attratta da loro, uomini che mi rispettano, che mi stimano, che però non hanno voluto fare l'amore con me per evitarsi ed evitarmi complicazioni e sofferenze, con il primo di questi sono ancora in contatto amichevole, ma il secondo lo ha sostituito nel mio cuore e nella mia mente, è un uomo complesso, che ha molto sofferto, che faticosamente ha raggiunto un suo equilibrio, e che ha deciso di essermi accanto in un modo che non è amicizia ma è amore, anche se non fisico. E io sto qui, con il mio desiderio profondo e sincero per lui che non posso soddisfare. E mio marito, che vede che raggiungo l'orgasmo, pensa che in fondo tutto vada bene (migliaia e migliaia di volte gli ho chiesto di modificare certi suoi atteggiamenti, ha cominciato un poco a farlo, ma solo dopo quasi vent'anni).

lunedì, maggio 21, 2012

MI DICE CHE NON SA' SE MI AMA PIU'

audrey, Età: 30
11 anni di felice fidanzamento (resistiamo gli alti e bassi della lontananza per i miei studi, convivenza…)MATRIMONIO A GIUGNO SCORSO…il giorno piu’bello della mia vita. E pensavo anche della sua.andiamo ad abitare nella casa nuova tutto sembra normale …io inizio nuovo lavoro a gennaio.a febbraio mi dice che non sa se mi ama piu’.una settimana fa mi confessa di avermi tradito da gennaio a aprile 6-7- volte con la stessa (che ha un figlio e un compagno) e che ora è confuso e non sa che fare. Se ne va in albergo e dopo un giorno torna e dice che io sono la sua priorità che gli sono mancata ma che non puo’dirmi che mi ama come prima e che non sa cosa abbia significato lei e il perché l’abbia fatto. Se l’ho fatto ci sarà un motivo, forse non ti amo piu’. io gli chiedo ma allora che sei tornato a fare se non sei sicuro e lui mi dice che il modo migliore per capire secondo lui è quello di starmi vicino. Io gli dico che non posso farcela se lui non chiede perdono e non è sicuro al 100%.me ne vado. Gli dico di non chiamarmi o solo se ha veramente voglia di sentirmi. Mi chiama un paio di volte al giorno ma non si sbilancia mai. Dormo da amici e lui lo sa. Perché non viene a prendermi? Non verrà mai??????? Aiuto…HO TANTA PAURA E NON RIESCO NEANCHE A RESPIRARE…!!!!





MIO MARITO MI HA LASCIATA

aura81 Età: 30
Mio marito mi ha lasciata da un mese.Il dolore è ancora molto presente, altalenante.Continuo a sentire forte la dipendenza e l\'abbandono.Il distacco totale, nel mio caso, sarebbe impossibile perchè abbiamo due figli piccoli.Nel frattempo stiamo procedendo alla separazione(che io non vorrei,ovviamente),ma dato che per lui non c\'è verso di recuperare,ero decisa per una giudiziale.Non ho un lavoro e neanche una casa mia.Ora io e i bambini viviamo dai miei genitori tra litigi e malcontenti.Credo però che serva a poco se non a prolungare una dolorosa agonia.
Nel frattempo sono in terapia da una psicologa dell'asl ma fino ad ora non sento i risultati.Lei si limita ad ascoltare.

Mi dia un consiglio,la prego.



IO DIPENDO DA LEI IN TUTTO E PER TUTTO

ste
Ho 40 anni, questa storia che mi sta devastando anche fisicamente oltre che psicologicamente dura da più di due anni e mezzo. Prima di conoscere Lei ero una persona normalissima, avevo una fidanzata, amici,mi divertivo, non mi mancava nulla. Non sono sempre stato un santo con la mia fidanzata, non mi sono sempre comportato in maniera cristallina e me ne pento, avevo un certo successo con le ragazze. Poi ho conosciuto la mia pazzia. La conoscevo di vista da tempo, mi era sempre piaciuta molto fisicamente, sapevo che era fidanzata, io pure, e più che salutarci non era mai successo. Un bel giorno venni a sapere che si era lasciata col suo ragazzo, io non feci nulla ma tramite amici in comune lei venne a sapere che a me piaceva molto. un giorno lei diede il suo numero di cell ad un mio caro amico perchè lui lo desse a me.Ricordo perfettamente lo stupore, lei sapeva che ero fidanzato, io non chiamai subito, la vedevo giornalmente ma non parlai mai con lei, stavo bene con la mia ragazza e non volevo combinare pasticci. Dopo 10 giorni mi decisi a chiamare, pensai così senza impegno, per non fare la figura dello scemo e fu l'inizio della fine.Dopo quella telefonata passarono 15 giorni e la invitai a cena. Era la sera di Hallowen del 2009, ricordo tutto, perfettamente, ogni parola, emozioni, tutto, come fosse succcesso ieri, da quella sera io mi innamorai perdutamente, pazzamente, sconsideratamente di lei, lasciai la fidanzata, amici, tutto. Per me esisteva solo lei. Lei era stata tradita dal suo ex ma lo amava ancora,con me stava bene ma non mi amava, per me lei era il giorno e la notte, il sole e la pioggia e lo è tutt'ora. Ricordo la prima volta con lei,io non riuscivo a fare l'amore, ero teso, tremavo come una foglia, la vedevo splendida, avevo come paura di sciuparla, quando andava via da casa mia piangevo disperato, ci vollero tre sere prima che riuscissi a fare l'amore con lei, era tutto ciò che desideravo ma l'emozione era troppo forte non riuscivo a sostenerla,mi sentivo sempre piccolo piccolo davanti a lei. Mi accorsi che questa era la prima volta che mi innamoravo veramente, per la prima volta in vita mia c\'era qualcuno più importante di me stesso. Cominciai ad avere problemi di stomaco, non riuscivo più a mangiare. dopo quattro mesi lei mi lasciò, il suo ex la cercava e lei era indecisa,mi disse tu ci sei nella mia vita ma devo riflettere, il mio cuore non batte come il tuo..io non le diedi tempo, le dissi di fare la sua vita. era il 23 febbraio 2010.io persi 36 kg in 7 mesi, ero una persona distrutta, cercai di farmi forza, ma mi mancava, un incubo, fu un incubo, frequentai altre persone, anche la mia ex, ma non riuscivo a spingermi oltre l'amicizia, mi sembrava di tradirla, non potevo. Il 10 maggio 2010 lei mi mandò un sms, mi chiedeva come stavo, se andava tutto bene, dopo aver letto l'sms vomitai subito e poi mi ubriacai. Io lavoro in un posto pubblico, dopo 6 giorni mi venne a trovare sul lavoro, io ero come impazzito, dopo due giorni mi portarono al pronto soccorso, avevo dei dolori di stomaco tremendi e il cuore come impazzito. mentre ero all'ospedale lei mi chiamo dicendomi se potevo aiutarla economicamente io le dissi che ci avrei pensato. Devo dire che lei è una donna separata con un figlio, sono 20 anni che va da psicologi e psichiatri per depressione ed ansia, a me non interessava questo, io l'amavo e l'amo. l'aiutai economicamente, e ci frequentammo come amici, lei era sola, non era tornata con l\'ex, dopo qualche mese lei volle riprovare con me ma non andarono bene le cose, non mi amava e non voleva fingere, l\'ammiro per questo. Io ero sempre più a pezzi ero vicino alla donna della mia vita, l\'amavo disperatamente, l\'aiutavo e l\'aiuto in tutto anche economicamente ma non potevo averla. Durante l\'autunno del 2010 cercai di staccarmi da lei consapevole che non mi avrebbe portato a niente starle vicino, intrapresi una terapia da una psicologa, capivo di aver bisogno di aiuto, ma non servì a molto, 15 mesi di sedute e sono ancora qui.Nel 2011 bisticci e l\'ex che si rifà di nuovo vivo, questa volta lei prova a rimettersi insieme a lui ma le cose non funzionano, nel luglio 2011 lei mi racconta la prima bugia di cui sono a conoscenza, bisticciai veramente, le dissi che lei era padrona della sua vita ma non poteva trattarmi così. per due mesi fino ai primi di settembre non seppi più nulla di lei. io toccai il fondo, mi spaccai due dita prendendo a pugni un muro, ero sempre ubriaco ma non la volevo più o almeno così credevo, non avei mai più potuto fidarmi di lei, per me la fiducia e tutto. A settembre lei ebbe il coraggio di raccontarmi tutto, si scusò con me ma io non riuscivo a perdonare quella donna, l\'amavo disperatamente, ma non riuscivo a perdonare. Ci frequentammo per mesi come amici, io l\'aiutavo in tutto ma non avevo più l\'idea di averla di nuovo come fidanzata ero disgustato dal suo comportamento, ma non riuscivo a non vederla a non cercarla, a stare lontano da lei, mi sentivo vivo solo quando ero con lei pur sapendo che non ero l\'uomo per lei e lei non più la donna per me. ci frequentammo fino a gennaio di quest\'anno poi io le dissi che vivevo male che stavo male a starle così vicino che volevo farmi una vita mia, lei mi disse che capiva ma che era dispiaciuta, le dissi che piangevo spesso la sera pensando a lei a suo figlio, dopo qualche giorno lei mi disse di allontanarmi da lei, che non mi amava che la soffocavo. io lo feci, non sò perchè mi disse quelle parole, se le disse per me o perchè vedeva qualcuno, non lo so. dopo meno di un mese alla fine di febbraio lei mi cercò di nuovo e a me sembrò di tornare a vivere. Vederla sorridere, parlare con me, seduta accanto a me in auto o a casa mia e io a casa sua mi dà un piacere che non ha eguali.Anche ora che siamo alla fine di aprile io sono qui a scrivere dopo aver passato il pomeriggio con lei. Io non so che sono per lei, un amico, una persona a cui appoggiarsi, uno che le risolve i problemi, uno con cui si sente sicura, non lo sò proprio. Io so solo ciò che è lei per me, vita! So di non poterle essere amico, io l'amo e se tutto ciò da una parte mi dà grande piacere dall'altra una sofferenza insopportabile, so che se ne può andare da un momento all'altro, ma adesso quando siamo insieme è come se fossimo due fidanzati a parte il fatto che entrambi evitiamo ogni contatto fisico, a volte un timido abbraccio, ma quando le nostre mani si toccano entrambi le ritiriamo immediatamente, quando non ci vediamo ci sentiamo quotidianamente o tramite sms. A me tutto ciò non basta, non serve, ma non ho la forza di staccarmi da lei, quando sono con lei io ritorno a vivere, ho tutto non mi serve altro. Non so più che fare. Sono alla frutta, sto male di nuovo anche fisicamente, mi sono affidato ad una nutrizionista per non perdere peso ma non ha molto effetto. Dopo anni ormai che la conosco lei ha il potere di destabilizzarmi, davanti a lei tremo sempre come una foglia, non sono in grado di intendere e volere, è più forte di me. Io nelle mie cose e con le altre persone sono deciso, difficilmente influenzabile ma con lei tutto è diverso. Non so più a chi rivolgermi per essere aiutato. Io voglio guarire da lei, con tutte le mie forze ma non riesco.A volte penso perchè ho conosciuto unapersona così, era meglio non averla mai conosciuta, perchè la nostra storia non è finita quel febbraio 2010, perchè sono ancora qui a dipendere da lei, perchè è questa la verità, io dipendo da lei in tutto e per tutto, se la mia giornata sarà bella o no dipende solo da un suo sorriso, da un suo sms, da qualcosa che viene da lei.Non sono più la persona che ero, me ne rendo conto, ho perso tutto, ho perso il rispetto per me stesso.Datemi un consiglio aiutatemi per favore.